27 dicembre 2010

Il Napoli piomba su Serdar Tasci

A lungo obiettivo della Juventus, è finito di recente nel mirino di un club inglese (Arsenal, ndr), come confermato dal suo stesso procuratore. Stiamo parlando di Serdar Tasci, difensore che veste attualmente la maglia dello Stoccarda e della nazionale tedesca. Stando però ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, al centrale difensivo sembra fortemente interessato anche il Napoli, alla ricerca di nuovi elementi per rinforzare il pacchetto arretrato. Sembra inoltre che la società partenopea abbia già intensificato i contatti per il ventitreenne e a gennaio potrebbero esserci nuovi sviluppi.

4 dicembre 2010

Intervista a Lello Stancati

Che idea si è fatto del caso Cassano?
“Ritengo che il caso Cassano che vede coinvolti il calciatore barese e la Sampdoria sia alquanto complesso. E’ più di un mese ormai che le parti non sono riuscite a trovare un accordo e la situazione non accenna a migliorare. E’ un peccato che il ragazzo che, a mio avviso, ha qualità tecniche eccellenti non riesca a trovare una serenità continuativa per esprimersi al meglio. Sembrava che a Genova avesse trovato finalmente l’ambiente ideale e definitivo per lui, ma, purtroppo, ora sembra che anche qui la sua esperienza sia da considerarsi terminata”.

Come pensa che si concluderà la vicenda dopo la decisione dell’arbitrato?
“Credo che il Collegio Arbitrale è chiamato a dirimere una controversia piuttosto intricata. Personalmente ritengo sia piuttosto eccessivo comminare al calciatore la pena della risoluzione contrattuale, poichè non credo ci siano gli estremi necessari per applicare questo tipo di procedimento. Più ragionevolmente, credo si possa andare verso una multa da infiggere al calciatore in quanto il suo atteggiamento è stato certamente negativo nei confronti della società”.

Quale crede possano essere i club realmente interessati al giocatore?
“Credo che in questo momento non ci siano molti club che possono essere interessati al ragazzo. Cassano è un campione, per cui anche il suo ingaggio è importante. Purtroppo, però, le sue doti tecniche devono sempre fare i conti con i suoi atteggiamenti sempre discutibili, e quest’aspetto è certamente considerato anche dalle società che possono interessarsi a lui. Attualmente, dunque, credo che il mercato estero possa rappresentare per lui la soluzione più probabile. Ad esempio, se come riportato dalla stampa, Balotelli vuole lasciare il Manchester City a gennaio, Cassano potrebbe tornare utile agli inglesi, visto che gode anche della stima del tecnico Roberto Mancini”.

Quale invece la squadra in cui lo vedrebbe meglio?
“Personalmente io lo consiglierei al Napoli. Oltre al gradimento che avrebbe il calciatore, che ha più volte dichiarato il suo amore per la città e per la squadra azzurra, credo che tecnicamente possa essere un elemento molto utile al reparto offensivo dei partenopei”.

27 novembre 2010

Cristiano Tognoli (Teletutto) per Brescia-Genoa

Voglia di riscatto per Brescia e Genoa, che si affronteranno domani alle 15 allo stadio Rigamonti e sono entrambe reduci da un ko casalingo. Per avere le ultime novità sulla compagine lombarda e un commento sul match, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Cristiano Tognoli, collega dell´emittente bresciana Teletutto.

Come sta il Brescia dopo la sconfitta interna contro il Cagliari?

"Il Brescia sta male, anche dopo il 5-1 di Catania in Coppa Italia. Iachini sostiene che è solo una questione di vento che deve girare e che le prestazioni non mancano mai, ma sette sconfitte nelle ultime nove partite di campionato, più il pesante ko di giovedì in Sicilia è un bottino pesantissimo".

Che partita ti aspetti?

"Mi aspetto un Brescia più accorto rispetto al solito, disposto a fare meglio la fase difensiva. Sicuramente un Brescia con un peso addosso non indifferente".

Quale dovrebbe essere la formazione mandata in campo?

"Sereni; Zambelli, Zebina, Martinez, Dallamano; Baiocco, Cordova, Hetemaj; Diamanti; Caracciolo, Eder. Ma potrebbe esserci anche qualcosa di diverso".

Iachini rischia qualcosa?
"In caso di nuova sconfitta sì, anche se Corioni a parole continua a confermarlo".

26 novembre 2010

Antonio Vitiello (MilanNews.it) per Samp-Milan

Dopo Juventus e Inter, la Sampdoria è pronta ad affrontare un´altra big del campionato: il Milan. I rossoneri faranno infatti visita alla compagine blucerchiata domani, con fischio d´inizio alle ore 18. Per avere gli ultimi aggiornamenti sugli avversari della Samp e un analisi del match, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Antonio Vitiello, direttore di MilanNews.it.

Come sta il Milan dopo la vittoria in Champions con l´Auxerre?
"E´ un Milan senza dubbio in salute. Le cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions hanno riempito di fiducia ed entusiasmo i ragazzi di Allegri. E´ un Milan concreto, in cui la nuova formula a centrocampo ha dato sicurezza sia alla difesa che all´attacco. E´ infatti la terza gara consecutiva che i rossoneri non subiscono gol. Sicuramente si può parlare di una squadra rigenerata rispetto alla passata stagione e questo fa ben sperare per il raggiungimento dell´obiettivo di quest’anno: lo scudetto".

Che gara ti aspetti?
"Mi aspetto una partita molto complicata per i rossoneri. La Sampdoria in casa ha sempre messo in difficoltà il Milan. Entrambe vengono da due vittorie in campionato. I blucerchiati hanno ritrovato Pazzini e sarà la vera arma da schierare contro il Milan. Anche perché l´assenza di Cassano, a mio modo di vedere, ha veramente dimezzato le capacità offensive del team di Di Carlo. Inoltre il pericolo di un rilassamento per il Milan, dopo tante vittorie consecutive, è dietro l´angolo. La Samp è pronta ad approfittarne".

Quale sarà la formazione schierata da Allegri?
"Come annunciato da Allegri alla vigilia, c´è la possibilità di rivedere Ronaldinho in campo. Il gol al 90´ contro l’Auxerre ha fatto guadagnare crediti al brasiliano. Antonini è tornato da poco in gruppo e non dovrebbe farcela, così come Pirlo. Qualche possibilità in più per Boateng, in ogni caso pronto a subentrare. Grossomodo dovrebbe essere la stessa formazione vista in Francia martedì. Per il resto solito schieramento con Ibra terminale offensivo e Robinho come satellite che gira intorno".

19 novembre 2010

Michele Pennetti (Corriere del Mezzogiorno) per Lecce-Samp

Domenica pomeriggio la Sampdoria farà visita al Lecce, avversario ostico alla ricerca di una vittoria proprio come la squadra di Di Carlo. Per avere le ultime novità sui gialloblu e un analisi della gara, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il Michele Pennetti, che segue i salentini per il Corriere del Mezzogiorno.

Come stanno i gialloblu dopo la pesante sconfitta sul campo dell´Udinese?
"Il Lecce, almeno a livello ambientale, non sembra aver risentito granché della scoppola di Udine. La squadra è consapevole di avere il suo punto debole nelle prestazioni esterne e persino i tifosi sembrano essersi un po´ asseffuatti a questo andamento altalenante: bene al Via del Mare, male fuori casa. Naturalmente, però, una sconfitta contro la Samp lascerebbe il segno. Questo anche perché, nelle ultime quattro partite, i giallorossi hanno incamerato solo un punto e sono stati risucchiati nella zona a rischio della classifica".

Che tipo di partita ti aspetti?
"Una gara abbastanza guardinga su entrambi i fronti, perché perdere comporterebbe molte conseguenze negative sia in casa salentina che in quella sampdoriana. Immagino un Lecce che aspetta la Samp e si ripropone per ripartire, cercando di colpire negli spazi che eventualmente scoprirà la retroguardia blucerchiata. Credo che, alla fine, possa risultare decisiva la giocata di un singolo. E in questo senso la Samp ha certamente qualche freccia in più al suo arco".

Quale formazione schiererà De Canio?
"Senza Olivera squalificato, il miglior giallorosso d´inizio campionato, è probabile che De Canio schieri un 4-2-3-1 con Rosati tra i pali, Donati Fabiano, Gustavo o Sini e Mesbah sulla linea difensiva, Vives e Grossmuller sulla mediana, Munari, Piatti e Jeda dietro l´unica punta Ofere. Improbabile il recupero di capitan Giacomazzi".

Antonio Romano (Juventus Channel) per Genoa-Juve

Domenica a ora di pranzo non tutti i tifosi del Genoa saranno seduti a tavola, ma molti accorreranno al Ferraris per vedere la propria squadra affrontare la Juventus. Per avere le ultime novità sugli avversari e un analisi della partita, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Antonio Romano, collega di Juventus Channel.

Come arriva la Juve a questa partita?
"I bianconeri vogliono i tre punti. ma sappiamo che è una partita da tripla, vuoi perchè Ballardini secondo me ha rigenerato l´ambiente, vuoi perchè il pubblico di Marassi può fare la differenza, vuoi perchè la Juventus è in crescita, ma gli manca ancora qualcosa. In trasferta la Juve si è comportata bene, anche se realizza meno reti che in casa".

Che partita ti aspetti?
"Sarà una sfida affascinante. I primi quindici minuti in alcune occasioni fotografano l´andamento del match. La Juventus ha imparato a studiare l´avversario, vuoi anche perchè non ha ancora quella personalità, visto che ha praticamente rinnovato buona parte della rosa, per cui non sempre riesce ad imporre il propio gioco, ma ha la capacità di adattarsi per poi colpire con le ripartenze. Secondo me, Delneri vorrà impostare la squadra con ripartenze veloci che sappiano essere ciniche".

Quale dovrebbe essere la formazione schierata da Gigi Delneri?
"Penso Krasic sarà della partita, ad oggi su quella fascia è l´unico che potrebbe garantire una aggressività efficace. Il modulo utilizzato sarà il 4-4-2. Davanti a Storari ci saranno Sorensen, Bonucci, Chiellini e Grosso, a centrocampo Krasic, Aquilani, Felipe Melo e Marchisio, mentre la coppia d´attacco sarà composta da Quagliarella e Del Piero. Quagliarella è l´uomo più in forma della Juve e quello che al momento si sposa meglio con Del Piero. Amauri out e Iaquinta è al 90% ma, nel giorno del suo compleanno, potrebbe essere mandato in campo a partita cominciata per sfruttare al meglio le sue percussioni sempre devastanti".

L’argentino Vergini nel mirino di Catania e Udinese

Prelevato dall’Olimpia Asuncion (una delle società più titolate del Paraguay, ndr) nell’ultimo giorno del mercato estivo, Santiago Vergini si sta rivelando un acquisto azzeccato per l’Hellas Verona. Anche se deve ancora abituarsi del tutto al calcio italiano, l’esperienza ad alti livelli di certo non manca al difensore argentino, che possiede ampi margini di miglioramento. Intanto alcuni club della massima serie sembranno essersi già interessati a lui. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, Catania e Udinese avrebbero già messo gli occhi su Vergini. Il giocatore classe 1988, comunque, non cambierà maglia fino alla prossima estate, essendo stato acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla società scaligera, la quale potrà quindi riscattarlo solamente a fine stagione per una cifra che non è ancora stata fissata.

13 novembre 2010

Stefano Locatelli (Sky) per Sampdoria-Chievo

Domani pomeriggio la Sampdoria ospiterà il Chievo Verona, cercando il riscatto dopo la sconfitta di Parma. Per avere le ultime novità sugli avversari e un analisi della gara, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il collega di Sky Stefano Locatelli, che ha potuto vedere i clivensi all´opera mercoledì scorso contro il Bari.

Come arriva il Chievo a questa partita?

"I gialloblu arrivano a Genova col problema del gol, o meglio, del goleador. La squadra non sembra trovare il sostituto di Pellissier. Emblematico il triste 0-0 col Bari senza vere occasioni da rete. Granoche non sisblocca, anche mercoledì tanto movimento ma anche tanta inconsistenza. Lo stesso per Moscardelli. De Paula messo in campo da Pioli quasi non ha toccato palla. Ed il centrocampo non è che vada meglio".

Che gara ti aspetti?

"Credo che sarà una bella partita. Speciale per Mimmo Di Carlo che col Chievo ha vissuto un paio di stagioni stupende. Sono convinto che ci sarà da divertirsi perchè i clivensi lontano dal Bentegodi hanno offerto le prestazioni migliori. La Samp dovrà stare molto attenta".

Quale dovrebbe essere la formazione schierata da Pioli?

"Contro la Samp Pioli non avrà Cesar e Costant squalificati, ma Andreolli dovrebbe recuperare in difesa. Nel reparto difensivo, ballottaggio tra Frey e Sardo sulla corsia di destra. A centrocampo poche sorprese con Fernandes, Rigoni e Marcolini. Davanti si dovrebbe rivedere la coppia Thereau-Moscardelli supportati da Bogliacino".

2 novembre 2010

Il baby attaccante Calamaio piace in Serie A e all'estero

Sarà sconosciuto ai più, ma il nome Antonio Calamaio è sul taccuino delle principali società di Serie A e non solo. Centravanti e all'occorrenza anche attaccante esterno, il ragazzo napoletano classe 1996 è dotato di un ottimo fisico, buone qualità tecniche e grande velocità. In passato il giovane si è già allenato con formazioni come Napoli, Brescia ed Empoli ma, secondo accreditate informazioni raccolte, sarebbe fortemente cercato dallo Stoccarda, che starebbe solamente aspettando che raggiunga l'età giusta per tesserarlo. Infine c'è da registrare un interessamento del Tottenham, oltre che di molti club della massima serie italiana. La concorrenza è agguerrita, ma il futuro di Calamaio si deciderà a giugno piuttosto che nella finestra invernale di calciomercato.

31 ottobre 2010

Su Bolatti c'è ancora il River

Utilizzato con il contagocce da Sinisa Mihajlovic, sembra ormai avere le valigie pronte e gennaio potrebbe essere il momento adatto per lasciare la Fiorentina. Stiamo parlando del centrocampista argentino Mario Ariel Bolatti, che nel corso della finestra invernale di calciomercato potrebbe decidere di cambiare aria e fare ritorno in Argentina, magari tra le fila del River Plate. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine alla società di Buenos Aires, El Gringo sarebbe ancora nel mirino del club sudamericano, che già in estate si era interessato a lui. Oltre a una questione prettamente economica, l’acquisto del giocatore viola è però legato anche alla permanenza di Angel Cappa, attuale tecnico del River e allenatore di Bolatti ai tempi dell’Huracan.

28 ottobre 2010

Bari e Chievo su Paolucci

In una recente intervista il presidente del Siena Massimo Mezzaroma ha svelato l’esistenza di alcuni contatti tra i bianconeri e due società di Serie A per Michele Paolucci, che con tutta probabilità tornerà a giocare nella massima serie a partire dal prossimo gennaio. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, i due club in questione sarebbero Bari e Chievo, entrambe alla ricerca di una nuova pedina per rinforzare il proprio reparto offensivo. Se nella corsa all’attaccante ex Catania e Juventus da un lato sembrerebbe in vantaggio il Bari (l’attuale direttore sportivo dei toscani è Giorgio Perinetti, ex dirigente dei galletti), bisogna ricordare che i clivensi furono vicini all’acquisto del centravanti di Recanati già nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato.

Il talento di Constant piace a Di Carlo

Kevin Constant, costato appena 300 mila euro al Chievo che lo ha preso in prestito nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato, comincia ad attirare l’attenzione di alcuni addetti ai lavori del nostro campionato. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, le doti del centrocampista mancino, capace di abbinare grande corsa a una buona tecnica, sarebbero infatti molto apprezzate dal tecnico della Sampdoria Domenico Di Carlo. Considerato un giocatore molto interessante soprattutto in prospettiva, al momento Constant non è comunque un obiettivo di mercato della società blucerchiata, ma chissà che non potrà diventarlo in futuro, visti anche gli ottimi rapporti che legano Di Carlo alla sua ex società.

26 ottobre 2010

Baby svedese in prova all’Atalanta

Dopo essere stato seguito da diverse società europee, la scorsa settimana il giovane talento svedese Joakim Olausson ha sostenuto un periodo di prova all’Atalanta. Secondo accreditate informazioni raccolte, il centrocampista centrale classe 1995 ha colpito positivamente gli addetti ai lavori orobici, i quali starebbero pensando di avanzare un’offerta ufficiale al suo club di appartenenza. Olausson è uno dei talenti più interessanti del calcio giovanile scandinavo, avendo all’attivo già diverse presenze con la nazionale Under 16 della Svezia.

Lavezzi, sfatati due tabù contro il Milan

Già di per sé Napoli-Milan non è una partita normale, vuoi per le epiche sfide del passato, vuoi per mille altri motivi, ma non lo è ancora di più per Ezequiel Lavezzi. L’argentino infatti, non era mai riuscito ad andare a segno nelle gare contro la formazione rossonera fino ad ora, ma questa sera l’incantesimo è stato spezzato al 78’: il Pocho effettua un gran pallonetto da distanza ravvicinata, che scavalca Abbiati e si deposita in rete. Un gol che fa specchio alla prova offerta da Lavezzi al pubblico del San Paolo, che hanno potuto ammirare continui cambi di passo, dribbling e giocate di alto livello, specialmente nel secondo tempo. Messa a dura prova l’intera difesa rossonera, Papastathopoulos in primis, che ha dovuto ricorrere anche alle maniere forti per frenare l’attaccante azzurro. La sua grande prestazione però non è valsa a nulla ai fini del risultato. Forse con undici uomini in campo dal primo all’ultimo minuto di gioco, Lavezzi avrebbe potuto spendere meno energie in fase di ripiegamento, concentrandosi esclusivamente su quella offensiva. Ma quella di ieri è comunque stata una serata positiva per Lavezzi anche per un altro motivo: erano infatti ben sette mesi che non segnava davanti ai propri tifosi, cioè in occasione di Napoli-Juventus del 26 marzo scorso. Milan e Juve a parte, sono già state vittime dei suoi gol l’Inter, la Roma e la Fiorentina, oltre ad altre squadre italiane meno blasonate. A fine partita arrivano anche i complimenti di Abbiati, mi permetto di unirmi a lui.

25 ottobre 2010

Intervista a Raphael Martinho

Non è stato fortunato il debutto con la maglia del Catania del centrocampista brasiliano Raphael Martinho visto che la squadra etnea è stata sconfitta dal Genoa. Il giocatore si è comunque ritenuto soddisfatto della sua prova come ha confermato in esclusiva ieri, poco prima di lasciare lo stadio Luigi Ferraris: "Sono contento di come ho giocato e del mio esordio con la maglia degli etnei". Il brasiliano si è poi concentrato su aspetti extra calcistici: "In Brasile, dopo aver concluso il percorso di studio mi sono iscritto all'università. Ho fatto fisioterapia per un anno e mezzo. Fuori dal campo preferisco trascorrere il tempo con la mia famiglia, ma ora che non sono con me a Catania guardo soprattutto la televisione e ascolto la musica. Sono figlio unico e quando ho lasciato i miei genitori per venire in Italia, loro erano molto tristi, anche se ormai sono abituati al fatto che io non stia più a casa con loro".

24 ottobre 2010

Intervista a Maxi Lopez

Il centravanti del Catania Maxi Lopez rilascia le seguenti dichiarazioni poco prima di abbandonare lo stadio Ferraris di Genova: "Dispiace molto per questa sconfitta .ammette l'argentino- ma ritengo che siamo stati sfortunati in diverse occasioni. Forse in attacco bisogna migliorare qualcosa per fare gol agli avversari. Siamo ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti ma dopo questo stop abbiamo adesso l'obbligo di battere la Fiorentina per riscattarci subito".

Intervista a Giuseppe Mascara

Nella mix zone del Ferraris si presenta il capitano del Catania Giuseppe Mascara, che spiega il motivo della sconfitta contro il Genoa. "Non è era facile fare risultato contro il Grifone. Ci abbiamo provato sacrificandoci tutti ma non è bastato. Abbiamo sbagliato qualcosa sul gol di Rossi che alla fine ci condanna all'ennesima sconfitta lontano dal Massimino. Sul piano delle occasione ne abbiamo avute più noi e questo mi fa pensare che siamo sulla buona strada anche se la sconfitta ci amareggia molto".

Intervista a Dario Dainelli

Il difensore del Genoa Dario Dainelli nella mix zone dello stadio Ferraris ha analizzato la partita contro il Catania: "Abbiamo dato il massimo per conquistare i tre punti contro un organizzato Catania -chiosa il calciatore rossoblu-. Alla fine ci siamo riusciti e siamo molto contenti. Gli avversari ci hanno fatto soffrire parecchio anche se alla fine la vittoria è meritata".

22 ottobre 2010

Intervista a Marco Nappi

Che Genoa ha visto ieri col Grosseto?

"Poca sostanza, una partita giocata non da Genoa. A dire il vero forse sarebbe stato meglio uscire dalla competizione visti i vari infortuni e le problematiche di questa squadra: aggiungere altre partite non fa molto bene ai rossoblù, il passaggio del turno comunque ben venga. E' arrivato con fatica, speriamo di fare meglio nelle prossime occasioni".

Di certo domenica bisognerà presentarsi in modo diverso...

"Assolutamente sì, anche perchè il Catania è una formazione di livello che ha messo in difficoltà anche le big. E' una squadra tosta, che ha grinta".

Quali sono i problemi del Genoa di questo inizio di stagione? Rossoblù non ancora amalgamati e nuovi non ancora usciti...

"E' normale che si presentino certi momenti quando hai inserito molti volti nuovi che peraltro hanno giocato poco. Rafinha, ieri il meno peggio probabilmente, si rivelerà un elemento preziosissimo a centrocampo. Veloso invece si è infortunato quando stava cominciando ad ingranare, lo stesso discorso vale per Palacio. Kharja e Milanetto sono tutti giocatori di valore ma in questo momento occorrono giocatori che corrono e sdradicano palloni".

Manca quindi un incontrista...

"Esattamente, si sente l'assenza di una pedina del calibro di Juric".

Su quale giocatore in particolare il Genoa dovrà puntare per risalire la china?

"Difficile trovarne uno soltanto. A mio giudizio l'imperativo è ritrovare una serenità che porterebbe anche risultati. Ora il Grifone se la dovrà vedere con Catania, Inter e Palermo, partite nelle quali bisognerebbe ottenere punti che regalerebbero una certa spinta".

Si può ancora ambire a traguardi di primo piano?

"Ora l'importante è uscire da questo momento negativo, solo più avanti si potrà pensare in grande".

In che modo il Genoa potrà uscire da questo stato di semicrisi?

"Recuperando gli infortunati, facendo quadrato e risolvendo gli eventuali problemi dello spogliatoio. Rivogliamo il Genoa degli anni passati, quella squadra che aveva dimostrato grande personalità. L'organico per poter competere ad alti livelli c'è".

20 ottobre 2010

Intervista a Daniele Amerini

Ti saresti mai aspettato una Fiorentina ultima in classifica?
“Sinceramente no, non mi sarei mai aspettato di vederla all’ultimo posto, anche se senza Mutu e Jovetic è una squadra da metà classfica”.

Cosa sta succedendo a Firenze?
“Per adesso la tifoseria viola è calma, ma credo che un risultato negativo domenica contro il Bari scatenerebbe la contestazione”.

C’è qualche analogia tra questa Fiorentina e quella in cui tu giocavi e che retrocesse in Serie B?
“No, non c’è alcuna analogia, anche perchè noi partimmo alla grande per poi retrocedere. Io comunque in quel periodo militavo in Primavera e mi allenavo solo con la prima squadra”.

Di chi sono principalmente le colpe?

“Le colpe vanno suddivise tra le parti e poi hanno influito anche i troppi infortuni”.

A gennaio bisognerà tornare sul mercato?
“Nella sessione invernale di mercato prenderei una o due punte per far rifiatare Gilardino, un difensore importante e poi venderei un paio di mediani con le stesse caratteristiche. Infine acquisterei un centrocampista di grande corsa e bravo in zona gol, uno tipo Mauri”.

Sinisa Mihajlovic rischia qualcosa secondo te? Chi vedresti bene al suo posto?

“Se non vince domenica prossima, Mihajlovic rischia grosso. Chi vedrei bene al suo posto? La coppia Dunga-Antognoni oppure darei una chanche a Torricelli”.

19 ottobre 2010

Dinho, spettatore non pagante al Bernabeu

"E' una posizione logica per lui e credo sarà importante in questo ruolo". Così alla vigilia di Real Madrid-Milan si era espresso Josè Mourinho sul nuovo ruolo che avrebbe ricoperto Ronaldinho nello scacchiere rossonero, quello di trequartista centrale alle spalle delle due punte. Ma, se il giocatore visto stasera a supporto di Ibrahimovic e Pato era davvero lui, allora lo Special One deve aver evidentemente preso un granchio. Spaesato e senza idee, l'ex Pallone d'Oro è parso fin dal fischio d'inizio non in partita, anche se i palloni giocabili sono stati comunque pochi per lui. Nel primo quarto d’ora prova a illuminare i compagni di reparto ma senza successo, con palloni giocati in profondità senza efficacia. Poi sembra riprendersi quando intorno alla mezz’ora viene fermato da un fuorigioco dubbio e poco dopo è bravo a servire Seedorf tutto solo a tu per tu davanti a Casillas, ma l’olandese spreca malamente. E poi dov’è finito Dinho? Nella ripresa sembra non riuscire nemmeno a trovare una posizione in campo, spostandosi ora a destra ora a sinistra, ma senza alcun risultato. E rischia anche il giallo quando commette un intervento scomposto su Cristiano Ronaldo, che rimane a terra dolorante. Infine, finalmente oserei dire, esce dal campo al 71' per lasciare spazio a Robinho sotto i fischi dei tifosi madridisti, che pure l'avevano applaudito nella fase di riscaldamento pre-gara. E se si fosse seduto in mezzo a loro? Forse nessuno se ne sarebbe accorto. Se per la compagine rossonera questo con il Real doveva essere il primo di otto esami tra campionato e Champions, non si può di certo dire che Ronaldinho sia stato promosso, anzi non ha nemmeno raggiunto la sufficienza.

14 ottobre 2010

Napoli, il sogno è una Pulce

Se dove passava Attila non cresceva più neanche un filo d’erba, dove passa Lionel Messi cresce il sogno. Il sogno dei tifosi partenopei che, più di altri, non hanno mai nascosto il proprio amore verso il vero erede di Diego Armando Maradona.
Proprio la Pulce, in questi giorni in Italia per affari extrasportivi, ha incontrato a cena il compagno di nazionale e amico Ezequiel Lavezzi. È bastato questo per far assaporare a Napoli, una città che più che mai quest’anno sogna in grande, le luci della ribalta, quelle che ormai mancano al San Paolo, escludendo le fugaci apparizioni in un paio di edizioni della coppa UEFA, dai tempi di Maradona, non uno qualsiasi.
È proprio il ricordo della trattativa, quella che sembrava impossibile, che portò il Pibe de Oro a Napoli che regala un barlume di speranza ai tifosi azzurri. Le somiglianze ci sono: un fuoriclasse argentino 23enne che dal Barcellona è in trattativa per il suo trasferimento a Napoli; un presidente, burbero e sognatore, che pensa in grande per il futuro della squadra; il calore della città e dello stadio rimasti fantastici anche negli anni del fallimento societario e della Serie C.
E se le ultimissime parole di Massimo Moratti (“A Natale prendo Messi”) hanno già creato un putiferio tra i tifosi nerazzurri, chissà cosa scatenerebbero quelle che potrebbe pronunciare il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, uno che quando c’è da parlare non si tira mai indietro.
La trattativa non sarebbe per deboli di cuore: la clausola rescissoria della Pulce si aggira intorno ai 250 milioni di euro, mica bruscolini, e il giocatore con 13,5 milioni di euro è il calciatore più pagato del globo: cifre da capogiro che, certamente, il Napoli non può permettersi. Certo è che, se pensiamo ad un generosissimo sforzo da parte del noto produttore cinematografico e ad un cospicuo prestito da parte delle banche, oltre che all’effetto mediatico con il conseguente arrivo di nuovi sponsor che seguirebbe l’arrivo di Messi al Napoli, ecco che sognare non è più impossibile.
Allora ecco che si galoppa con la fantasia e i paragoni tra il Napoli degli anni ‘80 e il Napoli dei sogni del futuro si sprecano: il tridente passato alla storia con il nome di MA-GI-CA, Maradona, Giordano, Careca, paragonato alla ME-LA-CA, Messi, Lavezzi, Cavani, un nome sicuramente più cacofonico, ma dagli effetti in area di rigore ugualmente devastanti.
È meglio per i tifosi del Napoli dare poca importanza a questa notizia anche se, citando le parole di Paulo Coelho, “ Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni”, e allora, Napoli, sogna un po’, te lo meriti.

5 ottobre 2010

Intervista a Roberto Civitarese

E’ di oggi la notizia che il commissario tecnico della Francia Laurent Blanc ha deciso di affidarsi ad un mental coach per uscire da uno dei periodi più bui di tutta la storia della nazionale transalpina. Per conoscere l’utilità di questa figura sconosciuta ai più, è stato contattato in esclusiva Roberto Civitarese, mental coach di molti calciatori professionisti: “Sono convinto che una squadra che ha avuto esperienze molto negative come la nazionale francese abbia la necessità di lavorare anche dal punto di vista mentale e motivazionale, oltre che dal punto di vista tecnico e atletico. Un mental coach può essere utile ad eliminare le esperienze e convinzioni negative. Poi potrà essere utile a creare una mentalità positiva, quella che di solito si dice ‘vincente’ e aiutare così la squadra a raggiungere più velocemente i risultati che desidera”. Anche Prandelli dovrebbe pensarci per la sua Italia? “Credo che avere una persona che si occupa specificatamente di quest’area di competenza, sia senz’altro positivo. In moltissimi casi gli allenatori si occupano di questo aspetto sostituendo il mental coach, semplicemente perchè il calcio ne ha fatto a meno per oltre un secolo. Credo che tra dieci anni sarà una figura riconsciuta e necessaria in ogni squadra, proprio come lo è oggi quella del preparatore atletico, anch’essa scnsciuta sino a venti anni fa”.

4 ottobre 2010

Intervista a Barend Krausz

Il talento argentino Rogelio Gabriel Funes Mori presto in una squadra italiana? Per saperne di più è stato contattato in esclusiva Barend Krausz, consulente di mercato del River Plate: “Prima di venire in Italia il 29 settembre, gli agenti del giocatore (Lucas Bernasconi e Ronald Baroni, ndr) sono stati a Madrid per incontrare Real ed Atletico, poi a Firenze, ma non per la Fiorentina, ed infine si sono recati a Dortmund per parlare con Karl-Heinze Rummenigge Rummenigge, dirigente del Bayern Monaco. Domani sera torneranno qui e da mercoledì incontreremo varie società italiane. Uno degli scopi sarà quello di ufficializzare il loro ruolo di procuratori del ragazzo e dell’attaccante del Borussia Dortmund Lucas Barrios. Comunque, come è già stato detto, fino a giugno il River non ha alcuna intenzione di vendere i suoi gioielli, tra cui appunto Funes Mori”.

1 ottobre 2010

Intervista a Marco De Marchi

Contattato in esclusiva Marco De Marchi, agente Fifa che nella sua carriera da calciatore ha vestito, tra le altre, le maglie di Juventus e Roma. Secondo l’ex centrale difensivo l’Inter resta ancora la favorita numero uno per la vittoria dello scudetto: “Per il primo posto vedo i nerazzurri favoriti, non credo che il Milan e la Roma possano competere. La Juve? Penso che abbia ancora bisogno di tempo per tornare agli antichi fasti”.

De Marchi ha poi parlato del Bologna, squadra della quale è stato anche capitano: “Hanno cambiato diversi giocatori ed inserito giovani di qualità. Prima trovano l’equilibrio prima si toglieranno delle soddisfazioni, comunque sono sulla buona strada”.

Tra i felsinei si sta distinguendo il centrocampista Federico Casarini, assistito di De Marchi: “Oramai ha raggiunto un grado di maturazione tale da poter essere considerato un vero e proprio giocatore. Speriamo che Gigi Casiraghi si accorga di lui, secondo me avrà una carriera fantastica”.

21 settembre 2010

Intervista a Tommaso Mandato

Partiamo con una domanda sul suo ex assistito Erminio Rullo, che non è riuscito a trovare un’altra squadra nel corso del mercato estivo. Se ne riparlerà a gennaio?
“Penso che cercherà una nuova squadra per giocare”.

Contro la Sampdoria una grande vittoria, che non arrivava da 15 anni…
“Un successo davvero importante e significativo perchè giunto al termine di una prestazione altamente positiva, nella quale gli azzurri, ben disposti tatticamente, hanno legittimato la vittoria”.

E mercoledì sera c’è il Chievo: una partita da non sottovalutare?
“Assolutamente. Una squadra che, sebbene viene da una sconfitta, è da considerare fra le più in forma del campionato. Una squadra che è partita forte e da affrontare quindi con la giusta concentrazione”.

Come giudichi nel complesso il calciomercato operato dal Napoli in estate?
“Il giudizio al momento può essere positivo sotto il profilo economico e di bilancio, per quanto riguarda invece l’aspetto tecnico, bisogna aspettare ancora per giudicare, in quanto molti dei calciatori che sono arrivati, praticamente non sono stati ancora utilizzati”.

Qual è il vero colpo di questa campagna acquisti?
“Chiaramente Cavani: un giocatore che per la sua ancora giovanissima età e per le sue potenzialità può essere considerato tra i primi cinque migliori affari di questa sessione estiva di calciomercato”.

Sofferta la cessione di Quagliarella che ora sta facendo bene alla Juventus, tu che idea ti sei fatto?
“Io penso che questo affare sia stato concluso con la volontà delle tre parti e quindi è giusto che sia andato in porto. Il fatto che Fabio non abbia rifiutato il trasferimento significa e conferma che all’interno dello spogliatoio c’era qualche problema”.

Pensi che il Napoli tornerà sul mercato nella sessione invernale di calciomercato?
“Credo di sì, anche perchè alla luce dell’ultimo infortunio di Lucarelli, il Napoli sicuramente necessita almeno di un altro attaccante”.

Tu sei Presidente di alcune associazioni che si occupano di formazione nello sport, hai qualcosa da dirci al riguardo?
“Siamo impegnatissimi in un grande evento che si svolge in tutto il mondo e noi stiamo organizzando a Napoli per la prima volta: la Race for the Cure, una piccola maratona di 5 km abbinata ad una passeggiata di 2 km, le cui iscrizioni servono a raccogliere fondi per la lotta ai tumori del seno. Ricordate: il 10 ottobre in Piazza del Plebiscito a Napoli alle ore 10. Vi aspettiamo”.

6 settembre 2010

Intervista a Saverio Bivona

E’ stato il mercato che si aspettava?
“In parte. Sapevamo che sarebbe stato un mercato strano, con pochi soldi e molti prestiti, anche se molti di questi sono degli acquisti mascherati. In fin dei conti hanno speso solo due o tre squadre. E non fatevi ingannare dai nomi: il Milan, pur sembrando strano, non è quella che ha speso di più, ma che ha speso meglio. È stato un mercato elettrizzante, soprattutto gli ultimi giorni. Ricordo Pradè tutto agitato che saliva in ascensore dell’AtaHotel Executive di Milano: qualche minuto dopo iniziò a circolare la voce del passaggio di Borriello alla Roma”.

Come spieghi la tattica adottata dall’Inter questa estate? E’ dovuta solo al fair play finanziario?
“Appare strano che l’Inter non abbia fatto uno dei suoi soliti colpi alla chiusura del mercato. E’ rimasta a bocca asciutta e, a mio parere, ne risentirà durante il campionato. Avrebbe dovuto puntare su qualche giovane rivelazione del mondiale e, vi dico, che ne ha avuto anche la possibilità. Ma chissà se a gennaio…”.

Ti riferisci a dos Santos?
“No comment”.

Ora però deve temere il Milan?
“Temere è un parolone. Sono due grandi società. Il Milan con i suoi ultimi acquisti si è notevolmente rafforzato e potrebbe rivelarsi la rivale numero uno dei cugini neroazzurri”.

Qual è per te la vera regina di questa sessione di calciomercercato?
“Cosa hanno in comune Amelia, Papastathopoulos e Boateng? Semplice, Genoa e Milan. Accanto ad una regina sta sempre un re. Chi la regina, chi il re? Al Milan il titolo di re di questa sessione di calciomercato: infatti, con gli arrivi di Ibrahimovic e Robinho, la dirigenza rossonera è riuscita a costruire un reparto offensivo che sicuramente farà tremare le difese dell’intero campionato. Il Genoa ha cambiato totalmente volto rispetto alla passata stagione e con scelte oculate è stata la vera sorpresa e quindi la regina di questo calciomercato”.

Quale invece il vero colpo?
“Senza ombra di dubbio è Zlatan Ibrahimovic. Nulla da aggiungere, il resto lo conoscete già. Stiamo parlando di un grande campione”.

Il Palermo ha provato a prendere Elano all’ultimo momento: cosa è successo veramente?
“Posso solo dire che se ci fosse stato un pò più di tempo, forse oggi il popolo di Palermo avrebbe potuto gioire per un nuovo acquisto”.

24 agosto 2010

Paolucci vicino al Chievo

Il suo cartellino è attualmente in comproprietà tra Juventus e Siena, ma Michele Paolucci potrebbe presto diventare un giocatore del Chievo, società già da diverso tempo sulle tracce del centravanti. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, è ormai in fase avanzata la trattativa per l’approdo in gialloblu dell’attaccante di Recanati al quale sono interessati anche il Bari e il Catania, che però sembrano essere in svantaggio nella corsa per il suo acquisto.

12 agosto 2010

Amodio e Cristante vicinissimi al Portogruaro

Due trattative in dirittura d’arrivo per il Portogruaro, squadra neopromossa in Serie B. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, sarebbe ormai ad un passo dal trasferimento in Veneto il centrocampista del Napoli Nicolas Amodio. Insieme al giocatore uruguaiano arriverà anche l’esperto centrale difensivo Filippo Cristante, svincolato dopo il fallimento dell’Ancona. A breve la società veneta dovrebbe ufficializzare entrambi gli acquisti.

10 agosto 2010

Iachini potrebbe lasciare il Brescia

Da Brescia rimbalzano clamorose ed interessanti indiscrezioni. Stando ad accreditate informazioni raccolte, il tecnico del Brescia Giuseppe Iachini avrebbe confidato ad un amico che potrebbe dire addio alla sua attuale squadra. La motivazione risiederebbe nel mercato operato finora dalla società, ritenuto insoddisfacente dall’allenatore. Pare infatti che, se non dovessero arrivare dei nuovi giocatori graditi, Iachini sia pronto a lasciare la panchina dei lombardi prima dell’inizio del campionato di Serie A.

Per il Chievo ancora un difensore e un attaccante

Potrebbero esserci presto novità in casa Chievo Verona per quanto riguarda la difesa e l’attacco. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, per quanto riguarda il reparto arretrato sarebbe frenata la pista per il difensore della Lazio, Emilson Cribari, mentre non sono da escludere le piste che porterebbero a Kamil Glik e Romano Perticone. Per quello offensivo invece si continua a seguire Michele Paolucci, però sembra esserci anche un interessamento nei confronti del centravanti del Bologna Marco Bernacci.

Tre nomi nuovi per la Sampdoria

La Sampdoria è alla continua ricerca di un esterno difensivo destro. Attraverso alcune accreditate indiscrezioni raccolte, siamo venuti a conoscenza di tre possibili obiettivi per quel ruolo provenienti dall’Inghilterra e seguiti dal dg blucerchiato Doriano Tosi. Si tratta del nazionale inglese Under 21 Kyle Naughton del Tottenham, dell’argentino del Newcastle Fabricio Coloccini e di Marcos Angeleri, giocatore attualmente di proprietà del Sunderland che in passato è stato molto vicino a sbarcare nel campionato italiano.

Due nomi per la porta del Cesena

Il Cesena sta pensando di rinforzare il proprio organico con un nuovo portiere. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, sono due attualmente gli estremi difensori che i dirigenti bianconeri stanno monitorando per questo motivo. Il primo non è un nome nuovo: il brasiliano di proprietà del Palermo Fernando Rubinho. Il secondo invece sì. Si tratterebbe infatti di Rafael, connazionale di Rubinho attualmente in forza all’Hellas Verona, club che però pare destinato a lasciare in questa sessione estiva di calciomercato.

Hellas Verona, si pensa a Zappacosta e Varricchio

A Verona, sponda Hellas, si continua a pensare al mercato in vista della nuova stagione, nella quale si punterà alla promozione in Serie B. Secondo indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti vicine alla società scaligera, si starebbe pensando a due nomi per rinforzare il centrocampo e l'attacco. Nel mirino ci sarebbe infatti il centrocampista del Pescara Giacomo Zappacosta, mentre, per quanto riguarda il reparto offensivo, l'attaccante del Padova Massimiliano Varricchio potrebbe essere un obiettivo.

9 agosto 2010

La situazione di Luis Jimenez

Dopo aver trascorso la scorsa stagione tra West Ham e Parma, è ancora molto incerto il futuro di Luis Jimenez. Il calciatore cileno, il cui cartellino appartiene interamente alla Ternana che a giugno ha risolto a proprio favore la comproprietà con l’Inter, non si è presentato nel ritiro di Spoleto per la doppia seduta di allenamento prevista quest’oggi. Inoltre, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte, non è veritiero l’interesse del Napoli nei suoi confronti, a dispetto delle voci che erano circolate nella giornata di ieri, e al momento non esiste alcuna trattativa che lo riguardi.

8 agosto 2010

Hellas Verona, Di Gennaro passa al Lanciano

Dopo essere arrivato a gennaio e aver collezionato tredici presenze e due reti, Francesco Di Gennaro lascerà l’Hellas Verona. Infatti, stando ad indiscrezioni raccolte provenienti da fonti vicine alla società gialloblu, l'attaccante è oramai prossimo a passare al Lanciano, che in questa stagione militerà nel Girone B della Prima Divisione di Lega Pro. Il trasferimento del centravanti napoletano ex Gallipoli dovrebbe essere ufficializzato nella giornata di martedì.

6 agosto 2010

Intervista a Francesco Nicolato

Vi ricordate Pietro Pipolo? Portiere classe 1986 della Primavera della Roma, poi terzo e secondo portiere della squadra titolare. Che fine ha fatto? Attualmente è svincolato ed è stato Francesco Nicolato, che ha da poco preso la sua procura, a raccontarci come sono andate effettivamente le cose: "Con lui abbiamo raggiunto un accordo di procura esclusiva. Adesso, come con tutti i miei assistiti, dovrò ripagare la sua fiducia: per me viene sempre prima l'uomo e il rapporto umano con un giocatore, e lui da questo punto di vista merita rispetto. Io sono convinto che i valori umani, la qualità e il lavoro sul campo ripaghino sempre. Come si è giunti a questa situazione? Era sotto contratto con la Roma fino un anno fa, mentre prima, nella stagione 2007-2008, era stato ceduto in prestito al Potenza nell'allora Serie C1. La passata stagione si è trasferito al Lugano con un accordo annuale per poi rimanere senza squadra. Vista la sua condizione di svincolato è attualmente uno dei portieri più interessanti sulla piazza. Qualche richiesta per un portiere giovane ma di qualità c'è, sia proveniente dalla Serie B e Lega Pro, sia da qualche realtà estera del Nord Europa. Purtroppo il giocatore non ha avuto grossa visibilità nelle ultime due stagioni visto che la Roma in passato sembrava aver puntato su di lui. Con l'arrivo di Spalletti sulla panchina giallorossa la sua posizione è cambiata perchè il tecnico cercava un portiere con caratteristiche diverse dalle sue. Allora il ragazzo fu proposto al Messina per uno scambio con Eleftheropoulos, ma giustamente il giocatore non è voluto andare a fare il secondo in Sicilia dato che aveva delle richieste da parte di club della serie cadetta dove avrebbe giocato da titolare. così tra le varie scelte è passato al Potenza dove ha giocato una buona stagione in prestito. Dopo di che è tornato nella capitale nel suo ultimo anno di contratto, per poi svincolarsi. Attualmente quindi è svincolato, ora si stanno evolvendo alcune situazioni tra cui una estera. Presto novità? Spero di sì e positive per il giocatore, affinchè possa trovare finalmente una società che riesca a capire e plasmare al meglio le qualità del ragazzo. Purtroppo basta leggere i quotidiani sportivi di oggi per capire quale sia la situazione in Italia. Non a caso Sacchi ha speso parole allarmanti circa il modo di lavorare e far crescere i giovani nel nostro paese: perdiamo continuamente talenti per strada senza accorgercene".

5 agosto 2010

Intervista a Samuel Di Carmine

Contattato in esclusiva Samuel Di Carmine, neo arrivato in casa Frosinone. L’attaccante, trasferitosi pochi giorni con la formula della comproprietà dalla Fiorentina, ha manifestato le sue prime sensazioni ai nostri microfoni: “Qui a Frosinone mi trovo molto bene, sono contento di questa sistemazione. Altre società interessate a me? Sì, c’erano altri club, sia di Serie A che di B, che mi volevano, però con la Fiorentina abbiamo preferito questa soluzione”.

Aquilani-Roma, nulla di vero

E’ di questa mattina la notizia, proveniente dall’Inghilterra, secondo cui Alberto Aquilani potrebbe tornare a vestire la maglia della Roma dopo un anno dal suo trasferimento. A smentire tali indiscrezioni ci ha pensato però Franco Zavaglia, procuratore del centrocampista in forza al Liverpool, rilasciando questa breve dichiarazione ai microfoni di Calcio News 24: “Escludo questa ipotesi. Non c’è niente di vero, sono tutte invenzioni giornalistiche”.

Malomo dalla Roma all'Hellas Verona

Il difensore e capitano della Primavera della Roma Alessandro Malomo giocherà tra le fila dell’Hellas Verona nella prossima stagione. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, il promettente centrale difensivo avrebbe già firmato l’accordo per trasferirsi alla corte del tecnico Giuseppe Giannini. La formula con cui il giocatore classe ‘91 si trasferirà in Veneto dovrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino. A breve arriverà l’ufficializzazione dell’affare.

4 agosto 2010

Davide Moscardelli firma con il Chievo

Secondo accreditate indiscrezioni di mercato raccolte, il Chievo si è assicurato l’attaccante per la prossima stagione che farà da spalla a Sergio Pellissier. Si tratta del bomber del Piacenza, ex Cesena, Davide Moscardelli. In cambio agli emiliani dovrebbe andare il centrocampista classe ‘90 Alessandro Sbaffo, già accostato anche al Foggia.

Idea Rafael per Fiorentina e Atalanta?

Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, conosciuto più semplicemente come Rafael, continua ad avere diversi estimatori e un suo trasferimento è tutt’altro che da escludere. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, se dovesse partire Vlada Avramov, l’estremo difensore dell’Hellas Verona potrebbe rientrare nei piani della Fiorentina, dove ricoprirebbe il ruolo di vice Frey. Sulle tracce del brasiliano pare esserci anche l’Atalanta, che potrebbe inserire in un’eventuale trattativa il giovane portiere Simone Colombi, fresco di rinnovo con la società orobica. Infine per Rafael c’è da registrare l’interesse di alcuni club portoghesi.

Il Modena pensa ad Acerbis per la porta

Si allunga l’elenco dei portieri che i dirigenti del Modena stanno prendendo in considerazione. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, l’ultimo nome a cui si starebbe pensando è quello di Paolo Acerbis, estremo difensore in forza al Grosseto. Acerbis, che in passato ha anche giocato nella massima serie, potrebbe rientrare nella trattativa tra le due società che ha portato lo scorso mese Diego Narciso in Toscana.

29 luglio 2010

Intervista a Luca Moscatiello

Contattato in esclusiva Luca Moscatiello, neo acquisto del Cesena. L’ormai ex centrocampista del Fulham si è detto entusiasta dell’approdo in Romagna: “Sono contento di essere arrivato a Cesena, ho tanta voglia di fare bene – ha dichiarato il giovane -. La citta è molto bella e si sta bene. Ho lasciato Londra con il sorriso: è stata una bella esperienza, ma ora ho voglia di fare bene qui in Italia”.

25 luglio 2010

Intervista a Davide Morello

Che Torino sta nascendo per la nuova stagione?
“Sta nascendo una bella squadra, abbiamo grandi motivazioni”.

Il ds Petrachi si sta dando molto da fare, cosa ti colpisce nel suo modo di operare?
“Petrachi è una grande persona, prima di prendere il giocatore prende l’uomo. Troppo onesto per questo sport”.

Quale è il segreto per ottenere il posto da titolare al Torino in pochi mesi?
“Il vero segreto sta nel fatto che essendo allora disoccupato, avevo tanta voglia di tornare in campo. Mi ha preso il Torino ed ero contentissimo di vestire questa maglia così prestigiosa, perciò quando sono stato chiamato in causa avevo tanta adrenalina e quella rabbia che portavo nei mesi da disoccupato la trasmettevo in campo”.

C’è una caratteristica che ti distingue dai tuoi colleghi?
“La mia dote naturale sta nei piedi. Mi piace giocare molto con i piedi, cosa atipica per un portiere”.

Cosa consigli ai giovani che, pur avendo ottime qualità, non trovano l’occasione che può lanciarli definitivamente?
“Dico solo che alla fine il lavoro paga. A questo ci aggiungiamo anche le qualità umane ed un pizzico di fortuna che non basta mai”.

E tu credevi di poter arrivare a giocare a certi livelli?
“Diciamo che ho sempre creduto nelle mie potenzialità”.

Il portiere del futuro della nazionale italiana?
“Federico Marchetti”.

23 luglio 2010

Anselmi nel mirino di due club di Serie B

Dopo aver militato in Serie B nella stagione 2008/2009 con la maglia del Sassuolo, non è da escludere un ritorno nel campionato cadetto per il difensore dell’Hellas Verona Fabrizio Anselmi. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, Padova e Piacenza sono attualmente sulle tracce dell’esperto giocatore. Il centrale difensivo è stato anche un obiettivo del Portogruaro, che però, dopo un primo contatto, non ha presentato offerte ufficiali al club gialloblu per aggiudicarsi le sue prestazioni.

21 luglio 2010

Bogliacino-Chievo, quasi fatta

Contattato in esclusiva Vincenzo D’Ippolito, procuratore tra gli altri di Mariano Bogliacino. Interpellato circa la trattativa per il passaggio del centrocampista uruguaiano dal Napoli al Chievo, D’Ippolito ha rilasciato questa breve dichiarazione: “Con il club clivense è quasi fatta”. A breve quindi il giocatore lascerà il ritiro di Folgaria per andare a siglare il contratto che lo legherà alla società gialloblu e raggiungere poi i suoi nuovi compagni di squadra in ritiro. Per quanto riguarda la formula del trasferimento si parla di un prestito con diritto di riscatto in favore del Chievo.

20 luglio 2010

Intervista a Miguel Veloso

Come giudichi l’esperienza al Mondiale sudafricano?
“E’ stata un’esperienza importante nel mio cammino di crescita personale e ora sono già al lavoro per mostrare al tecnico Paulo Sergio e al commissario tecnico della nazionale che ho ancora ottimi margini di miglioramento”.

Come ti stai preparando alla nuova stagione?
“Ho già chiuso la prima parte del ritiro, ora sono a Lisbona e fra poco partirò con la squadra per gli Stati Uniti”.

Pensi che lo Sporting sia competitivo per lottare per il titolo?
“Sono molto concentrato al fine di ottenere importanti risultati personali e di squadra. Lo scudetto resta però la mia priorità perchè lo Sporting è sempre una compagine realmente competitiva”.

Il tuo nome è stato a lungo accostato al Genoa, cosa ci puoi dire al riguardo?
“Il contatto con il Genoa era veritiero, ma semplicemente non ho accettato perchè amo giocare nello Sporting e in questo momento penso solo a questo club. Se in futuro ci sarà la possibilità di giocare all’estero potrei valutare questa ipotesi. Soltanto ovviamente se si tratterà di un top club”.

Quali sono secondo te le differenze tra il campionato portoghese e quello italiano?
“Il campionato italiano è molto più competitivo in tutto ed è molto più tattico nell’impostazione, mentre in Portogallo si tende a giocare di più la palla senza avere sempre impostazioni prestabilite”.

Il calcio è nel tuo dna dato che tuo padre è stato un calciatore importante negli anni ‘80. Lui cosa ti ha saputo trasmettere?
“Mio padre è stato ottimo giocatore e mi ha sempre trasmesso un concetto fondamentale: quello di migliorare sempre e raggiungere nuovi obiettivi, pensando di giocare in una piccola squadra al fine di dover dimostrare sempre il proprio valore per conquistare un posto in una grande squadra”.

15 luglio 2010

Chievo, Madiotto conteso da due club di Lega Pro

Dopo aver giocato in Lega Pro nella scorsa stagione indossando la maglia della Giacomense, il centravanti Giovanni Madiotto è stato riscattato dal Chievo, ma potrebbe presto salutare la squadra gialloblu. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte, l’attaccante classe ‘91 sarebbe da tempo nel mirino del Bassano Virtus, che non è però l’unico club di Lega Pro interessato al giocatore. Non è da escludere infatti che l’Alessandria si inserisca nella trattativa per aggiudicarsi il giovane.

Torregrossa dall’Udinese all’Hellas Verona

L’attaccante della Primavera dell’Udinese Ernesto Torregrossa vestirà la maglia dell’Hellas Verona nella prossima stagione. Secondo infatti accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al giocatore, il giovane avrebbe già firmato l’accordo per trasferirsi alla corte del tecnico Giuseppe Giannini. La formula con cui il centravanti classe ‘92 si trasferirà in Veneto è quella della compartecipazione.