6 maggio 2010

Intervista a Francesco Caliandro

In virtù della quasi matematica retrocessione dell'Atalanta nella serie cadetta, sono tanti i giocatori nerazzurri che potrebbero andare alla ricerca di nuove esperienze. Tra questi c'è il centrocampista ex Catania Fabio Caserta, il cui agente, Francesco Caliandro, ha fatto chiarezza sul suo futuro: "La situazione dell'Atalanta si commenta da sola. Dobbiamo essere realisti, aspettiamo la fine del campionato prima di poterne parlare. E' ancora tutto in gioco e ci saranno prima i programmi da parte della società, dopo di che si penserà ai giocatori. Prima di tutto comunque dovranno esserci contatti fra il club orobico e un eventuale società interessata". Il procuratore ha anche commentato le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che si è detto pronto a trattenere in Sicilia fino alla fine della sua carriera Fabrizio Miccoli, altro assistito di Caliandro: "Non possiamo fare altro che essere contenti delle parole spese da Zamparini. Innanzitutto però, in questo momento, bisogna restare concentrati su questo finale di campionato, perchè domenica c'è una partita storica per il Palermo. E' importante incrociare le dita e pensare al raggiungimento degli obiettivi che sono alla portata. Nessun personalismo al momento, penso sia importante l'obiettivo comune".
Luca Iannone per ItaSportPress.it

5 maggio 2010

Intervista a Barend Krausz

Che partita si aspetta stasera fra Inter e Roma?
“I nerazzurri vorranno vincere assolutamente per spegnere così le polemiche, dimostrando di essere più forte della Roma e che avrebbe comunque vinto domenica sera all’Olimpico. Sicuramente Mourinho, Branca e Moratti l’avranno capito e avranno perciò caricato la squadra. Quindi io mi aspetto un Inter particolarmente aggressiva e vogliosa. Nello stesso tempo la Roma deve vincere per dimostrare che è comunque alla pari dei meneghini e che se l’Inter non avesse avuto questo favore dalla Lazio probabilmente il campionato l’avrebbero vinto i giallorossi. Credo sia una gara veramente importante per entrambe le squadre che hanno motivazioni importanti per giocare fino alla morte questo match. Speriamo che tra i tifosi non ci siano incidenti, perchè ai giocatori trasmettono effettivamente un nervosismo supplementare. Spero che sia davvero una bella partita, le premesse ci sono tutte: sono due buone squadre, se non le migliori in Italia in questo momento”.

Inter senza Lucio e Sneijder, mentre l’organico della Roma sarà al completo…
“I giocatori saranno praticamente tutti in forma e la Roma recupera due giocatori importanti. L’Inter a parte quelle due defezioni, ha un organico quasi al completo. Quella di Lucio non è un’assenza importante per l’Inter, dato che può contare su dei sostituti validi come Cordoba e Materazzi. Hanno due organici mostruosi, se non è la finale auspicata da tutti…”.

In che modo le due rose potranno essere migliorate ulteriormente in vista della prossima stagione?
“Partendo dal presupposto che si può sempre migliorare, l'Inter è completa e non ha punti deboli, ha un organico importantissimo e ben costruito. Se va via Balotelli, bisognerà trovare un attaccante ovviamente. Considerando l'età di Materazzi, può darsi che vada a cercare anche un difensore centrale, sperando di recuperare un giocatore come Santon. Credo quindi che proverà ad acquistare un centrale difensivo e un attaccante. Penso che cercherà anche un giovane centrocampista, se Mariga non avesse convinto del tutto. Comunque sia non ha grandi necessità. La Roma è più o meno nelle stesse condizioni dei nerazzurri. Se andrà via Burdisso dovrà trovare un altro centrale e forse un esterno sinistro, sempre che non vengano ceduti altri giocatori. Probabilmente la prossima sarà l'ultima stagione per Totti e quindi dovrà trovare un altro attaccante, se non verrà confermato Toni, non sono sicurissimo che lo possa acquistare a titolo definitivo”.

Secondo lei, Mourinho rimarrà alla guida della compagine nerazzurra anche il prossimo anno?
“Suppongo di sì, dipenderà molto anche dai titoli che vincerà. Credo comunque che alla fine resterà, inoltre ha un contratto con la società nerazzurra e quindi avrà libertà di decidere, ma fino ad un certo punto”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

3 maggio 2010

Intervista a Pietro Lo Monaco

"Sono due i giocatori che potrebbero partire la prossima estate se arrivano delle buone offerte, ma Morimoto rimane con noi". Così esordisce l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco ai nostri microfoni. Il dirigente etneo ha poi parlato del difensore Christian Terlizzi, autore di buone prestazioni in questa stagione dopo essere stato a lungo ai margini della prima squadra: "Per noi non è stata una sorpresa, nessuno ha mai messo in discussione il valore del giocatore, solo che purtroppo in passato non era in sintonia con l'ambiente circostante. Il suo futuro? Ha un anno di contratto, il problema ancora non si pone". L'ad rossazzurro ha anche fatto chiarezza sul futuro del tecnico Sinisa Mihajlovic: "Ha ancora un anno di contratto, non abbiamo da pensare già a prolungarglielo. Alla fine della prossima stagione valuteremo qual è la cosa migliore per tutti, considerando che dopo un certo periodo un allenatore possa avere la voglia e il desiderio di cambiare aria". Chiosa finale su un possibile ritorno di fiamma per l'attaccante argentino Mariano Pavone, vicinissimo al trasferimento in Sicilia nel corso della finestra invernale di calciomercato: "Sono cose che riguardano il mercato estivo, non lo so. Andremo a valutare nei prossimi giorni".
Luca Iannone per ItaSportPress.it

Intervista a Pietro Lo Monaco

Ieri contro la Juve è arrivato il punto decisivo per la salvezza…
“Sì, poteva arrivare anche prima, domenica scorsa a Livorno o in casa con il Siena però meglio tardi che mai. Abbiamo ottenuto questo risultato contro una grande squadra che ha sancito la nostra permanenza nella massima serie e l’anno prossimo saremo in Serie A per il quinto anno consecutivo. Questo è motivo di grande gioia e soddisfazione per noi”.

Con l’arrivo di Mihajlovic in panchina sono arrivati anche i risultati, come si spiega questo?
“Anche ad inizio stagione con Atzori, la squadra si è sempre espressa a buoni livelli di gioco però non riuscivamo a concretizzare quanto di buono facevamo vedere in campo. Con l’avvento di Mihajlovic siamo migliorati e ottenuto i punti necessari per raggiungere una salvezza prima del previsto. Quindi grande lavoro del tecnico, dei giocatori e dell’allenatore precedente”.

In questo campionato avete ottenuto tanti punti ottenuti contro le grandi, qual è il segreto per riuscirci?
“Umiltà e concentrazione”.

Arrivare in Europa League la prossima stagione è un’utopia?
“Bisogna essere maturi per raggiungere certi traguardi. La sconfitta di Livorno pesa come un macigno, noi venivamo da un periodo positivo e purtroppo lì abbiamo avuto un calo di tensione. Ritengo che una squadra che vuole ambire a certi obiettivi non può e non deve permettersi questo. Certamente non è facile, ma dobbiamo crescere. Siamo sulla buona strada, abbiamo un organico giovane di buona prospettiva e possiamo sicuramente crescere”.

Circa tre mesi fa ai nostri microfoni aveva rivelato l’esistenza di colloqui con un club inglese per Jorge Martinez, qual è la situazione al momento?
“I colloqui proseguono, a fine campionato vedremo se si può concretizzare quello di cui abbiamo parlato in questi ultimi mesi”.

Stamattina ha annunciato di aver chiuso per l’arrivo di un brasiliano classe ‘89, può dirci qualcosa di più in merito?
“Non c’è molto da dire. E’ una di quelle operazioni che noi usiamo fare, speriamo bene”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Intervista a Paolo Fabbri

Acquafresca ha recentemente dichiarato di voler valorizzarsi a Genova, lo vedremo quindi in rossoblu anche il prossimo anno?
“Per quanto ci riguarda sì, bisogna che siano d’accordo tutti naturalmente. Se il Genoa è d’accordo, noi siamo pronti a continuare il rapporto coi liguri. In tre mesi è stato disponibile soltanto ogni tre partite, quindi risulta difficile fare un consuntivo reale della situazione. Bisogna tenere conto di tutto quello che è successo. Penso comunque che ripartiranno da lui, però non sono io che devo dirlo”.

Con la retrocessione del Siena invece, quale sarà il futuro di Maccarone?
“Lui in questo momento mi ha chiesto espressamente di non parlare di mercato, perchè vuole arrivare a quota 14 gol e non vuole quindi essere distratto da voci di mercato. So che il Siena vuole trattenerlo a tutti i costi. Lui mi ha chiesto di aspettare la conclusione del campionato, dopo di che ci siederemo attorno ad un tavolo e vedremo il da farsi”.

Per quanto riguarda Makinwa ci sono stati dei contatti ultimamente?
“Sì, c’è un interessamento dall’estero, però per scaramanzia preferisco non parlarne. Ora stiamo a vedere se questo interesse verbale possa proseguire su delle basi più solide”.

Qual è invece la situazione di Merino?
“Posso dire che ci sono società di Serie A e B che hanno mostrato interesse nei suoi confronti. Penso che sia un giocatore che avrà mercato, però la fase attuale è una fase di sondaggi. Interessamento da parte di club spagnoli? Sinceramente non ne so niente”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

30 aprile 2010

Intervista a Pierpaolo Triulzi

Cavani ha rinnovato in settimana, immagino che sia molto soddisfatto…
“Sì, lui è molto contento, altrimenti non avrebbe deciso di rinnovare. E’ un segno di continuità con la società e soprattutto di grande affetto verso i tifosi. Ha rinnovato quindi non solo per il club, ma anche, in particolare, per il pubblico di Palermo”.

Qual è la sua nuova situazione contrattuale?
“Ha un contratto con il Palermo fino al 2014, cinque anni di contratto compresa la stagione in corso. Per ora la situazione è questa, non c’è altro da segnalare”.

Nel contratto è presente anche una clausola rescissoria di 25 milioni di euro…
“Sì, è vero. E’ una cifra alta: alta per l’attuale mercato nel quale girano pochi soldi, però è una somma adeguata al valore del calciatore. Il Palermo si è voluto cautelare con una clausola di rescissione e, se un’altra società fosse interessata a lui, sotto i 25 milioni non se ne parlerebbe. Comunque è difficilissimo che qualcuno possa presentare un’offerta tale, quasi impossibile”.

Se quest’estate venisse presentata questa offerta, Cavani potrebbe cambiare maglia?
“Sì, però sono ipotesi. Fino a che questo non succede, il giocatore resta a Palermo ed è felice di rimanere. Se invece ciò accadrà, valuteremo insieme alla società, ma per il momento Cavani non si muove da Palermo”.

Ultimamente Rossi gli ha preferito Hernandez, ma questo non ha inciso sulla volontà del giocatore?
“E’ normale, lui ha già collezionato circa trenta presenze in questa stagione. Si tratta di un normale avvicendamento. Siamo a fine campionato, i giocatori sono stanchi, non c’è nessun problema. Inoltre una squadra come il Palermo punta al quarto posto, non è una squadretta. Quindi è giusto che giochi chi il mister vede più in forma, è lui che decide”.

A proposito di quarto posto, quale squadra vedi favorita per questo piazzamento?
“Il Palermo, sicuramente uscirà vincitore dalla lotta con la Samp”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Intervista a Daniele Prato

Secondo alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, il Catania avrebbe puntato i fari sul promettente centrocampista del Monza Daniele Prato, classe '91. Il gioiellino dei brianzoli, che ha già collezionato undici presenze e una rete in questa prima stagione in Prima Divisione, potrebbe trasferirsi alla società etnea a fine campionato. Il giovane Prato ha commentato così tali voci: "Ho letto la notizia, ma ne so quanto tutti, nè più nè meno. Non saprei dirvi se il Catania mi stia seguendo veramente, forse ne sapete più voi di me".
Luca Iannone per ItaSportPress.it

24 aprile 2010

Intervista a Matteo Melara

Domani c'è Livorno-Catania, che gara ti aspetti?

"Partita da ultimissima spiaggia, purtroppo, per il Livorno con un Catania che cerca la matematica tranquillità. Una partita difficile da decifrare, ma naturalmente spero che vinca il Livorno".

Quali potrebbero essere i giocatori determinanti?

"Non saprei, sarà una partita molto dura. Punterei sugli attaccanti comunque".

Tu hai vestito la maglia amaranto dal 2001 al 2006 e nel 2008, che esperienze sono state?


"La prima è stata meravigliosa. Siamo partiti dalla Serie C1 e siamo arrivati fino in Coppa Uefa, un'esperienza veramente irripetibile. La seconda, invece, è stata una parentesi di soli cinque mesi in cui ho giocato solamente le ultime quattro gare di campionato, una stagione negativa. Però per me indossare quella maglia è sempre stato un onore in entrambi i momenti".

A Livorno hai giocato anche con Gennaro Ruotolo, l'attuale tecnico della formazione labronica...


"Esatto, abbiamo giocato per quattro anni insieme. Un ragazzo esemplare, un grande professionista e soprattutto un amico.".

Cosa ne pensi del suo avvicendamento con Cosmi alla guida degli amaranto?


"Non conosco bene la situazione, ma si sa che quando i risultati non arrivano, chi paga è l'allenatore".

A Catania invece l'arrivo di Mihajlovic in panchina ha dato i frutti sperati...

"Sì, il Catania sta facendo un campionato strepitoso, grazie al lavoro di Mihajlovic e ad un gruppo di ottimi giocatori, soprattutto nel reparto offensivo".

Se dovessi fare un nome su tutti?

"Più che uno, ne farei due: Martinez e Maxi lopez.. Senza dimenticare Mascara naturalmente".

Da ex Torino, un giudizio sulla stagione dei granata?

"Se riuscirà a ottenere la promozione in Serie A avrà fatto il suo dovere, vista la qualità della rosa e lo sforzo economico fatto dalla società. In caso contrario sarà stata un'annata fallimentare, ovviamente. Per ora è stata una stagione al di sotto delle aspettative iniziali, ma la classifica è corta e i conti si fanno alla fine".

Attualmente sei svincolato, ma hai avuto qualche contatto negli ultimi tempi?

"Sì, molti. Poi però, un po' per colpa mia e un po' per altri motivi anche familiari, non si è concretizzato nulla".

Ci puoi dire con club di quale categoria?

"Con un paio di società di Serie B e diverse militanti in Lega Pro".
Luca Iannone per ItaSportPress.it

9 aprile 2010

Intervista a Luca Bucci

Che partita ti aspetti fra Napoli e Parma?
“Sicuramente una bella partita, nel senso che il Parma è in una posizione di classifica ideale per giocare questa partita a viso aperto, ha ancora qualche chance di andare in Europa League. Credo che gli emiliani siano nelle condizioni migliori per poter fare la propria partita e giocare bene cercando di vincere la gara. Dall’altra parte ci sarà un Napoli che comunque può centrare un obiettivo importantissimo, cioè quello della Champions League. Allo stesso tempo però non era previsto in questo anno un traguardo così importante. E’ una partita secondo me che potrà essere giocata a viso aperto da ambedue le squadre e potrebbe uscirne un match affascinante. Se dovessi dare delle percentuali di vittoria direi un 60% per il Napoli e 40% per il Parma”.

Il Napoli può puntare al quarto posto?
“La squadra azzurra ha delle possibilità concrete di centrare il quarto posto, anche se secondo me ci sono anche altre squadre in lotta per questo obiettivo compresa la Juventus che ora è molto in difficoltà. La compagine partenopea è ormai una squadra collaudata poichè i calciatori giocano da diversi anni insieme. Non sarà semplice conseguire questo obiettivo però il Napoli ha dei giocatori e un pubblico che lo può trascinare verso la Champions. Ci sono tante condizioni positive per centrare un risultato molto importante”.

I ducali invece hanno, secondo te, ancora possibilità di arrivare in zona Europa League?
“A inizio anno era un obiettivo impensabile, però visto che si trovano lì a qualche punto dal sesto posto penso che cercheranno di arrivarci. Se poi non ci riusciranno sarà comunque stato un ottimo campionato quello disputato dal Parma in questa stagione”.

Cosa manca a questo Parma per raggiungere i livelli di quella squadra vincente di cui tu hai fatto parte nel periodo tra il 1993 e il 1997?
“Penso che, per quello che posso intuire io in questo momento, la società stta costruendo delle basi solide. Quindi ci vorrano ancora forse uno o due anni dove i campionato dovranno essere di assestamento. Dopodichè si potrà pensare ad obiettivi più importanti. Il Parma sta lavorando molto bene, i dirigenti gialloblu sanno benissimo quello che devono fare e sicuramente non hanno bisogno dei miei consigli. Credo che per il Parma faccia bene a fare investimenti importanti nel settore giovanile per cercare di arrivare, fra qualche anno, ad avere molti giocatori provenienti dal settore giovanile che possano essere utili alla causa della squadra”.

Quest’anno in Serie A abbiamo potuto ammirare dei giovani portieri promettenti, chi ti ha colpito maggiormente?
“Ci sono stati portieri bravi che hanno esordito per la prima volta nella massima serie tipo Viviano o Sirigu, ma ci sono anche state delle conferme come quella di Marchetti. La cosa più difficile secondo me è confermarsi dopo un campionato di buon livello, quella è la cosa più complicata. Al primo anno che ti affacci al palcoscenico della Serie A anche la critica ti perdona qualche sbavatura, mentre dopo non ti viene perdonato più niente e il lavoro del portiere diventa un po’ ingrato. Comunque ci sono parecchi portieri giovani che in questo momento stanno giocando e avranno modo di maturare. Non credo sia giusto fare un nome in particolare e non me la sento”.

Quante speranze ha l’Italia di ripetersi al Mondiale?
“Credo che sia più difficile ripetersi. Le grandi motivazioni di quel Mondiale vinto, al di là del fatto che è stato vinto ai rigori e vincere ai rigori a volte significa essere stati fortunati anche se mentalmente nel 2006 l’Italia ha vinto meritatamente la Coppa del Mondo però in maniera un po’ fortunosa. Le vincende legate a Calciopoli aveva creato un motivo di aggregazione nella squadra facendola rendere al massimo. Quando in Italia succedono questi avvenimenti riusciamo a trovare grandi stimoli e grande motivazioni. Quest’anno forse ce ne sono meno e io sono un po’ più dubbioso. Spero comunque di sbagliarmi, ma secondo me sarà difficile ripetersi però mi auguro che non sia così e che l’Italia possa riconfermarsi campione del Mondo”.

Convocheresti uno tra Cassano e Balotelli in Nazionale?
“Penso che Lippi faccia bene a mantenere la linea che sta tutt’ora tenendo perchè crede in un gruppo che gli ha dato tante soddisfazioni. Credo che sia una scelta assolutamente rispettabile e se lui ha deciso di non convocarli ha ragione a portare avanti questa scelta”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

18 marzo 2010

Intervista a Daniele Amerini

Partiamo dal tuo ritiro: come mai la decisione di appendere gli scarpini al chiodo?
“A causa di un problema fisico all’anca di cui soffro da qualche tempo”.

Non c’erano i presupposti per continuare a Modena?
“Non dipendeva da me: ero in scadenza di contratto e non mi hanno avanzato nessuna proposta per il rinnovo, forse per l’età”.

Hai avuto dei contatti con altre società dopo il mancato rinnovo con i gialloblu?
“Sì ma ho dovuto rifiutare per il problema all’anca”.

Ci puoi dire quali sono i club che ti hanno cercato?
“Sì, sono quattro: Brescia, Gallipoli, Perugia e Varese”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Hai qualche rimpianto per la tua carriera?
“A mio parere bisogna sempre avere rimpianti perchè si può dare sempre di più, ma sono comunque contento di aver collezionato 400 presenze fra Serie A e B”.

Ora che hai smesso, la tua intenzione è quella di continuare a lavorare nel mondo del calcio?
“Mi piacerebbe fare l’agente Fifa. Ho iniziato a collaborare con il mio ex procuratore Moreno Roggi in attesa di fare l’esame per diventarlo ufficialmente”.

Sabato c’è Fiorentina-Genoa e Palermo-Inter. Da ex viola e rosanero come vedi queste due partite?
“Saranno due partite durissime. Il Genoa è un’ottima squadra che gioca a ritmi incredibili. Mentre l’Inter sarà carica come non mai dopo la vittoria contro il Chelsea e penso che per il palermo sarà durissima fare risultato”.

Come giudichi il campionato di Fiorentina e Palermo?
“La Fiorentina ha fin qui disputato un campionato inferiore alle attese, ma in linea con il reale valore della squadra. Il Palermo sta facendo un grande campionato e, secondo me, può arrivare in zona Champions, nonostante ci siano altre squadre più forti dei rosanero”.

Per quanto riguarda la serie cadetta invece?
“Per la vittoria della Serie B vedo favorite Lecce e Brescia perchè hanno un organico superiore, Sassuolo e Grosseto possono rappresentare delle sorprese. Spero che il Modena riesca a centrare i playoff e credo che il Torino alla fine ce la faccia a rientrare tra le prime”.