27 dicembre 2010

Il Napoli piomba su Serdar Tasci

A lungo obiettivo della Juventus, è finito di recente nel mirino di un club inglese (Arsenal, ndr), come confermato dal suo stesso procuratore. Stiamo parlando di Serdar Tasci, difensore che veste attualmente la maglia dello Stoccarda e della nazionale tedesca. Stando però ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, al centrale difensivo sembra fortemente interessato anche il Napoli, alla ricerca di nuovi elementi per rinforzare il pacchetto arretrato. Sembra inoltre che la società partenopea abbia già intensificato i contatti per il ventitreenne e a gennaio potrebbero esserci nuovi sviluppi.

4 dicembre 2010

Intervista a Lello Stancati

Che idea si è fatto del caso Cassano?
“Ritengo che il caso Cassano che vede coinvolti il calciatore barese e la Sampdoria sia alquanto complesso. E’ più di un mese ormai che le parti non sono riuscite a trovare un accordo e la situazione non accenna a migliorare. E’ un peccato che il ragazzo che, a mio avviso, ha qualità tecniche eccellenti non riesca a trovare una serenità continuativa per esprimersi al meglio. Sembrava che a Genova avesse trovato finalmente l’ambiente ideale e definitivo per lui, ma, purtroppo, ora sembra che anche qui la sua esperienza sia da considerarsi terminata”.

Come pensa che si concluderà la vicenda dopo la decisione dell’arbitrato?
“Credo che il Collegio Arbitrale è chiamato a dirimere una controversia piuttosto intricata. Personalmente ritengo sia piuttosto eccessivo comminare al calciatore la pena della risoluzione contrattuale, poichè non credo ci siano gli estremi necessari per applicare questo tipo di procedimento. Più ragionevolmente, credo si possa andare verso una multa da infiggere al calciatore in quanto il suo atteggiamento è stato certamente negativo nei confronti della società”.

Quale crede possano essere i club realmente interessati al giocatore?
“Credo che in questo momento non ci siano molti club che possono essere interessati al ragazzo. Cassano è un campione, per cui anche il suo ingaggio è importante. Purtroppo, però, le sue doti tecniche devono sempre fare i conti con i suoi atteggiamenti sempre discutibili, e quest’aspetto è certamente considerato anche dalle società che possono interessarsi a lui. Attualmente, dunque, credo che il mercato estero possa rappresentare per lui la soluzione più probabile. Ad esempio, se come riportato dalla stampa, Balotelli vuole lasciare il Manchester City a gennaio, Cassano potrebbe tornare utile agli inglesi, visto che gode anche della stima del tecnico Roberto Mancini”.

Quale invece la squadra in cui lo vedrebbe meglio?
“Personalmente io lo consiglierei al Napoli. Oltre al gradimento che avrebbe il calciatore, che ha più volte dichiarato il suo amore per la città e per la squadra azzurra, credo che tecnicamente possa essere un elemento molto utile al reparto offensivo dei partenopei”.

27 novembre 2010

Cristiano Tognoli (Teletutto) per Brescia-Genoa

Voglia di riscatto per Brescia e Genoa, che si affronteranno domani alle 15 allo stadio Rigamonti e sono entrambe reduci da un ko casalingo. Per avere le ultime novità sulla compagine lombarda e un commento sul match, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Cristiano Tognoli, collega dell´emittente bresciana Teletutto.

Come sta il Brescia dopo la sconfitta interna contro il Cagliari?

"Il Brescia sta male, anche dopo il 5-1 di Catania in Coppa Italia. Iachini sostiene che è solo una questione di vento che deve girare e che le prestazioni non mancano mai, ma sette sconfitte nelle ultime nove partite di campionato, più il pesante ko di giovedì in Sicilia è un bottino pesantissimo".

Che partita ti aspetti?

"Mi aspetto un Brescia più accorto rispetto al solito, disposto a fare meglio la fase difensiva. Sicuramente un Brescia con un peso addosso non indifferente".

Quale dovrebbe essere la formazione mandata in campo?

"Sereni; Zambelli, Zebina, Martinez, Dallamano; Baiocco, Cordova, Hetemaj; Diamanti; Caracciolo, Eder. Ma potrebbe esserci anche qualcosa di diverso".

Iachini rischia qualcosa?
"In caso di nuova sconfitta sì, anche se Corioni a parole continua a confermarlo".

26 novembre 2010

Antonio Vitiello (MilanNews.it) per Samp-Milan

Dopo Juventus e Inter, la Sampdoria è pronta ad affrontare un´altra big del campionato: il Milan. I rossoneri faranno infatti visita alla compagine blucerchiata domani, con fischio d´inizio alle ore 18. Per avere gli ultimi aggiornamenti sugli avversari della Samp e un analisi del match, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Antonio Vitiello, direttore di MilanNews.it.

Come sta il Milan dopo la vittoria in Champions con l´Auxerre?
"E´ un Milan senza dubbio in salute. Le cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions hanno riempito di fiducia ed entusiasmo i ragazzi di Allegri. E´ un Milan concreto, in cui la nuova formula a centrocampo ha dato sicurezza sia alla difesa che all´attacco. E´ infatti la terza gara consecutiva che i rossoneri non subiscono gol. Sicuramente si può parlare di una squadra rigenerata rispetto alla passata stagione e questo fa ben sperare per il raggiungimento dell´obiettivo di quest’anno: lo scudetto".

Che gara ti aspetti?
"Mi aspetto una partita molto complicata per i rossoneri. La Sampdoria in casa ha sempre messo in difficoltà il Milan. Entrambe vengono da due vittorie in campionato. I blucerchiati hanno ritrovato Pazzini e sarà la vera arma da schierare contro il Milan. Anche perché l´assenza di Cassano, a mio modo di vedere, ha veramente dimezzato le capacità offensive del team di Di Carlo. Inoltre il pericolo di un rilassamento per il Milan, dopo tante vittorie consecutive, è dietro l´angolo. La Samp è pronta ad approfittarne".

Quale sarà la formazione schierata da Allegri?
"Come annunciato da Allegri alla vigilia, c´è la possibilità di rivedere Ronaldinho in campo. Il gol al 90´ contro l’Auxerre ha fatto guadagnare crediti al brasiliano. Antonini è tornato da poco in gruppo e non dovrebbe farcela, così come Pirlo. Qualche possibilità in più per Boateng, in ogni caso pronto a subentrare. Grossomodo dovrebbe essere la stessa formazione vista in Francia martedì. Per il resto solito schieramento con Ibra terminale offensivo e Robinho come satellite che gira intorno".

19 novembre 2010

Michele Pennetti (Corriere del Mezzogiorno) per Lecce-Samp

Domenica pomeriggio la Sampdoria farà visita al Lecce, avversario ostico alla ricerca di una vittoria proprio come la squadra di Di Carlo. Per avere le ultime novità sui gialloblu e un analisi della gara, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il Michele Pennetti, che segue i salentini per il Corriere del Mezzogiorno.

Come stanno i gialloblu dopo la pesante sconfitta sul campo dell´Udinese?
"Il Lecce, almeno a livello ambientale, non sembra aver risentito granché della scoppola di Udine. La squadra è consapevole di avere il suo punto debole nelle prestazioni esterne e persino i tifosi sembrano essersi un po´ asseffuatti a questo andamento altalenante: bene al Via del Mare, male fuori casa. Naturalmente, però, una sconfitta contro la Samp lascerebbe il segno. Questo anche perché, nelle ultime quattro partite, i giallorossi hanno incamerato solo un punto e sono stati risucchiati nella zona a rischio della classifica".

Che tipo di partita ti aspetti?
"Una gara abbastanza guardinga su entrambi i fronti, perché perdere comporterebbe molte conseguenze negative sia in casa salentina che in quella sampdoriana. Immagino un Lecce che aspetta la Samp e si ripropone per ripartire, cercando di colpire negli spazi che eventualmente scoprirà la retroguardia blucerchiata. Credo che, alla fine, possa risultare decisiva la giocata di un singolo. E in questo senso la Samp ha certamente qualche freccia in più al suo arco".

Quale formazione schiererà De Canio?
"Senza Olivera squalificato, il miglior giallorosso d´inizio campionato, è probabile che De Canio schieri un 4-2-3-1 con Rosati tra i pali, Donati Fabiano, Gustavo o Sini e Mesbah sulla linea difensiva, Vives e Grossmuller sulla mediana, Munari, Piatti e Jeda dietro l´unica punta Ofere. Improbabile il recupero di capitan Giacomazzi".

Antonio Romano (Juventus Channel) per Genoa-Juve

Domenica a ora di pranzo non tutti i tifosi del Genoa saranno seduti a tavola, ma molti accorreranno al Ferraris per vedere la propria squadra affrontare la Juventus. Per avere le ultime novità sugli avversari e un analisi della partita, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva Antonio Romano, collega di Juventus Channel.

Come arriva la Juve a questa partita?
"I bianconeri vogliono i tre punti. ma sappiamo che è una partita da tripla, vuoi perchè Ballardini secondo me ha rigenerato l´ambiente, vuoi perchè il pubblico di Marassi può fare la differenza, vuoi perchè la Juventus è in crescita, ma gli manca ancora qualcosa. In trasferta la Juve si è comportata bene, anche se realizza meno reti che in casa".

Che partita ti aspetti?
"Sarà una sfida affascinante. I primi quindici minuti in alcune occasioni fotografano l´andamento del match. La Juventus ha imparato a studiare l´avversario, vuoi anche perchè non ha ancora quella personalità, visto che ha praticamente rinnovato buona parte della rosa, per cui non sempre riesce ad imporre il propio gioco, ma ha la capacità di adattarsi per poi colpire con le ripartenze. Secondo me, Delneri vorrà impostare la squadra con ripartenze veloci che sappiano essere ciniche".

Quale dovrebbe essere la formazione schierata da Gigi Delneri?
"Penso Krasic sarà della partita, ad oggi su quella fascia è l´unico che potrebbe garantire una aggressività efficace. Il modulo utilizzato sarà il 4-4-2. Davanti a Storari ci saranno Sorensen, Bonucci, Chiellini e Grosso, a centrocampo Krasic, Aquilani, Felipe Melo e Marchisio, mentre la coppia d´attacco sarà composta da Quagliarella e Del Piero. Quagliarella è l´uomo più in forma della Juve e quello che al momento si sposa meglio con Del Piero. Amauri out e Iaquinta è al 90% ma, nel giorno del suo compleanno, potrebbe essere mandato in campo a partita cominciata per sfruttare al meglio le sue percussioni sempre devastanti".

L’argentino Vergini nel mirino di Catania e Udinese

Prelevato dall’Olimpia Asuncion (una delle società più titolate del Paraguay, ndr) nell’ultimo giorno del mercato estivo, Santiago Vergini si sta rivelando un acquisto azzeccato per l’Hellas Verona. Anche se deve ancora abituarsi del tutto al calcio italiano, l’esperienza ad alti livelli di certo non manca al difensore argentino, che possiede ampi margini di miglioramento. Intanto alcuni club della massima serie sembranno essersi già interessati a lui. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, Catania e Udinese avrebbero già messo gli occhi su Vergini. Il giocatore classe 1988, comunque, non cambierà maglia fino alla prossima estate, essendo stato acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla società scaligera, la quale potrà quindi riscattarlo solamente a fine stagione per una cifra che non è ancora stata fissata.

13 novembre 2010

Stefano Locatelli (Sky) per Sampdoria-Chievo

Domani pomeriggio la Sampdoria ospiterà il Chievo Verona, cercando il riscatto dopo la sconfitta di Parma. Per avere le ultime novità sugli avversari e un analisi della gara, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il collega di Sky Stefano Locatelli, che ha potuto vedere i clivensi all´opera mercoledì scorso contro il Bari.

Come arriva il Chievo a questa partita?

"I gialloblu arrivano a Genova col problema del gol, o meglio, del goleador. La squadra non sembra trovare il sostituto di Pellissier. Emblematico il triste 0-0 col Bari senza vere occasioni da rete. Granoche non sisblocca, anche mercoledì tanto movimento ma anche tanta inconsistenza. Lo stesso per Moscardelli. De Paula messo in campo da Pioli quasi non ha toccato palla. Ed il centrocampo non è che vada meglio".

Che gara ti aspetti?

"Credo che sarà una bella partita. Speciale per Mimmo Di Carlo che col Chievo ha vissuto un paio di stagioni stupende. Sono convinto che ci sarà da divertirsi perchè i clivensi lontano dal Bentegodi hanno offerto le prestazioni migliori. La Samp dovrà stare molto attenta".

Quale dovrebbe essere la formazione schierata da Pioli?

"Contro la Samp Pioli non avrà Cesar e Costant squalificati, ma Andreolli dovrebbe recuperare in difesa. Nel reparto difensivo, ballottaggio tra Frey e Sardo sulla corsia di destra. A centrocampo poche sorprese con Fernandes, Rigoni e Marcolini. Davanti si dovrebbe rivedere la coppia Thereau-Moscardelli supportati da Bogliacino".

2 novembre 2010

Il baby attaccante Calamaio piace in Serie A e all'estero

Sarà sconosciuto ai più, ma il nome Antonio Calamaio è sul taccuino delle principali società di Serie A e non solo. Centravanti e all'occorrenza anche attaccante esterno, il ragazzo napoletano classe 1996 è dotato di un ottimo fisico, buone qualità tecniche e grande velocità. In passato il giovane si è già allenato con formazioni come Napoli, Brescia ed Empoli ma, secondo accreditate informazioni raccolte, sarebbe fortemente cercato dallo Stoccarda, che starebbe solamente aspettando che raggiunga l'età giusta per tesserarlo. Infine c'è da registrare un interessamento del Tottenham, oltre che di molti club della massima serie italiana. La concorrenza è agguerrita, ma il futuro di Calamaio si deciderà a giugno piuttosto che nella finestra invernale di calciomercato.

31 ottobre 2010

Su Bolatti c'è ancora il River

Utilizzato con il contagocce da Sinisa Mihajlovic, sembra ormai avere le valigie pronte e gennaio potrebbe essere il momento adatto per lasciare la Fiorentina. Stiamo parlando del centrocampista argentino Mario Ariel Bolatti, che nel corso della finestra invernale di calciomercato potrebbe decidere di cambiare aria e fare ritorno in Argentina, magari tra le fila del River Plate. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine alla società di Buenos Aires, El Gringo sarebbe ancora nel mirino del club sudamericano, che già in estate si era interessato a lui. Oltre a una questione prettamente economica, l’acquisto del giocatore viola è però legato anche alla permanenza di Angel Cappa, attuale tecnico del River e allenatore di Bolatti ai tempi dell’Huracan.

28 ottobre 2010

Bari e Chievo su Paolucci

In una recente intervista il presidente del Siena Massimo Mezzaroma ha svelato l’esistenza di alcuni contatti tra i bianconeri e due società di Serie A per Michele Paolucci, che con tutta probabilità tornerà a giocare nella massima serie a partire dal prossimo gennaio. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, i due club in questione sarebbero Bari e Chievo, entrambe alla ricerca di una nuova pedina per rinforzare il proprio reparto offensivo. Se nella corsa all’attaccante ex Catania e Juventus da un lato sembrerebbe in vantaggio il Bari (l’attuale direttore sportivo dei toscani è Giorgio Perinetti, ex dirigente dei galletti), bisogna ricordare che i clivensi furono vicini all’acquisto del centravanti di Recanati già nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato.

Il talento di Constant piace a Di Carlo

Kevin Constant, costato appena 300 mila euro al Chievo che lo ha preso in prestito nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato, comincia ad attirare l’attenzione di alcuni addetti ai lavori del nostro campionato. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, le doti del centrocampista mancino, capace di abbinare grande corsa a una buona tecnica, sarebbero infatti molto apprezzate dal tecnico della Sampdoria Domenico Di Carlo. Considerato un giocatore molto interessante soprattutto in prospettiva, al momento Constant non è comunque un obiettivo di mercato della società blucerchiata, ma chissà che non potrà diventarlo in futuro, visti anche gli ottimi rapporti che legano Di Carlo alla sua ex società.

26 ottobre 2010

Baby svedese in prova all’Atalanta

Dopo essere stato seguito da diverse società europee, la scorsa settimana il giovane talento svedese Joakim Olausson ha sostenuto un periodo di prova all’Atalanta. Secondo accreditate informazioni raccolte, il centrocampista centrale classe 1995 ha colpito positivamente gli addetti ai lavori orobici, i quali starebbero pensando di avanzare un’offerta ufficiale al suo club di appartenenza. Olausson è uno dei talenti più interessanti del calcio giovanile scandinavo, avendo all’attivo già diverse presenze con la nazionale Under 16 della Svezia.

Lavezzi, sfatati due tabù contro il Milan

Già di per sé Napoli-Milan non è una partita normale, vuoi per le epiche sfide del passato, vuoi per mille altri motivi, ma non lo è ancora di più per Ezequiel Lavezzi. L’argentino infatti, non era mai riuscito ad andare a segno nelle gare contro la formazione rossonera fino ad ora, ma questa sera l’incantesimo è stato spezzato al 78’: il Pocho effettua un gran pallonetto da distanza ravvicinata, che scavalca Abbiati e si deposita in rete. Un gol che fa specchio alla prova offerta da Lavezzi al pubblico del San Paolo, che hanno potuto ammirare continui cambi di passo, dribbling e giocate di alto livello, specialmente nel secondo tempo. Messa a dura prova l’intera difesa rossonera, Papastathopoulos in primis, che ha dovuto ricorrere anche alle maniere forti per frenare l’attaccante azzurro. La sua grande prestazione però non è valsa a nulla ai fini del risultato. Forse con undici uomini in campo dal primo all’ultimo minuto di gioco, Lavezzi avrebbe potuto spendere meno energie in fase di ripiegamento, concentrandosi esclusivamente su quella offensiva. Ma quella di ieri è comunque stata una serata positiva per Lavezzi anche per un altro motivo: erano infatti ben sette mesi che non segnava davanti ai propri tifosi, cioè in occasione di Napoli-Juventus del 26 marzo scorso. Milan e Juve a parte, sono già state vittime dei suoi gol l’Inter, la Roma e la Fiorentina, oltre ad altre squadre italiane meno blasonate. A fine partita arrivano anche i complimenti di Abbiati, mi permetto di unirmi a lui.

25 ottobre 2010

Intervista a Raphael Martinho

Non è stato fortunato il debutto con la maglia del Catania del centrocampista brasiliano Raphael Martinho visto che la squadra etnea è stata sconfitta dal Genoa. Il giocatore si è comunque ritenuto soddisfatto della sua prova come ha confermato in esclusiva ieri, poco prima di lasciare lo stadio Luigi Ferraris: "Sono contento di come ho giocato e del mio esordio con la maglia degli etnei". Il brasiliano si è poi concentrato su aspetti extra calcistici: "In Brasile, dopo aver concluso il percorso di studio mi sono iscritto all'università. Ho fatto fisioterapia per un anno e mezzo. Fuori dal campo preferisco trascorrere il tempo con la mia famiglia, ma ora che non sono con me a Catania guardo soprattutto la televisione e ascolto la musica. Sono figlio unico e quando ho lasciato i miei genitori per venire in Italia, loro erano molto tristi, anche se ormai sono abituati al fatto che io non stia più a casa con loro".

24 ottobre 2010

Intervista a Maxi Lopez

Il centravanti del Catania Maxi Lopez rilascia le seguenti dichiarazioni poco prima di abbandonare lo stadio Ferraris di Genova: "Dispiace molto per questa sconfitta .ammette l'argentino- ma ritengo che siamo stati sfortunati in diverse occasioni. Forse in attacco bisogna migliorare qualcosa per fare gol agli avversari. Siamo ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti ma dopo questo stop abbiamo adesso l'obbligo di battere la Fiorentina per riscattarci subito".

Intervista a Giuseppe Mascara

Nella mix zone del Ferraris si presenta il capitano del Catania Giuseppe Mascara, che spiega il motivo della sconfitta contro il Genoa. "Non è era facile fare risultato contro il Grifone. Ci abbiamo provato sacrificandoci tutti ma non è bastato. Abbiamo sbagliato qualcosa sul gol di Rossi che alla fine ci condanna all'ennesima sconfitta lontano dal Massimino. Sul piano delle occasione ne abbiamo avute più noi e questo mi fa pensare che siamo sulla buona strada anche se la sconfitta ci amareggia molto".

Intervista a Dario Dainelli

Il difensore del Genoa Dario Dainelli nella mix zone dello stadio Ferraris ha analizzato la partita contro il Catania: "Abbiamo dato il massimo per conquistare i tre punti contro un organizzato Catania -chiosa il calciatore rossoblu-. Alla fine ci siamo riusciti e siamo molto contenti. Gli avversari ci hanno fatto soffrire parecchio anche se alla fine la vittoria è meritata".

22 ottobre 2010

Intervista a Marco Nappi

Che Genoa ha visto ieri col Grosseto?

"Poca sostanza, una partita giocata non da Genoa. A dire il vero forse sarebbe stato meglio uscire dalla competizione visti i vari infortuni e le problematiche di questa squadra: aggiungere altre partite non fa molto bene ai rossoblù, il passaggio del turno comunque ben venga. E' arrivato con fatica, speriamo di fare meglio nelle prossime occasioni".

Di certo domenica bisognerà presentarsi in modo diverso...

"Assolutamente sì, anche perchè il Catania è una formazione di livello che ha messo in difficoltà anche le big. E' una squadra tosta, che ha grinta".

Quali sono i problemi del Genoa di questo inizio di stagione? Rossoblù non ancora amalgamati e nuovi non ancora usciti...

"E' normale che si presentino certi momenti quando hai inserito molti volti nuovi che peraltro hanno giocato poco. Rafinha, ieri il meno peggio probabilmente, si rivelerà un elemento preziosissimo a centrocampo. Veloso invece si è infortunato quando stava cominciando ad ingranare, lo stesso discorso vale per Palacio. Kharja e Milanetto sono tutti giocatori di valore ma in questo momento occorrono giocatori che corrono e sdradicano palloni".

Manca quindi un incontrista...

"Esattamente, si sente l'assenza di una pedina del calibro di Juric".

Su quale giocatore in particolare il Genoa dovrà puntare per risalire la china?

"Difficile trovarne uno soltanto. A mio giudizio l'imperativo è ritrovare una serenità che porterebbe anche risultati. Ora il Grifone se la dovrà vedere con Catania, Inter e Palermo, partite nelle quali bisognerebbe ottenere punti che regalerebbero una certa spinta".

Si può ancora ambire a traguardi di primo piano?

"Ora l'importante è uscire da questo momento negativo, solo più avanti si potrà pensare in grande".

In che modo il Genoa potrà uscire da questo stato di semicrisi?

"Recuperando gli infortunati, facendo quadrato e risolvendo gli eventuali problemi dello spogliatoio. Rivogliamo il Genoa degli anni passati, quella squadra che aveva dimostrato grande personalità. L'organico per poter competere ad alti livelli c'è".

20 ottobre 2010

Intervista a Daniele Amerini

Ti saresti mai aspettato una Fiorentina ultima in classifica?
“Sinceramente no, non mi sarei mai aspettato di vederla all’ultimo posto, anche se senza Mutu e Jovetic è una squadra da metà classfica”.

Cosa sta succedendo a Firenze?
“Per adesso la tifoseria viola è calma, ma credo che un risultato negativo domenica contro il Bari scatenerebbe la contestazione”.

C’è qualche analogia tra questa Fiorentina e quella in cui tu giocavi e che retrocesse in Serie B?
“No, non c’è alcuna analogia, anche perchè noi partimmo alla grande per poi retrocedere. Io comunque in quel periodo militavo in Primavera e mi allenavo solo con la prima squadra”.

Di chi sono principalmente le colpe?

“Le colpe vanno suddivise tra le parti e poi hanno influito anche i troppi infortuni”.

A gennaio bisognerà tornare sul mercato?
“Nella sessione invernale di mercato prenderei una o due punte per far rifiatare Gilardino, un difensore importante e poi venderei un paio di mediani con le stesse caratteristiche. Infine acquisterei un centrocampista di grande corsa e bravo in zona gol, uno tipo Mauri”.

Sinisa Mihajlovic rischia qualcosa secondo te? Chi vedresti bene al suo posto?

“Se non vince domenica prossima, Mihajlovic rischia grosso. Chi vedrei bene al suo posto? La coppia Dunga-Antognoni oppure darei una chanche a Torricelli”.

19 ottobre 2010

Dinho, spettatore non pagante al Bernabeu

"E' una posizione logica per lui e credo sarà importante in questo ruolo". Così alla vigilia di Real Madrid-Milan si era espresso Josè Mourinho sul nuovo ruolo che avrebbe ricoperto Ronaldinho nello scacchiere rossonero, quello di trequartista centrale alle spalle delle due punte. Ma, se il giocatore visto stasera a supporto di Ibrahimovic e Pato era davvero lui, allora lo Special One deve aver evidentemente preso un granchio. Spaesato e senza idee, l'ex Pallone d'Oro è parso fin dal fischio d'inizio non in partita, anche se i palloni giocabili sono stati comunque pochi per lui. Nel primo quarto d’ora prova a illuminare i compagni di reparto ma senza successo, con palloni giocati in profondità senza efficacia. Poi sembra riprendersi quando intorno alla mezz’ora viene fermato da un fuorigioco dubbio e poco dopo è bravo a servire Seedorf tutto solo a tu per tu davanti a Casillas, ma l’olandese spreca malamente. E poi dov’è finito Dinho? Nella ripresa sembra non riuscire nemmeno a trovare una posizione in campo, spostandosi ora a destra ora a sinistra, ma senza alcun risultato. E rischia anche il giallo quando commette un intervento scomposto su Cristiano Ronaldo, che rimane a terra dolorante. Infine, finalmente oserei dire, esce dal campo al 71' per lasciare spazio a Robinho sotto i fischi dei tifosi madridisti, che pure l'avevano applaudito nella fase di riscaldamento pre-gara. E se si fosse seduto in mezzo a loro? Forse nessuno se ne sarebbe accorto. Se per la compagine rossonera questo con il Real doveva essere il primo di otto esami tra campionato e Champions, non si può di certo dire che Ronaldinho sia stato promosso, anzi non ha nemmeno raggiunto la sufficienza.

14 ottobre 2010

Napoli, il sogno è una Pulce

Se dove passava Attila non cresceva più neanche un filo d’erba, dove passa Lionel Messi cresce il sogno. Il sogno dei tifosi partenopei che, più di altri, non hanno mai nascosto il proprio amore verso il vero erede di Diego Armando Maradona.
Proprio la Pulce, in questi giorni in Italia per affari extrasportivi, ha incontrato a cena il compagno di nazionale e amico Ezequiel Lavezzi. È bastato questo per far assaporare a Napoli, una città che più che mai quest’anno sogna in grande, le luci della ribalta, quelle che ormai mancano al San Paolo, escludendo le fugaci apparizioni in un paio di edizioni della coppa UEFA, dai tempi di Maradona, non uno qualsiasi.
È proprio il ricordo della trattativa, quella che sembrava impossibile, che portò il Pibe de Oro a Napoli che regala un barlume di speranza ai tifosi azzurri. Le somiglianze ci sono: un fuoriclasse argentino 23enne che dal Barcellona è in trattativa per il suo trasferimento a Napoli; un presidente, burbero e sognatore, che pensa in grande per il futuro della squadra; il calore della città e dello stadio rimasti fantastici anche negli anni del fallimento societario e della Serie C.
E se le ultimissime parole di Massimo Moratti (“A Natale prendo Messi”) hanno già creato un putiferio tra i tifosi nerazzurri, chissà cosa scatenerebbero quelle che potrebbe pronunciare il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, uno che quando c’è da parlare non si tira mai indietro.
La trattativa non sarebbe per deboli di cuore: la clausola rescissoria della Pulce si aggira intorno ai 250 milioni di euro, mica bruscolini, e il giocatore con 13,5 milioni di euro è il calciatore più pagato del globo: cifre da capogiro che, certamente, il Napoli non può permettersi. Certo è che, se pensiamo ad un generosissimo sforzo da parte del noto produttore cinematografico e ad un cospicuo prestito da parte delle banche, oltre che all’effetto mediatico con il conseguente arrivo di nuovi sponsor che seguirebbe l’arrivo di Messi al Napoli, ecco che sognare non è più impossibile.
Allora ecco che si galoppa con la fantasia e i paragoni tra il Napoli degli anni ‘80 e il Napoli dei sogni del futuro si sprecano: il tridente passato alla storia con il nome di MA-GI-CA, Maradona, Giordano, Careca, paragonato alla ME-LA-CA, Messi, Lavezzi, Cavani, un nome sicuramente più cacofonico, ma dagli effetti in area di rigore ugualmente devastanti.
È meglio per i tifosi del Napoli dare poca importanza a questa notizia anche se, citando le parole di Paulo Coelho, “ Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni”, e allora, Napoli, sogna un po’, te lo meriti.

5 ottobre 2010

Intervista a Roberto Civitarese

E’ di oggi la notizia che il commissario tecnico della Francia Laurent Blanc ha deciso di affidarsi ad un mental coach per uscire da uno dei periodi più bui di tutta la storia della nazionale transalpina. Per conoscere l’utilità di questa figura sconosciuta ai più, è stato contattato in esclusiva Roberto Civitarese, mental coach di molti calciatori professionisti: “Sono convinto che una squadra che ha avuto esperienze molto negative come la nazionale francese abbia la necessità di lavorare anche dal punto di vista mentale e motivazionale, oltre che dal punto di vista tecnico e atletico. Un mental coach può essere utile ad eliminare le esperienze e convinzioni negative. Poi potrà essere utile a creare una mentalità positiva, quella che di solito si dice ‘vincente’ e aiutare così la squadra a raggiungere più velocemente i risultati che desidera”. Anche Prandelli dovrebbe pensarci per la sua Italia? “Credo che avere una persona che si occupa specificatamente di quest’area di competenza, sia senz’altro positivo. In moltissimi casi gli allenatori si occupano di questo aspetto sostituendo il mental coach, semplicemente perchè il calcio ne ha fatto a meno per oltre un secolo. Credo che tra dieci anni sarà una figura riconsciuta e necessaria in ogni squadra, proprio come lo è oggi quella del preparatore atletico, anch’essa scnsciuta sino a venti anni fa”.

4 ottobre 2010

Intervista a Barend Krausz

Il talento argentino Rogelio Gabriel Funes Mori presto in una squadra italiana? Per saperne di più è stato contattato in esclusiva Barend Krausz, consulente di mercato del River Plate: “Prima di venire in Italia il 29 settembre, gli agenti del giocatore (Lucas Bernasconi e Ronald Baroni, ndr) sono stati a Madrid per incontrare Real ed Atletico, poi a Firenze, ma non per la Fiorentina, ed infine si sono recati a Dortmund per parlare con Karl-Heinze Rummenigge Rummenigge, dirigente del Bayern Monaco. Domani sera torneranno qui e da mercoledì incontreremo varie società italiane. Uno degli scopi sarà quello di ufficializzare il loro ruolo di procuratori del ragazzo e dell’attaccante del Borussia Dortmund Lucas Barrios. Comunque, come è già stato detto, fino a giugno il River non ha alcuna intenzione di vendere i suoi gioielli, tra cui appunto Funes Mori”.

1 ottobre 2010

Intervista a Marco De Marchi

Contattato in esclusiva Marco De Marchi, agente Fifa che nella sua carriera da calciatore ha vestito, tra le altre, le maglie di Juventus e Roma. Secondo l’ex centrale difensivo l’Inter resta ancora la favorita numero uno per la vittoria dello scudetto: “Per il primo posto vedo i nerazzurri favoriti, non credo che il Milan e la Roma possano competere. La Juve? Penso che abbia ancora bisogno di tempo per tornare agli antichi fasti”.

De Marchi ha poi parlato del Bologna, squadra della quale è stato anche capitano: “Hanno cambiato diversi giocatori ed inserito giovani di qualità. Prima trovano l’equilibrio prima si toglieranno delle soddisfazioni, comunque sono sulla buona strada”.

Tra i felsinei si sta distinguendo il centrocampista Federico Casarini, assistito di De Marchi: “Oramai ha raggiunto un grado di maturazione tale da poter essere considerato un vero e proprio giocatore. Speriamo che Gigi Casiraghi si accorga di lui, secondo me avrà una carriera fantastica”.

21 settembre 2010

Intervista a Tommaso Mandato

Partiamo con una domanda sul suo ex assistito Erminio Rullo, che non è riuscito a trovare un’altra squadra nel corso del mercato estivo. Se ne riparlerà a gennaio?
“Penso che cercherà una nuova squadra per giocare”.

Contro la Sampdoria una grande vittoria, che non arrivava da 15 anni…
“Un successo davvero importante e significativo perchè giunto al termine di una prestazione altamente positiva, nella quale gli azzurri, ben disposti tatticamente, hanno legittimato la vittoria”.

E mercoledì sera c’è il Chievo: una partita da non sottovalutare?
“Assolutamente. Una squadra che, sebbene viene da una sconfitta, è da considerare fra le più in forma del campionato. Una squadra che è partita forte e da affrontare quindi con la giusta concentrazione”.

Come giudichi nel complesso il calciomercato operato dal Napoli in estate?
“Il giudizio al momento può essere positivo sotto il profilo economico e di bilancio, per quanto riguarda invece l’aspetto tecnico, bisogna aspettare ancora per giudicare, in quanto molti dei calciatori che sono arrivati, praticamente non sono stati ancora utilizzati”.

Qual è il vero colpo di questa campagna acquisti?
“Chiaramente Cavani: un giocatore che per la sua ancora giovanissima età e per le sue potenzialità può essere considerato tra i primi cinque migliori affari di questa sessione estiva di calciomercato”.

Sofferta la cessione di Quagliarella che ora sta facendo bene alla Juventus, tu che idea ti sei fatto?
“Io penso che questo affare sia stato concluso con la volontà delle tre parti e quindi è giusto che sia andato in porto. Il fatto che Fabio non abbia rifiutato il trasferimento significa e conferma che all’interno dello spogliatoio c’era qualche problema”.

Pensi che il Napoli tornerà sul mercato nella sessione invernale di calciomercato?
“Credo di sì, anche perchè alla luce dell’ultimo infortunio di Lucarelli, il Napoli sicuramente necessita almeno di un altro attaccante”.

Tu sei Presidente di alcune associazioni che si occupano di formazione nello sport, hai qualcosa da dirci al riguardo?
“Siamo impegnatissimi in un grande evento che si svolge in tutto il mondo e noi stiamo organizzando a Napoli per la prima volta: la Race for the Cure, una piccola maratona di 5 km abbinata ad una passeggiata di 2 km, le cui iscrizioni servono a raccogliere fondi per la lotta ai tumori del seno. Ricordate: il 10 ottobre in Piazza del Plebiscito a Napoli alle ore 10. Vi aspettiamo”.

6 settembre 2010

Intervista a Saverio Bivona

E’ stato il mercato che si aspettava?
“In parte. Sapevamo che sarebbe stato un mercato strano, con pochi soldi e molti prestiti, anche se molti di questi sono degli acquisti mascherati. In fin dei conti hanno speso solo due o tre squadre. E non fatevi ingannare dai nomi: il Milan, pur sembrando strano, non è quella che ha speso di più, ma che ha speso meglio. È stato un mercato elettrizzante, soprattutto gli ultimi giorni. Ricordo Pradè tutto agitato che saliva in ascensore dell’AtaHotel Executive di Milano: qualche minuto dopo iniziò a circolare la voce del passaggio di Borriello alla Roma”.

Come spieghi la tattica adottata dall’Inter questa estate? E’ dovuta solo al fair play finanziario?
“Appare strano che l’Inter non abbia fatto uno dei suoi soliti colpi alla chiusura del mercato. E’ rimasta a bocca asciutta e, a mio parere, ne risentirà durante il campionato. Avrebbe dovuto puntare su qualche giovane rivelazione del mondiale e, vi dico, che ne ha avuto anche la possibilità. Ma chissà se a gennaio…”.

Ti riferisci a dos Santos?
“No comment”.

Ora però deve temere il Milan?
“Temere è un parolone. Sono due grandi società. Il Milan con i suoi ultimi acquisti si è notevolmente rafforzato e potrebbe rivelarsi la rivale numero uno dei cugini neroazzurri”.

Qual è per te la vera regina di questa sessione di calciomercercato?
“Cosa hanno in comune Amelia, Papastathopoulos e Boateng? Semplice, Genoa e Milan. Accanto ad una regina sta sempre un re. Chi la regina, chi il re? Al Milan il titolo di re di questa sessione di calciomercato: infatti, con gli arrivi di Ibrahimovic e Robinho, la dirigenza rossonera è riuscita a costruire un reparto offensivo che sicuramente farà tremare le difese dell’intero campionato. Il Genoa ha cambiato totalmente volto rispetto alla passata stagione e con scelte oculate è stata la vera sorpresa e quindi la regina di questo calciomercato”.

Quale invece il vero colpo?
“Senza ombra di dubbio è Zlatan Ibrahimovic. Nulla da aggiungere, il resto lo conoscete già. Stiamo parlando di un grande campione”.

Il Palermo ha provato a prendere Elano all’ultimo momento: cosa è successo veramente?
“Posso solo dire che se ci fosse stato un pò più di tempo, forse oggi il popolo di Palermo avrebbe potuto gioire per un nuovo acquisto”.

24 agosto 2010

Paolucci vicino al Chievo

Il suo cartellino è attualmente in comproprietà tra Juventus e Siena, ma Michele Paolucci potrebbe presto diventare un giocatore del Chievo, società già da diverso tempo sulle tracce del centravanti. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, è ormai in fase avanzata la trattativa per l’approdo in gialloblu dell’attaccante di Recanati al quale sono interessati anche il Bari e il Catania, che però sembrano essere in svantaggio nella corsa per il suo acquisto.

12 agosto 2010

Amodio e Cristante vicinissimi al Portogruaro

Due trattative in dirittura d’arrivo per il Portogruaro, squadra neopromossa in Serie B. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, sarebbe ormai ad un passo dal trasferimento in Veneto il centrocampista del Napoli Nicolas Amodio. Insieme al giocatore uruguaiano arriverà anche l’esperto centrale difensivo Filippo Cristante, svincolato dopo il fallimento dell’Ancona. A breve la società veneta dovrebbe ufficializzare entrambi gli acquisti.

10 agosto 2010

Iachini potrebbe lasciare il Brescia

Da Brescia rimbalzano clamorose ed interessanti indiscrezioni. Stando ad accreditate informazioni raccolte, il tecnico del Brescia Giuseppe Iachini avrebbe confidato ad un amico che potrebbe dire addio alla sua attuale squadra. La motivazione risiederebbe nel mercato operato finora dalla società, ritenuto insoddisfacente dall’allenatore. Pare infatti che, se non dovessero arrivare dei nuovi giocatori graditi, Iachini sia pronto a lasciare la panchina dei lombardi prima dell’inizio del campionato di Serie A.

Per il Chievo ancora un difensore e un attaccante

Potrebbero esserci presto novità in casa Chievo Verona per quanto riguarda la difesa e l’attacco. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, per quanto riguarda il reparto arretrato sarebbe frenata la pista per il difensore della Lazio, Emilson Cribari, mentre non sono da escludere le piste che porterebbero a Kamil Glik e Romano Perticone. Per quello offensivo invece si continua a seguire Michele Paolucci, però sembra esserci anche un interessamento nei confronti del centravanti del Bologna Marco Bernacci.

Tre nomi nuovi per la Sampdoria

La Sampdoria è alla continua ricerca di un esterno difensivo destro. Attraverso alcune accreditate indiscrezioni raccolte, siamo venuti a conoscenza di tre possibili obiettivi per quel ruolo provenienti dall’Inghilterra e seguiti dal dg blucerchiato Doriano Tosi. Si tratta del nazionale inglese Under 21 Kyle Naughton del Tottenham, dell’argentino del Newcastle Fabricio Coloccini e di Marcos Angeleri, giocatore attualmente di proprietà del Sunderland che in passato è stato molto vicino a sbarcare nel campionato italiano.

Due nomi per la porta del Cesena

Il Cesena sta pensando di rinforzare il proprio organico con un nuovo portiere. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, sono due attualmente gli estremi difensori che i dirigenti bianconeri stanno monitorando per questo motivo. Il primo non è un nome nuovo: il brasiliano di proprietà del Palermo Fernando Rubinho. Il secondo invece sì. Si tratterebbe infatti di Rafael, connazionale di Rubinho attualmente in forza all’Hellas Verona, club che però pare destinato a lasciare in questa sessione estiva di calciomercato.

Hellas Verona, si pensa a Zappacosta e Varricchio

A Verona, sponda Hellas, si continua a pensare al mercato in vista della nuova stagione, nella quale si punterà alla promozione in Serie B. Secondo indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti vicine alla società scaligera, si starebbe pensando a due nomi per rinforzare il centrocampo e l'attacco. Nel mirino ci sarebbe infatti il centrocampista del Pescara Giacomo Zappacosta, mentre, per quanto riguarda il reparto offensivo, l'attaccante del Padova Massimiliano Varricchio potrebbe essere un obiettivo.

9 agosto 2010

La situazione di Luis Jimenez

Dopo aver trascorso la scorsa stagione tra West Ham e Parma, è ancora molto incerto il futuro di Luis Jimenez. Il calciatore cileno, il cui cartellino appartiene interamente alla Ternana che a giugno ha risolto a proprio favore la comproprietà con l’Inter, non si è presentato nel ritiro di Spoleto per la doppia seduta di allenamento prevista quest’oggi. Inoltre, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte, non è veritiero l’interesse del Napoli nei suoi confronti, a dispetto delle voci che erano circolate nella giornata di ieri, e al momento non esiste alcuna trattativa che lo riguardi.

8 agosto 2010

Hellas Verona, Di Gennaro passa al Lanciano

Dopo essere arrivato a gennaio e aver collezionato tredici presenze e due reti, Francesco Di Gennaro lascerà l’Hellas Verona. Infatti, stando ad indiscrezioni raccolte provenienti da fonti vicine alla società gialloblu, l'attaccante è oramai prossimo a passare al Lanciano, che in questa stagione militerà nel Girone B della Prima Divisione di Lega Pro. Il trasferimento del centravanti napoletano ex Gallipoli dovrebbe essere ufficializzato nella giornata di martedì.

6 agosto 2010

Intervista a Francesco Nicolato

Vi ricordate Pietro Pipolo? Portiere classe 1986 della Primavera della Roma, poi terzo e secondo portiere della squadra titolare. Che fine ha fatto? Attualmente è svincolato ed è stato Francesco Nicolato, che ha da poco preso la sua procura, a raccontarci come sono andate effettivamente le cose: "Con lui abbiamo raggiunto un accordo di procura esclusiva. Adesso, come con tutti i miei assistiti, dovrò ripagare la sua fiducia: per me viene sempre prima l'uomo e il rapporto umano con un giocatore, e lui da questo punto di vista merita rispetto. Io sono convinto che i valori umani, la qualità e il lavoro sul campo ripaghino sempre. Come si è giunti a questa situazione? Era sotto contratto con la Roma fino un anno fa, mentre prima, nella stagione 2007-2008, era stato ceduto in prestito al Potenza nell'allora Serie C1. La passata stagione si è trasferito al Lugano con un accordo annuale per poi rimanere senza squadra. Vista la sua condizione di svincolato è attualmente uno dei portieri più interessanti sulla piazza. Qualche richiesta per un portiere giovane ma di qualità c'è, sia proveniente dalla Serie B e Lega Pro, sia da qualche realtà estera del Nord Europa. Purtroppo il giocatore non ha avuto grossa visibilità nelle ultime due stagioni visto che la Roma in passato sembrava aver puntato su di lui. Con l'arrivo di Spalletti sulla panchina giallorossa la sua posizione è cambiata perchè il tecnico cercava un portiere con caratteristiche diverse dalle sue. Allora il ragazzo fu proposto al Messina per uno scambio con Eleftheropoulos, ma giustamente il giocatore non è voluto andare a fare il secondo in Sicilia dato che aveva delle richieste da parte di club della serie cadetta dove avrebbe giocato da titolare. così tra le varie scelte è passato al Potenza dove ha giocato una buona stagione in prestito. Dopo di che è tornato nella capitale nel suo ultimo anno di contratto, per poi svincolarsi. Attualmente quindi è svincolato, ora si stanno evolvendo alcune situazioni tra cui una estera. Presto novità? Spero di sì e positive per il giocatore, affinchè possa trovare finalmente una società che riesca a capire e plasmare al meglio le qualità del ragazzo. Purtroppo basta leggere i quotidiani sportivi di oggi per capire quale sia la situazione in Italia. Non a caso Sacchi ha speso parole allarmanti circa il modo di lavorare e far crescere i giovani nel nostro paese: perdiamo continuamente talenti per strada senza accorgercene".

5 agosto 2010

Intervista a Samuel Di Carmine

Contattato in esclusiva Samuel Di Carmine, neo arrivato in casa Frosinone. L’attaccante, trasferitosi pochi giorni con la formula della comproprietà dalla Fiorentina, ha manifestato le sue prime sensazioni ai nostri microfoni: “Qui a Frosinone mi trovo molto bene, sono contento di questa sistemazione. Altre società interessate a me? Sì, c’erano altri club, sia di Serie A che di B, che mi volevano, però con la Fiorentina abbiamo preferito questa soluzione”.

Aquilani-Roma, nulla di vero

E’ di questa mattina la notizia, proveniente dall’Inghilterra, secondo cui Alberto Aquilani potrebbe tornare a vestire la maglia della Roma dopo un anno dal suo trasferimento. A smentire tali indiscrezioni ci ha pensato però Franco Zavaglia, procuratore del centrocampista in forza al Liverpool, rilasciando questa breve dichiarazione ai microfoni di Calcio News 24: “Escludo questa ipotesi. Non c’è niente di vero, sono tutte invenzioni giornalistiche”.

Malomo dalla Roma all'Hellas Verona

Il difensore e capitano della Primavera della Roma Alessandro Malomo giocherà tra le fila dell’Hellas Verona nella prossima stagione. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, il promettente centrale difensivo avrebbe già firmato l’accordo per trasferirsi alla corte del tecnico Giuseppe Giannini. La formula con cui il giocatore classe ‘91 si trasferirà in Veneto dovrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino. A breve arriverà l’ufficializzazione dell’affare.

4 agosto 2010

Davide Moscardelli firma con il Chievo

Secondo accreditate indiscrezioni di mercato raccolte, il Chievo si è assicurato l’attaccante per la prossima stagione che farà da spalla a Sergio Pellissier. Si tratta del bomber del Piacenza, ex Cesena, Davide Moscardelli. In cambio agli emiliani dovrebbe andare il centrocampista classe ‘90 Alessandro Sbaffo, già accostato anche al Foggia.

Idea Rafael per Fiorentina e Atalanta?

Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, conosciuto più semplicemente come Rafael, continua ad avere diversi estimatori e un suo trasferimento è tutt’altro che da escludere. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, se dovesse partire Vlada Avramov, l’estremo difensore dell’Hellas Verona potrebbe rientrare nei piani della Fiorentina, dove ricoprirebbe il ruolo di vice Frey. Sulle tracce del brasiliano pare esserci anche l’Atalanta, che potrebbe inserire in un’eventuale trattativa il giovane portiere Simone Colombi, fresco di rinnovo con la società orobica. Infine per Rafael c’è da registrare l’interesse di alcuni club portoghesi.

Il Modena pensa ad Acerbis per la porta

Si allunga l’elenco dei portieri che i dirigenti del Modena stanno prendendo in considerazione. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte, l’ultimo nome a cui si starebbe pensando è quello di Paolo Acerbis, estremo difensore in forza al Grosseto. Acerbis, che in passato ha anche giocato nella massima serie, potrebbe rientrare nella trattativa tra le due società che ha portato lo scorso mese Diego Narciso in Toscana.

29 luglio 2010

Intervista a Luca Moscatiello

Contattato in esclusiva Luca Moscatiello, neo acquisto del Cesena. L’ormai ex centrocampista del Fulham si è detto entusiasta dell’approdo in Romagna: “Sono contento di essere arrivato a Cesena, ho tanta voglia di fare bene – ha dichiarato il giovane -. La citta è molto bella e si sta bene. Ho lasciato Londra con il sorriso: è stata una bella esperienza, ma ora ho voglia di fare bene qui in Italia”.

25 luglio 2010

Intervista a Davide Morello

Che Torino sta nascendo per la nuova stagione?
“Sta nascendo una bella squadra, abbiamo grandi motivazioni”.

Il ds Petrachi si sta dando molto da fare, cosa ti colpisce nel suo modo di operare?
“Petrachi è una grande persona, prima di prendere il giocatore prende l’uomo. Troppo onesto per questo sport”.

Quale è il segreto per ottenere il posto da titolare al Torino in pochi mesi?
“Il vero segreto sta nel fatto che essendo allora disoccupato, avevo tanta voglia di tornare in campo. Mi ha preso il Torino ed ero contentissimo di vestire questa maglia così prestigiosa, perciò quando sono stato chiamato in causa avevo tanta adrenalina e quella rabbia che portavo nei mesi da disoccupato la trasmettevo in campo”.

C’è una caratteristica che ti distingue dai tuoi colleghi?
“La mia dote naturale sta nei piedi. Mi piace giocare molto con i piedi, cosa atipica per un portiere”.

Cosa consigli ai giovani che, pur avendo ottime qualità, non trovano l’occasione che può lanciarli definitivamente?
“Dico solo che alla fine il lavoro paga. A questo ci aggiungiamo anche le qualità umane ed un pizzico di fortuna che non basta mai”.

E tu credevi di poter arrivare a giocare a certi livelli?
“Diciamo che ho sempre creduto nelle mie potenzialità”.

Il portiere del futuro della nazionale italiana?
“Federico Marchetti”.

23 luglio 2010

Anselmi nel mirino di due club di Serie B

Dopo aver militato in Serie B nella stagione 2008/2009 con la maglia del Sassuolo, non è da escludere un ritorno nel campionato cadetto per il difensore dell’Hellas Verona Fabrizio Anselmi. Stando infatti ad accreditate indiscrezioni raccolte, Padova e Piacenza sono attualmente sulle tracce dell’esperto giocatore. Il centrale difensivo è stato anche un obiettivo del Portogruaro, che però, dopo un primo contatto, non ha presentato offerte ufficiali al club gialloblu per aggiudicarsi le sue prestazioni.

21 luglio 2010

Bogliacino-Chievo, quasi fatta

Contattato in esclusiva Vincenzo D’Ippolito, procuratore tra gli altri di Mariano Bogliacino. Interpellato circa la trattativa per il passaggio del centrocampista uruguaiano dal Napoli al Chievo, D’Ippolito ha rilasciato questa breve dichiarazione: “Con il club clivense è quasi fatta”. A breve quindi il giocatore lascerà il ritiro di Folgaria per andare a siglare il contratto che lo legherà alla società gialloblu e raggiungere poi i suoi nuovi compagni di squadra in ritiro. Per quanto riguarda la formula del trasferimento si parla di un prestito con diritto di riscatto in favore del Chievo.

20 luglio 2010

Intervista a Miguel Veloso

Come giudichi l’esperienza al Mondiale sudafricano?
“E’ stata un’esperienza importante nel mio cammino di crescita personale e ora sono già al lavoro per mostrare al tecnico Paulo Sergio e al commissario tecnico della nazionale che ho ancora ottimi margini di miglioramento”.

Come ti stai preparando alla nuova stagione?
“Ho già chiuso la prima parte del ritiro, ora sono a Lisbona e fra poco partirò con la squadra per gli Stati Uniti”.

Pensi che lo Sporting sia competitivo per lottare per il titolo?
“Sono molto concentrato al fine di ottenere importanti risultati personali e di squadra. Lo scudetto resta però la mia priorità perchè lo Sporting è sempre una compagine realmente competitiva”.

Il tuo nome è stato a lungo accostato al Genoa, cosa ci puoi dire al riguardo?
“Il contatto con il Genoa era veritiero, ma semplicemente non ho accettato perchè amo giocare nello Sporting e in questo momento penso solo a questo club. Se in futuro ci sarà la possibilità di giocare all’estero potrei valutare questa ipotesi. Soltanto ovviamente se si tratterà di un top club”.

Quali sono secondo te le differenze tra il campionato portoghese e quello italiano?
“Il campionato italiano è molto più competitivo in tutto ed è molto più tattico nell’impostazione, mentre in Portogallo si tende a giocare di più la palla senza avere sempre impostazioni prestabilite”.

Il calcio è nel tuo dna dato che tuo padre è stato un calciatore importante negli anni ‘80. Lui cosa ti ha saputo trasmettere?
“Mio padre è stato ottimo giocatore e mi ha sempre trasmesso un concetto fondamentale: quello di migliorare sempre e raggiungere nuovi obiettivi, pensando di giocare in una piccola squadra al fine di dover dimostrare sempre il proprio valore per conquistare un posto in una grande squadra”.

15 luglio 2010

Chievo, Madiotto conteso da due club di Lega Pro

Dopo aver giocato in Lega Pro nella scorsa stagione indossando la maglia della Giacomense, il centravanti Giovanni Madiotto è stato riscattato dal Chievo, ma potrebbe presto salutare la squadra gialloblu. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte, l’attaccante classe ‘91 sarebbe da tempo nel mirino del Bassano Virtus, che non è però l’unico club di Lega Pro interessato al giocatore. Non è da escludere infatti che l’Alessandria si inserisca nella trattativa per aggiudicarsi il giovane.

Torregrossa dall’Udinese all’Hellas Verona

L’attaccante della Primavera dell’Udinese Ernesto Torregrossa vestirà la maglia dell’Hellas Verona nella prossima stagione. Secondo infatti accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al giocatore, il giovane avrebbe già firmato l’accordo per trasferirsi alla corte del tecnico Giuseppe Giannini. La formula con cui il centravanti classe ‘92 si trasferirà in Veneto è quella della compartecipazione.

29 giugno 2010

Incontro Lazio-Portsmouth per Belhadj

Secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine alla Lazio, nella tarda serata di ieri il presidente della società biancoceleste Claudio Lotito avrebbe incontrato David Lampitt, curatore fallimentare del Portsmouth. Argomento di discussione, naturalmente, il possibile trasferimento dell’esterno algerino Nadir Belhadj a Roma.

28 giugno 2010

Intervista a Francesco Nicolato

Contattato in esclusiva Francesco Nicolato, procuratore e consulente di mercato. Nicolato ci ha presentato l’esterno italo-lussemburghese del Differdange Mirko Albanese, che potrebbe presto venire a giocare in Italia: “In occasione di un match della Nazionale Under 21 Fulvio Collovati lo ha giudicato molto positivamente come elemento che può inserirsi nel nostro calcio. Ha origini italiane, del centro Italia. Predilige il ruolo di esterno destro offensivo, ma si adatta anche a giocare da esterno basso. E’ un destro naturale, ha una buona tecnica individuale. A livello fisico sfrutta il baricentro basso. La sua capacità nel cambio di passo abbinata al dribbling lo rendono molto pericoloso nei suoi spunti. E’ un giocatore molto bravo ad inserirsi negli spazi, cercando la giocata individuale e sfruttando tutta la fascia. Si adatta molto bene al gioco del contropiede nel quale, grazie al suo scatto e alla sua capacità di accelerazione, sa rendersi molto pericoloso. A livello tattico necessita di migliorare nei movimenti e nella coralità del gioco. A livello individuale invece deve migliorare dal punto di vista dell’equilibrio dinamico nel movimento, però ha buone caratteristiche fisiche in termini di muscolatura e capacità atletica. Con la maglia del Differdange in questa stagione ha collezionato ventuno presenze segnando sette gol, oltre che offrendo sei assist da rete”.
Nicolato ha poi approfondito il discorso circa un suo possibile arrivo nel campionato italiano: “Il calciatore è stato proposto ad alcuni club di Serie B e di Lega Pro. Mesi addietro c’era stato un interessamento da parte del Giulianova, poi però non si è più fatto nulla. In questa sessione di mercato invece ci sono stati dei contatti con società come il Livorno, la Spal e la Cremonese, ma per il momento non c’è ancora nulla di concreto. Con il Differdange c’è un accordo affinchè il ragazzo si possa svincolare nel caso in cui ci sia un club estero interessato ad acquistarlo. Ingaggio? C’è la disponibilità a trattare. Non abbiamo particolari pretese ma solo la volontà di mostrare le qualità del giocatore”.

27 giugno 2010

Mantovani vicino alla Sampdoria

Andrea Mantovani e la Sampdoria sembrano essere sempre più vicini. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, sarebbe vicino il trasferimento del centrale difensivo del Chievo alla società blucerchiata. Oltre ad un conguaglio economico, il club clivense dovrebbe ottenere il cartellino del centrocampista Daniele Dessena come contropartita tecnica. Mantovani ritroverebbe così in panchina Domenico Di Carlo, che ha allenato il difensore per due stagioni a Verona.

25 giugno 2010

Da Matta proposto al Livorno

Adriano Inacio Da Matta potrebbe presto giocare in Serie B. Dopo aver disputato una buona stagione con la maglia della Pro Vercelli (quest’anno arrivata al dodicesimo posto nel girone A della Seconda Divisione Lega Pro) il giocatore classe ‘88 è attualmente svincolato e, secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al calciatore, è stato proposto al Livorno. La società labronica però ha deciso di prendere tempo e non ha ancora avanzato un’offerta concreta al brasiliano, proposto anche ad altri club della serie cadetta.

21 giugno 2010

Chievo, fissato un incontro per il giovane Forte

Per il giovane portiere Francesco Forte potrebbe finalmente concretizzarsi il passaggio al Chievo dalla Vigor Lamezia, società di Serie D. Dopo averlo monitorato in occasione del Torneo di Viareggio, il club gialloblu è ancora interessato all’estremo difensore classe ‘91 e, secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al giocatore, è previsto un incontro questa settimana tra la dirigenza clivense e il procuratore del ragazzo per discutere del suo possibile trasferimento a Verona.

16 giugno 2010

Renan Oliveira presto in Italia?

Il giovane centrocampista di proprietà dell’Atletico Mineiro Renan Henrique Oliveira Vieira, conosciuto semplicemente come Renan Oliveira, potrebbe presto sbarcare in Italia. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al ventenne, l’entourage del giocatore starebbe sondando il terreno per permettere al brasiliano di giocare nel nostro campionato. Le società interessate non mancano e Renan Oliveira, vincitore del campionato sudamericano Under 20 con la maglia del Brasile, gradirebbe la destinazione italiana.

Intervista a Lorenzo Tassi

Contattato in esclusiva Lorenzo Tassi, giovanissimo centrocampista offensivo degli Allievi Nazionali del Brescia. Il quindicenne, accostato prepotentemente al Milan nella giornata di oggi, ha rilasciato una breve dichiarazione circa queste voci: “Ci sono tante offerte, ma non so ancora quale sarà il mio futuro”. Il giovane ha anche commentato le parole del presidente della società lombarda Luigi Corioni, che negli scorsi giorni lo ha addirittura paragonato a Roberto Baggio: “Sono molto onorato di essere paragonato ad un campione come Baggio, ma devo ancora dimostrare tanto nei prossimi anni”.

15 giugno 2010

Paloschi vicinissimo al Cagliari

Non si tratta delle solite indiscrezioni di mercato: Alberto Paloschi è realmente ad un passo dal trasferimento al Cagliari. Secondo infatti alcune indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, l’attaccante classe ‘90, che in questa stagione ha vestito la maglia del Parma, verrà ceduto dal Milan alla società rossoblu al 99%. Il giocatore si potrebbe rilanciare quindi in un progetto ambizioso come quello del presidente dei sardi Cellino.

9 giugno 2010

Intervista a Archimede Morleo

Contattato in esclusiva Archimede Morleo, terzino del Crotone. Reduce da un’ottima stagione con la maglia dei calabresi, il giocatore sembra aver attirato l’attenzione delle genovesi e in particolare del Genoa, che sarebbe a un passo dal suo acquisto: “Per ora con il club rossoblu non c’è niente di concreto. La Sampdoria? Queste voci non possono che farmi piacere, ma forse farei il passo più lungo della gamba se mi trasferissi dal Crotone a una di queste società. Comunque sono solo interessamenti, a livello pratico non c’è stato nulla finora”. Morleo ha anche tracciato un bilancio del campionato disputato dal Crotone, che quest’anno si è classificato ottavo nella serie cadetta: “E’ stata una stagione molto positiva. Penso che nessuno si sarebbe aspettato questo traguardo. Siamo arrivati in alto ed è stato bello, una grande soddisfazione”.

5 giugno 2010

Intervista a Davide Torchia

Galloppa sarà riscattato dal Parma, come riportato oggi dalla Gazzetta?
“Che la società ducale voglia riscattare Galloppa dal Siena non credo sia una novità. In questa stagione in Emlia ha fatto bene ed è stato anche nel giro della Nazionale. Parma e Siena, comunque, dovranno parlarsi per decidere”.

Il Cagliari, invece, pare seriamente intenzionato a confermare Ariaudo…
“Qui la situazione è diversa. Il Cagliari ha un diritto di opzione che può decidere di esercitare o meno, nei tempi prestabiliti. Il ragazzo ha fatto bene con la maglia rossoblu. Io sarei molto contento se fosse confermato e, in linea di massima, potrebbe accadere questo. C’è una cifra già prestabilita con la quale il club isolano può riscattare il cartellino di Ariaudo. La società cagliaritana ha un diritto di opzione sul giocatore e la Juventus non ha una contro-opzione, perciò conta solamente la volontà del Cagliari che, se versa una certa somma nelle casse bianconere, automaticamente preleva il calciatore. Non c’è una trattativa quindi, ma conta solo il Cagliari”.

E’ reale l’interesse di Chievo e Parma per Cribari?
“Rispondo con sincerità: le due società in questione non mi hanno mai chiesto Cribari. Il difensore però può avere mercato sia in Italia che all’estero”.

4 giugno 2010

Intervista a Davide Torchia

Come valuta la performance dell’Italia nell’amichevole di ieri?
“Penso che l’abbia già detto Lippi, ma gli azzurri vengono da un periodo nel quale hanno lavorato sulle alture in una situazione climatica molto particolare. Tornati a giocare in un luogo caldo in occasione della gara di ieri, hanno faticato molto sul piano fisico in una partita in cui i giocatori del Messico sembravano bravi e quelli dell’Italia meno bravi. Ma non è assolutamente così: quando avranno più brillantezza nelle gambe vedremo la vera Italia”.

Qual è invece il suo giudizio sulla prestazione di Bonucci?
“Leonardo ha fatto abbastanza bene. Logicamente deve abituarsi ai meccanismi, avendo disputato solamente un partita in Nazionale. Ha giocato in una difesa a tre mentre prima giocava in una difesa a quattro, insieme a Cannavaro che lo sta aiutando molto. Ha fatto commesso qualche errore, come è capitato a tutti, ma ha fatto anche delle cose molto buone, con personalità. Poi comunque ha segnato un gol e credo faccia sempre piacere”.

Come lo vede in coppia con Fabio Cannavaro?
“Giocare accanto a un campione come Cannavaro può solamente giovare. Essere aiutato dal difensore napoletano e da tutti gli altri giocatori della Nazionale, è un valore aggiungo che uno deve cercare di fare proprio. Quali calciatori giocheranno e come verranno disposti in campo, però, sarà il ct a deciderlo. Comunque, tutte le volte che gioca, anche in allenamento, vicino a giocatori del calibro di Cannavaro, Zambrotta e tutti gli altri difensori, lui prova anche a metterci del suo, come è giusto che sia. C’è solamente da imparare e lui cercherà, quando avrà la possibilità di giocarci insieme, di imparare da loro perchè è un ragazzo intelligente e deve capire certe cose”.

Intervista a Davide Torchia

Contattato in esclusiva Davide Torchia, procuratore di Leonardo Bonucci. Il procuratore del difensore, attualmente in comproprietà tra Bari e Genoa, ha fatto chiarezza sul futuro del suo assistito: “Sicuramente per il suo futuro bisognerà aspettare la conclusione dei Mondiali. Ovviamente le due società sono sempre impegnate nelle trattative, ma non so per quanto ancora andranno avanti. Comunque, la situazione di compartecipazione tra i due club dovrà essere risolta entro il 25 giugno. Qualunque altra squadra fosse interessata a lui deve muoversi prima di quella data, senza aspettare la risoluzione della comproprietà. In questo momento però il suo lavoro è quello di fare il massimo con la maglia della Nazionale e aspettare eventuali novità”.

Tre club di Serie A su Diego Fabbrini

Sono tre le società della massima serie impegnate nella corsa per aggiudicarsi il cartellino di Diego Fabbrini, giovane trequartista dell'Empoli. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine al calciatore, sulle tracce del giocatore classe 1990 ci sarebbero attualmente Genoa, Napoli e Udinese. Da escludere dunque, almeno per il momento, il presunto interessamento da parte di altri club di Serie A nei confronti di Fabbrini.

1 giugno 2010

Intervista a Michele Paolucci

L'attaccante Michele Paolucci, il cui cartellino è attualmente in comproprietà tra Juventus e Siena, è stato allenato da Marco Giampaolo all’inizio della stagione appena conclusa e comunque fino al 29 ottobre scorso, giorno nel quale il neo tecnico del Catania fu esonerato a causa degli scarsi risultati conseguiti dalla squadra toscana (5 punti in 10 giornate). Stando ad alcune indiscrezioni di mercato, Paolucci, ex attaccante del Catania rimasto nel cuore dei tifosi etnei, potrebbe prossimamente fare ritorno in Sicilia, dove ritroverebbe in panchina proprio Giampaolo. Paolucci, contattato in esclusiva, si è espresso così sull’arrivo di Giampaolo sulla panchina rossazzurra: "Secondo me Giampaolo e Lo Monaco hanno due caratteri completamente differenti, è un’accoppiata quanto mai curiosa -spiega Paolucci-. Però dico ai tifosi del Catania che possono stare tranquilli perchè comunque, nonostante io non abbia giocato molto con lui, credo che sia un allenatore di grande spessore. E’ chiaro che si dovrà confrontare con uno spogliatoio con molti calciatori stranieri e quindi dovrà porre attenzione nella comunicazione e nel rapporto con i giocatori. Comunque credo che, se lo stesso Lo Monaco ha fatto questa scelta, evidentemente è stata ponderata e quindi i tifosi catanesi devono stare tranquilli".

Il centravanti classe ’86 ha poi parlato più approfonditamente del tecnico nativo di Bellinzona: "Mister Giampaolo non è uno che va molto per il sottile. Lui ha il suo modo di vedere il calcio e fa le sue scelte. E’ una persona molto attenta alla tattica e lavora molto sotto il profilo difensivo, anche se alcune voci mi dicono che quest’anno vuole fare un calcio più offensivo. So che ha studiato tanto, ha girato molto e le squadre del nostro campionato che l’hanno colpito particolarmente le ha studiate bene. Sicuramente per il Catania, con il nuovo allenatore e una campagna acquisti all’altezza, sarà un’annata importante. Questo è quello che io mi auguro".

Alla domanda circa la possibilità di un ritorno ai piedi dell'Etna, Paolucci ha risposto così: "Io non mi precludo nulla. Adesso però è presto per parlare, perché bisogna aspettare che la Juventus e il Siena discutano, quindi il discorso è prematuro. Io e Lo Monaco avevamo avuto modo di incontrarci in occasione di Catania-Juventus e avevamo fatto una chiacchierata informale. Per quanto mi riguarda non ci sarebbe nessun problema a tornare con Giampaolo, anzi per il mio carattere sarebbe uno stimolo in più tornare a lavorare con un tecnico che mi ha fatto giocare meno. Avrei la possibilità di dimostrargli che sbagliava a tenermi fuori".

Infine Paolucci ha ricordato l'annata trascorsa tra le fila della squadra etnea: "A Catania per me è stata una stagione speciale. In occasione di Catania-Juve sono stati tantissimi gli attestati di stima che ho ricevuto da tutta la tifoseria e da alcuni dirigenti. Per me senza dubbio è stato qualcosa di speciale e tutti sanno che Catania la porto nel cuore. Chiosa finale su quest'annata, che sicuramente Paolucci non ricorderà con piacere: "E’ finita una stagione nella quale ho giocato poco e visti i risultati sportivi della Juventus è stata lunga e logorante. Sono tornato da poco dalla tournèe con i bianconeri e il mio unico pensiero è rivolto alle vacanze. Per come è andata se mi dicessero di iniziare domani la preparazione sarei già pronto perché ho giocato molto poco. In questo momento però c’è da staccare solo un po’ la spina, da riposarsi e da aspettare l’evoluzione della situazione".

31 maggio 2010

E' fatta per il trasferimento dei giovani Lussardi e Colombi all'Inter

Manca ormai soltanto l’ufficializzazione per l’ingaggio di Andrea Lussardi e Matteo Colombi, promettenti attaccanti del Piacenza, da parte dell’Inter. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24 e provenienti da fonti molto vicine ai due giocatori, il loro passaggio al club nerazzurro sarebbe ormai certo. In cambio dei due giovani, Lussardi, classe ‘92 sulle cui tracce c’erano molte società di Serie A, e Colombi, classe ‘94 nel giro dell’Under 16 italiana, il Piacenza dovrebbe ottenere in prestito il centravanti della primavera nerazzurra Mattia Destro, classe ‘91.

28 maggio 2010

Intervista a Simone Canovi

Qual è al momento la situazione di Portanova?
“Per Daniele questo è stato il sesto campionato nella massima serie e sono state tutte stagioni a livelli sopra la media. Lui ha ancora un contratto lungo con il Bologna, per i prossimi quattro anni. Però tutto può succedere. Con il campionato che ha fatto lui, che ha dato continuità alle sue prestazioni da così tanto tempo, potrebbe essere che qualche squadra importante possa essere interessata a lui. Ovvio che bisognerà vedere cosa vuole fare il Bologna, ma al momento è difficile parlare con chiunque. E’ un momento in cui a Bologna c’è confusione”.

Forestieri invece ha passato questa stagione in prestito al Malaga, ma è in compartecipazione tra Genoa e Udinese…
“Bisognerà vedere che cosa decideranno le società, ma una cosa è certa: quest’anno Fernando deve giocare. Ha abbastanza maturità e abbastanza minuti nelle gambe per poter permettersi di andare a giocare ovunque, secondo me. Il Genoa e l’Udinese dovranno però decidere se farlo giocare con loro o se farlo partire, ma lui vuole giocare in una squadra dall’inizio della stagione”.

Ci sarà bisogno di ricorrere alle buste per risolvere la comproprietà tra i due club?
“Non lo so, perchè fino a un paio di giorni fa non si erano ancora sentiti. Quindi bisogna aspettare che si parlino”.

Per un altro suo assistito, l’attaccante del Levadiakos Napoleoni, ci sono novità?
“E’ richiesto in Francia, Germania, Spagna e Cipro, ma lui vuole fortemente l’Italia. Speriamo in qualche neo promossa, comunque sulle sue tracce c’è già qualche società del nord Italia. Tante chiacchiere per lui, ma al momento nulla di decisivo. Chi lo prende però fa un vero affare a costi limitati. Mi auguro di vederlo presto nel campionato in Italia perchè se lo merita, altrimenti continuerà a fare bene all’estero, tanto ormai ci è abituato”.

Forse le società italiane sono diffidenti poichè ha giocato solo in Grecia tra i professionisti?
“Senza dubbio, ma se un ragazzo dell’1986 segna dodici reti con una squadra retrocessa, vuol dire che è fuori dalla media. Oltretutto per il secondo anno consecutivo si è classificato fra i primi tre giocatori del campionato greco con la votazione degli stessi calciatori”.

Lei è stato uno degli intermediari che ha portato Keirrison alla Fiorentina, qual è il suo giudizio su quanto fatto vedere in questi pochi mesi con la maglia viola?
“Credo che, come ci si aspettava, ci vuole un po’ di tempo per ambientarsi, ma è naturale per un ventunenne che viene da un altro campionato. Comunque non ha fatto male perchè un paio di reti le ha segnate”.

Attualmente è in prestito fino al 2011, crede che la Fiorentina se lo lascerà sfuggire?
“Non penso, la Fiorentina era già a conoscenza del fatto che sarebbe servito del tempo per l’ambientamento e i primi sei mesi sono serviti soprattutto a questo. L’anno prossimo sarà quello decisivo”.

C’è un giocatore che si sente di consigliare alle società italiane?
“Yuto Nagatomo, terzino sinistro della nazionale giapponese. E’ un giocatore molto interessante che potrebbe arrivare. E’ stato già fatto visionare da Lazio e Bologna”.

27 maggio 2010

Nessun contatto Napoli-Cavani

Da qualche giorno ormai si sta parlando sempre più insistentemente di un possibile passaggio dell’attaccante del Palermo Edinson Cavani al Napoli, anche in ottica di uno scambio con il centravanti azzurro Fabio Quagliarella che si trasferirebbe in Sicilia. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte, però, la società partenopea non avrebbe mostrato in alcun modo interesse per il giocatore sudamericano, nè attraverso l’entourage del giocatore nè attraverso lo stesso club rosanero.

Intervista a Marco Giampaolo

Nonostante sembri essere in pole position per assumere la guida del Catania, l'ex tecnico del Siena Marco Giampaolo non lascia trasparire nulla di importante al momento. Intervenuto in esclusiva, Giampaolo ha infatti voluto mettere le mani avanti: "Sul mio futuro non ci sono novità". Riguardo alle parole dell'amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco, che ha detto di ritenerlo il prototipo di allenatore che cerca la società siciliana, Giampaolo si è espresso così: "Personalmente non le ho sentite queste dichiarazioni. Se però Lo Monaco le ha fatte davvero, mi fa sicuramente piacere".

26 maggio 2010

Intervista a Sergio Pellissier

Di Carlo nuovo allenatore della Samp…
“Dispiace tanto perchè avevamo instaurato un bel rapporto e avevamo ottenuto dei risultati importanti con lui. Lui e la società però hanno fatto delle scelte che vanno rispettate”.

Cosa ha portato nel suo biennio a Verona?
“Al Chievo in questi due anni ha dato sicuramente tanto: salvarsi due anni di seguito come abbiamo fatto noi, non è da poco. Ha lavorato tanto con noi e abbiamo avuto un tipo di atteggiamento in campo molto positivo. Sicuramente buona parte del merito va a lui”.

E’ pronto, secondo te, ad un palcoscenico importante come quello della Champions League?
“Questo è già diverso. La Champions non è una competizione semplice e non è semplice soprattutto con una squadra che non vi prende parte da tanto tempo. E’ complicata, però lui ha il carattere e la voglia di migliorarsi sempre. Può fare sicuramente bene e può farcela tranquillamente”.

Mentre il tuo futuro sarà ancora a tinte gialloblu?
“Di sicuro nel calcio non c’è quasi niente. Comunque penso di sì, dato che ho un contratto di ancora due anni con il club, la società non mi ha mai voluto cedere e non credo che lo faccia adesso. Quindi penso di sì”.

La Fiorentina annuncia Mihajlovic la prossima settimana

Ormai mancano solamente i crismi dell'ufficialità, ma si può già dire con certezza che a sedere sulla panchina della Fiorentina nella prossima stagione sarà Sinisa Mihajlovic. Ma, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcio News 24, l'annuncio dell'accordo, a meno di clamorosi colpi di scena, non arriverà nel corso di questa settimana, bensì ad inizio della prossima settimana.

25 maggio 2010

Intervista a Stefano Pioli

Mister, come ci si sente dopo aver ottenuto il pass per i playoff?
“Era il nostro obiettivo primario, ma è chiaro che non finisce qua. Nel senso che l’obiettivo era quello di giocarci i playoff e giocarci i playoff significa poterci giocare le nostre carte con la volontà di provarci fino alla fine. I valori della squadra ci sono e l’ha dimostrato disputando un campionato di vertice e quindi non siamo senz’altro appagati. Siamo soddisfatti per avere centrato un obiettivo, ma non siamo di certo appagati. Ci vogliamo giocare le nostre carte, soprattutto nella prima semifinale: sarebbe molto importante poter disputare la finale dei playoff”.

Oltre la sua squadra, il Cittadella e il Torino ci sarà una quarta formazione a disputare gli spareggi per la promozione: quale sarà secondo lei?
“Sinceramente non lo so. Il Brescia ha la grande opportunità di ottenere la promozione diretta quindi in questo momento, avendo un punto in più rispetto al Cesena, è favorito. Domenica avrà una partita difficile, perchè il Padova si gioca la salvezza e quindi per il Brescia non sarà una gara semplice. Il Cesena avrà invece un impegno più agevole perchè andrà ad affrontare un Piacenza già salvo. Penso comunque che, qualunque squadra arrivi al terzo posto, ai playoff ci saranno degli scontri aperti a tutti i risultati”.

Lasciando Piacenza lo scorso anno, aveva dichiarato di essere alla ricerca di un progetto ambizioso: pensa di averlo trovato a Sassuolo?
“Sicuramente sì. Sapevo che il Sassuolo era una società seria che programmava bene il futuro e che aveva delle ambizioni, quindi sono contento. Ho trovato le situazioni che mi aspettavo cioè la possibilità di lavorare al meglio delle mie possibilità in una società molto competente. Sono soddisfattissimo di quello che stiamo facendo e di quello che abbiamo fatto finora, ma è chiaro che abbiamo fatto solamente una parte di quello che abbiamo in mente”.

Il suo nome è stato accostato a diverse panchine di Serie A, c’è qualcosa di vero?
“In questo momento preferisco non parlarne”.

24 maggio 2010

Lazio, Nani possibile ds per il dopo Tare

Non figurano i nomi di Angelozzi, Berta e Marino sul taccuino del presidente della Lazio Claudio Lotito per sostituire Igli Tare nel ruolo di direttore sportivo. Secondo indiscrezioni raccolte, l'unico nome papabile per la carica di ds della società biancoceleste, tra quelli circolati nei giorni scorsi, è quello dell'ex Brescia Gianluca Nani, che ha lasciato il West Ham a gennaio. La decisione definitiva dovrebbe comunque arrivare nelle prossime ore.

20 maggio 2010

Intervista a Francesco Moriero

Mister, quali saranno le squadre che dalla cadetteria raggiungeranno la Serie A secondo lei?
“Credo sia ancora tutto aperto: Lecce, Brescia e Cesena se la stanno giocando. La formazione salentina ha avuto la possibilità di chiudere il campionato, ma ha fatto un passo falso contro il Cesena. Sarà anche difficile andare a fare risultato a Vicenza domenica, ma i giallorossi hanno l’organico adatto per salire nella massima serie. Per il secondo posto vedo invece favorito il Brescia”.

La sua ex squadra è ancora coinvolta nella lotta per non retrocedere, a suo parere ci riuscirà direttamente o avrà bisogno dei playout?
“Credo che ci siano i presupposti per far bene, ma questo ormai si sapeva. E’ una squadra che era nata per salvarsi, avevamo comunque avuto la possibilità di salvarci un po’ prima, solo che alcuni eventi hanno comportato il fatto che si soffrisse un po’ di più. Io penso che abbiano la possibilità di ottenere la salvezza diretta, senza passare dai playout”.

Il suo esonero è arrivato per problemi con la dirigenza?
“No, assolutamente. Credo che il nostro sia un mestiere molto particolare, dove i risultati fanno la differenza. La squadra ha comunque dimostrato di seguirmi fino ad un certo punto. Siamo stati per qualche mese primi in classifica e abbiamo giocato sempre un ottimo calcio. Anche quando abbiamo perso, la sconfitta è arrivata soprattutto per episodi individuali. Reputo comunque che la mia esperienza a Frosinone sia stata importante ed esco da questa esperienza più forte”.

Grazie a questa esperienza, si sentirebbe pronto per sedere su una panchina della massima serie?
“Sinceramente non lo so, in questo momento si sentono tante voci. Io ho ancora un contratto di due anni con il Frosinone e quello che sarà non lo so. Sicuramente mi piacerebbe ricominciare con una nuova avventura, facendo tesoro dell’esperienza maturata sulla panchina gialloblu”.

Il ds del Cagliari Marroccu ha fatto anche il suo nome tra quelli papabili per la panchina…
“Questo sicuramente mi fa piacere. Questo però è un momento nel quale i nomi girano, ma essere accostato a certe società fa indubbiamente piacere”.

Ha avuto dei contatti con qualche club?
“Per ora no. Ripeto, io ho un contratto con il Frosinone per i prossimi due anni, quindi devo rispettarlo. Sono un dipendente del Frosinone e non posso parlare con nessun’altra società”.

19 maggio 2010

Intervista a Sandro Mazzola

Vincitore di due Coppe dei Campioni con la maglia dell'Inter, Sandro Mazzola vestì la maglia dei meneghini in 564 incontri mettendo a segno ben 160 reti. La storica bandiera nerazzurra ha analizzato la prossima finale di Champions League, in programma sabato sera tra la sua ex squadra e i tedeschi del Bayern Monaco: "Mi aspetto una partita molto difficile perchè i tedeschi sono fisicamente molto forti. Penso che i nerazzurri saranno determinati e ritengo che abbiano qualcosa in più rispetto al Bayern. Degli avversari, Robben è sicuramente il giocatore che temo di più. Ma anche il capitano Van Bommel, un giocatore molto bravo e capace di giocare un po' in tutte le zone del campo. Non penso che l'assenza di Ribery inciderà molto. E' un giocatore strano: a volte decide la partita a volte fa solo confusione, ma di sicuro è un giocatore importante. Un pronostico? Non mi esprimo, non faccio mai pronostici". Infine Mazzola ha detto la sua sul futuro di Josè Mourinho, che sembra essere sempre più lontano da guidare l'Inter anche nella prossima stagione: "Fino a ieri ero convinto che restasse sulla panchina dei nerazzurri, oggi ho qualche dubbio".

17 maggio 2010

Intervista a Alessandro Bassoli

Alessandro, ieri il tuo esordio nella massima serie…
“Che dire, era un anno intero che aspettavo questo momento e, continuandomi ad allenare bene e facendomi sempre trovare pronto, sono stato ripagato. Ho realizzato un mio sogno, ma spero che questo sia solo l’inizo di una lunga carriera”.

Quali sono state le emozioni che hai provato al tuo ingresso in campo?
“E’ stata una grandissima emozione. Quando c’è stato il triplice fischio dell’arbitro e tutti i miei compagni sono venuti a complimentarsi con me per l’esordio, mi sono davvero commosso. E’ stato in quel momento che ho realizzato veramente quello che avevo fatto”.

Ti aspettavi comunque di avere la possibilità di esordire ieri?
“Onestamente sì. Mi è stato sempre detto che in questa stagione avrei potuto collezionare almeno una presenza. Ieri era l’ultima partita del campionato, eravamo gia salvi e quindi me l’aspettavo”.

Al momento della sostituzione, cosa ti ha detto Adailton?
“Mi ha consigliato di stare tranquillo, che è poi quello che è stato detto da tutti i miei compagni di squadra”.

C’è qualcuno in particolare che vorresti ringraziare?
“Ovviamente mister Colomba che mi ha permesso di vivere questa emozione. Poi ci sono altre persone che quest’anno mi hanno aiutato a raggiungere il mio obiettivo, come il mister della Primavera rossoblu Paolo Magnani che mi è sempre stato vicino, il preparatore atletico Paolo Aiello per i suoi preziosi consigli e soprattutto il mental coach Roberto Civitarese che mi ha seguito quest’anno dandomi continuo appoggio morale”.

Qual è esattamente il tuo ruolo in campo?
“Io sono un centrale difensivo mancino, anche se ieri Colomba mi ha fatto giocare da ala sinistra”.

Per quanto riguarda il tuo futuro, la tua intenzione è quella di restare a Bologna o andare a fare esperienza altrove?
“Mi piacerebbe molto rimanere qui a Bologna perchè è la mia città, dove sono nato e cresciuto. Però vorrei giocare con continuità, quindi mi andrebbe bene anche andare a fare esperienza altrove”.

Intervista a Roberto Civitarese

Parlando già da dirigente bianconero, Beppe Marotta ha detto che bisognerà stabilire la logica da dare alla squadra...
"Sono d'accordissimo, perchè altrimenti è come andare in mare senza una bussola. Bisogna fare chiarezza e sapere cosa si vuole, prima di mettersi all'opera. Anche il calcio è fatto di progetti, non solo di nomi e numeri".

...cancellando un'annata sfortunata
"Non si può cancellare, rimane scritta. Però si può farne tesoro e partire da lì per andare verso la realizzazione di un progetto ambizioso".

Sarebbe utile per la Juventus la presenza di un mental coach?

"La presenza di un mental coach è utile per chiunque vogllia migliorare le proprie prestazioni sportive. L'ex presidente Cobolli Gigli ha detto chiaramente che quest'anno l'aspetto determinante è stato quello psicologico. Le squadre curano molto l'aspetto tecnico e tattico, quello fisico e atletico, ma spesso trascurano quello mentale e comportamentale".

E' anche il caso della Juve?
"E' il caso di quasi tutte le squadre del nostro campionato. L'Inter ha in panchina un allenatore che lavora anche sull'aspetto mentale e comportamentale, la Roma ha preso Montali, grande esperto in questo ambito e il Milan ha un mental coach nella Primavera, ma le altre squadre?".

Cosa potrebbe dare un mental coach ai bianconeri?
"Può lavorare sull'aspetto che dicevo prima. Per un professionista ci sono momenti difficili da gestire, che cambiano il rendimento e il mental coach aiuta a gestire questi momenti a livello emozionale. Può dare consapevolezza dei propri mezzi e focalizzazione su obiettivi precisi e condivisi. Questo è quello che può fare il mental coach".

Quest'anno i giocatori juventini hanno subito molti infortuni, anche gravi. Ci può essere una relazione con lo stato mentale?

"Diciamo che in alcuni casi la mente può aiutare il recupero da un infortunio e in altri casi lo potrebbe anche prevenire. Alla Juve però sono talmente tanti che credo le motivazioni possano essere altre".

Da tifoso bianconero, cosa ne pensi di questa annata?
"Da tifoso sono amareggiato. Da quando è stato esonerato Ranieri e modificato i ruoli chiave, sono state fatte scelte sbagliate, come ad esempio l'esonero di Ferrara e l'ingaggio di Zaccheroni".

Cosa ti aspetti in vista della prossima stagione?
"Con l'arrivo del nuovo direttore generale mi aspetto sicuramente un progetto ambizioso. Magari non si arriverà subito alla vittoria di un trofeo, ma mi aspetto l'inizio della costruzione di una squadra competitiva per i prossimi anni".

Delneri è l'allenatore giusto per questa squadra?
"Io lo vedrei bene alla guida dei bianconeri, perchè è un tecnico che ha sempre ottenuto il massimo dai giocatori che ha avuto a disposizione. Lui la sua parte la sa fare benissimo, ma spetterà alla società mettergli a disposizione un organico competitivo".

12 maggio 2010

Intervista a Diego Fabbrini

Secondo te, è ancora la zona playoff è ancora raggiungibile per voi?
“Raggiungere i playoff adesso è molto difficile, anche se nel calcio non c’è niente di scontato. Vedremo cosa succederà da ora alla fine del camponato”.

Due anni fa a Viareggio ti sei messo in mostra nel ruolo di esterno destro, mentre oggi giochi da trequartista…
“Io mi sento un trequartista, che però all’evenienza può anche giocare da attaccante esterno”.

C’è un giocatore in particolare al quale ti ispiri?
“Il calciatore al quale mi ispiro è il brasiliano Kakà. E’ un grande campione sia dentro che fuori dal campo, un giocatore da prendere come esempio”.

Si è parlato di un interesse di grandi società nei tuoi confronti, qual è la tua reazione a questi interessamenti?
“Gli interessamenti mostrati da parte delle grandi società nei miei confronti non fanno altro che rendermi molto orgoglioso e mi spingono a migliorare sempre di più”.

Ti piacerebbe restare ancora un anno ad Empoli per fare esperienza o trasferirti in uno di questi grandi club?
“Credo che questo discorso verrà affrontato a fine stagione con la società. Io nel frattempo penso solo a fare del mio meglio con la maglia dell’Empoli”.

11 maggio 2010

Intervista a Fulvio Marrucco

Motivo di soddisfazione la presenza di Bocchetti tra i 30 preconvocati di Lippi?
“Ovviamente c’è grande soddisfazione, dopo la convocazione della scorsa settimana per lo stage premondiale ce lo aspettavamo. Con la mancata convocazione di Legrottaglie, potrebbero essere aumentate le probabilità di vederlo figurare anche nella lista dei 30 convocati per il Mondiale. La speranza è l’ultima a morire”.

De Laurentiis ha detto che il Napoli è alla ricerca di un difensore mancino, potrebbe essere lui?
“Se usiamo il condizionale potrebbe esserlo, sicuramente. Allo stato attuale, comunque, non mi risulta che ci sia qualcosa di veramente concreto”.

E’ stato convocato anche un altro suo assistito, Cossu…
“Un’altra grandissima soddisfazione, quella di Cossu è stata una stagione straordinaria”.

Per quanto riguarda il rinnovo del contratto tra Hamsik e il Napoli non dovrebbero esserci problemi come ha detto il giocatore?
“In qualità di referente per l’Italia del suo procuratore, non mi occupo di queste cose. Dalle dichiarazioni rilasciate da Marek sembra però che siano molto vicini a raggiungere un accordo”.

Intervista a Claudio De Nicola

Stando ad alcune indiscrezioni circolate questa mattina, il Catania starebbe sondando il terreno per riportare in Sicilia il centravanti Michele Paolucci, attualmente in comproprietà fra Juventus e Siena. Per commentare tali voci è intervenuto l'agente dell'attaccante, Claudio De Nicola: "Bisognerebbe chiedere alla Juventus e al Siena, dato che il giocatore è attualmente in comproprietà tra le due società. Prima i due club dovranno trovare un accordo per risolvere la compartecipazione e poi un eventuale club interessato al ragazzo si potrà muovere. Paolucci ha incontrato in tribuna l'ad etneo Lo Monaco prima di Catania-Juventus. Penso che Michele abbia lasciato un buon ricordo in Sicilia e quando è salito in tribuna ha ricevuto molti complimenti dai presenti, tra cui Lo Monaco che aveva dimostrato di credere in lui dopo una stagione deludente trascorsa tra Udine e Bergamo. A Catania ha segnato tanti gol importanti per la salvezza dei rossazzurri. Il rapporto che lega Michele alla piazza e alla società etnea può essere definito perfetto". De Nicola ha poi parlato del futuro di altri due suoi assistiti, Antonio Langella e Stefano Guberti: "Non è detto che Langella lasci Bari a fine stagione. Antonio ha ancora due anni di contratto con il club pugliese, vedremo quello che succederà. Anche lui è in compartecipazione, tra il Bari e l'Udinese, quindi valuteremo in futuro se rimanere in Puglia o partire. Guberti invece rientrerà alla Roma, credo per rimanerci, considerato che già a gennaio non era intenzione della società giallorossa lasciarlo andare via, ma è stato il ragazzo a decidere di partire in prestito per avere la possibilità di giocare con più continuità. Alla fine ha avuto ragione lui perchè con la maglia della Sampdoria ha fatto bene segnando anche due gol".

Inter, confermato l’interesse per due giovani del Piacenza

Trovano conferme le indiscrezioni circolate circa due settimane fa circa l’interesse dell’Inter per due giovani attaccanti del Piacenza, Andrea Lussardi e Matteo Colombi. Secondo indiscrezioni raccolte, la società nerazzurra sarebbe seriamente intenzionata a prelevare i due giocatori ed in cambio il club emiliano otterrebbe, in prestito, il promettente attaccante Mattia Destro. Lussardi, classe ‘92 sulle cui tracce c’erano molte società della massima serie, e Colombi, classe ‘94 nel giro dell’Under 16, sarebbero quindi molto vicini a vestire la maglia delle giovanili dell’Inter a partire dalla prossima stagione.

8 maggio 2010

Intervista a Barend Krausz

Di quanti rinforzi necessita la rosa della Fiorentina?
“La Fiorentina ha bisogno di uno o due centrali e un attaccante, dato che Mutu sicuramente andrà via”.

Verranno davvero ceduti pezzi pregiati della squadra, come si è detto negli ultimi giorni?
“Credo di sì, perchè non essendo stato raggiunto un obiettivo che possa produrre un introito da investire, i conti qui a Firenze si fanno presto. Siccome ci sono giocatori con richieste importanti è stato dimostrato che quando c’è un’offerta sostanziosa è bene vendere, vedi il Milan con Kakà e l’Inter con Ibrahimovic. Se ti offrono venticinque milioni di euro per Vargas, ti offrono più di quello che vale realmente il giocatore e quindi è un’offerta da prendere giustamente in considerazione. La Fiorentina, una volta incassati i soldi ricavati dalle cessioni di Vargas e Frey, potrà pensare agli acquisti. E’ vero che Frey è stato un idolo a Firenze, però buoni portieri se ne trovano. Stanno emergendo portieri di valore anche dal Brasile e dall’Argentina, cosa che prima non succedeva e quindi non è tanto difficile trovarne al giorno d’oggi”.

A proposito, c’è un portiere che si sente di segnalare?
“L’estremo difensore classe ‘85 Adrian Gabbarini, che ha disputato una stagione straordinaria con la maglia dell’Independiente, club con una lunga tradizione di grandi portieri”.

7 maggio 2010

Intervista a Eugenio Corini

Che partita sarà domenica fra Palermo e Sampdoria?
“Una partita aperta a qualsiasi risultato perchè è come se fosse una finale. La Samp ha a disposizione due risultati su tre, anche se all’ultima giornata di campionato avrà un impegno più difficile dei rosanero perchè giocherà con il Napoli, che si sta giocando il sesto posto. Mentre il Palermo potrebbe andare a Bergamo per incontrare un Atalanta già retrocessa, a meno che non faccia un miracolo domenica contro il Napoli. Quindi questa gara diventa indubbiamente fondamentale e dunque sarà un bellissimo match”.

Quale delle due squadre vedi favorita?
“Difficile dirlo, perchè se si guarda il curriculum del Palermo, negli ultimi quattordici mesi ha avuto un rendimento casalingo incredibile, da grandissima squadra, oltre che una sicurezza nel gioco straordinaria. Invece la Sampdoria nell’ultimo scorcio di stagione ha fatto dei risultati incredibili fuori casa: nessuno avrebbe pensato che sarebbe andata via dall’Olimpico con i tre punti, dopo aver battuto una Roma che era costretta a vincere. Con questo ha dimostrato grande personalità e grande conoscenza del gioco. Comunque è una squadra molto compatta, che riparte velocemente. Ha ritrovato un Cassano in grandissima forma e soprattutto i suoi gol. E’ una squadra che può ottenere qualsiasi tipo di risultato anche al Barbera”.

Questo match mette a confronto anche i due grandi esclusi di Lippi, Fabrizio Miccoli e Antonio Cassano…
“A prescindere dalle convocazioni del ct, perchè è giusto che un allenatore faccia le sue scelte e convochi i giocatori più adatti a costruire il suo progetto di gioco e di squadra, Miccoli e Cassano sono due talenti straordinari. Negli ultimi due anni l’attaccante rosanero, da quando ha vestito anche i gradi di capitano, è cresciuto tantissimo sotto il profilo della continuità di rendimento e lo dimostrano le diciotto reti che ha segnato quest’anno. Il centravanti blucerchiato invece, dopo quel mese e mezzo nel quale ha incontrato qualche difficoltà, è ritornato ad essere un bomber facendo vincere tante partite alla Samp e questo ha fatto la differenza. Sono due calciatori dalle qualità tecniche incredibili, possono fare la differenza quando stanno bene fisicamente”.

Se dovessi fare un pronostico per questa attesissima partita?
“E’ difficile fare un pronostico, quello che mi sento di escludere è un pareggio, perchè il Palermo deve vincere e farà di tutto per riuscirci, di conseguenza potrà anche scoprirsi e la Samp in contropiede è letale. Ai siciliani comunque un punto andrebbe stretto quindi credo che sarà una partita che vedrà vincitore una delle due compagini. In questo momento se devo fare un pronostico escluderei il pari, ma non saprei dire quale squadra uscirà vittoriosa. I rosanero in casa sono stati straordinari nell’ultimo anno, ma negli ultimi mesi i blucerchiati sono stati altrettanto straordinari lontani da Marassi”.

6 maggio 2010

Intervista a Francesco Caliandro

In virtù della quasi matematica retrocessione dell'Atalanta nella serie cadetta, sono tanti i giocatori nerazzurri che potrebbero andare alla ricerca di nuove esperienze. Tra questi c'è il centrocampista ex Catania Fabio Caserta, il cui agente, Francesco Caliandro, ha fatto chiarezza sul suo futuro: "La situazione dell'Atalanta si commenta da sola. Dobbiamo essere realisti, aspettiamo la fine del campionato prima di poterne parlare. E' ancora tutto in gioco e ci saranno prima i programmi da parte della società, dopo di che si penserà ai giocatori. Prima di tutto comunque dovranno esserci contatti fra il club orobico e un eventuale società interessata". Il procuratore ha anche commentato le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che si è detto pronto a trattenere in Sicilia fino alla fine della sua carriera Fabrizio Miccoli, altro assistito di Caliandro: "Non possiamo fare altro che essere contenti delle parole spese da Zamparini. Innanzitutto però, in questo momento, bisogna restare concentrati su questo finale di campionato, perchè domenica c'è una partita storica per il Palermo. E' importante incrociare le dita e pensare al raggiungimento degli obiettivi che sono alla portata. Nessun personalismo al momento, penso sia importante l'obiettivo comune".
Luca Iannone per ItaSportPress.it

5 maggio 2010

Intervista a Barend Krausz

Che partita si aspetta stasera fra Inter e Roma?
“I nerazzurri vorranno vincere assolutamente per spegnere così le polemiche, dimostrando di essere più forte della Roma e che avrebbe comunque vinto domenica sera all’Olimpico. Sicuramente Mourinho, Branca e Moratti l’avranno capito e avranno perciò caricato la squadra. Quindi io mi aspetto un Inter particolarmente aggressiva e vogliosa. Nello stesso tempo la Roma deve vincere per dimostrare che è comunque alla pari dei meneghini e che se l’Inter non avesse avuto questo favore dalla Lazio probabilmente il campionato l’avrebbero vinto i giallorossi. Credo sia una gara veramente importante per entrambe le squadre che hanno motivazioni importanti per giocare fino alla morte questo match. Speriamo che tra i tifosi non ci siano incidenti, perchè ai giocatori trasmettono effettivamente un nervosismo supplementare. Spero che sia davvero una bella partita, le premesse ci sono tutte: sono due buone squadre, se non le migliori in Italia in questo momento”.

Inter senza Lucio e Sneijder, mentre l’organico della Roma sarà al completo…
“I giocatori saranno praticamente tutti in forma e la Roma recupera due giocatori importanti. L’Inter a parte quelle due defezioni, ha un organico quasi al completo. Quella di Lucio non è un’assenza importante per l’Inter, dato che può contare su dei sostituti validi come Cordoba e Materazzi. Hanno due organici mostruosi, se non è la finale auspicata da tutti…”.

In che modo le due rose potranno essere migliorate ulteriormente in vista della prossima stagione?
“Partendo dal presupposto che si può sempre migliorare, l'Inter è completa e non ha punti deboli, ha un organico importantissimo e ben costruito. Se va via Balotelli, bisognerà trovare un attaccante ovviamente. Considerando l'età di Materazzi, può darsi che vada a cercare anche un difensore centrale, sperando di recuperare un giocatore come Santon. Credo quindi che proverà ad acquistare un centrale difensivo e un attaccante. Penso che cercherà anche un giovane centrocampista, se Mariga non avesse convinto del tutto. Comunque sia non ha grandi necessità. La Roma è più o meno nelle stesse condizioni dei nerazzurri. Se andrà via Burdisso dovrà trovare un altro centrale e forse un esterno sinistro, sempre che non vengano ceduti altri giocatori. Probabilmente la prossima sarà l'ultima stagione per Totti e quindi dovrà trovare un altro attaccante, se non verrà confermato Toni, non sono sicurissimo che lo possa acquistare a titolo definitivo”.

Secondo lei, Mourinho rimarrà alla guida della compagine nerazzurra anche il prossimo anno?
“Suppongo di sì, dipenderà molto anche dai titoli che vincerà. Credo comunque che alla fine resterà, inoltre ha un contratto con la società nerazzurra e quindi avrà libertà di decidere, ma fino ad un certo punto”.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

3 maggio 2010

Intervista a Pietro Lo Monaco

"Sono due i giocatori che potrebbero partire la prossima estate se arrivano delle buone offerte, ma Morimoto rimane con noi". Così esordisce l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco ai nostri microfoni. Il dirigente etneo ha poi parlato del difensore Christian Terlizzi, autore di buone prestazioni in questa stagione dopo essere stato a lungo ai margini della prima squadra: "Per noi non è stata una sorpresa, nessuno ha mai messo in discussione il valore del giocatore, solo che purtroppo in passato non era in sintonia con l'ambiente circostante. Il suo futuro? Ha un anno di contratto, il problema ancora non si pone". L'ad rossazzurro ha anche fatto chiarezza sul futuro del tecnico Sinisa Mihajlovic: "Ha ancora un anno di contratto, non abbiamo da pensare già a prolungarglielo. Alla fine della prossima stagione valuteremo qual è la cosa migliore per tutti, considerando che dopo un certo periodo un allenatore possa avere la voglia e il desiderio di cambiare aria". Chiosa finale su un possibile ritorno di fiamma per l'attaccante argentino Mariano Pavone, vicinissimo al trasferimento in Sicilia nel corso della finestra invernale di calciomercato: "Sono cose che riguardano il mercato estivo, non lo so. Andremo a valutare nei prossimi giorni".
Luca Iannone per ItaSportPress.it