31 gennaio 2012
Magnaghi: "Arrivederci Atalanta, alla Tritium per crescere"
Luca Iannone per CalcioNews24.com
30 gennaio 2012
Se salta Piovaccari il Brescia ha pronta l’alternativa
Luca Iannone per CalcioNews24.com
29 gennaio 2012
Brescia su Icardi ma la Sampdoria non molla
Luca Iannone per CalcioNews24.com
28 gennaio 2012
Faouzi Ghoulam alla Roma: c'è uno spiraglio
Luca Iannone per IamNaples.it
Liguori (PianetaGenoa1893): "Genoa-Napoli, al Ferraris sarà battaglia"
Archiviati l’impegno di Coppa Italia con l’Inter e la qualificazione al turno successivo, il Napoli si rituffa nel campionato. Domani pomeriggio gli azzurri faranno visita al Genoa, che di certo non sarà lo stesso visto al San Paolo lo scorso 21 dicembre. Per commentare la sfida del Luigi Ferraris, intervistato in esclusiva Marco Liguori, direttore di PianetaGenoa1893.net.
Qual è l’umore in casa Genoa dopo la sconfitta rimediata a Palermo?
“C’è delusione al momento. I tifosi genoani pensano che ormai si sia buttata una stagione alle ortiche, nonostante il campionato presenti una classifica tutto sommato corta con differenze di punti non molto ampie tra le squadre“.
Che gara ti aspetti di vedere domenica al Ferraris?
“Una partita molto combattuta, al contrario del match di andata in cui il Genoa aveva la testa in altri luoghi. Comunque Marino dovrà evitare un errore: concedere spazi per il contropiede del Napoli che non chiede altro“.
Quale sara l’undici di partenza schierato da Marino?
“Considerati gli infortuni, ci vorrebbe la sfera di vetro per saperlo. Secondo me adotterà un 3-5-2 per fermare gli avversari a centrocampo“.
Cosa è cambiato con l’esonero di Malesani e il conseguente arrivo di Marino sulla panchina rossoblu?
“E’ cambiato soprattutto il metodo di allenamento: da quello blando di Malesani alle doppie sedute di Marino. Il nuovo tecnico però deve ancora plasmare la squadra secondo il proprio modello tattico“.
Qual è la tua valutazione sulla campagna acquisti invernale del Genoa?
“Finora il mio voto è 7 per i nomi: Gilardino e Sculli sono due campioni di buon livello, bisognerà però vedere il loro rendimento sul campo. Gilardino sta soffrendo il fatto di essere diventato un ‘uomo sponda’ per Palacio e non il contrario come ci si attendeva. Ha bisogno che i compagni lo assistano per scatenare al meglio il suo potenziale“.
Ti aspetti altri colpi di mercato da Preziosi e Capozucca?
“Mi attendo elementi nuovi a centrocampo e, soprattutto, in difesa dove gli infortuni hanno falcidiato la rosa“.
Nonostante i buoni rapporti tra Napoli e Genoa, ti sei mai spiegato il perché non si riescano a concludere affari tra i due club?
“Non ho idea di quali siano motivi: probabilmente le occasioni per concludere affari non sono state molte. L’estate scorsa c’è stato un’opportunità: Criscito è stato vicinissimo all’approdo in azzurro, ma poi è arrivato lo Zenit con una maxi offerta a soffiarlo agli azzurri“.
Ricordiamo che domenica IamNaples.it e PianetaGenoa1893.net daranno vita ad un’iniziativa per celebrare il gemellaggio tra le due tifoserie…
“La nostra iniziativa contribuirà a rinsaldare un’amicizia risalente a ben trenta anni fa. E’ un esempio per tutte le tifoserie italiane: è una festa che vorremmo vedere spesso anche in altri stadi“.
Luca Iannone per IamNaples.it
26 gennaio 2012
Il giovane Catalano al Cagliari: parlano il ragazzo e il suo agente
Da oggi sei un nuovo giocatore del Cagliari: quali sono le tue emozioni e impressioni?
“Certamente mi sento molto orgoglioso, ho fatto grandi sacrifici per raggiungere questo obiettivo che è comunque un punto di partenza. Sono molto giovane e devo dare sempre il massimo in partita come in allenamento per fare bene: questo è il mio primo obiettivo. Voglio sempre farmi trovare preparato. Il riscatto? Me lo dovrò guadagnare facendo bene sul campo. Sarebbe la ciliegina sulla torta“.
Il fatto che ti seguissero altre squadre è un motivo in più per fare bene…
“Sicuramente tutti gli interessamenti sono da stimolo per credere di più in me stesso e per fare bene, poi si vedrà il mio futuro in che squadra sarà“.
Chi ti senti di ringraziare per questa opportunità?
“Innanzitutto voglio ringraziare il direttore sportivo della Vigor Lamezia Fabrizio Maglia. Lui è stata la persona più importante ed è stato come un padre per me, mi ha fatto crescere molto e per questo lo ringrazierò sempre. Un ringraziamento anche a mister Costantino, a tutta la mia ex società e al settore giovanile. Infine ringrazio i miei agenti Luisi e Di Bartolomeo“.
C’è un giocatore in particolare al quale ti ispiri?
“Essendo un grandissimo tifoso della Juventus, fin da bambino il mio idolo è stato Alessandro Del Piero e mi sono sempre ispirato a lui. Le mie caratteristiche tecniche sono simili alle sue, ma so che la strada è ancora lunga“.
Mentre per saperne di più sulla trattativa che ha portato Catalano in terra sarda e non solo, intervistato in esclusiva il suo procuratore Giacomo Luisi, titolare dello Studio LSL – Luisi Sports Law and Management.
Avvocato Luisi, può descriverci le caratteristiche del suo assistito?
“Si tratta di un giocatore molto potente, ben strutturato fisicamente e muscolarmente già pronto, oltre che ambidestro e tecnicamente dotato. E’ un trequartista, ma può anche ricoprire il ruolo di esterno alto. Fatte le dovute proporzioni, come caratteristiche sia tecniche che fisiche si avvicina molto a Del Piero. L’anno scorso ha collezionato 9 presenze nel campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, mentre in questa prima parte di stagione si è fermato a 4-5 apparizioni. Ha dimostrato di poter giocare in questa categoria ad occhi chiusi. Ora si dovrà confrontare con un girone di livello elevato, dovendo incontrare formazioni importanti come Juventus e Fiorentina: sarà un ulteriore test anche per comprendere se potrà fare il suo esordio in prima squadra“.
Com’è nata e come si è sviluppata la trattativa?
“L’interessamento del Cagliari è nato dopo che alcuni osservatori della società sarda lo avevano seguito in un paio di occasioni. Il giocatore ha convinto molto e quindi il club ha cercato di stringere i tempi, anche in virtù del fatto che recentemente ha sostenuto un periodo di prova al Pescara e che anche il Genoa ha mostrato interesse. Il Siena ha provato ad inserirsi nella trattativa avanzando un’offerta alla Vigor Lamezia, ma il club rossoblu è riuscito a concludere il tutto in meno di una settimana. Ora è in prestito e solo a fine stagione si parlerà di un eventuale riscatto da parte del Cagliari, tutto dipenderà da come si comporterà Catalano in questi mesi“.
Come avevamo anticipato tempo fa, però, non c’era solo il Cagliari sulle sue tracce…
“Il caso vuole che Catalano si troverà ad affrontare alcune delle squadre che lo hanno seguito ultimamente come il Grosseto, la Fiorentina e il Siena che è stato ad un passo da lui. Inoltre erano interessate altre società come Albinoleffe e Bari. C’era grande attenzione attorno al ragazzo, ma parecchie società volevano rimandare il discorso alla prossima estate. Il Cagliari, invece, ha fatto un grande sforzo bruciando la concorrenza e aggiudicandosi il giovane“.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
25 gennaio 2012
Liotta (Fcinternews): "Al San Paolo la battaglia tra due pretendenti alla Coppa Italia"
Dopo due settimane, torna la Coppa Italia. Questa sera, però, l’avversario di turno del Napoli (con tutto il rispetto per il Cesena che ha ben figurato al San Paolo) sarà dei più ostici, soprattutto visto l’ottimo periodo di forma che sta attraversando ultimamente. L’Inter, così come gli azzurri, vuole vincerla questa Coppa Italia, dopo essersi aggiudicata le ultime due edizioni. Per parlare di questa attesissima sfida, intervistato in esclusiva il collega Christian Liotta, redattore di Fcinternews.it.
Che gara ti aspetti stasera tra Napoli e Inter?
“Sarà ovviamente un gran bel match; adesso la Coppa Italia non la trascura più nessuno come avveniva magari un tempo. E il fatto che sia Mazzarri che Ranieri sembrano intenzionati, bene o male, a mandare in campo le migliori formazioni possibili è un ulteriore indizio. L’Inter negli ultimi anni a Napoli non è mai riuscita a vincere e affronterà una squadra in cerca di un successo che dia morale dopo gli ultimi pareggi in campionato. I nerazzurri arrivano da otto successi consecutivi, c’è voglia di continuare in questa striscia vincente, ma bisognerà stare attenti perché il Napoli sa far male“.
Sarà un replay della sfida del 26 gennaio scorso, sempre ai quarti: cosa è cambiato rispetto ad allora?
“Ovviamente, sul fronte nerazzurro è cambiato soprattutto l’allenatore, però forse è rimasto uguale il momento psicologico: anche l’anno scorso con Leonardo l’Inter arrivò al San Paolo forte di una serie di risultati utili anche se decisamente più corta rispetto a quella attuale. E ciò può portare la giusta motivazione per affrontare un avversario tosto come il Napoli. Rispetto all’Inter di Leonardo, poi, c’è un maggiore equilibrio tattico: la squadra ultimamente ha lasciato molti meno spazi agli avversari e rischia di meno, non è più quella difesa che si rimproverava specie nei primi tempi al brasiliano, a parte forse il primo tempo della gara con la Lazio dove comunque la fatica dei tanti impegni di fila ha avuto il suo peso“.
Quale delle due squadre parte favorita?
“Credo che comunque, se non altro per il fattore campo pur non essendo previsto il tutto esaurito al San Paolo, il Napoli parta in leggero vantaggio. Ma sarà una bella battaglia“.
Per il Napoli sarebbe importante mettere un trofeo in bacheca, credi che la Coppa Italia possa fare al caso degli azzurri?
“La striscia vincente nerazzurra partì proprio con la conquista di una Coppa Italia con Mancini in panchina, per cui da questo punto di vista sfondate una porta aperta. Anche una Coppa Italia, per una piazza come Napoli in particolare, varrebbe indubbiamente il doppio“.
Pandev è in spolvero, sarà grande la voglia di rivalsa verso la sua ex squadra…
“Sarà grande soprattutto la sua voglia di proseguire in questo momento straordinario dopo le critiche che ne hanno accompagnato i primi mesi dell’avventura partenopea. Il macedone pare aver trovato la sua dimensione, di certo il fatto di incontrare la sua ex squadra potrebbe dargli un ulteriore stimolo“.
Passando al calciomercato, il nome di Lavezzi è stato più volte accostato alla società meneghina: che notizie hai al riguardo?
“La situazione, e non potrebbe essere altrimenti, è congelata: Lavezzi è un nome che sembra piacere molto all’ambiente nerazzurro, ma per adesso non se ne parla, anche perché la società è concentrata su altre faccende e su altri nomi“.
Cosa dobbiamo aspettarci dagli uomini mercato dell’Inter?
“Il tifo è un po’ in apprensione visto che il tempo stringe e qualche rinforzo serve; ma ricordiamoci che l’anno scorso Pazzini, Nagatomo e Kharja arrivarono nelle ultime ore…“.
E Tevez dove andrà a giocare alla fine?
“Bella domanda. Una risposta certa non c’è, visti anche gli ultimi sviluppi. Ma sai cosa dico? Non mi stupirei se restasse al Manchester City a questo punto“.
Luca Iannone per IamNaples.it
In tre di Lega Pro su un difensore del Crotone
Luca Iannone per CalcioNews24.com
21 gennaio 2012
Salvadori (Cds): "Napoli, attento al Siena casalingo e a mister Sannino"
Che gara ti aspetti domenica al Franchi?
"Il Siena in casa generalmente gioca meglio che in trasferta. Lo dimostrano i 14 punti su 18 conquistati davanti al pubblico amico. Questo perché la squadra ha un atteggiamento meno attendista: pressa più alto, quindi quando recupera palla è più vicina alla porta avversaria. Nessuna squadra al Franchi ha avuto vita facile: Juventus e Inter hanno vinto grazie a degli episodi fortunosi, il Genoa ha approfittato degli errori bianconeri. Il Napoli visto contro il Bologna può correre dei rischi".
Al Siena, però, mancheranno diversi giocatori...
"Peserà molto l'assenza di Gazzi, autentico mastino del centrocampo. La coppia Vergassola-D'Agostino - manca anche Bolzoni per infortunio - è leggera fisicamente e non è troppo nelle corde del tecnico Sannino che solitamente preferisce un intenditore puro insieme a D'Agostino a metà campo. Se anche Brienza, come sembra probabile, dovesse mancare, Sannino perderebbe un altro pezzo importante: l'ex Reggina, pur partendo dalla posizione di esterno sinistro, è un punto di riferimento importante per la squadra".
Quale dovrebbe essere la formazione schierata da Sannino?
"In settimana il tecnico ha provato anche la difesa a 3 e il centrocampo a 5, ma in genere utilizza questi accorgimenti a partita in corso e non dall'inizio. Se conferma il 4-4-2, davanti a Pegolo giocano Vitiello, Contini - favorito su Pesoli che in settimana dovrebbe andare al Padova - Terzi e Del Grosso. A centrocampo Grossi e Angelo sulle corsie esterne, Vergassola e D'Agostino nel mezzo. Davanti Calaiò e Destro".
Se potessi togliere un elemento al Napoli, chi sceglieresti?
"Difficile scegliere. Personalmente ho una particolare preferenza per Hamsik, ma tra lui, Cavani e Lavezzi, là davanti il Napoli ha davvero una qualità incredibile. Se proprio devo indicarne uno, vado con lo slovacco".
Che allenatore è Giuseppe Sannino?
"Una persona squisita, prima di tutto. Non ama lamentarsi, non lo fa quasi mai, anche se di motivi ne avrebbe avuti - e ne ha tuttora - molti. Un tecnico esigente, talvolta severo con i propri giocatori, ma che dalla sua ha la schiettezza. Detesta le frasi fatte, particolare che personalmente apprezzo moltissimo. Non ha bisogno di giri di parole per far capire il suo pensiero, questo lo rende apprezzato e stimato anche dalla squadra. Non fa figli e figliastri, gestisce una rosa di 32 giocatori e per lui sono veramente tutti allo stesso pari. Dal punto di vista tattico, è meno integralista di quanto si pensi: predilige il 4-4-2, diciamo che lo usa nel 95% dei casi, ma se c'è da cambiare in corsa lo fa senza problemi. La partita contro la Roma - la migliore in trasferta - lo dimostra. Chissà che proprio contro il Napoli, come già detto anche prima, non ci faccia vedere qualcosa di diverso anche dall'inizio".
Emanuele Calaiò ha lasciato un bel ricordo a Napoli, ora è diventato una delle colonne portanti del Siena...
"È il vice capitano bianconero, anzi spesso è il capitano, visto e considerato che Vergassola non è titolare fisso. È l'uomo attorno al quale è stato costruito l'attacco bianconero, nonché uno dei trascinatori della passata stagione. Si è integrato perfettamente nella vita cittadina, è praticamente un senese d'adozione".
Il nome di Mario Alberto Santana è stato accostato più volte al Siena: cosa c'è di vero?
"L'arrivo di Giorgi dal Novara ha raffreddato questa ipotesi. Il Siena è rimasto scottato dal calo di rendimento di Mannini che ultimamente è finito spesso in tribuna. Grossi non dà adeguate garanzie, Reginaldo è più attaccante, per questo il Siena ha cercato un uomo affidabile per la fascia destra. Il problema, per Santana come per tutti gli altri giocatori italiani, è l'ingaggio: il Siena ha un tetto prefissato attorno ai 700 mila euro per giocatore. Dal punto di vista tattico, serve un esterno puro - come Semioli o Padalino, per citare altri due obiettivi di questo mercato - non un attaccante esterno. Ma la qualità di Santana non sarebbe certo da disprezzare".
Cosa dobbiamo aspettarci ancora dal Siena in sede di mercato?
"Manca una punta. Se la Juventus paga tre quarti dell'ingaggio di Toni - o il Milan di Inzaghi - chissà che non sia il colpo in canna di Perinetti. Più facile arrivare a Cacia o Maccarone, con quest'ultimo che tornerebbe di corsa a Siena".
Luca Iannone per IamNaples.it
19 gennaio 2012
Sampdoria interessata a Sinama-Pongolle ma…
Luca Iannone per CalcioNews24.com