La Roma
ha ufficializzato questa mattina l'acquisto del centrocampista
australiano classe '97 De Silva. Un'operazione che poggia le
basi nell'inteso lavoro di scouting che vede al lavoro, 365 giorni
all'anno, gli osservatori e i collaboratori di Walter Sabatini.
Ed è tutt'altro che da escludere che un altro colpo di questo tipo
possa essere messo a segno nel corso della campagna acquisti estiva,
un colpo, magari, proveniente dalla Spagna.
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13 giugno 2014
Roma, concorrenza alla Fiorentina: monitorato un difensore del Malaga
9 giugno 2014
Samp-Christodoulopoulos, filtrano smentite
L'indiscrezione era iniziata a
rimbalzare già più di due settimane fa, ma nella giornata di ieri è
tornata a circolare: la Sampdoria starebbe vigilando con
interesse sulla situazione di Lazaros Christodoulopoulos.
Nonostante la fresca retrocessione in Serie B, il centrocampista è
stato uno dei migliori del Bologna in questa stagione e quindi
potrebbe essere ceduto per consentire alla sua squadra di fare cassa.
5 giugno 2014
La Steaua ci riprova per Piovaccari, la Samp dice picche
Dopo due anni in chiaroscuro in Serie B
con quattro maglie diverse, per Federico Piovaccari questa
doveva essere la stagione del riscatto e del rilancio. E così è
stato. Nessuno può dire il contrario perché i numeri parlano da
soli: sono 16 le reti segnate con la maglia della Steaua Bucarest
fra campionato, Coppa di Romania e Champions League. Un buon bottino
conquistato dal Pifferaio, che adesso fa virtualmente ritorno alla
Sampdoria per fine prestito.
Altre due pretendenti per Bardi: Romero frena il suo arrivo alla Samp
Il nome di Francesco Bardi è
quello più ricorrente negli ultimi giorni quando si parla del
mercato dei portieri. Se da una parte sono arrivate conferme sul
fatto che la Sampdoria sia interessata a lui, dall'altra però
bisogna fare chiarezza sulla situazione. Perché la pista che porta
all'estremo difensore classe '92 non sembra essere così calda come
qualcuno ha ipotizzato di recente.
4 giugno 2014
Cessione in vista per Da Costa: si cerca una sistemazione
L'intenzione della Sampdoria per
quanto concerne la porta non è più un mistero: la società sta
cercando un elemento affidabile sul quale poter contare nella
prossima stagione. Non a caso, infatti, giorno dopo giorno vengono
accostati i nomi più disparati, in attesa di capire chi
effettivamente potrà arrivare. L'unica certezza è che, chiunque
sia, chi arriverà ridurrebbe di molto lo spazio per Angelo Da
Costa. Per l'attuale numero 1 blucerchiato si profila un addio
dopo quattro stagioni condite da 66 presenze tra campionato e coppe.
3 giugno 2014
Riscattato Monticone dal Lumezzane: è tutto della Samp
L'abolizione delle comproprietà cambia
non poco lo scenario del calciomercato e le strategie future.
Soprattutto per società come la Sampdoria che, in questo
senso, hanno diverse situazioni in ballo e altrettanti giocatori in
attesa di conoscere il proprio destino. A tal proposito, però, un
nodo è già stato sciolto in questi giorni.
Agente Zaza: 'Nessun reale interessamento. Juve? Chance del 30%'
Il
Sassuolo ripartirà
dalla Serie A ed è pronto a farlo con Simone Zaza.
Non mancano però le indiscrezioni di mercato che vorrebbero sulle
sue tracce società come Hellas Verona, Torino e Udinese. In
particolare, quest'ultima lo avrebbe chiesto alla Juventus,
comproprietaria del cartellino dell'attaccante di Policoro,
nell'ambito della trattativa per Pereyra. Per fare il punto della
situazione, ho raggiunto in esclusiva il procuratore del classe '91 Christian
Maifredi.
Quanto c'è di vero nelle voci che
vorrebbero Torino, Udinese e Verona interessate a Zaza?
«Quando fai questo lavoro incontri
può capire di incontrare altri addetti ai lavori ad una partita, in
un hotel o da altre parti. Ci si parla e magari ti dicono che Zaza è
un giocatore interessante, però queste non sono notizie ma semplici
attestati di stima per un tuo assistito, tutto qui. E' vero che
alcuni dirigenti mi hanno riferito che è un giocatore che piace, ma
da qui a parlare di un interessamento concreto ce ne passa».
Mentre c'è anche chi ipotizza un
approdo immediato alla Juventus.
«Queste sono valutazione che deve
fare il signor Antonio Conte. Sicuramente nella partita contro la
Juventus ha mostrato tutte le sue qualità e ha combattuto con i
difensori della Nazionale e Ogbonna. Gli attestati di stima da parte
di giocatori come Buffon e Chiellini sono ulteriori indicazioni che
si tratta di un giocatore che, se continua su questi livelli, potrà
interessare alla Juventus. Stiamo comunque parlando di due realtà
agli antipodi, Juve e Sassuolo sono due galassie differenti.
L'obiettivo è quello, ma in questo momento non è una strada
percorribile. Ora come ora direi che c'è il 30% di possibilità che
si trasferisca a Torino, mentre l'anno prossimo potrebbe essercene
anche il doppio se farà 10-15 reti».
Invece, è da scartare la
possibilità che la Juve lo inserisca in qualche trattativa?
«E' un discorso completamente
opposto a quello precedente: o lo cedi come contropartita o lo porti
a Torino. Oggi inserire come contropartita giovani come Berardi e
Zaza sarebbe un errore. Per questo motivo, secondo me, la Juventus
non lo farà, perché la loro valutazione attuale non è reale ma
sottostimata. Dopo un'altra stagione al Sassuolo con un bottino di
gol importante potrebbero valere molto di più».31 maggio 2014
Roma-Toloi, la situazione fra lo sconto richiesto e l'ipotesi prestito
«Stiamo
lavorando per cercare di abbassare il prezzo, ma ci piacerebbe
tantissimo tenere Toloi».
Nella conferenza stampa che lo ha visto protagonista nella tarda
mattinata di oggi, Walter Sabatini non poteva essere più chiaro di
così. L'intenzione della Roma
sarebbe quella di continuare a puntare su Rafael Toloi,
per il quale è stato fatto un investimento importante tra prestito
oneroso e ingaggio. Questo perché il classe '90 è riuscito a
convincere tutti, dallo stesso Sabatini al tecnico Garcia, nelle
cinque apparizioni collezionate in questi ultimi mesi di campionato.
Resta però da sciogliere il nodo relativo ad un diritto di riscatto,
che a gennaio è stato fissato a 5,5 milioni di euro, non ancora
esercitato.
Lanni, l'agente: 'Lo volevano in B, ma Ascoli non si può rifiutare'
Il Picchio torna a spiccare il volo. Il
neo presidente Francesco Bellini non ne ha fatto un mistero: vuole
riportare l'Ascoli in Serie B, da dove è retrocesso lo scorso
anno. Fatti, non parole. Bellini e il dg Lovato lo hanno dimostrato
anticipando tutti sul mercato con gli ingaggi a parametro zero del
difensore Mengoni, dell'attaccante Berrettoni e, ultimo in ordine
cronologico, del portiere Ivan Lanni. L'estremo difensore
classe '90 arriva dal Grosseto, squadra in cui ha militato nelle
ultime tre stagioni fra serie cadetta e Lega Pro. Ho contattato in esclusiva Riccardo Albanesi,
procuratore di Lanni, che proprio ieri ha firmato il contratto con il
quale si è legato alla società marchigiani per i prossimi due anni.
Innanzitutto, l'addio al Grosseto
era inevitabile oppure si sarebbe potuto proseguire insieme?
«E' stata una scelta obbligata. Ad
Ivan non è stato rinnovato il contratto e d'accordo con la società
abbiamo deciso di non andare avanti insieme. Non sapevamo nemmeno se
il presidente Camilli sarebbe rimasto rimasto o meno, era il momento
giusto per cambiare aria».
Il suo rendimento in questa stagione
è stato positivo, con ben dieci partite senza subire gol.
«Sicuramente è stato un rendimento
inferiore rispetto a quello dello scorso anno in Serie B, vuoi per i
vari cambi di allenatore, vuoi per le situazioni esterne al campo con
Camilli che voleva mollare. Forse ha anche inciso il fatto che quello
da poco concluso era un campionato di Lega Pro senza grandi
motivazioni perché non erano previste retrocessioni. E' stata
un'annata un po' strana nonostante Ivan non abbia di certo
sfigurato».
Come e quando è nata la trattativa
con l'Ascoli?
«E' stata molto veloce. In questi
ultimi giorni c'è stato questo forte interessamento dell'Ascoli che
ha voluto accelerare e il ragazzo non ha esitato declinando le altre
proposte. Ascoli è una piazza importante, era un'offerta che non si
poteva rifiutare anche se avevamo richieste da parte di molte società
di Serie B. D'altronde ritengo che Ivan sia tra i portieri più
promettenti e più forti tecnicamente in circolazione, poteva già
fare il grande salto in serie cadetta».
Mengoni, Berrettoni e adesso Lanni:
la nuova proprietà vuole fare le cose in grande?
«Questo è stato uno dei fattori
che ci ha spinto ad accettare la loro proposta. A proposito, ci tengo
a ringraziare il presidente Bellini e il direttore generale Lovato
che ieri ci hanno accolto alla grande e in una maniera che fa pensare
ad un'organizzazione di prima fascia. Ci sembrava realmente di essere
accolti da una società di Serie A. Ci sono venuti in contro, è
stato un matrimonio voluto da entrambe le parti. A giugno non ancora
cominciato si ritrovano già con tre acquisti importanti».
Perché la scelta di restare in Lega
Pro nonostante le sirene provenienti dalla cadetteria?
«Ci avvantaggia molto il fatto che
abbia 24 anni e quindi sia ancora giovane. Nella carriera di un
calciatore non capita tutti i giorni di poter giocare in una squadra
come l'Ascoli, a maggior ragione se ti danno opportunità di lottare
per traguardi importanti. E' inutile nascondersi, l'obiettivo di
Bellini è quello di riportare la squadra ai livelli che tutti i
tifosi bianconeri sognano. Era una opportunità da cogliere al volo.
Per la Serie B c'è tempo, il calcio non dimentica...».
Quindi il ritorno in Serie B è
rimandato all'anno prossimo? Magari proprio con l'Ascoli...
«Noi ce lo auguriamo, abbiamo
ricevuto un'accoglienza che non ci aspettavamo. Ivan è molto felice
e vorrebbe aprire un ciclo con la maglia dell'Ascoli; è motivato, è
a mille e non vede l'ora di iniziare la stagione. Ieri è nato subito
anche un piccolo feeling con il tecnico Petrone. Diciamo ai tifosi
dell'Ascoli di stare tranquilli sia per quanto riguarda la proprietà
che è molto solida e vuole premiarli, sia dal punto di vista di Ivan
che vuole diventare uno degli idoli della tifoseria».28 maggio 2014
Cagliari, ds Salerno: 'Costa interessa, ne abbiamo parlato'
Il mercato deve ancora decollare un po'
per tutte le squadre di Serie A, così come per la Sampdoria.
Ma la linea da seguire è stata già tracciata: priorità alle
uscite, poi i rinforzi. Lo stesso diesse Osti non ne ha fatto un
mistero, la strategia della società sarà questa. A proposito di
cessioni, uno dei primi ad venire coinvolto potrebbe essere Andrea
Costa. Come vi ho anticipato circa venti giorni fa, il difensore di Reggio Emilia è al passo d'addio. Per lui si
sarebbe fatto avanti il Cagliari, che negli ultimi giorni
avrebbe intrattenuto dei contatti con i blucerchiati.
Ho contattato in esclusiva il direttore sportivo del club sardo
Nicola Salerno,
che ha confermato la notizia:
«C'è un interesse da parte nostra. Abbiamo parlato in generale,
non nello specifico. Per il momento è tutto a livello embrionale,
non c'è niente di concreto. Quando potrebbero esserci novità? Non
lo so, sul futuro non riesco a sbilanciarmi. Però posso dire che
siamo in buoni rapporti con la Sampdoria». Ma l'acquisto di
Costa potrebbe essere subordinato alla vendita di uno tra Astori e
Rossettini: «Ovviamente potrebbe dipendere dalle nostre uscite in
difesa. Costa è un giocatore che ritengo essere interessante, tutto
qua», ha concluso Salerno.
27 maggio 2014
Ag. Brignoli: 'La Samp lo conosce bene. Su di lui già mezza Serie A, ma se dici Marassi...'
La Sampdoria è a caccia di un
nuovo portiere. A questo proposito è di ieri la notizia che vorrebbe
il numero 22 della Ternana finito nei radar del club
blucerchiato. Si tratta di Alberto Brignoli, che al suo
secondo anno tra i pali dei rossoverdi ha confermato quanto di buono
aveva fatto vedere nella passata stagione. Un'apertura nei confronti
della Samp arriva dall'avvocato Polo Dattola, agente
dell'estremo difensore classe '91, che ho raggiunto in esclusiva.
Avvocato Dattola, come risponde a
questi rumors di mercato?
«Io sinceramente non so cosa ci sia
di vero perché non mi hanno messo al corrente di nulla, ma so che
c'è un ottimo rapporto tra le due società. Di questa presunta
trattativa ne so quanto ne sapete voi leggendo quello che è stato
scritto. L'unica cosa che so per certo è che la Sampdoria conosce
bene Brignoli, non da adesso ma da diversi anni. Lo ha seguito e
sicuramente, qualora decidesse di prenderlo, prenderebbe un giocatore
che conosce molto bene».
Però non è una notizia
completamente nuova: già l'anno scorso il nome di Brignoli fu
accostato alla Samp.
«E' vero, però anche allora non
c'era nulla. Sostanzialmente è un estremo difensore che gli addetti
ai lavori della Sampdoria conoscono bene e che, oggettivamente,
ritengo sia tra i migliori della categoria pur avendo ancora
ampissimi margini di crescita. Oltre questo, però, non so veramente
nulla».
Dopo due stagioni da protagonista in
Serie B, crede sia pronto per il salto di qualità?
«Sì, assolutamente sì. E' un po'
la stessa domanda che mi fecero i giornalisti di Terni dopo che aveva
giocato per un anno in C1 e diedi la stessa risposta. La Serie A non
è la Serie B ma ha davvero grandi qualità, è pronto sia a livello
mentale che a livello tecnico. Del resto bisogna poter iniziare, solo
il campo ci può dire se è pronto o meno: io dico di sì. Nessuno
avrebbe scommesso un centesimo su Perin dopo l'annata trascorsa a
Pescara, invece ha disputato una grandissima stagione e si è
dimostrato un ottimo portiere. Solamente il campo può dare certe
risposte».
In quest'ottica ci sono da
registrare interessi provenienti dalla massima serie?
«Certo che sì, Brignoli piace a
diverse squadre di Serie A come il Cagliari e il Chievo. Lo ha
monitorato la Fiorentina e l'anno scorso si era fatto avanti anche il
Sassuolo. Il suo è un ruolo particolare e le grandi squadre italiane
hanno tanti giovani portieri di proprietà. In Italia piace, ma è
apprezzato anche all'estero soprattutto in Inghilterra».
Con il contratto di Brignoli in
scadenza nel 2015, la cessione è una pista percorribile?
«Lui è molto legato alla Ternana e
non si andrebbe assolutamente in contro a giochi di forza, ma si
farebbe tutto all'insegna della massima lealtà e trasparenza. Il
fatto che il suo contratto scadrà fra un anno potrebbe, da un punto
di vista psicologico, agevolare la cessione, ma è comunque una
scadenza relativa. Brignoli deve tanto alla Ternana che ha scommesso
su di lui quando era ancora uno sconosciuto quindi, se la società
dovesse proporgli un prolungamento, non ci sarebbero problemi».
La Sampdoria punta fortemente sui
giovani e dunque potrebbe essere la piazza ideale...
«Senza dubbio, per me la società
blucerchiata ha un fascino particolare sotto tutti i punti di vista.
Parlando con Brignoli della Sampdoria e di Marassi...bé, è nei
sogni di qualsiasi ragazzo. Se la Samp dovesse fare un passo in
direzione Brignoli, da parte sua non ci sarebbe altro che grande
felicità».Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'
Dei quattro calciatori che la Sampdoria
ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato
da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi,
che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia
blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di
Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione
e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86
come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli
umbri Alberto Brignoli.
Parretti, come valuta questi quattro
mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione
positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello
di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo
che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe
tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far
parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».
Da quando è arrivato è sempre
stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in
lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare
anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa
Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto
positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma
evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».
Ieri si è vociferato di un suo
possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla
Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente
nulla».
Quindi non ci sono stati contatti in
questo senso?
«No, nel modo più assoluto».
Se Tesser restasse alla guida dei
rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il
giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di
Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a
Genova e poi vedremo».23 maggio 2014
Samp-Rigoni, l'agente: 'Piace a tanti, la nostra volontà...'
Il campionato è ormai alle spalle, la
Sampdoria si guarda intorno e sonda il terreno perché il
mercato estivo è ormai alle porte. Fra i tanti nomi accostati alla
società blucerchiata, è spuntano anche quello di Luca Rigoni.
O, per meglio dire, è rispuntato, dato che si vociferò di un
interesse nei confronti del centrocampista e capitano del Chievo
già la scorsa estate. Per verificare l'attendibilità di queste
voci, ho contattato in
esclusiva il procuratore di Rigoni, Andrea D'Amico.
D'Amico, cosa c'è di vero nella
notizia circolata nella mattinata di oggi?
«Luca è un giocatore che interessa
a tanti, però dobbiamo ancora vedere quale sarà la cosa più
concreta. D'altronde siamo solo all'inizio di questa sessione di
calciomercato».
Non ci sono stati contatti di
recente con la dirigenza blucerchiata?
«Noi agenti parliamo sempre con
tanti dirigenti, ma non mi sbottono fino a che, come adesso, non c'è
qualcosa di concreto. Resta il fatto che si tratta di un ottimo
calciatore».
Eppure quello di Rigoni non è un
nome nuovo per la Samp...
«Sì, ma Luca ormai è diventato
una garanzia e quindi non mi stupisco più che ci siano stati diversi
interessamenti».
La sua volontà è di continuare a
vestire la maglia del Chievo o di provare una nuova esperienza?
«Credo che la volontà di ogni
professionista sia quello di verificare i programmi e le opportunità
che si presentano nel corso della propria carriera».Veloso spinge Amorim verso il Genoa, ora la palla passa ai rossoblu
Concluso il campionato nel migliore dei
modi battendo la Roma, il Genoa è a caccia di quello che sarà il primo
rinforzo per la prossima stagione. Uno dei candidati continua ad
essere Ruben Amorim, in procinto di partire con la nazionale
portoghese alla volta del Brasile in vista dei Mondiali. La società
rossoblu si è interessata a lui nelle scorse settimane, ma in questo
momento la situazione è in standby.
LA SITUAZIONE - Secondo
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, se da una parte il centrocampista avrebbe
messo in cima alle sue preferenze proprio il Grifone, dall'altra
parte non è ancora arrivata una proposta dal capoluogo ligure, né
al Benfica né tanto meno al giocatore stesso. Amorim rimane
in attesa e spera, soprattutto dopo aver sentito parlare molto bene
di tutto l'ambiente genoano da Miguel Veloso,
suo compagno di nazionale. Insomma, tocca al club di Preziosi
fare la propria mossa.
21 maggio 2014
Ag. Frison: 'Samp? Notizia vecchia. Osti lo conosce bene'
La Sampdoria è alla ricerca di
un rinforzo tra i pali. Nella girandola di nomi per la porta è
nuovamente spuntato quello di Alberto Frison. Il ventiseienne
estremo difensore veneto si è ben disimpegnato con il Catania
nelle quattordici occasioni in cui è stato impiegato, ma probabilmente
deciderà di non seguire gli etnei in cadetteria. Per saperne di più, ho raggiunto in esclusiva il
procuratore di Frison Silvio Pagliari.
Signor Pagliari, conferma che la
Samp è sulle tracce di Frison?
«Non confermo né smentisco. E' una
notizia risalente a gennaio, non di questi giorni. Non ho parlato con
Carlo Osti né di lui né di Manolo, aspettiamo ancora qualche giorno
per farlo. Per quanto riguarda Gabbiadini, la Juventus ha
riconfermato Conte e valuterà i propri progetti tecnici. La
settimana prossima le cose saranno sicuramente più chiare».
Il suo assistito sembra essere
finito anche nel mirino di Cagliari, Sassuolo e Verona...
«Alberto ha destato un'ottima
impressione quando è stato chiamato in causa e quindi non mi
meraviglio di questi interessamenti. E' un ragazzo serio e lavora
bene. So benissimo che il Catania lo vuole trattenere, ma sono sicuro
che sarà coinvolto nel valzer dei portieri che caratterizzerà anche
questo mercato».
La Serie B gli starebbe stretta?
«I fatti parlano chiaro. In Serie A
ha fatto più che bene il suo mestiere così come aveva fatto in B.
Carlo Osti lo conosce molto bene dai tempi del Treviso ma la
Sampdoria, tornando anche Romero dal prestito al Monaco, ha diversi
portieri in organico. Vedremo quale sarà il futuro di Alberto».20 maggio 2014
Pazza idea Joe Cole: può arrivare in Italia a costo zero
Compirà trentatré anni il prossimo
novembre, ma per Joe Cole non è ancora arrivato il momento di
andare a svernare negli Stati Uniti. Le sirene da oltreoceano sono
arrivate ma la MLS può attendere, perché l'ex trequartista di
Chelsea e Liverpool ha tutt'altro che scartato l'ipotesi di un'ultima
stagione in Europa. L'ultimo anno e mezzo lo ha trascorso al West
Ham, però il suo contratto scadrà il prossimo giugno e lui
stesso ha annunciato la scorsa settimana di essere alla ricerca di
una nuova sistemazione.
ITALY, WHY NOT? - Chissà che
non possa ripercorrere le orme di Beckham, l'ultimo calciatore inglese a
solcare i campi di Serie A. Proprio così, perché, secondo
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva e
provenienti dall'Inghilterra, perché quella di un arrivo in
Italia è una pista concretamente percorribile. In queste settimane
si è lavorato in questo senso e ulteriori contatti con società
italiane ci saranno nei prossimi giorni. L'idea di giocare nel nostro
campionato lo affascina e Cole sarebbe anche disposto a ridursi
l'attuale ingaggio.
16 maggio 2014
Ag. Astori: 'Futuro? A Cagliari situazione incerta. Alla Fiorentina piace'
Nonostante Cesare Prandelli abbia
deciso di lasciarlo a casa e di non puntare su di lui per il
Mondiale, Davide Astori continua ad essere un vero e proprio
uomo mercato. Sia in Italia che all'estero il difensore del Cagliari
è molto apprezzato, ma
negli ultimi tempi sembra essere la Fiorentina la società
maggiormente interessata a lui. Per saperne di più, ho contattato in esclusiva il procuratore di
Astori Renzo Contratto.
La prima domanda è d'obbligo:
Astori ha smaltito la delusione per la mancata convocazione in
Nazionale?
«Non credo sia una cosa che può
essere smaltita in maniera così leggera. E' una cosa che ha sorpreso
un po' tutti. Penso che lui, rispetto a tanti suoi colleghi che hanno
avuto il privilegio di essere inseriti nella lista dei pre-convocati,
abbia fornito un rendimento più alto. E' altrettanto vero che nei
trenta sia presente un solo difensore di piede mancino. Però,
purtroppo, queste sono le scelte del commissario tecnico e vanno
rispettate, ma è chiaro che lasciano delle perplessità».
In seconda battuta, qual è la sua
situazione con il Cagliari?
«La vera domanda da porsi è
un'altra, ovvero: qual è la situazione del Cagliari? Si tratta di
una società in vendita, non si sa quale futuro avrà e questo lascia
spazio a molte riflessioni».
Quindi bisognerà attendere di
capire quale sarà il futuro del club per conoscere quello di Astori?
«Ovviamente, perché mi risulta che
il Cagliari sia una società in vendita. C'è una proprietà che in
questo momento ha focalizzato tutta la sua attenzione e
concentrazione su questa nuova avventura intrapresa in Inghilterra
con il Leeds».
In questi giorni si parla molto di
un interesse della Fiorentina per Astori: cosa c'è di vero?
«Ad essere sincero, credo che se
una società italiana deve guardare al mercato interno alla ricerca
di un difensore con caratteristiche simili a quelle di Astori, il
primo nome a cui pensa sia proprio il suo».
Ma lei ha mai avuto contatti con la
società gigliata?
«Io non ho avuto nessun contatto
con la Fiorentina. So che è un giocatore che piace ma, da qui a dire
che ci sia una trattativa con i viola, ce ne passa».10 maggio 2014
Il Parma fa sul serio per Trebel: l'offerta c'è, ma la strada è in salita
Non erano semplici indiscrezioni di
mercato quelle relative ad un interesse del Parma nei
confronti di Adrien Trebel. Leonardi e i suoi collaboratori
hanno fiutato l'affare, visto che il giocatore è in scadenza di
contratto con il Nantes e non esistono possibilità che
rinnovi (tanto che da febbraio è relegato in tribuna). Veloce e
bravo tecnicamente, Trebel ha dimostrato di poter giocare
indifferentemente da centrocampista centrale, da mezzala o da
trequartista. Classe '91, è stato uno dei protagonisti del ritorno
della squadra nella Loira in Ligue 1 nella stagione passata.
OFFERTA DUCALE MA... - Ma
torniamo in Emilia, perché, stando ad accreditate indiscrezioni
raccolte in esclusiva,
proprio la settimana scorsa i dirigenti della società gialloblu
avrebbero incontrato l'entourage del ventitreenne transalpino, al
quale è stato prospettato un contratto quadriennale con opzione per
il quinto anno. Una proposta importante, ma altrettanto importante è
la richiesta arrivata da una big del campionato francese. Perciò, se
è vero che i ducali si sono mossi concretamente, è altrettanto vero
che Trebel sembra destinato a non lasciare il proprio paese.
9 maggio 2014
Club di A e B guardano in casa Auxerre per un colpo a costo zero
Fino a due anni fa era considerato un
astro nascente del calcio transalpino e non a caso ha fatto tutta la
trafila delle nazionali giovanili francesi, tanto che su di lui erano
puntati gli occhi di numerosi club europei. Ma, ad oggi, Sylvio
Ouassiero si ritrova ancora senza un contratto professionistico.
Ala classe '94, Ouassiero è un prodotto di un vivaio storicamente
florido come quello dell'Auxerre, squadra nella quale milita
attualmente.
CACCIA ALL'AFFARE - La
situazione non è delle miglior e quindi l'appena ventenne nativo
dell'Isola di Réunion è pronto ad andare via. Così, secondo
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, nel futuro di Ouassiero potrebbe esserci il
nostro campionato, dato che diverse società di Serie A e B lo stanno
seguendo con interesse richiamate dall'opportunità di ingaggiarlo a
parametro zero. E poi se riuscì ad attirare le attenzioni di grandi
squadre del calibro di Inter, Atletico Madrid, Arsenal, Liverpool e
Manchester City, forse un motivo in fondo ci sarà stato.
Agente Insigne: 'Arsenal e Tottenham? L'interessamento non mi sorprende'
Bomba di mercato su Lorenzo Insigne.
E' stata lanciata questa mattina l'indiscrezione secondo cui Arsenal
e Tottenham sarebbero fortemente interessate al vero
protagonista della finale di Coppa Italia. Sia i Gunners che gli
Spurs potrebbero arrivare ad offrire 20 milioni di euro al Napoli
e uno stipendio raddoppiato all'attaccante di Frattamaggiore. Ho raggiunto in esclusiva
Antonio Ottaiano, procuratore dello stesso Insigne, per capire
quanto ci sia di vero in tutto ciò.
Corrisponde a realtà la notizia che
vorrebbe le due londinesi pronte all'assalto per Insigne?
«No, ma credo che la richiesta di
un eventuale conferma su questo presunto assalto vada girata al
Napoli. Che ci possa essere un apprezzamento da parte di squadre
importanti è cosa nota e da questo punto di vista non c'è alcuna
sorpresa, perché Lorenzo rientra tra i giovani calciatori più
ambiti oggi in Europa».
Perciò si tratta semplicemente
delle classiche voci di mercato che circolano in questo periodo?
«Ad oggi, una richiesta effettiva a
noi non risulta. Posso solamente non sorprendermi dell'eventuale
interessamento, ma noi non abbiamo avuto contatti. Ripeto, posso solo
dire di non sorprendermi di un'eventuale situazione di questo tipo
genere, non mi sorprenderebbe affatto».
Quindi, a dispetto dei recenti
rumors, Lorenzo non si muoverà da Napoli questa estate?
«Credo di aver già risposto a
questa domanda qualche altra volta. Che la carriera di Lorenzo sia
indirizzata verso il prosieguo in azzurro è una cosa che abbiamo più
volte ribadito, compatibilmente alla volontà del Napoli di farlo
rientrare nel proprio progetto con i canoni dovuti e opportuni. Se la
società dovesse rivedere la sua posizione, allora noi faremo le
nostre valutazioni perché riteniamo sia un calciatore importante».
Il fatto, però, che si parli
dell'interesse di grandi squadre dimostra che la stagione di Insigne
è stata più che positiva...
«Non ci sono proprio dubbi, non
vedo come si possa mettere in discussione la sua stagione. Questo al
di là di quella che può essere la sensazione data dal numero dei
gol realizzati, che complessivamente sono otto quindi non così
pochi; in campionato ha segnato solo due reti e qualcuno vede questa
cosa come una deminutio rispetto al suo valore. Non è una prima
punta che pertanto va giudicata in base al numero dei gol. Lorenzo ha
dato un apporto notevole alla squadra, ha messo più di sessanta
volte i suoi compagni davanti alla porta».
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