15 febbraio 2013

Ag. FIFA Spada: "Vi presento il Cortuluá e la sua stellina Borja. Milan su di lui? E' pronto per una big, insieme agli attaccanti rossoneri..."

I miei microfoni hanno raggiunto direttamente in Colombia l'agente FIFA Federico Spada. Il giovane procuratore è in procinto di partire alla volta di Tuluá per assistere alla partita tra i padroni di casa del Cortuluá e l'América de Cali (big match della terza giornata del Torneo Postobon, ovvero la seconda divisione del campionato colombiano), come ospite di Manuel José Londono, presidente del Cortuluá, e del suo consigliere Oscar Ignacio Martan. Fra i tanti argomenti del summit in programma domenica pomeriggio, ci sarà anche l'attaccante classe '93 Miguel Angel Borja, stella del Cortuluá e della Colombia under 20, seguito in Italia soprattutto dal Milan (come vi avevo anticipato in esclusiva alcuni giorni fa).

Federico, come sei entrato in contatto con i vertici del Cortuluá?
Innanzitutto vorrei ringraziare la società per la disponibilità mostrata nei miei confronti. Io ora, come ben sapete, vivo e lavoro a Bogotà e così ho a che fare quotidianamente con la realtà locale e, quindi, sia con i club della Primera che con quelli della Segunda Division. Tra queste c'è il Santa Fe, la squadra campione dell'ultima Apertuta e della Superliga colombiana. Ho instaurato un ottimo rapporto con il Signor Roberto Diaz, il braccio destro del presidente del Santa Fe Cesar Pastrana. Roberto mi ha messo in contatto con il dirigente, nonché consigliere del Cortuluá, Oscar Ignacio Martan. Oscar si è dimostrato molto gentile e mi ha invitato allo stadio domenica, quando ci sarà il derby con l'America de Cali. Un'ottima occasione per vedere da vicino queste squadre da Primera Division”.

Raccontaci qualcosa in più di questa realtà e di questa squadra.
E' una squadra che gioca a Tuluá, città che dista più o meno un'ora e mezza da Cali. Il Cortuluá è senz'altro una squadra che può lottare per i primi posti e lo ha dimostrato nelle ultime due uscite: vittoria per 3-2 contro l'Universitario Popayan e pareggio in coppa contro il Pasto, squadra di Primera Divison. È un gruppo soldi e ben organizzato, che può contare sulla sicurezza del portiere Mosquera e, soprattutto, su Miguel Borja”.

Inutile dire che il miglior talento del Cortuluá è proprio Borja. Tu lo hai visto all'opera già al Sudamericano sub 20, che tipo di giocatore è?
Lo seguo da quasi un anno, è una prima punta che sa fare molto bene il lavoro sporco, ma che davanti alla porta sbaglia pochissimo. Fisicamente pronto, è un vero e proprio bomber di razza. L'anno scorso, sempre con il Cortuluá, ha giocato poco: solo otto presenze da titolare per un totale di meno di 800 minuti giocati. Bisogna sottolineare che però ha subito due espuslione, il che fa pensare a un ragazzo loco e poco affidabile. Ma non è così, soprattutto dopo il Sudamericano under 20. Borja infatti ha acquisito maggior fiducia e convinzione nei propri mezzi, ed è pronto a compiere il grande salto. E' pronto fin da subito a fare la differenza nella Segunda Division e, prima di lasciare il proprio club, vuole lasciare un buon ricordo ai suoi tifosi”.

Sulle sue tracce ci sarebbe addirittura il Milan: come valuti questo eventuale colpo?
Sicuramente dopo il sub 20, ma soprattutto dopo la tripletta contro la Bolivia, le doti del calciatore sono state riconosciute anche dai maggiori club d'Europa. Nonostante abbia giocato meno dei vari Cuero e Perea, Borja sembra più pronto di loro e, soprattutto, sembra più pronto per una grande squadra. Allegri ha a disposizione un ottimo attacco, ma continuando con le tre punte - Balotelli, El Shaarawy, Niang - ha bisogno di forze fresche che subentrino dalla panchina. Sarebbe un reparto fantastico, ma soprattutto giovanissimo con l'arrivo del colombiano: Balotelli 1990, El Shaarawy 1992, Niang 1994, Bojan 1990 e Borja 1993. E, sapendo che Robinho è sempre più vicino al Santos, diciamo che un Borja non guasterebbe al Milan”.

E, chissà, magari potresti essere proprio tu a condurre la trattativa per portare Borja nel nostro paese...
Ci tengo a precisare che, in queste prime settimane in Colombia, sto cercando di curare al massimo i rapporti con i vari club, così che in futuro si possano fidare e possano considerare Federico Spada una grande persona prima che un grande professionista. Poi chissà, magari quando arrivo a Tuluá Borja è stato già venduto in Francia piuttosto che in Russia. Ma, se così non fosse, non sarò di certo in vacanza a Cortuluá...”.

14 febbraio 2013

Anche Parma e Roma sul baby talento di casa Andria

Sedici anni e già un paio di apparizioni in Lega Pro. Niente male per Francesco Paolo Salvemini, giovanissimo talento in forza all'Andria BAT. Messosi in luce nello scorso campionato degli Allievi Nazionali Lega Pro, l'esterno d'attacco classe '96 ha attirato su di sé gli occhi interessati di numerose società della massima serie già da diverso tempo. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, anche il Parma e la Roma starebbero monitorando con attenzione le prestazioni di Salvemini. In pole position per assicurarsi le prestazioni di questo talentuoso sedicenne, seguito anche da Juventus e Napoli, ci sarebbe comunque il Genoa.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Douglas a parametro zero: è sfida tra Napoli e Roma

Di lui se ne sta parlando da molto tempo come uno dei possibili affari a costo zero in vista della prossima stagione, in quanto il contratto che lo lega al Twente scadrà il 30 giugno. Stiamo parlando di Douglas Franco Teixeira, più semplicemente conosciuto come Douglas, difensore nato in Brasile ma naturalizzato olandese. In passato il suo nome è stato accostato anche a Inter e Juventus ma, nonostante sembri difficile vederlo con la maglia nerazzurra o bianconera, un futuro nel nostro campionato è tutt'altro che da escludere. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte in esclusiva, proprio due società italiane si starebbero contendendo il centrale difensivo classe '88. Si tratta del Napoli e della Roma, entrambe alla ricerca di rinforzi per il pacchetto arretrato. Intanto la scorsa settimana è sfumato il passaggio di Douglas ai russi dell'Anzhi Makhachkala. Che si tratti di un segnale pro Italia?

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Ag. FIFA Cesarini: "Ecco i punti di forza e i punti deboli del Borussia. Prevedo una gara aperta, ma la Lazio con questo Floccari..."

Manca poco meno di dodici ore e poi la Lazio tornerà a solcare i campi dell'Europa League. Questa sera la formazione allenata da Vladimir Petkovic sarà di scena in Germania, al Borussia Park, per affrontare il Borussia Monchengladbach nella gara di andata dei sedicesimi di finale. Per avvicinarci a questo importante match e conoscere meglio gli avversari dell'undici biancoceleste, ho raggiunto in esclusiva l'agente FIFA Mauro Cesarini, grande esperto e profondo conoscitore del calcio teutonico.

Appuntamento stasera alle 21.05, la Lazio dovrà vedersela con il Borussia Monchengladbach.
E' una squadra che ha perso molto rispetto alla scorsa stagione. Ha perso giocatori come Reus, Dante e Neustadter, non è la stessa squadra che lo scorso anno è riuscita ad arrivare quarta in campionato. E' reduce da alcuni risultati altalenanti, ma il recupero di Marx è importante per il loro centrocampo in vista di questa sera. E' un match aperto ma, se la Lazio gioca pressandoli ed è brava ad approfittare delle ripartenze con velocità, ha tutte le possibilità per metterli in difficoltà. I tedeschi si stanno giocando buona parte della stagione”.

Se dovesse individuare dei punti deboli nel Borussia?
Quando li ho visti giocare, i due centrali difensivi mi hanno dato l'impressione di essere piuttosto lenti e tutt'altro che insuperabili. Lo stesso discorso vale per il centrocampo se dovesse mancare Marx, mentre in avanti sono temibili. Se il Borussia gioca la partita come sa fare, può sicuramente dire la sua”.

Qual è invece il giocatore più temibile della squadra allenata dallo svizzero Favre?
Come dicevo prima, in attacco sanno essere molto insidiosi e questo soprattutto grazie a Herrmann. Il tedesco classe '91 ha già messo a segno sei gol nella Bundesliga. E' un giocatore molto abile nei tagli, un opportunista capace di mettere in seria difficoltà le difese avversarie”.

Dall'altra parte Petkovic dovrà però fare a meno di un giocatore che conosce bene il Borussia, ovvero Klose...
Purtroppo sì, ma, adesso come adesso, l'Europa League rappresenta una grande occasione e Floccari non lo sta facendo rimpiangere. Sono sempre convinto che, se gioca con continuità, Floccari è un calciatore che può fare bene ed essere utile a molte squadre italiane e non solo come rincalzo. Lo sta dimostrando adesso. Se poi ci fosse Klose sarebbe ancora meglio per la Lazio, perché potrebbe contare su un grandissimo centravanti”.

Il gioiellino Petrella verso il ritorno a Pescara

Dopo essere stato uno dei protagonisti della scorsa stagione in cui il Teramo ha ottenuto la promozione dalla Serie D alla Lega Pro, Mirko Petrella si sta dimostrando un giovane di grande prospettiva nel campionato di Seconda Divisione. L'esterno d'attacco classe '93, di proprietà del Pescara ma anche quest'anno in prestito al Teramo, ha finora totalizzato diciassette presenze e due reti in campionato, collezionando prestazioni meritevoli di ben altra categoria. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, i dirigenti della società biancazzurra starebbero pensando seriamente di riportare alla base il giovane talento. Ovviamente a partire dalla prossima estate.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

12 febbraio 2013

Anche il Palermo sulle tracce di Formiliano

Vi abbiamo anticipato qualche giorno fa che Fabricio Formiliano, difensore centrale del Danubio e della nazionale uruguaiana under 20, potrebbe approdare in Italia nel prossimo futuro. Bologna e Pescara hanno messo gli occhi su di lui ma, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, non sarebbero le uniche italiane. Il Palermo, infatti, si sarebbe aggiunto alle pretendenti al possente centrale difensivo classe '93. Grazie alle ultime prestazioni fornite, Formiliano avrebbe impressionato molto positivamente gli uomini mercato della società rosanero.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

L'Italia chiama Zabret: il nuovo Handanovic piace a Chievo e Udinese

Chievo e Udinese a caccia del nuovo Handanovic. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, le due società avrebbero posato gli occhi su Gregor Zabret, estremo difensore del Nk Domzale (squadra nella quale è cresciuto lo stesso Handanovic) e della nazionale under 19 slovena. In patria assicurano che ha tutte le carte in regola per ripercorrere le orme dell'attuale portiere dell'Inter; basti pensare che si tratta di un classe '95 non ancora diciottenne che, però, viene già impiegato con continuità nella massima serie del campionato sloveno. Le premesse ci sono tutte, così come le probabilità che Zabret approdi presto nel nostro campionato.

Luca Iannone per CalcioNews24.com

Ag. Estigarribia: "Due volte felice per il gol, Rossi crede in lui. Riscatto? E' prematuro, ma alla Samp sta bene. Ecco due nomi paraguaiani per il mercato..."

A distanza di quasi cinque mesi dalla sua prima rete con la maglia blucerchiata, Marcelo Estigarribia ha potuto provare nuovamente la gioia del gol. Domenica, però, lo ha fatto dinanzi agli occhi dei supporters della Sampdoria, che fin dal suo arrivo lo hanno accolto a braccia aperte. Per commentare il momento positivo dell'esterno paraguaiano e non solo, ho intervistato in esclusiva il suo procuratore Giuseppe Addamiano. L'agente FIFA italiano vive e lavora da anni proprio in Paraguay, quindi non potevamo farci sfuggire l'occasione per chiedergli anche qualche dritta sui giovani talenti sudamericani finiti nel suo radar.

Per Estigarriba è arrivato il secondo gol con la maglia della Samp, il primo davanti ai suoi tifosi...
«Era una rete che aspettava da molto tempo, di fronte ai propri tifosi ha sempre un sapore speciale. Poi è stato anche un gol pesante, quindi era doppiamente felice».

Con l'arrivo di Delio Rossi, cosa è cambiato per il suo assistito?
«Con Ferrara aveva giocato molto spesso titolare nel tridente d'attacco, mentre con Rossi è tornato nella sua posizione preferita. A sinistra può spingere con più cattiveria e determinazione, ma può anche dare una mano in fase difensiva. E' un giocatore generoso e di gran corsa, per uno come lui è stata fondamentale l'iniezione di fiducia ricevuta da parte di mister Rossi che crede molto in Marcelo».

Il giocatore è in prestito alla Samp, si è già parlato del riscatto con il Deportivo Maldonado?
«Non ancora, è un discorso ancora prematuro. In questo momento l'unica preoccupazione di Marcelo è quella di ottenere quanto prima la salvezza con la maglia blucerchiata».

Come si sta trovando Estigarribia a Genova?
«Si è ambientato alla grande, la sua famiglia sta molto bene a Genova e questo è importante. Si rende conto che fa parte di una società storica e ambiziosa, con una tifoseria calda che non fa mai mancare suo supporto, un po' come accade in Sud America».

C'è un giocatore paraguaiano che consiglierebbe alla Sampdoria in ottica mercato?
«Nel recente Sudamericano sub 20 si sono messi in mostra tanti gioiellini di 18-19 anni. Uno che mi ha impressionato molto dando un gran contributo per il secondo posto del Paraguay è stato Angel Lucena. Il numero 8 della nazionale paraguaiana under 20 è un centrocampista moderno, un giocatore 'box to box'. Ma una menzione speciale va alla stella del gruppo del Paraguay, l'arcigno difensore Matias Perez, seguito dalle più grandi squadre d'Europa. Da segnalare i suoi tre gol nella competizione e le grandi prestazioni fornite contro Cile e Argentina, quando ha annullato prima Castillo e poi Vietto».

Milan e PSG hanno una corsia preferenziale per il talento colombiano Borja ma il tempo stringe...

Non è stato di certo uno dei protagonisti della Colombia vincitrice del Sudamericano under 20, ma a Miguel Angel Borja è bastato mettere a segno una tripletta (contro la Bolivia) per attirare su di sé numerosi occhi interessati. Il centravanti classe '93, passato di recente dal Cortulua all'Independiente Medellin, sarebbe addirittura oggetto di attenzione da parte delle big d'Europa. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva e provenienti direttamente dal Sudamerica, il Milan e il Paris Saint-Germain sarebbero in possesso di un'opzione di acquisto proprio sul talentuoso attaccante colombiano, che arriverebbe ovviamente la prossima estate. C'è tempo fino alla fine di febbraio per esercitare l'opzione, dopo di che è probabile che a Borja si interessino concretamente altri grandi club europei. In questo momento tutto è nelle mani di Galliani e Leonardo, di Allegri e Ancelotti, ma dovranno pensarci bene prima di lasciarsi sfuggire questa occasione.

11 febbraio 2013

Ag. FIFA Chiofalo: "Coppa d'Africa, vittoria meritata della Nigeria. Burkina Faso e Capo Verde le sorprese, ecco i migliori giocatori. Vi racconto il mio Sudafrica..."

Per la terza volta nella sua storia, la Nigeria ha conquistato il primo posto nella Coppa d'Africa. La nazionale, guidata dal ct Stephen Keshi, ha battuto in finale il Burkina Faso grazie ad un gran gol di Mba. Per approfondire meglio il discorso relativo a questa competizione continentale spesso snobbata dai più, ho contattato in esclusiva Marco Chiofalo, giovane agente FIFA. Chiofalo, che ha seguito passo dopo passo le varie fasi del torneo, è molto attivo sul mercato africano e, in particolare, su quello sudafricano.

La Nigeria vince la Coppa d'Africa: un successo meritato?
Sì, alla fine il successo della Nigeria è meritato, è stata la squadra più continua del torneo. Squadra con un mix di giovani e un blocco di due-tre giocatori esperti, che gli ha permesso di esprimersi al meglio in ogni partita. Il successo delle Aquile mancava da troppo tempo (dal 1994, ndr) ed è significativo che sia arrivato in questo momento. La nuova generazione di talenti nigeriani sicuramente farà molto parlare di sé, sia in Africa e sia nelle manifestazioni mondiali”.

Se dovessi citare due nomi della nazionale campione d'Africa?
Direi Emmanuel Emenike, capocannoniere del torneo con quattro gol che gioca in Russia nello Spartak Mosca. E’ un classe 1987, una prima punta rapida, dotata di buona fisicità e di un importante senso del gol. E' un po' rude tecnicamente, ma si tratta comunque di un attaccante di buon livello. Come secondo giocatore citerei Sunday Mba, giocatore che fino ad ora era del tutto sconosciuto alla maggior parte degli addetti ai lavori. Gioca in patria con la maglia dell’Enugu Rangers e sicuramente in estate approderà in Europa, anche se ha ricevuto alcune offerte dal campionato Sudafricano nell’ultima sessione di mercato. Con le sue reti ha deciso i quarti di finale contro la Costa D’Avorio e la finale contro il Burkina Faso. E' un interno destro di centrocampo, bravo negli inserimenti con e senza palla, ha buon tiro dalla distanza, è rapido, ha buona tecnica e ed è molto bravo nel dare equilibrio al centrocampo”.

La sorpresa del torneo è stato il Burkina Faso finalista?
Sicuramente il Burkina Faso è stata una delle sorprese del torneo. Alzi la mano chi avrebbe pronosticato una sua presenze nella finale. Il calcio africano, però, non sempre rispecchia i veri valori tecnici: basti pensare all’ennesima debacle della Costa D’Avorio di Drogba, eliminata ai quarti dalla Nigeria. Con un tasso tecnico così alto, tutti ci aspettavamo finalmente la loro consacrazione. La squadra che mi è piaciuta di più, oltre le già citate, è sicuramente Capo Verde, è stata la vera e propria sorpresa del torneo. Il suo allenatore Lucio Antunes, il Mourinho di Capo Verde, ha gestito un grande gruppo di giovani giocatori con a capo il vecchio capitano Nando. Per questa squadra essere arrivata alla fase finale della competizione è stato un miracolo e superare il primo turno per l’intera popolazione capoverdiana è stato come vincere il torneo. Secondo me è stata la squadra più organizzata tatticamente, con importanti individualità soprattutto in attacco. Parlo di Ryan Mendes che gioca in Francia nel Lille, attaccante classe '90, di cui si parla un gran bene e di Heldon che gioca in Portogallo nel Maritimo, mezza punta classe '88. Questo gruppo di giovani ha permesso a Capo Verde la grande ribalta”.

Come miglior giocatore è stato premiato Pitroipa. Un premio meritato per il centrocampista del Burkina Faso?
Premetto subito che sono innamorato calcisticamente di Jonathan Pitroipa, giocatore che già conoscevo bene per i suoi trascorsi nell’Amburgo e nel Friburgo, mentre ora gioca nel Rennes. Sono abbastanza d’accordo con il premio quale miglior giocatore del torneo, ma se avessi dovuto scegliere tra più giocatori, avrei preferito senza dubbio il suo compagno di reparto Alain Traorè. La mezza punta classe '88 del Lorient, che con i suoi tre gol in tre partite avrebbe potuto aiutare e molto il Burkina in finale, se non fosse per l'infortunio subito durante la terza partita del primo turno con lo Zambia. Mi bastano quelle tre partite, per dare a lui il premio in assoluto come miglior giocatore. Sono sicuro che questo ragazzo farà molto strada. Ma durante la prima fase della Coppa d'Africa, mi hanno colpito positivamente altri due giocatori...”.

Prego.
Islam Slimani, attaccante classe '88 dell’Algeria che gioca in patria con il Cr Belouizdad. Ha già ricevuto diverse offerte dalla Francia, è un giocatore molto forte fisicamente ma anche veloce che svaria su tutto il fronte d’attacco. Attacca molto bene la profondità, è forte di testa sia per il gioco di sponda e sia per le azioni da gol. Gli manca ancora l’esperienza in un club europeo. Assomiglia a Karim Benzema. L’altro nome è quello di Youssef Mskani, mezza punta classe '90 della Tunisia, gioca in Qatar nel Lekhwiya Sports Club. Di lui si parla ormai da tempo, pare sia nel mirino di grandi club come, ad esempio, il PSG. Il piccolo 'Mozart' è un giocatore molto forte nel dribbling, ha un gran tocco di palla, è imprevedibile, gioca a testa alta, ha buona forza fisica e ha un buon tiro dalla distanza. Gli manca ancora quella continuità in partita, che gli permetterebbe di diventare veramente un top player”.

Sappiamo che ti stai specializzando sul calcio sudafricano: raccontaci cosa ti ha portato a seguire proprio questo campionato.
“Mi sto specializzando in generale sul calcio africano, quindi Maghreb, Emirati, Africa Nera e in modo particolare in Sudafrica. Il mio collega Aris Albetti, agente FIFA e consulente di mercato, vive a Johannesburg da circa un anno per motivi lavorativi. Con lui stiamo facendo molto scouting sul campionato di Psl e sul settore giovanile e cerchiamo di pubblicizzare il calcio sudafricano a livello mondiale. Il Sudafrica ha molti aspetti positivi Il primo è sicuramente la situazione a livello economico che permette ai club di avere buone strutture dove poter giocare ed allenarsi. E' un paese sconosciuto ai molti, ma che negli ultimi anni sta vivendo un periodo d’oro, grazie anche alle numerose manifestazioni organizzate sul territorio. Il livello del calcio sudafricano può crescere ancora, è sicuramente uno dei migliori campionati d’Africa, ma ha bisogno di una continua pubblicità sia per quanto riguarda lo scouting e sia per quanto riguarda le società. Le più importanti sono Kaizer Chiefs e Orlando Pirates, le due squadre più forti del Sudafrica”.

Quali sono i giovani talentuosi più interessanti del Sudafrica?
Il mercato sudafricano in entrata è legato ovviamente ai molti giovani che militano in Psl  e nella seconda divisione. I giocatori arrivano dalla Nigeria, dallo Zambia, dallo Zimbawe, ma anche da Mozambico e Botzwana, tutti mercati che interessano molto le società Sudafricane. In questo momento potrei farvi il nome di un ragazzo, di cui stiamo seguendo le prestazioni con il mio collega Albetti. Si tratta del nigeriano George Akpabi, punta centrale classe '92. Agile, veloce, buon senso del gol, forte fisicamente, gioca nel Cr Vasco Da Gama che milita nella seconda divisione sudafricana, in prestito dall’Ajax Cape Town. Vedremo se il ragazzo manterrà le promesse...”.