30 aprile 2014

Agente FIFA Mossini: 'Juve di un altro pianeta. Per l'Europa e la salvezza...'

Ho contattato in esclusiva l'agente FIFA Matteo Mossini, titolare dello Studio Assist & Partners. Con Mossini abbiamo fotografato la situazione del campionato a tre giornate dal termine avvicinandoci a quella che sarà la prossima sessione estiva di calciomercato.

Mossini, cominciamo dalla Juventus: dopo la vittoria contro il Sassuolo lo storico terzo scudetto è ad un passo...
«La Juve ha disputato ovviamente un campionato straordinario e probabilmente concluderà il campionato con più di cento punti. E' assolutamente una squadra di un'altra categoria e di un altro livello, basti pensare che la terza in classifica, il Napoli, è staccata di più di 20 punti».

Domani i bianconeri avranno un altro impegno importante, quello contro il Benfica. Come valuta le chance della Juve?
«A mio parere il fatto di giocare in casa la partita di ritorno e la prospettiva di giocare allo Juventus Stadium anche la finale, pone in vantaggio i bianconeri. Se non accuseranno un po' di stanchezza dovuta ai tanti impegni, cosa che non dovrebbe succedere, dovrebbero farcela. Vedo la Juventus in finale di Europa League».

Tornando al nostro campionato, cos'è mancato alla Roma per conquistare il tricolore?
«Nulla, è stata la Juve che ha fatto qualcosa fuori dalla norma. I giallorossi si trovano a quota 85 punti a tre giornate dalla fine e di solito bastano poco più di 80 punti per vincere lo scudetto. La Roma ha fatto un campionato straordinario, ma se si ritrova seconda è soltanto colpa della Juventus. Altrimenti, avrebbe potuto tranquillamente vincere il campionato».

Inter, Torino, Lazio, Verona, Parma e Milan per due posti: quali squadre vede favorite nella corsa all'Europa League?
«Credo che l'Inter, nonostante qualche difficoltà, riuscirà con un po' di fortuna ad arrivare quinta. Mentre al sesto posto vorrei il Torino, non tanto per la squadra ma per Ventura che è uno degli allenatori italiani più sottovalutato e avrebbe meritato piazze più importanti. Per questo motivo penso che se lo meriterebbe. Ma potrebbe arrivare sesto anche il Milan. Domenica lo attende un derby particolare che non inciderà sulla posizione finale delle due squadre, forse un po' più per i rossoneri mentre per l'Inter la situazione è abbastanza tranquilla».

E in quella per non retrocedere?
«Catania e Livorno sono senz'altro con un piede in Serie B, a fine campionato credo che si salveranno Chievo e Sassuolo, mentre il Bologna penso farà fatica anche vedendo il suo calendario. I rossoblu stanno facendo fatica, hanno bisogno di fare gol ma in attacco non sembra esserci nessuno in grado di incidere».

Mentre sabato sera Fiorentina e Napoli si contenderanno la Coppa Italia...
«Bisogna tener conto del fatto che i viola giocheranno senza Cuadrado, Gomez e Rossi; il Napoli ha un vantaggio da questo punto di vista. E' una finale e sarà la prima mezz'ora a fare la differenza, ma credo che gli azzurri avranno la meglio proprio in virtù delle assenze importanti della Fiorentina che dovrà rinunciare ad elementi che fanno la differenza. Il Napoli è favorito».

Intanto si avvicina il calciomercato estivo: cosa dobbiamo aspettarci dalle nostre squadre?
«Cominceranno lentamente a riprendersi dopo gli anni scorsi. Sull'onda di Tevez e Higuain, si sta iniziando a puntare giocatori di livello un po' più alto rispetto al passato. Magari acquisteranno meno, ma meglio. Sarà un mercato più movimentato rispetto a quello delle ultime estati, però resta da vedere quali saranno le risorse a disposizione delle società».

Da quali società si attende i migliori colpi?
«In primis dall'Inter: si tratta del primo vero calciomercato per la nuova proprietà e Thohir non può presentarsi con un mercato di seconda fascia. Poi, se la Juventus riuscirà a vendere Pogba alle cifre che si leggono in giro, allora vedremo altri due campionati nel solco delle ultime stagioni. La Roma si rafforzerà in modo intelligente come ha fatto la scorsa estate, mentre, per quanto concerne il Milan, bisognerà capire in base all'allenatore e alle modifiche che subirà l'organigramma societario».

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