8 novembre 2011

Ecco chi ha lanciato Bruninho: conosciamo meglio il Lajeadense

Nei giorni scorsi si è parlato di un possibile interessamento del Napoli nei confronti di Bruninho e abbiamo trattato approfonditamente l’argomento (clicca qui per leggere l’articolo in questione). Il talentuoso laterale brasiliano milita nel Lajeadense, un club sicuramente sconosciuto ai più. Fondato nel 1911 nella città di Lajeado (città dello stato del Rio Grande do Sul, la cui capitale è Porto Alegre). Dopo aver attraversato periodi fatti di successi tra gli anni ‘50-’60 e successivamente negli anni ‘80-’90, i biancazzurri sono rimasti nel dimenticatoio fino al 2010, quando la squadra ha vinto la seconda divisione del Gauchão anche per merito delle prestazioni di Bruninho. Approdato alla fine del 2009, l’esterno mancino è stato fortemente voluto dal tecnico Benhur Pereira che già lo aveva allenato ai tempi del Cruzeiro di Porto Alegre. Pereira guida la squadra da ormai due anni con ottimi risultati e può contare anche sul lavoro di una dirigenza esperta e preparata. Il presidente in carica è Nilson Giovanella, impresario specializzato nel settore dell’edilizia. Chi dovrebbe sucedergli è l’attuale tesoriere della società Mario Valentim Vieira Dutra (a sinistra nella foto in alto), unico candidato alla presidenza nelle prossime elezioni che si svolgeranno nel mese di dicembre. Data la sua esperienza nell’ambiente calcistico, sembra essere proprio lui la persona più indicata per diventare il nuovo presidente e sostituire l’attuale che ha sempre dimostrato grandi capacità e conoscenza. Mario Dutra viene descritto come una persona seria e corretta ed è inoltre uno stimato impreditore della città di Lajeado. La dirigenza del Lajeadense è inoltre composta da altri capaci ed esperti dirigenti come il vice presidente César Bourscheid, il legale Juliano Noecir Benini e il direttore sportivo Everton Giovanella, ex calciatore con esperienze anche in Portogallo e Spagna tra gli anni ‘90 e 2000.

4 novembre 2011

Ascoli, Felicetti: "Dispiace per Castori ma Silva è il tecnico giusto. Salvezza possibile"

Con il cambio in panchina Castori-Silva, l'Ascoli prova a invertire il trend negativo e a ritornare in corsa per la salvezza. Per fare il punto della situazione in casa marchigiana, raggiunto in esclusiva Daniele Felicetti, giornalista e speaker di Radio Studio 99 Network, radio ufficiale del club bianconero nella passata stagione.

Partiamo dall'esonero di Castori, te lo aspettavi?

"Nel calcio si vive di risultati e gli appena due punti ottenuti nelle ultime nove gare, con la vittoria che all'Ascoli manca da due mesi, hanno causato questa decisione del presidente Benigni. In particolare il Del Duca, fortino inespugnabile in tante stagioni fortunate, finora è stato terreno di conquista. La società bianconera, nel comunicato che ha annunciato tale decisione, ha espresso tutto il rammarico per l'esonero, ma era ormai inevitabile. Dispiace perchè Fabrizio Castori lo scorso anno aveva raggiunto una salvezza eccezionale, con ben sei punti di penalizzazione e tutti gli sfavori del pronostico. Quest'anno però troppi fattori non hanno girato nel verso giusto".

Non solo la squadra, ma tutto l'ambiente bianconero ha però dimostrato la propria riconoscenza verso di lui...

"Con l'impresa della scorsa stagione Castori è entrato nella storia calcistica ultracentenaria dell'Ascoli. E' un allenatore competente che si è fatto apprezzare anche sotto le cento torri, ed essendo un marchigiano tifoso bianconero, ci ha messo particolare dedizione. Tutto questo lo ha fatto entrare nel cuore dei tifosi. Per quanto riguarda la squadra, mi risulta che alcuni giocatori abbiano pianto alla notizia del suo esonero, a dimostrazione dell'attaccamento dei ragazzi verso il trainer tolentinate".

Ed ecco il ritorno di Massimo Silva in panchina, come lo valuti?

"Lo reputo molto positivo. Silva è un allenatore che conosce benissimo l'ambiente e la società, è un tecnico competente che non ha avuto possibilità di mettersi in luce negli ultimi tempi nonostante gli ottimi risultati conseguiti. Ha fatto grandi cose con le sue prodezze in campo negli anni '70, ora nelle Marche si spera che possa proseguire anche come primo allenatore, dopo la straordinaria stagione in Serie A disputata insieme a Marco Giampaolo nel 2005-2006, culminata con un inatteso decimo posto".

Domani c'è Ascoli-Cittadella, una buona occasione per ritornare al successo?

"Il cambio di allenatore potrebbe dare una scossa, è quello che ad Ascoli ci si aspetta. Il Cittadella è un avversario ostico e un temibile concorrente diretto, ma indubbiamente i bianconeri dovranno fare la partita della vita. Sono tanti i punti di distacco dalla zona salvezza, l'Ascoli deve correre sin da domani. Una grande prestazione probabilmente coinvolgerebbe tutto l'ambiente bianconero a crederci di più".

Nonostante gli undici punti dalla penultima ci sono ancora tante gare da giocare, credi nella salvezza?

"Sì, le gare da giocare sono ancora tantissime. L'Ascoli inizia un nuovo campionato, con le motivazioni giuste e una ritrova serenità con tanti risultati positivi, può rilanciarsi. Negli anni passati c'è riuscita, i tifosi ascolani sperano di farcela anche stavolta, è giusto crederci e provarci. Lo sport è bello e imprevedibile anche per questo, non si può mollare a novembre".

2 novembre 2011

Ag. Ogliari: "Ecco chi è questo brasiliano che sbarcherà in Italia. Pato garantisce per lui"

Se non fa più parte di una squadre prestigiosa come l’Internacional di Porto Alegre è solo per sua scelta, Mauro Bordignon Ogliari è un giovane talento brasiliano il cui nome potrebbe risultare a molti sconosciuto ma che un certo Pato conosce molto bene. A parlarci di questo calciatore classe ‘90 è il suo impresario Bartolo Polacco, contattato in esclusiva: “All’inizio della sua carriera Mauro giocava come portiere, ma dato che la sua altezza si è fermata 1.86 cm, è stato spostato con buoni risultati nel ruolo di laterale destro. E’ un giocatore molto duttile e lo ha dimostrato in sette anni nelle file dell’Internacional. La sua caratteristica principale è la velocità: quando viene impiegato da terzino destro riesce ad arrivare dall’altra parte del campo in pochi secondi. Infatti negli ultimi due anni ha giocato per l’università GIPA dove allo stesso tempo ha praticato atletica conquistando diverse medaglie. Nel 2010 è stato campione brasiliano dei 200 metri nella sua categoria. Inoltre è un ottimo crossatore“. Ma Ogliari ha anche altre doti che vanno al di là dell’aspetto puramente calcistico: “Ci tengo a sottolineare che si tratta di un professionista serio e disciplinato, oltre che di una persona meravigliosa dal punto di vista umano e molto educata. E’ un ragazzo molto disponibile ad ascoltare il proprio tecnico“. Sulla possibilità che il giocatore si trasferisca in un club italiano Polacco è ottimista: “Tra qualche giorno sbarcherà in Italia poiché alcune società di Serie B vogliono vederlo da vicino. Dopo un anno nel campionato italiano può diventare un ottimo giocatore. Sono sicuro che farà molto bene se gli verrà data la fiducia che merita. Il giocatore sarà rappresentato in Italia dall’avvocato Fabrizio Capuano di Palermo“. E, dulcis in fundo, come non parlare della profonda amicizia che lo lega al rossonero rossonero Pato: “Lui e l’attuale attaccante del Milan sono amici dai tempi dell’Internacional, dove sono cresciuti insieme. Da allora sono rimasti in contatto e c’è tutt’ora una grande amicizia tra i due. Al suo arrivo in Italia Pato si recherà in aeroporto per dargli il benvenuto e far sì che si ambienti nel migliore dei modi“, ha concluso Polacco.

1 novembre 2011

Santarelli piace in B e in Prima Divisione, ma è ancora svincolato

Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, Simone Santarelli ha fatto sfoggio delle sue qualità tra i pali del Foggia nella scorsa stagione. Sotto la guida di Zdenek Zeman, il portiere classe ‘88 ha collezionato 20 presenze e tante buone prestazioni che hanno acceso l’interesse di diverse società di Lega Pro Prima Divisione e Serie B nei suoi confronti. Nonostante ciò Santarelli è attualmente svincolato, anche se i contatti non sono mancati. Infatti, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, il Pescara del suo maestro Zeman, l’Andria e la Triestina si erano messe sulle tracce dell’estremo difensore.

Il talento del rosanero Bollino fa gola anche oltremanica

E' sotto gli occhi degli esperti del settore il talento allo stato puro di Mauro Bollino, fantasista brevilineo mancino in forza alla Primavera del Palermo. Paragonato a Franco Brienza, il calciatore classe '94 si sta mettendo in evidenza nel campionato Primavera avendo già realizzato ben sette reti e sette assist in nove presenze. Autorevole la sua ultima prestazione contro il Bari: due grandi gol messi a segno, il primo di sinistro a girare sul secondo palo e l'altro con un missile da circa 40 metri. Inoltre, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, Bollino avrebbe attirato su di sè gli occhi di alcuni club di Premier League.

31 ottobre 2011

Ecco chi è Bruninho: "Sarebbe la rivelazione della Serie A, è un craque"

Il suo nome è salito alla ribalta negli ultimi giorni dato l'accostamento al Napoli, ma per ora Bigon ha smentito qualsiasi trattativa per Bruno Anderson da Silva Sabino, meglio conosciuto con il soprannome di Bruninho. Sconosciuto ai più, è un calciatore classe '89 che milita attualmente in Brasile nel club Lajeadense. Impiegato ultimamente sia da centrocampista centrale che da seconda punta a seconda delle necessità, la sua posizione ottimale è però quella di laterale sinistro con spiccate doti offensive. Possiede grande intelligenza tattica e buona visione di gioco, gli piace coprire tutta la fascia per poi andare in porta e fare gol. Chi stravede letteralmente per lui è Bartolo Polacco, direttore marketing sportivo del Lajeadense: “Stiamo parlando di un grandissimo craque che in 1-2 anni potrebbe esplodere. Potremmo paragonarlo a Maicon, ma in futuro potrebbe addirittura diventare più forte del terzino dell'Inter”. Contattato in esclusiva, Polacco ha poi proseguito addentrandosi nel discorso mercato: “Qui in Brasile è stato proposto a Grêmio e Internacional, i quali però non lo hanno tenuto in considerazione. Purtroppo non gioca in una realtà di prima fascia, ma se giocasse in una squadra più forte verrebbe maggiormente considerato. Quindi sarei molto contento se riuscissimo a portarlo in Serie A, dove si adatterebbe alla perfezione e si dimostrerebbe per ciò che vale realmente. In Italia ci sono due società fortemente interessate a lui e abbiamo dato mandato all'avvocato Fabrizio Capuano di Palermo per trattare il giocatore”. Da Napoli però negano l'esistenza di una trattativa: “Ho letto le dichiarazioni di Bigon e ne approfitto per smentire una mia intervista di qualche giorno fa in cui affermavo che Bruninho sarebbe approdato presto in azzurro. Da parte mia, comunque, sarei addirittura disposto a cedere fin da subito il giocatore con la formula del prestito gratuito con opzione di riscatto a fine stagione perché conosco le sue grandi potenzialità. Garantisco che una piazza calorosa come quella napoletana sarebbe adatta a Bruninho. Sarebbe un grande affare e sono sicuro che sarebbe la rivelazione del campionato italiano”, la chiosa finale di Polacco.

26 ottobre 2011

Montecalvo (ag. Cortês): "Vi presento il nuovo astro nascente del Brasile. Italiane, affrettatevi"

Ho visto Cortês all’opera con la maglia del Botafogo durante il mio viaggio in Brasile nel mese scorso, ma il suo nome mi era già arrivato all’orecchio. Ho anche avuto occasione di conoscere il suo agente Jorge Moraes e di stipulare un accordo per rappresentare il giocatore“. Ecco come Fabio Montecalvo, procuratore per l’Europa di Bruno Cortês, è entrato in contatto con uno dei talenti più in vista dell’intero panorama calcistico brasiliano. Intervistato in esclusiva per parlare del talentuoso calciatore verdeoro, partendo dalle sue caratteristiche: “Proviene dal Nova Iguaçu, che è il terzo miglior settore giovanile di tutto il Brasile. Si tratta di un esterno basso, ha un passo e una corsa alla Eto’o e possiede caratteristiche atletiche importanti. E’ un terzino con propensione offensiva, abile sia in fase difensiva che offensiva. E’ dotato di una grande rapidità oltre che di un ottimo sinistro, bravo negli inserimenti e nel dialogare con i compagni“. Montecalvo ha poi proseguito: “A ventiquattro anni ha già ricevuto quattro convocazioni dalla nazionale brasiliana ed ha esordito con la Seleção lo scorso 14 settembre nel match amichevole con l’Argentina. In sei mesi è cambiata la sua vita e tutte le maggiori testate brasiliane gli hanno dato grande attenzione. E’ al momento, insieme a Leandro Damião, il giocatore verdeoro su cui i riflettori sono maggiormente puntati“. Sulla situazione di Cortês: “Il suo contratto con il Botafogo scadrà nel 2013, il suo cartellinoè diviso al 50% tra lo stesso Botafogo e il Nova Iguaçu. Attualmente, però, è extracomunitario e ciò potrebbe costituire un problema, ma vi assicuro che si meriterebbe di occupare la casella da extracomunitario di un qualsiasi top club italiano. Sarebbe un acquisto di grande spessore“. Il discorso ricade poi, inevitabilmente, sul mercato: “Finora abbiamo avuto dei contatti in Francia e in Germania. In questo momento siamo ancora in una situazione in cui si potrebbe prelevare per un costo non eccessivo, ma con il passare del tempo questa possibilità potrebbe svanire. Il giocatore si potrebbe acquistare entro il prossimo giugno alle condizioni attuali, ma il suo valore è destinato ad aumentare soprattutto a causa delle convocazioni in nazionale. Adesso si tratta di una cifra abbordabile, ma è un investimento che darà grandi frutti in futuro“. In quale squadra del nostro campionato potrebbe fare bene? Montecalvo non ha dubbi: “Lo vedrei molto bene sulla corsia di sinistra del Napoli, inizialmente come alternativa a Dossena. Da parte sua Cortês sarebbe felicissimo di venire a giocare in Italia“.

11 ottobre 2011

Calori rifiuta la panchina del Carpi

Dopo le dimissioni per ragioni personali di Massimiliano Maddaloni, la dirigenza del Carpi è attualmente al lavoro per trovare un nuovo allenatore. Per la guida della squadra si è fatto il nome di Alessandro Calori come uno dei più papabili ma, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, l'ex tecnico di Portogruaro e Padova avrebbe rifiutato l'offerta della società emiliana. Restano quindi valide le candidature di Salvatore Campilongo e di Egidio Notaristefano. Ricordiamo che il Carpi occupa al momento il sesto posto nella classifica del girone A della Prima Divisione di Lega Pro.

6 ottobre 2011

Intervista a Jairzinho

Ben 110 presenze e un bottino di 59 reti con la maglia della nazionale brasiliana a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, una vera e propria icona nel suo paese. Stiamo parlando di Jair Ventura Filho, meglio conosciuto come Jairzinho. Oltre a diversi titoli nazionali e una Coppa Libertadores, nella sua bacheca c’è anche un Mondiale vinto quando con i verdeoro giocava anche un certo Pelè. Lo abbiamo raggiunto in esclusiva in Brasile.

Jairzinho, come si sta preparando il Brasile ai Mondiali del 2014?
In questo momento il Brasile si sta preparando male, a mio avviso. I calciatori con età già avanzata non disputeranno mai il Mondiale in programma fra tre anni, quindi perché continuare a convocarli?“.

Cosa manca al campionato brasiliano per arrivare ai livelli di quelli europei?
In Brasile il problema è che l’investimento per il calcio non fornisce il giusto sostentamento che il calcio stesso richiede“.

Tanti trofei nella sua bacheca, a quale è più legato?
Sicuramente alla Coppa del Mondo del 1970. Ci laureammo campioni del mondo in finale contro l’Italia, una partita indimenticabile, finì 4-1 per noi e io misi a segno il terzo gol. Ma soprattutto sono orgoglioso di essere l’unico calciatore ad aver segnato in tutte le edizioni dei Mondiali a cui ho preso parte: nel 1966, nel 1970 e nel 1974“.

Lei ha avuto l’occasione di giocare con Pelè, mostro sacro del calcio al quale è stato paragonato Neymar…
Pelè era, è e rimarrà unico, ma tutto il Brasile aspetta la consacrazione di Neymar“.

E’ partito il progetto di un osservatorio calcistico internazionale con World Football Management, cosa ne pensa e cosa l’ha spinta a prenderne parte?
Sono contento di organizzare e lavorare al progetto Young World Football Player targato WFM con l’amico Fabio Montecalvo. Ho scelto di farne parte perché l’Italia e il Brasile sono i migliori paesi al mondo nei quali è possibile reclutare e promuovere giovani talenti“.

3 ottobre 2011

Vullo pronto a tornare in panchina?

Esonerato a pochi giorni dall’inizio della stagione in corso, l’ex tecnico dell’Avellino Salvatore Vullo potrebbe presto fare il suo ritorno in panchina dopo la promozione in Prima Divisione sfiorata nel campionato passato alla guida degli irpini. Nelle ultime ore il suo nome sta infatti circolando in diversi ambienti calcistici della Lega Pro. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, le dirigenze di Pisa e Spal in Prima Divisione e quella del Mantova in Seconda Divisione avrebbero pensato a lui in caso di un cambio in panchina, visti i risultati non proprio positivi ottenuti finora. Ricordiamo però che Vullo è ancora legato contrattualmente all’Avellino, che potrebbe decidere di puntare nuovamente su di lui nel caso in cui Bucaro non raggiungesse gli obiettivi prestabiliti.