Il nome di Sebastián Cristóforo continua a scuotere il mercato, nonostante questo sia chiuso ufficialmente da circa dieci giorni. L'Inter è stata ad un passo dall'acquistarlo a gennaio in collaborazione con il Chievo, ma alla fine le due società non sono riuscite a trovare l'accordo fra loro a discapito della buona riuscita e conclusione dell'operazione. Ma l'uruguaiano classe '93 potrebbe ugualmente approdare a Milano nel prossimo futuro. Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, anche il Torino
si sarebbe interessato a lui e potrebbe proporre ai nerazzurri di
stringere un alleanza per prelevare il talentuoso centrocampista dal
Penarol. Cristóforo,
le cui caratteristiche ne fanno un vero e proprio jolly di centrocampo,
giocherebbe la prossima stagione con i granata, che si assicurerebbero
le sue prestazioni in prestito o in comproprietà.
Attenzione però alle possibili mosse di Sartori, dato che il diesse dei
clivensi ha tutt'altro che abbandonato la pista in questione.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
11 febbraio 2013
Udinese su un giovane terzino cileno
Nuovo obiettivo sudamericano per l'Udinese
in vista della prossima sessione estiva di calciomercato. Stando ad
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, la società friulana nutrirebbe un forte interesse nei confronti di Felipe Campos,
terzino classe '93 del Palestino e della nazionale cilena under 20. Il
giovane laterale destro, che non ha ancora compiuto vent'anni, si è
saputo mettere in luce nel recente torneo Sudamericano sub 20 e i
bianconeri avrebbero immediatamente fiutato questo nuovo potenziale
affare.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Il punto della settimanA - 24a giornata
La giornata dei pareggi e di chi ne
approfitta che, allungando sulle dirette concorrenti, si avvicinano
sempre di più al proprio obiettivo. Può essere introdotto così il
venticinquesimo turno di Serie A, caratterizzato da ben sei segni X
(quattro 1-1 e due 0-0) sulle dieci partite in programma e quattro
vittorie casalinghe.
Il week-end calcistico non si è aperto
comunque con un pari, ma con la Juventus che non sbaglia
l'ultimo appuntamento di campionato prima del ritorno sui campi di
Champions League. La capolista, impegnata nell'anticipo delle 18
contro la Fiorentina, apre e chiude la gara in circa quaranta
minuti: al 20' Vucinic e al 41' Matri regalano i tre punti alla
propria squadra. Un risultato prezioso soprattutto in virtù di
quanto accaduto poco più tardi nell'anticipo serale. Lazio e
Napoli si dividono la posta in palio, permettendo alla Juve di
andare a +5 punti in classifica sulla squadra di Mazzarri.
All'Olimpico i biancocelesti dominano il primo tempo, mentre la
ripresa è di marca partenopea e alla fine l'1-1 sembra essere il
risultato più equo per quanto visto effettivamente in campo.
Il lunch match di domenica termina
invece a reti inviolate. Ma, a dispetto del punteggio finale, Parma
e Genoa danno vita ad un incontro tutt'altro che noioso, con
numerose occasioni da ambo le parti. E' lo stesso risultato della
sfida tra Atalanta e Catania, che però fa senza dubbio
più comodo a quest'ultima che alla formazione orobica, rimasta a +6
sulla zona retrocessione. Un altro pareggio arriva al Dall'Ara. A
passare in vantaggio è il Siena con Emeghara, che così
aumenta il suo score a due reti segnate in tre presenze. Non passano
neanche dieci minuti e il Bologna ristabilisce le distanze
grazie a Kone. Ricorsi e controricorsi, polemiche e contropolemiche,
alla fine Cagliari-Milan si è giocata all'Is Arenas,
in attesa che Cellino e i suoi risolvano una volta per tutte i
problemi legati all'impianto di Quartu Sant'Elena. Quanto è finita
la partita? Ovviamente con un pareggio, per 1-1. Sono i padroni di
casa ad aprire le marcature nell'ultimo minuto della prima frazione
di gioco con Ibarbo. Ma a otto minuti dal novantesimo, ecco che
l'arbitro Giannoccato assegna un calcio di rigore ai rossoneri. Dal
dischetto si presenta, neanche a dirlo, Super Mario Balotelli che non
sbaglia ed evita la sconfitta alla sua squadra. Né vincitori né
vinti nello scontro salvezza disputatosi in terra siciliana fra
Palermo e Pescara. Tutto cambia e si ristabilisce nel
giro di sette minuti. Al 73' Bjarnason porta avanti gli abruzzesi,
che però si fanno recuperare dal neo acquisto rosanero Fabbrini. Un
altro nuovo acquisto rivelatosi più che prezioso è Sansone. L'ex
Torino entra all'inizio del secondo tempo della gara tra Sampdoria
e Roma, cambiando il volto della gara. Prima confeziona
l'assist decisivo per Estigarribia, poi va a segno su calcio di
punizione. Lamela prova a riaprire l'incontro, ma due minuti più
tardi è Icardi, su cross dello stesso Sansone, a battere
Stekelenburg con un colpo di testa. Nel finale ci pensa poi Delio
Rossi ad animare l'atmosfera. Si fa festa anche in casa Udinese,
che vince senza patire troppo fra le mura casalinghe. Il Torino
subisce al 7' il gol di Pereyra, che al termine si rivelerà
decisivo.
Infine torna gioire l'Inter per
il ritorno alla vittoria nel posticipo di ieri sera. I nerazzurri
superano il Chievo con un rotondo 3-1, ma il vantaggio sarebbe
potuto essere molto più ampio se Puggioni non avesse sfoderato delle
parate da grande numero 1. Per la formazione allenata da Stramaccioni
sono tre punti importantissimi, perché gli permettono di portarsi ad
una sola lunghezza di distanza dal terzo posto e di tenere i cugini
rossoneri a -2 punti.
Ag. FIFA Spada: "Vi dico tutto su Anderson e Perea, i futuri Mauri e Klose. Laxalt? Ecco perché ha scelto l'Inter. Alla Lazio consiglio un centrocampista colombiano..."
Ad assicurarlo è stato il presidente Lotito in persona: a luglio arriveranno Felipe Anderson e Brayan Perea. Il primo è brasiliano, il secondo colombiano, due giovani talenti per una Lazio sempre più sudamericana. Per conoscerli meglio e saperne di più sul loro conto, ho raggiunto in esclusiva Federico Spada.
Il giovane agente FIFA, che si trova attualmente in Colombia nella
città di Calì (proprio dove gioca Perea), si è soffermato anche a
parlare di un altro gioiellino sudamericano ovvero Diego Laxalt, che l'Inter è riuscito a soffiare ai biancocelesti.
Lotito ha assicurato che Felipe Anderson arriverà in estate. Che tipo di giocatore si è assicurata la Lazio?
“Sono
particolarmente innamorato di questo giocatore. Ci tengo a specificare
che Felipe Anderson è un classe '93, è una grande promessa ma non è
ancora pronto per il grande salto. I limiti li abbiamo visti nel
Sudamericano sub 20, in cui non è mai riuscito a fare la differenza con
il suo Brasile. Può giocare sull'esterno sinistro ma soprattutto dietro
la punta. Tecnico e veloce palla al piede, sapete chi ricorda? Proprio
il profeta Hernanes: insieme lui crescerà molto”.
Con lui dovrebbe approdare in biancoceleste anche il colombiano Perea...
“E'
un attaccante colombiano della stessa annata di Anderson. Può fare la
prima o anche la seconda punta, ma si esprime meglio da prima e per
questo difficilmente lo vedo come partner offensivo del bomber
biancoceleste Klose. Alto 1,90, deve ancora crescere dal punto di vista
muscolare. Anche lui promette bene: dribbling secco e colpo di testa
sono le sue armi migliori. Nonostante la vittoria finale da parte della
Colombia, non è stato il suo Sudamericano under 20, causa l'esplosione
del compagno di reparto Cordoba. Klose ha comunque una certa età, quindi
si tratta di un ottimo investimento per la banda Lotito”.
A tuo parere, si tratta di due scommesse o di due investimenti sul futuro?
“Sono
senza dubbio due investimenti per il futuro. Ripeto, non sono certezze
nonostante siano entrambi titolari con le rispettive squadre (Santos e Deportivo Calì, ndr),
ma sono veri e propri investimenti. Investimenti sensati poiché due
giocatori rappresentativi come Klose e Mauri, oltre ad avere entrambi
oltrepassato la soglia dei trent'anni, ultimamente sono troppo spesso
vittime di infortuni e acciacchi vari. Di certo anche per l'anno
prossimo le due colonne biancocelesti saranno titolari, ma con Perea e
Anderson avranno più occasioni per respirare. Dicono che la Lazio sia
una big senza panchina? Ecco risolto il problema!”.
Chi invece non arriverà è Laxalt: avrebbe fatto bene Tare a puntare sull'uruguaiano con più decisione?
“Non
tutte le colpe di questo affare sfumato sono da attribuire al diesse
biancoceleste. Diego Laxalt ha scelto l'Inter per varie ragioni.
Innanzitutto è cresciuto con l'icona del connazionale Alvaro Recoba e da
sempre il ragazzo tifa Inter, ribadendolo più volte in passato. Inoltre
un'occasione come quella di approdare nella squadra nerazzurra forse
non gli sarebbe mai più capitata. Infatti Laxalt deve ringraziare la
vetrina del Sudamericano sub 20 dove, Quintero a parte, è stato senza
dubbio il miglior centrocampista del torneo. Laxalt è un giocatore
unico, perché capace di interpretare entrambe le fasi e più ruoli nel
centrocampo. Ad esempio, nel centrocampo a cinque della Lazio avrebbe
potuto ricoprire tutte le posizioni: è un vero e proprio jolly della
mediana”.
Infine, se dovessi suggerire un nome per il mercato estivo della Lazio?
“Premetto
che devo fare i complimenti al lavoro svolto, soprattutto in estate,
dalla coppia Lotito-Tare. Oltre ad aver scelto un ottimo allenatore,
hanno costruito una squadra a basso costo che punta decisa al terzo
posto contro le più ricche Inter, Milan e Roma. Per quanto riguarda il
nome, direi senza alcun dubbio Sebastian Perez, centrocampista classe
1993 dell'Atletico Nacional e della nazionale colombiana under 20.
Perché? Il motivo è sempre lo stesso e si chiama panchina, l'unico vero
difetto della Lazio rispetto alle altre big italiane. Perez sarebbe il
vice Ledesma, giocatore che ora manca a questa squadra. Ledesma è un
giocatore indispensabile e non a caso nelle sette stagioni in
biancoceleste, ha giocato in tutte - tranne in una causa infortunio -
molte più di trenta partite all'anno. Quest'anno Ledesma compirà trentun
anni e, così come Mauri e Klose, avrebbe bisogno di maggior riposo
visti anche gli impegni settimanali. Perez oltre che ad essere molto
esperto per la sua età dato che ha giocato più di sessanta partite tra
Nacional e nazionale, è un giocatore bravo ad impostare quanto utile nel
recupero palloni. Un giocatore silenzioso ma fondamentale, proprio come
l'argentino naturalizzato italiano”.
9 febbraio 2013
Tre italiane sondano il terreno per un giovane colombiano: è il centrocampista tuttofare Pérez
Dopo essere stato uno dei protagonisti della Colombia vincitrice dell'ultimo Sudamericano under 20, Sebastian Pérez
ha iniziato a far parlare di sé anche oltreoceano. Il centrocampista
classe '93 dell'Atletico Nacional sarebbe finito nel mirino di diverse
società europee ed italiane. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte
in esclusiva e provenienti direttamente dal Sud America, Inter, Parma e Udinese
si sarebbero mosse di recente per prendere informazioni su di lui.
Pérez, dotato di una personalità e di un carisma straordinari per un
giocatore di neanche vent'anni, è un centrocampista completo che abbina
qualità e quantità, con buone geometrie ed efficace nella fase di
interdizione. Un giovane che, nonostante la sua giovane età, ha
accumulato già molta esperienza in patria e la sessione estiva di
calciomercato potrebbe rappresentare l'occasione giusta per il grande salto nel
calcio che conta.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Non solo l'Udinese su Brucic: il Bale croato piace ad altre due squadre di A e ad una di B
L'Udinese lo segue già da qualche mese, ma non è l'unica società italiana ad essersi messa sulle tracce di Karlo Brucic. Infatti, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, anche Catania, Torino e Sassuolo
starebbero tenendo sotto osservazione le prestazioni fornite
dall'esterno croato classe '92, attualmente in prestito al Lokomotiv
Zagabria ma di proprietà della Dinamo Zagabria. Alcuni osservatori dei
club interessati avrebbero visionato Brucic, che ha apertamente
dichiarato di ispirarsi a Gareth Bale, anche giovedì scorso, quando la
Croazia ha affrontato l'Italia Lega Pro a Umag. In ogni caso,
indipendentemente dalla destinazione futura, le probabilità che il
laterale mancino lasci Zagabria nel prossimo futuro sono tutt'altro che
basse.
8 febbraio 2013
Il doppio ex Venturin: "Gli ultimi ko sono pesanti, ora la Lazio deve rialzarsi e giocare da squadra contro il Napoli. Su Hernanes e Klose..."
Tre stagioni e mezza con la maglia della Lazio, esperienza che gli ha fruttato una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa delle Coppe. Stiamo parlando di Giorgio Venturin,
centrocampista biancoceleste che negli anni '90 ha anche collezionato
una presenza con la Nazionale. Prima di approdare nella capitale, però,
aveva giocato per una stagione anche con il Napoli,
vincendo anche lì Coppa Italia e Supercoppa. Proprio queste due squadre
si affronteranno domani sera all'Olimpico e, per questo motivo, ho deciso di contattare in esclusiva Venturin.
Facciamo un passo indietro e partiamo dai due ko di misura contro Chievo e Genoa.
“Sicuramente
sono sconfitte che hanno pesato perché sono arrivate in un momento
cruciale della stagione. Questo è il periodo determinante per restare
agganciati alle zone alte della classifica fino al termine del
campionato. E' chiaro che adesso non si dovranno più compiere passi
falsi altrimenti la situazione potrebbe diventare critica”.
Oltre ai punti, contro i rossoblu la Lazio ha perso anche Brocchi e soprattutto Klose...
“Quella
del centravanti tedesco è una perdita veramente pesante e, proprio a
causa del suo infortunio, è stato ingaggiato Saha. Credo che purtroppo
l'assenza di Klose si farà sentire perché è un giocatore determinante e
un punto di riferimento per i suoi compagni. Tolto lui c'è comunque
Floccari che sta disputando un'ottima stagione”.
A Genova si è sentita l'assenza di Hernanes. Quanto è stato importante recuperarlo per il big match di domani?
“Si
tratta di un elemento importantissimo e lo ritengo il centrocampista
per eccellenza. E' un giocatore che interpreta abbastanza bene la fase
difensiva ma è anche abile a saltare l'uomo a metà campo creando la
superiorità numerica. E' molto bravo, spero che possa continuare a dare
il suo prezioso contributo”.
Il Napoli è in grande forma e i risultati lo dimostrano. Su cosa deve puntare Petkovic per portare a casa un risultato utile?
“Deve
puntare soprattutto sul collettivo come ha fatto per tutta la stagione
fino a questo momento. Se andiamo a vedere le varie partite della Lazio,
quello che ha sempre impressionato in positivo è che la squadra è
compatta, si muove e gioca assieme. Gli ottimi risultati ottenuti sono
frutto del gran lavoro svolto da parte del gruppo e del tecnico”.
A questo punto, quella dell'Olimpico è una gara decisiva per la Lazio?
“Diciamo
che diventa forse decisiva per il momento dei biancocelesti che,
arrivando da due sconfitte consecutive, devono cercare di fare punti.
Certo, se domani perde contro il Napoli e poi le vince tutte... (sorride, ndr). Il momento è delicato per la Lazio e, dopo i due passi falsi, non può più fallire”.
Quanti osservatori per Croazia-Italia Lega Pro: riflettori della Serie A su cinque croati
Emissari italiani a grappoli presenti
ad Umag per la sfida fra Croazia e Italia Lega Pro Under 20, valida per
l'Under 20 Regional Competition, ex Mirop Cup. Numerose sono le società
di Serie A e B accorse allo stadio Gradski per assistere all'incontro e
visionare da vicino i migliori giovani talenti croati, che da luglio non
saranno più considerati extracomunitari. Secondo accreditate
indiscrezioni raccolte in esclusiva, sono principalmente quelli di Brozovic (sua la prima rete del match, terminato 3-1 in favore dei padroni di casa), Brucic, Vrsaljiko e Zuparic
i nomi finiti sui taccuini degli obiettivi in vista della sessione
estiva di calciomercato. Ma, oltre ai 'soliti noti', c'è un altro
giocatore che ha destato un'ottima impressione agli osservatori
provenienti dal nostro paese. E' Mijo Caktas,
anche lui a segno nel corso della gara; si tratta di un ala sinistra
classe '92 di proprietà dell'Hajduk Spalato. Genoa, Torino e Pescara
avrebbero preso informazioni proprio su di lui.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Zampa (Mediaset Premium): "Roma chiamata a reagire, contro la Samp mi aspetto una bella gara dal risultato incerto"
Dopo lo scialbo pareggio contro il Torino, la Sampdoria si appresta a ricevere una squadra reduce dal cambio di allenatore. E' la Roma,
sulla cui panchina ci sarà il neo tecnico Andreazzoli e non più Zeman.
Per capire che aria si respira dalle parti di Trigoria ed avvicinarci
alla sfida in programma domenica pomeriggio a Marassi, la redazione di SampNews24.com ha intervistato in esclusiva Carlo Zampa, voce della telecronaca tifoso su Mediaset Premium.
C'è molta curiosità attorno alla Roma dopo l'esonero di Zeman. Ora cosa ti aspetti dalla squadra?
«Mi
aspetto sicuramente una reazione perché adesso non c'è più l'alibi di
Zeman. I giocatori sono 'nudi' davanti a tutti e soprattutto ai tifosi,
devono assolutamente riprendersi per puntare all'Europa e a vincere la
Coppa Italia. Questo è l'imperativo dopo che Zeman è stato esonerato,
anche se le colpe non erano tutte sue».
Dal tecnico boemo ad Andreazzoli: la soluzione interna era l'unica possibile?
«Mi
aspettavo un cambio interno, alla fine la scelta di Andreazzoli è stata
la migliore. C'era bisogno di un traghettatore per arrivare fino al
termine della stagione. Con un allenatore preso da fuori, che non
conosce l'ambiente e non ha idea di cosa si vive qui, sarebbe stato
tutto più difficile. Andreazzoli è da otto anni qui e conosce bene
l'ambiente, inoltre è conosciuto e stimato dagli stessi calciatori. Era
l'unica soluzione praticabile».
Spostiamoci sulla Sampdoria. Che impressione ti ha fatto finora la compagine di Delio Rossi?
«La
squadra blucerchiata ha iniziato bene poi l'esonero di Ferrara era
inevitabile. Mi sembra che si evidenzi però la difficoltà ad andare in
gol, al di là della vittoria larga contro il Pescara; quattordici gol
segnati in casa sono pochi, però magari incassa anche poche reti. Delio
Rossi è un allenatore preparato, un buon tecnico; quando c'è un cambio,
alla squadra bisogna dare fiducia, di cui ha bisogno la Roma. La
Sampdoria ha avuto il merito di fare il grande colpo contro la Juve,
ottenendo un ottimo risultato. Ha avuto qualche difficoltà di risultati
al Ferraris, ma mi sembra che pian piano la fiducia stia aumentando e
quindi ci sono i presupposti affinché la Samp possa far bene».
Quindi che partita ti aspetti domenica al Ferraris?
«Una
bella partita perché la Roma dovrà riscattare questo inizio di 2013
assolutamente pessimo, dato che in campionato non ha mai conquistato i
tre punti e ha vinto solamente in Coppa Italia contro Fiorentina e
Inter. La stessa Sampdoria avrà voglia di vincere davanti ai propri
tifosi. Sarà una gran bella partita, anche se non così spregiudicata
come se ci fosse stato Zeman in panchina contro il suo allievo Delio
Rossi. Mi aspetto un match aperto a qualsiasi tipo di risultato».
Come dovrebbe schierare i suoi giocatori il neo tecnico giallorosso?
«Questo
è un vero dilemma ce lo stiamo chiedendo un po' tutti. Di certo non
continuerà a puntare sul 4-3-3 di Zeman, più probabile che opti per un
4-2-3-1 spallettiano. Non dimentichiamoci che Andreazzoli era il tattico
all'epoca di Spallotti e fu proprio lui in occasione di un
Sampdoria-Roma a consigliare di mettere Totti come unica punta in
avanti. Penso che schiererà la difesa a quattro piuttosto che quella a
tre perché non avrebbe ricambi come difensori centrali e, in caso di
necessità, l'alternativa sarebbe rappresentata da Romagnoli che è un
giovane e buttarlo nella mischia sarebbe rischioso».
A vedere Svezia-Argentina c'erano anche emissari di Juve e Fiorentina: ecco per chi
Fra
le tante amichevoli internazionali disputatesi lo scorso mercoledì
sera, c'è stata anche quella tra Svezia ed Argentina, con quest'ultima
che ha avuto la meglio per 3-2. Sugli spalti della Friends Arena di
Solna, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, erano presenti anche alcuni osservatori di Juventus e Fiorentina per vedere all'opera il numero 19 della squadra di casa, l'esterno sinistro Alexander Kacaniklic.
Nato a Helsingborg ma di origini macedoni, questo classe '91 può
giocare sulla corsia mancina sia sulla linea dei centrocampisti che
sulla trequarti. Nel 2010 si è trasferito al Fulham,
dove però sta giocando con continuità solamente dalla stagione in corso
(19 presenze fino a questo momento). Attualmente sotto contratto con il
club londinese fino a giugno 2014, Kacaniklic non sembra aver attirato
su di sé soltanto gli occhi di viola e bianconeri: anche Arsenal,
Liverpool e Dinamo Kiev sarebbero sulle sue tracce.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
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