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9 giugno 2014

Samp-Christodoulopoulos, filtrano smentite

L'indiscrezione era iniziata a rimbalzare già più di due settimane fa, ma nella giornata di ieri è tornata a circolare: la Sampdoria starebbe vigilando con interesse sulla situazione di Lazaros Christodoulopoulos. Nonostante la fresca retrocessione in Serie B, il centrocampista è stato uno dei migliori del Bologna in questa stagione e quindi potrebbe essere ceduto per consentire alla sua squadra di fare cassa.

Ma la notizia di un concreto interessamento della Samp nei suoi confronti, come raccolto in esclusiva, non trova riscontro in fonti molto vicine al giocatore. Fino a questo momento, infatti, non ci sarebbero stati contatti fra le parti; sulle tracce del nazionale greco ci sono invece Hellas Verona, e, soprattutto, Palermo. I blucerchiati continuano a guardarsi intorno per il mercato, ma il nome di Christodoulopoulos non è attualmente sul taccuino.

27 maggio 2014

Ag. Brignoli: 'La Samp lo conosce bene. Su di lui già mezza Serie A, ma se dici Marassi...'

La Sampdoria è a caccia di un nuovo portiere. A questo proposito è di ieri la notizia che vorrebbe il numero 22 della Ternana finito nei radar del club blucerchiato. Si tratta di Alberto Brignoli, che al suo secondo anno tra i pali dei rossoverdi ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nella passata stagione. Un'apertura nei confronti della Samp arriva dall'avvocato Polo Dattola, agente dell'estremo difensore classe '91, che ho raggiunto in esclusiva.

Avvocato Dattola, come risponde a questi rumors di mercato?
«Io sinceramente non so cosa ci sia di vero perché non mi hanno messo al corrente di nulla, ma so che c'è un ottimo rapporto tra le due società. Di questa presunta trattativa ne so quanto ne sapete voi leggendo quello che è stato scritto. L'unica cosa che so per certo è che la Sampdoria conosce bene Brignoli, non da adesso ma da diversi anni. Lo ha seguito e sicuramente, qualora decidesse di prenderlo, prenderebbe un giocatore che conosce molto bene».

Però non è una notizia completamente nuova: già l'anno scorso il nome di Brignoli fu accostato alla Samp.
«E' vero, però anche allora non c'era nulla. Sostanzialmente è un estremo difensore che gli addetti ai lavori della Sampdoria conoscono bene e che, oggettivamente, ritengo sia tra i migliori della categoria pur avendo ancora ampissimi margini di crescita. Oltre questo, però, non so veramente nulla».

Dopo due stagioni da protagonista in Serie B, crede sia pronto per il salto di qualità?
«Sì, assolutamente sì. E' un po' la stessa domanda che mi fecero i giornalisti di Terni dopo che aveva giocato per un anno in C1 e diedi la stessa risposta. La Serie A non è la Serie B ma ha davvero grandi qualità, è pronto sia a livello mentale che a livello tecnico. Del resto bisogna poter iniziare, solo il campo ci può dire se è pronto o meno: io dico di sì. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Perin dopo l'annata trascorsa a Pescara, invece ha disputato una grandissima stagione e si è dimostrato un ottimo portiere. Solamente il campo può dare certe risposte».

In quest'ottica ci sono da registrare interessi provenienti dalla massima serie?
«Certo che sì, Brignoli piace a diverse squadre di Serie A come il Cagliari e il Chievo. Lo ha monitorato la Fiorentina e l'anno scorso si era fatto avanti anche il Sassuolo. Il suo è un ruolo particolare e le grandi squadre italiane hanno tanti giovani portieri di proprietà. In Italia piace, ma è apprezzato anche all'estero soprattutto in Inghilterra».

Con il contratto di Brignoli in scadenza nel 2015, la cessione è una pista percorribile?
«Lui è molto legato alla Ternana e non si andrebbe assolutamente in contro a giochi di forza, ma si farebbe tutto all'insegna della massima lealtà e trasparenza. Il fatto che il suo contratto scadrà fra un anno potrebbe, da un punto di vista psicologico, agevolare la cessione, ma è comunque una scadenza relativa. Brignoli deve tanto alla Ternana che ha scommesso su di lui quando era ancora uno sconosciuto quindi, se la società dovesse proporgli un prolungamento, non ci sarebbero problemi».

La Sampdoria punta fortemente sui giovani e dunque potrebbe essere la piazza ideale...
«Senza dubbio, per me la società blucerchiata ha un fascino particolare sotto tutti i punti di vista. Parlando con Brignoli della Sampdoria e di Marassi...bé, è nei sogni di qualsiasi ragazzo. Se la Samp dovesse fare un passo in direzione Brignoli, da parte sua non ci sarebbe altro che grande felicità».

Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'

Dei quattro calciatori che la Sampdoria ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi, che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86 come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli umbri Alberto Brignoli.

Parretti, come valuta questi quattro mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».

Da quando è arrivato è sempre stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».

Ieri si è vociferato di un suo possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente nulla».

Quindi non ci sono stati contatti in questo senso?
«No, nel modo più assoluto».

Se Tesser restasse alla guida dei rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a Genova e poi vedremo».

9 maggio 2014

Club di A e B guardano in casa Auxerre per un colpo a costo zero

Fino a due anni fa era considerato un astro nascente del calcio transalpino e non a caso ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili francesi, tanto che su di lui erano puntati gli occhi di numerosi club europei. Ma, ad oggi, Sylvio Ouassiero si ritrova ancora senza un contratto professionistico. Ala classe '94, Ouassiero è un prodotto di un vivaio storicamente florido come quello dell'Auxerre, squadra nella quale milita attualmente.

CACCIA ALL'AFFARE - La situazione non è delle miglior e quindi l'appena ventenne nativo dell'Isola di Réunion è pronto ad andare via. Così, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, nel futuro di Ouassiero potrebbe esserci il nostro campionato, dato che diverse società di Serie A e B lo stanno seguendo con interesse richiamate dall'opportunità di ingaggiarlo a parametro zero. E poi se riuscì ad attirare le attenzioni di grandi squadre del calibro di Inter, Atletico Madrid, Arsenal, Liverpool e Manchester City, forse un motivo in fondo ci sarà stato.

6 maggio 2014

Agente Conti e Cossu: 'Aspettiamo il Cagliari. Palermo? Niente di vero'

Si preannuncia una rivoluzione in casa Cagliari. In vista della prossima stagione, si rincorrono infatti le voci circa un possibile stravolgimento della rosa che potrebbe coinvolgere anche due colonne della compagine sarda come capitan Daniele Conti e Andrea Cossu. Entrambi sono in scadenza di contratto ed è di questa mattina la notizia che vorrebbe il neo promosso Palermo interessato a loro. Per saperne di più, ho interpellato in esclusiva Paolo Alberto Faccini, procuratore dei due calciatori rossoblu.

Faccini, quanto c'è di vero nelle indiscrezioni che vorrebbero i suoi due assistiti prossimi all'addio al Cagliari?
«Non c'è assolutamente niente di vero. In questo momento noi siamo in attesa, sono voci che girano ma adesso ci sono altre due partite da giocare. Quindi siamo tutti concentrati su questo per rispetto del campionato».

Sembra che il Palermo si sia interessato a loro...
«Smentisco, non è vero niente. Conti e Cossu sono due giocatori molto legati al Cagliari e sarà la società a decidere. Segnali di rinnovo da parte del club? Non è arrivato alcun segnale, per adesso stanno bene così».

24 gennaio 2014

Eramo: 'Samp, credevo puntassi su di me. Rivoglio la A'

Dopo sei mesi, tre presenze (contro la Juve in campionato, contro Benevento e Verona in Coppa Italia) e circa 150 minuti giocati, si è conclusa l'avventura stagionale del rientrante Mirko Eramo con la casacca della Sampdoria. Riscattato a giugno dal Crotone, il ventiquattrenne centrocampista ha avuto decisamente poco spazio sia con Rossi che non Mihajlovic e la scorsa settimana è stato ceduto in prestito all'Empoli. Lo ho intervistato in esclusiva.

Mirko, com'è andata questa prima settimana in terra toscana?
«Molto bene, devo dire che mi hanno accolto benissimo. Sono entrato a far parte di un gruppo che lavora insieme da parecchi anni, allenatore e giocatori si conoscono molto bene. Fortunatamente mi hanno fatto inserire nel migliore dei modi».

Sei arrivato in una squadra che conosci molto bene, avendola affrontata tante volte con la maglia del Crotone...
«Sono state sempre partite difficili quelle contro l'Empoli. Come ho detto, questa è una squadra che gioca da tanti anni insieme. Penso che si possa fare qualcosa di importante qui».

Ti ha cercato anche il Padova, ma tu hai voluto fortemente l'Empoli.
«Sì, sicuramente questa è una squadra importante che punta in alto. Abbiamo la stessa ambizione, quella di tornare insieme in Serie A. E' stata la scelta più giusta».

Quella di lasciare la Samp era una scelta obbligata per te?
«Che in questi primi sei mesi ho trovato poco spazio è, purtroppo, un dato di fatto. Anche un po' per la mia crescita era importante andare a giocare in una squadra che lotta per obiettivi importanti».

Ad inizio stagione speravi di trovare più spazio di quello che ti è stato concesso?
«Mi aspettavo di essere tenuto maggiormente in considerazione, questo sì. Sono partito subito titolare contro la Juventus per poi essere messo da parte e non ho giocato più. Mi sono trovato spiazzato, ma questo è il calcio».

Eppure la tua presenza da titolare alla prima giornata lasciava presagire ben altri scenari...
«Forse neanche io me lo aspettavo di partire titolare con la Juve, ma a sorpresa Rossi decise di schierarmi titolare. Da allora, però, non mi è più stata data l'opportunità di esprimermi e questo mi dispiace tanto. La mia idea era che la Sampdoria puntasse su di me, ma così non è stato».

Tu che l'hai vissuto dall'interno, cosa ha portato il cambio Rossi-Mihajlovic?
«Uno stravolgimento a livello mentale. Mister Mihajlovic ha portata tanta autostima dentro ognuno di noi e ci ha reso la testa più libera, spiegandoci che centrare un obiettivo importante come quello della salvezza è possibile solo con la giusta serenità e non con l'assillo di doverlo raggiungere il più presto possibile».

Quindi che Sampdoria lascia Mirko Eramo?
«Una Samp sicuramente in salute, con un tecnico importante che sono sicuro farà tanta tanta strada. Io ho avuto la fortuna di essere allenato da Mihajlovic e in questi due mesi ho imparato tanto, per questo lo ringrazio e auguro sia a lui che alla Sampdoria le migliori fortune».

Comunque, sarà un arrivederci e non un addio?
«Come ho detto prima, io sono venuto qui perché l'Empoli ha un progetto importante che è quello della promozione in Serie A. Il mio obiettivo è quello di giocare nella massima serie e vedremo se sarà possibile con la Sampdoria, altrimenti le nostre strade si divideranno».

7 gennaio 2014

Contatto Osti-Perinetti: c'è la proposta della Samp per Hernandez

Sono tre i nomi più ricorrenti per l'attacco della Sampdoria, alla ricerca di un rinforzo di peso per il proprio reparto offensivo: Amauri, Rolando Bianchi e Abel Hernandez. Di quest'ultimo si è parlato soprattutto negli ultimi giorni e proprio per lui oggi c'è stato un contatto fra Osti e Perinetti, responsabile dell'area tecnica del Palermo.

Come raccolto in esclusiva, il diesse blucerchiato avrebbe prospettato la possibilità di uno scambio di prestiti: l'uruguaiano dal capoluogo siciliano a Genova, mentre Nicola Pozzi e un centrocampista (il principale indiziato è Renan Garcia) farebbero il percorso inverso. La proposta, però, non avrebbe acceso l'interesse da parte della società rosanero. A queste condizioni, Hernandez non può arrivare alla Samp.

3 gennaio 2014

Spezia, ds Romairone: "Nessuna trattativa per Gentsoglou"

C'è chi dava già per scontata la partenza di Savvas Gentsoglou in questi primi giorni di gennaio. Il centrocampista, prelevato dalla Sampdoria due anni fa e nella scorsa stagione in prestito al Livorno, ha le valigie pronte e viene indicato come uno dei primi giocatori che dovrebbero andare via in questa sessione invernale di calciomercato.

In queste settimane si è parlato insistentemente di una trattativa che avrebbe dovuto portarlo allo Spezia, con gli aquilotti che sarebbero già d'accordo con la Samp per il prestito. Ma il responsabile dell'area tecnica bianconera Giancarlo Romairone, contattato in esclusiva, smentisce tutto: «Non c'è nulla di vero nelle voci che sono circolate. Ad oggi non c'è niente, nessuna trattativa, nessuna situazione», ha tagliato corto.

21 dicembre 2013

Un ex dirigente blucerchiato vuole Tozzo in Serie B

La scorsa settimana abbiamo fatto il punto della situazione sul futuro di Andrea Tozzo. Dopo la mancata partenza in direzione Venezia ad agosto, l'ex numero 1 del Portogruaro è sul piede di partenza e a gennaio dovrebbe arrivare il momento di un nuovo trasferimento in prestito per lui. Voci di corridoio raccontano di vari apprezzamenti per il giovane portiere in comproprietà fra Sampdoria e Verona, ma in questo momento sarebbe soltanto una la società concretamente interessata a lui.

Si tratta, come raccolto in esclusiva, della Juve Stabia. Nessuno dei tre portieri attualmente in organico (Branescu, Calderoni e Viotti) sembra in grado di dare le giuste garanzie al tecnico Fulvio Pea e, per questo motivo, si sta ipotizzando di prendere un nuovo elemento fra i pali. A caldeggiare l'arrivo dell'estremo difensore classe '92 sarebbe Fabio Lupo, da novembre direttore sportivo della società campana. L'ex responsabile del settore giovanile blucerchiato ha avuto modo di conoscere Tozzo due stagioni fa e, a questo punto, non è da escludere che le loro strade possano incrociarsi di nuovo.

17 dicembre 2013

Spezia, ds Romairone: "Eramo e Gentsoglou? Buoni elementi ma..."

A breve la finestra invernale di calciomercato aprirà i battenti e i dirigenti della Sampdoria sono già al lavoro. Sì per rafforzare l'organico attuale, ma anche e soprattutto per sfrondare un organico decisamente troppa ampio. In particolare, è il centrocampo il reparto che verrà sfoltito; tra i possibili partenti ci sono Savvas Gentsoglou e Mirko Eramo, fin qui poco utilizzati. Sulle tracce di entrambi i centrocampisti, stando ad alcune notizie circolate la scorsa settimana, si sarebbe messa un'altra società ligure: lo Spezia.

Per avere una conferma o una smentita in merito, ho contatto in esclusiva Giancarlo Romairone, responsabile dell'area tecnica degli aquilotti: «Per noi non è ancora arrivato il momento di parlare e di fare nomi, a maggior ragione dopo il cambio di allenatore. Senza dubbio quelli di Eramo e Gentsoglou sono nomi di giocatori forti e interessanti, ma valuteremo al meglio la rosa a disposizione e ascolteremo le valutazioni di mister Mangia. Anche se ci si avvicina al mercato, per noi questo discorso è ancora prematuro e, ripeto, siamo convinti di avere una buona squadra». Non è passata inosservata, però, la presenza di Romairone sugli spalti del Ferraris in occasione delle ultime gare dell'undici di Mihajlovic: «Io giro tanto e guardo diverse partite. Poi vedo la Sampdoria molto volentieri e a Genova torno sempre con piacere», ha concluso sorridendo.

12 settembre 2013

Ag. Beltrame: "Il Bari lo ha voluto fortemente, bravo Angelozzi"

E' un momento d'oro per Stefano Beltrame. L'attaccante classe '93, dopo aver marchiato l'esordio con la casacca del Bari con un assist e una prova più che positiva, si è messo in luce anche con la Nazionale Under 20 mettendo a segno due gol nella gara di ieri contro la Polonia. Ho contattato in esclusiva Costantino Lico, procuratore del giovane di proprietà della Juventus, per parlare del suo grande avvio stagione: «Devo dire che il ragazzo è entusiasta della prestazione offerta ieri. Quella d'esordio contro la Svizzera è stata ugualmente un'ottima partita, ma questa è stata eccellente. Dopo l'esordio con il Bari in serie cadetta Stefano era molto carico, arrivava da una forma strepitosa e con tanta voglia di giocare. Non vede l'ora di scendere nuovamente in campo con la maglia del Bari contro il Modena al San Nicola e noi non aspettiamo altro, abbiamo fiducia nel gran lavoro svolto fino ad oggi».

Un segnale importante anche per il Bari.
«Decisamente. Come abbiamo visto, da quando è entrato in campo contro il Siena il volto dell'incontro è cambiato e Stefano è stato il migliore in campo dei suoi. Ci aspettiamo che questa sia una stagione fruttuosa e se lo aspetta anche il Bari che gli ha dimostrato tutta la sua fiducia».

Siete soddisfatti del debutto a Siena, risultato a parte?
«Assolutamente sì, è mancato solo gol. E Se fosse finita 3-3 il Bari non avrebbe rubato niente. Stefano non poteva davvero dare più di così: è entrato così a occhi chiusi e la sua prestazione è stata eccellente. Pur non conoscendo i nuovi compagni e non aspettandosi nemmeno di giocare, lui era tranquillo ed è stato un bell'esordio».

Facciamo un passo indietro: cosa vi ha spinto a preferire i galletti al Cagliari?
«C'erano altre squadre su di lui, in primis il Cagliari ma alla fine la cosa non è andata in porto. E' stato molto bravo il ds dei pugliesi Angelozzi sia con noi che con la Juve, il suo zampino è stato decisivo. E' stato bravo a pazientare fino all'ultimo minuto del mercato e a portare a termine la trattativa».

Beltrame può essere importante per il Bari e il Bari può essere importante per Beltrame?
«Esatto. Abbiamo fatto questa scelta perché Bari è una grande piazza, ha una storia importante ed è una squadra che merita la Serie A, lasciando da parte i problemi economici. Potrebbe significare veramente tanto per Stefano che se lo merita, è un bravissimo ragazzo dentro e fuori dal campo. La società pugliese ha dimostrato una voglia assurda di avere Stefano con quella casacca».

9 settembre 2013

Pavanello: "Bari-Montemurro, non è finita. Juve e Udinese esempi da seguire"

Campagna acquisti a parte, a tenere vigili i tifosi del Bari quest'estate ci ha pensato la lunga trattativa per la cessione della società. Ma i Matarrese non sono riusciti a trovare l'accordo con Paolo Montemurro, imprenditore barese interessato all'acquisizione del club. Almeno per il momento. Sì perché non è ancora calato definitivamente il sipario, come ci ha raccontato Luigi Massimo Pavanello, intervistato in esclusiva. Pavanello, consulente di mercato per un importante fondo di investimento, è un esperto in materia e ha seguito passo per passo la vicenda.

Signor Pavanello, perché non è andata a buon fine la negoziazione tra i Matarrese e Montemurro?
«Quando ho conosciuto Paolo Montemurro l'ho subito tenuto in grande considerazione perché è un imprenditore con idee molto chiare che voleva portare avanti, insieme al suo socio Luigi Rapullino. Nei mesi scorsi il contatto è stato quasi giornaliero e ci si confrontava molto sulla questione; evidentemente le problematiche incontrate lungo il percorso non erano una normalità per loro, mentre per me rafforzavano la consapevolezza che in Italia questo tipo di trattative riserva molte insidie. La situazione non è mai chiara e trasparente come accade, per esempio, in Inghilterra e Germania dove il passaggio di proprietà è un intervento di maggior valore. La trattativa è andata avanti per diverso tempo e poi è venuta meno perché, oltre alla situazione in rosso del bilancio, è emersa una situazione debitoria nei confronti dell'Agenzia delle Entrate. Ciò condiziona molto la fase di acquisizione e non è un cavillo da poco, anzi è un nodo abbastanza importante. In realtà bisognerebbe capire se i Matarrese stiano cercando investitori che si affianchino a loro o se vogliano cedere il club che guidano da una vita».

Dunque la pista non è tramontata del tutto?
«La speranza è che Montemurro possa riuscire, tramite una serie di sinergie, a riaprire un tavolo che sia costruttivo e molto chiaro, ma anche rapido. Perché l'acquisizione dovrebbe concretizzarsi al massimo entro i primi di ottobre, altrimenti sarebbe inutile continuare a riscaldare questa minestra. Ma la possibilità è ancora aperta. Paolo è una persona molto disponibile e aperta al dialogo e, essendo barese e vivendo la città, respira un'aria favorevole a lui. Mi sono permesso di consigliargli di insistere, perché Bari, oltre ad essere una società di grande tradizione, è una delle realtà più grandi del Sud insieme a Napoli e Palermo. Tutto ciò rappresenta una possibilità di sviluppo sia per la città sia per l'AS Bari, che merita una categoria superiore per tifoseria, bacino di utenza, e dimensione della città. Purtroppo, però, non è facile».

A questo proposito, qual è la differenza tra l'Italia ed altri paesi europei?
«La grande differenza è dovuta sostanzialmente al fatto che i nostri club non hanno uno stadio di proprietà, eccezion fatta per la Juventus e per l'Udinese che presto lo avrà. Ma le società italiane, tolte le big, sono prive di un asset. C'è una forbice molto ampia tra i primi top club e quelli che lottano dalla sesta posizione in giù; la Serie A paga il fatto che, oltre ai diritti televisivi che sono la linfa vitale per tutti i club, tutte le altre voci in entrata, come stadio, marketing, merchandising e settore commerciale, non hanno paragone rispetto ad altri paesi. Questo è frutto anche di un processo culturale più sviluppato. Ci sono margini di miglioramento per questi valori, ma ad oggi i club italiani sono molto sbilanciati».

Allora cosa si può fare per migliorare questa situazione?
«L'idea è quella che gli impianti diventino la priorità principale delle società. Qui deve intervenire la politica e lo Stato deve fare la sua parte con una legge seria che permetta di fare programmi a lungo termine. Poi, come avviene da altre parti, i club devono avere le loro “case” a partire dai campi e dalla sede ufficiale fino a tutte quelle attività annesse che creano aggregazione e un indirizzo comune».

Quindi bisogna seguire la via indicata da Juve e Udinese.
«Sì, bisogna seguire gli esempi di Juventus e Udinese. La gestione di quest'ultima, non solo dal punto di vista tecnico, deve essere presa come faro. Udine non è una città da grandi numeri come bacino di utenza, ma l'Udinese sta cercando tifosi in altre zone; la Slovenia è vicina a loro e non è detto che non possano fidelizzare tifosi in quell'area. Le squadre inglesi hanno molto più seguito e i numeri lo dimostrano. Ad esempio, prima dell'estate il Fulham è stato venduto a cifre impensabili e non è uno dei primi club di Premier League. Mentre le società italiane sono in vendita a cifre basse, basti pensare al Bologna. Con una città così prestigiosa ed importante viene difficile pensare che non ci siano nel tessuto cittadino degli imprenditori interessati...».

Lei ha citato due club come esempio, ma se invece dovesse citare due persone?
«Recentemente ho avuto modo di conoscere Andrea Abodi. Il presidente della Lega Serie B ha idee estremamente chiare e soprattutto la capacità per dare rinnovamento al campionato di B, dimostrandolo nelle ultime stagioni. Il problema è che, guardando negli ultimi tabellini il numero degli spettatori, c'è da mettersi le mani nei capelli. E vedere gli stadi vuoti è una delle cose più brutte. Poi citerei Maurizio Zamparini, con il quale ho un ottimo rapporto e che ritengo un imprenditore molto capace. Purtroppo sta incontrando delle difficoltà con la questione del nuovo stadio per problemi burocratici, ma Palermo merita di essere una piazza da Serie A».

2 settembre 2013

Genoa, possibile ritorno di Rigoni

Sono ore frenetiche in casa Genoa. Dopo la brutta sconfitta casalinga contro la Fiorentina, come noto, c'è stato un summit di mercato fra il presidente Preziosi e il tecnico Liverani. E' emersa la necessità di rinforzare la squadra, ma il tempo stringe. Per il centrocampo, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, si starebbe pensando nuovamente a Marco Rigoni, che da gennaio aveva collezionato 13 presenze e un gol con la maglia rossoblu. Il centrocampista era poi tornato a Novara dopo il mancato riscatto da parte del club ligure, che adesso è tornato sulle sue tracce. Sono attesi sviluppi nelle prossime ore.

1 settembre 2013

Nessun interesse del Palermo per Maresca

In lista di sbarco fin dallo scorso gennaio, Enzo Maresca è ancora alla ricerca di una nuova squadra. Il suo futuro, a poco più di ventiquattr’ore dalla chiusura della finestra estiva di calciomercato, è tutt’altro che definito. L’unica cosa certa, al momento, è che si cercherà una sistemazione fino alla fine. Dal Real Saragazza al Bologna, dal Torino al Levante, il suo nome è stato accostato a diversi club, per ultimo in Palermo. Ma, come raccolto in esclusiva, non ci sarebbe alcun interessamento della società rosanero nei confronti del centrocampista campano, a differenza di quello che si era vociferato. La Sampdoria cerca un acquirente in queste ultime ore di mercato.

Sampdoria, è fatta per Bjarnason: domani visite e firma

La Sampdoria ha finalmente trovato il rinforzo che stava cercando per il suo centrocampo. Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma Birkir Bjarnason può essere ormai considerato a tutti gli effetti un nuovo giocatore del club blucerchiato. L’accordo con il Pescara è stato raggiunto sulla base di un milione più 200mila euro di bonus legati alle presenze per la metà del cartellino. Il centrocampista islandese, come raccolto in esclusiva, sarà domani a Genova per effettuare le visite mediche di rito e firmare il contratto che lo legherà alla Samp. A quel punto resterà soltanto da attendere l’ufficialità da parte della società di Corte Lambruschini.

29 agosto 2013

Manca l'offerta della Samp per Bjarnason, un club tedesco pronto ad approfittarne

Proseguono ininterrottamente i contatti sull'asse Genova-Pescara. La trattativa per l'approdo di Birkir Bjarnason in Liguria è tutt'altro che conclusa, con le due dirigenze che in queste ore stanno tentando di trovare un accordo per concludere l'affare al più presto. La formula prescelta dovrebbe essere quella della comproprietà e la Sampdoria potrebbe includere nell'operazione una contropartita tecnica.

Però, come raccolto in esclusiva, la società di Corte Lambruschini non ha ancora presentato la propria proposta scritta agli abruzzesi. A differenza del Sassuolo che rimane in attesa di capire cosa farà il giocatore, che ora ha messo la Samp in cima alle sue preferenze. Ma dalla Germania potrebbe arrivare la maggiore insidia nella corsa al centrocampista islandese; un club tedesco, infatti, si sarebbe inserito e avrebbe formulato la propria offerta. Adesso la palla passa ai blucerchiati, Bjarnason è pronto a dire sì.

27 agosto 2013

Sampdoria, torna di moda Bjarnason: ieri nuovo contatto, altri due club interessati

A meno di una settimana dalla chiusura della campagna acquisti estiva, la Sampdoria continua ad essere attiva e vigile sul mercato. Il ds Carlo Osti è alla ricerca degli ultimi tasselli che vadano a completare il mosaico di Delio Rossi e uno degli obiettivi sarebbe quello di rinforzare il reparto nevralgico del campo con un nuovo innesto. Non a caso è rispuntato, proprio questa mattina, il nome di Birkir Bjarnason, al quale il club di Corte Lambruschini si era interessato già qualche mese fa.

Come raccolto in esclusiva, ieri ci sarebbe stato un contatto tra le parti, che testimonierebbe come gli uomini mercato blucerchiati non abbiano mai perso di vista il biondo centrocampista di proprietà del Pescara. La Samp però non può permettersi di sbagliare e, per questo motivo, si è presa del tempo per decidere se puntare l'islandese oppure vagliare altre piste. Dunque tra oggi e domani potrebbero esserci delle novità sul fronte Bjarnason che, dopo aver rifiutato il Livorno, resta nel mirino delle neo promosse Hellas Verona e Sassuolo.

9 luglio 2013

La Ternana prova a bruciare la concorrenza per Salvemini

Francesco Paolo Salvemini continua ad essere uno dei giovani più richiesti della Lega Pro. Per il fantasista classe '96 sembra essere arrivato il momento di lasciare l'Andria, complice anche la mancata iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Negli ultimi mesi si erano interessati a lui squadre come Genoa, Napoli, Parma e Roma, tuttavia sembra che in pole position ci sia attualmente una società di Serie B. Si tratta, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, della Ternana, molto abile a pescare dalle categorie inferiori. Il club rossoverde ha messo nel mirino il giovane fantasista già a gennaio e adesso starebbe cercando di stringere i tempi.

8 luglio 2013

Il Nacional Montevideo bussa alla porta del Palermo

Il Nacional guarda in Italia per la propria campagna acquisti e, più precisamente, in Sicilia. Oltre a Ignacio Fideleff del Napoli, infatti, il club di Montevideo si sarebbe messo sulle tracce di un altro giocatore di proprietà di una società italiana. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva e provenienti dal Sud America, sarebbe Franco Vazquez l'oggetto dell'interesse della compagine uruguaiana. Il trequartista argentino, che il Palermo prelevò a gennaio 2012 dal Belgrano, è di ritorno dalla stagione in prestito al Rayo Vallecano. Il Nacional vorrebbe prelevarlo con la formula del prestito e ha avviato i contatti con i rosanero.

4 luglio 2013

Vastola ha rinnovato con il Lanciano: quattro club a bocca asciutta

Va avanti il matrimonio tra Gaetano Vastola e i colori rossoneri. Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva e provenienti da fonti molto vicine al giocatore, oggi l'esperto centrocampista ha siglato un nuovo accordo con la Virtus Lanciano. Il suo vecchio contratto era scaduto il 30 giugno, ma alla fine è prevalsa la voglia di continuare insieme e questa mattina Vastola ha firmato un biennale. Niente da fare, dunque, per le squadre che avevano fiutato l'affare a parametro zero avanzando un'offerta al giocatore: il Latina in Serie B, il Lecce, la Salernitana e il Perugia in Lega Pro.