L'indiscrezione era iniziata a
rimbalzare già più di due settimane fa, ma nella giornata di ieri è
tornata a circolare: la Sampdoria starebbe vigilando con
interesse sulla situazione di Lazaros Christodoulopoulos.
Nonostante la fresca retrocessione in Serie B, il centrocampista è
stato uno dei migliori del Bologna in questa stagione e quindi
potrebbe essere ceduto per consentire alla sua squadra di fare cassa.
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9 giugno 2014
Samp-Christodoulopoulos, filtrano smentite
27 maggio 2014
Ag. Brignoli: 'La Samp lo conosce bene. Su di lui già mezza Serie A, ma se dici Marassi...'
La Sampdoria è a caccia di un
nuovo portiere. A questo proposito è di ieri la notizia che vorrebbe
il numero 22 della Ternana finito nei radar del club
blucerchiato. Si tratta di Alberto Brignoli, che al suo
secondo anno tra i pali dei rossoverdi ha confermato quanto di buono
aveva fatto vedere nella passata stagione. Un'apertura nei confronti
della Samp arriva dall'avvocato Polo Dattola, agente
dell'estremo difensore classe '91, che ho raggiunto in esclusiva.
Avvocato Dattola, come risponde a
questi rumors di mercato?
«Io sinceramente non so cosa ci sia
di vero perché non mi hanno messo al corrente di nulla, ma so che
c'è un ottimo rapporto tra le due società. Di questa presunta
trattativa ne so quanto ne sapete voi leggendo quello che è stato
scritto. L'unica cosa che so per certo è che la Sampdoria conosce
bene Brignoli, non da adesso ma da diversi anni. Lo ha seguito e
sicuramente, qualora decidesse di prenderlo, prenderebbe un giocatore
che conosce molto bene».
Però non è una notizia
completamente nuova: già l'anno scorso il nome di Brignoli fu
accostato alla Samp.
«E' vero, però anche allora non
c'era nulla. Sostanzialmente è un estremo difensore che gli addetti
ai lavori della Sampdoria conoscono bene e che, oggettivamente,
ritengo sia tra i migliori della categoria pur avendo ancora
ampissimi margini di crescita. Oltre questo, però, non so veramente
nulla».
Dopo due stagioni da protagonista in
Serie B, crede sia pronto per il salto di qualità?
«Sì, assolutamente sì. E' un po'
la stessa domanda che mi fecero i giornalisti di Terni dopo che aveva
giocato per un anno in C1 e diedi la stessa risposta. La Serie A non
è la Serie B ma ha davvero grandi qualità, è pronto sia a livello
mentale che a livello tecnico. Del resto bisogna poter iniziare, solo
il campo ci può dire se è pronto o meno: io dico di sì. Nessuno
avrebbe scommesso un centesimo su Perin dopo l'annata trascorsa a
Pescara, invece ha disputato una grandissima stagione e si è
dimostrato un ottimo portiere. Solamente il campo può dare certe
risposte».
In quest'ottica ci sono da
registrare interessi provenienti dalla massima serie?
«Certo che sì, Brignoli piace a
diverse squadre di Serie A come il Cagliari e il Chievo. Lo ha
monitorato la Fiorentina e l'anno scorso si era fatto avanti anche il
Sassuolo. Il suo è un ruolo particolare e le grandi squadre italiane
hanno tanti giovani portieri di proprietà. In Italia piace, ma è
apprezzato anche all'estero soprattutto in Inghilterra».
Con il contratto di Brignoli in
scadenza nel 2015, la cessione è una pista percorribile?
«Lui è molto legato alla Ternana e
non si andrebbe assolutamente in contro a giochi di forza, ma si
farebbe tutto all'insegna della massima lealtà e trasparenza. Il
fatto che il suo contratto scadrà fra un anno potrebbe, da un punto
di vista psicologico, agevolare la cessione, ma è comunque una
scadenza relativa. Brignoli deve tanto alla Ternana che ha scommesso
su di lui quando era ancora uno sconosciuto quindi, se la società
dovesse proporgli un prolungamento, non ci sarebbero problemi».
La Sampdoria punta fortemente sui
giovani e dunque potrebbe essere la piazza ideale...
«Senza dubbio, per me la società
blucerchiata ha un fascino particolare sotto tutti i punti di vista.
Parlando con Brignoli della Sampdoria e di Marassi...bé, è nei
sogni di qualsiasi ragazzo. Se la Samp dovesse fare un passo in
direzione Brignoli, da parte sua non ci sarebbe altro che grande
felicità».Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'
Dei quattro calciatori che la Sampdoria
ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato
da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi,
che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia
blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di
Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione
e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86
come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli
umbri Alberto Brignoli.
Parretti, come valuta questi quattro
mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione
positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello
di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo
che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe
tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far
parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».
Da quando è arrivato è sempre
stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in
lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare
anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa
Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto
positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma
evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».
Ieri si è vociferato di un suo
possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla
Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente
nulla».
Quindi non ci sono stati contatti in
questo senso?
«No, nel modo più assoluto».
Se Tesser restasse alla guida dei
rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il
giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di
Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a
Genova e poi vedremo».9 maggio 2014
Club di A e B guardano in casa Auxerre per un colpo a costo zero
Fino a due anni fa era considerato un
astro nascente del calcio transalpino e non a caso ha fatto tutta la
trafila delle nazionali giovanili francesi, tanto che su di lui erano
puntati gli occhi di numerosi club europei. Ma, ad oggi, Sylvio
Ouassiero si ritrova ancora senza un contratto professionistico.
Ala classe '94, Ouassiero è un prodotto di un vivaio storicamente
florido come quello dell'Auxerre, squadra nella quale milita
attualmente.
CACCIA ALL'AFFARE - La
situazione non è delle miglior e quindi l'appena ventenne nativo
dell'Isola di Réunion è pronto ad andare via. Così, secondo
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, nel futuro di Ouassiero potrebbe esserci il
nostro campionato, dato che diverse società di Serie A e B lo stanno
seguendo con interesse richiamate dall'opportunità di ingaggiarlo a
parametro zero. E poi se riuscì ad attirare le attenzioni di grandi
squadre del calibro di Inter, Atletico Madrid, Arsenal, Liverpool e
Manchester City, forse un motivo in fondo ci sarà stato.
6 maggio 2014
Agente Conti e Cossu: 'Aspettiamo il Cagliari. Palermo? Niente di vero'
Si preannuncia una rivoluzione in casa
Cagliari. In vista della prossima stagione, si rincorrono
infatti le voci circa un possibile stravolgimento della rosa che
potrebbe coinvolgere anche due colonne della compagine sarda come
capitan Daniele Conti e Andrea Cossu. Entrambi sono in
scadenza di contratto ed è di questa mattina la notizia che vorrebbe
il neo promosso Palermo interessato a loro. Per saperne di
più, ho interpellato in
esclusiva Paolo Alberto Faccini, procuratore dei due
calciatori rossoblu.
Faccini, quanto c'è di vero nelle
indiscrezioni che vorrebbero i suoi due assistiti prossimi all'addio
al Cagliari?
«Non c'è assolutamente niente di
vero. In questo momento noi siamo in attesa, sono voci che girano ma
adesso ci sono altre due partite da giocare. Quindi siamo tutti
concentrati su questo per rispetto del campionato».
Sembra che il Palermo si sia
interessato a loro...
«Smentisco, non è vero niente.
Conti e Cossu sono due giocatori molto legati al Cagliari e sarà la
società a decidere. Segnali di rinnovo da parte del club? Non è arrivato alcun
segnale, per adesso stanno bene così».24 gennaio 2014
Eramo: 'Samp, credevo puntassi su di me. Rivoglio la A'
Dopo sei mesi, tre presenze (contro la
Juve in campionato, contro Benevento e Verona in Coppa Italia) e
circa 150 minuti giocati, si è conclusa l'avventura stagionale del
rientrante Mirko Eramo con la casacca della Sampdoria.
Riscattato a giugno dal Crotone, il ventiquattrenne centrocampista ha
avuto decisamente poco spazio sia con Rossi che non Mihajlovic e la
scorsa settimana è stato ceduto in prestito all'Empoli. Lo ho intervistato in esclusiva.
Mirko, com'è andata questa prima
settimana in terra toscana?
«Molto bene, devo dire che mi hanno
accolto benissimo. Sono entrato a far parte di un gruppo che lavora
insieme da parecchi anni, allenatore e giocatori si conoscono molto
bene. Fortunatamente mi hanno fatto inserire nel migliore dei modi».
Sei arrivato in una squadra che
conosci molto bene, avendola affrontata tante volte con la maglia del
Crotone...
«Sono state sempre partite
difficili quelle contro l'Empoli. Come ho detto, questa è una
squadra che gioca da tanti anni insieme. Penso che si possa fare
qualcosa di importante qui».
Ti ha cercato anche il Padova, ma tu
hai voluto fortemente l'Empoli.
«Sì, sicuramente questa è una
squadra importante che punta in alto. Abbiamo la stessa ambizione,
quella di tornare insieme in Serie A. E' stata la scelta più
giusta».
Quella di lasciare la Samp era una
scelta obbligata per te?
«Che in questi primi sei mesi ho
trovato poco spazio è, purtroppo, un dato di fatto. Anche un po' per
la mia crescita era importante andare a giocare in una squadra che
lotta per obiettivi importanti».
Ad inizio stagione speravi di
trovare più spazio di quello che ti è stato concesso?
«Mi aspettavo di essere tenuto
maggiormente in considerazione, questo sì. Sono partito subito
titolare contro la Juventus per poi essere messo da parte e non ho
giocato più. Mi sono trovato spiazzato, ma questo è il calcio».
Eppure la tua presenza da titolare
alla prima giornata lasciava presagire ben altri scenari...
«Forse neanche io me lo aspettavo
di partire titolare con la Juve, ma a sorpresa Rossi decise di
schierarmi titolare. Da allora, però, non mi è più stata data
l'opportunità di esprimermi e questo mi dispiace tanto. La mia idea
era che la Sampdoria puntasse su di me, ma così non è stato».
Tu che l'hai vissuto dall'interno,
cosa ha portato il cambio Rossi-Mihajlovic?
«Uno stravolgimento a livello
mentale. Mister Mihajlovic ha portata tanta autostima dentro ognuno
di noi e ci ha reso la testa più libera, spiegandoci che centrare un
obiettivo importante come quello della salvezza è possibile solo con
la giusta serenità e non con l'assillo di doverlo raggiungere il più
presto possibile».
Quindi che Sampdoria lascia Mirko
Eramo?
«Una Samp sicuramente in salute,
con un tecnico importante che sono sicuro farà tanta tanta strada.
Io ho avuto la fortuna di essere allenato da Mihajlovic e in questi
due mesi ho imparato tanto, per questo lo ringrazio e auguro sia a
lui che alla Sampdoria le migliori fortune».
Comunque, sarà un arrivederci e non
un addio?
«Come ho detto prima, io sono
venuto qui perché l'Empoli ha un progetto importante che è quello
della promozione in Serie A. Il mio obiettivo è quello di giocare
nella massima serie e vedremo se sarà possibile con la Sampdoria,
altrimenti le nostre strade si divideranno».7 gennaio 2014
Contatto Osti-Perinetti: c'è la proposta della Samp per Hernandez
Sono tre i nomi più ricorrenti per
l'attacco della Sampdoria, alla ricerca di un rinforzo di peso
per il proprio reparto offensivo: Amauri, Rolando Bianchi e Abel
Hernandez. Di quest'ultimo si è parlato soprattutto negli ultimi
giorni e proprio per lui oggi c'è stato un contatto fra Osti e
Perinetti, responsabile dell'area tecnica del Palermo.
3 gennaio 2014
Spezia, ds Romairone: "Nessuna trattativa per Gentsoglou"
C'è chi dava già per scontata la
partenza di Savvas Gentsoglou in
questi primi giorni di gennaio. Il centrocampista, prelevato
dalla Sampdoria due anni fa e nella scorsa stagione in
prestito al Livorno, ha le valigie pronte e viene indicato come uno
dei primi giocatori che dovrebbero andare via in questa sessione
invernale di calciomercato.
21 dicembre 2013
Un ex dirigente blucerchiato vuole Tozzo in Serie B
La scorsa settimana abbiamo fatto il
punto della situazione sul futuro di Andrea Tozzo. Dopo la
mancata partenza in direzione Venezia ad agosto, l'ex numero 1 del
Portogruaro è sul piede di partenza e a gennaio dovrebbe arrivare il
momento di un nuovo trasferimento in prestito per lui. Voci di
corridoio raccontano di vari apprezzamenti per il giovane portiere in
comproprietà fra Sampdoria e
Verona, ma in questo momento sarebbe soltanto una la società
concretamente interessata a lui.
17 dicembre 2013
Spezia, ds Romairone: "Eramo e Gentsoglou? Buoni elementi ma..."
A breve la finestra invernale di
calciomercato aprirà i battenti e i dirigenti della Sampdoria
sono già al lavoro. Sì per rafforzare l'organico attuale, ma anche
e soprattutto per sfrondare un organico decisamente troppa ampio. In
particolare, è il centrocampo il reparto che verrà sfoltito; tra i
possibili partenti ci sono Savvas Gentsoglou e Mirko Eramo,
fin qui poco utilizzati. Sulle tracce di entrambi i
centrocampisti, stando ad alcune notizie circolate la scorsa
settimana, si sarebbe messa un'altra società ligure: lo Spezia.
12 settembre 2013
Ag. Beltrame: "Il Bari lo ha voluto fortemente, bravo Angelozzi"
E' un momento d'oro per Stefano
Beltrame. L'attaccante classe '93, dopo aver marchiato l'esordio
con la casacca del Bari con un assist e una prova più che
positiva, si è messo in luce anche con la Nazionale Under 20
mettendo a segno due gol nella gara di ieri contro la Polonia. Ho contattato in esclusiva
Costantino Lico, procuratore del giovane di proprietà della
Juventus, per parlare del suo grande avvio stagione: «Devo dire
che il ragazzo è entusiasta della prestazione offerta ieri. Quella
d'esordio contro la Svizzera è stata ugualmente un'ottima partita,
ma questa è stata eccellente. Dopo l'esordio con il Bari in serie
cadetta Stefano era molto carico, arrivava da una forma strepitosa e
con tanta voglia di giocare. Non vede l'ora di scendere nuovamente in
campo con la maglia del Bari contro il Modena al San Nicola e noi non
aspettiamo altro, abbiamo fiducia nel gran lavoro svolto fino ad
oggi».
Un segnale importante anche per il
Bari.
«Decisamente. Come abbiamo visto,
da quando è entrato in campo contro il Siena il volto dell'incontro
è cambiato e Stefano è stato il migliore in campo dei suoi. Ci
aspettiamo che questa sia una stagione fruttuosa e se lo aspetta
anche il Bari che gli ha dimostrato tutta la sua fiducia».
Siete soddisfatti del debutto a
Siena, risultato a parte?
«Assolutamente sì, è mancato solo
gol. E Se fosse finita 3-3 il Bari non avrebbe rubato niente. Stefano
non poteva davvero dare più di così: è entrato così a occhi
chiusi e la sua prestazione è stata eccellente. Pur non conoscendo i
nuovi compagni e non aspettandosi nemmeno di giocare, lui era
tranquillo ed è stato un bell'esordio».
Facciamo un passo indietro: cosa vi
ha spinto a preferire i galletti al Cagliari?
«C'erano altre squadre su di lui,
in primis il Cagliari ma alla fine la cosa non è andata in porto. E'
stato molto bravo il ds dei pugliesi Angelozzi sia con noi che con la
Juve, il suo zampino è stato decisivo. E' stato bravo a pazientare
fino all'ultimo minuto del mercato e a portare a termine la
trattativa».
Beltrame può essere importante per
il Bari e il Bari può essere importante per Beltrame?
«Esatto. Abbiamo fatto questa
scelta perché Bari è una grande piazza, ha una storia importante ed
è una squadra che merita la Serie A, lasciando da parte i problemi
economici. Potrebbe significare veramente tanto per Stefano che se lo
merita, è un bravissimo ragazzo dentro e fuori dal campo. La società
pugliese ha dimostrato una voglia assurda di avere Stefano con quella
casacca».9 settembre 2013
Pavanello: "Bari-Montemurro, non è finita. Juve e Udinese esempi da seguire"
Campagna acquisti a parte, a tenere
vigili i tifosi del Bari quest'estate ci ha pensato la lunga
trattativa per la cessione della società. Ma i Matarrese non sono
riusciti a trovare l'accordo con Paolo Montemurro, imprenditore
barese interessato all'acquisizione del club. Almeno per il momento.
Sì perché non è ancora calato definitivamente il sipario, come ci
ha raccontato Luigi Massimo Pavanello, intervistato in
esclusiva. Pavanello,
consulente di mercato per un importante fondo di investimento, è un
esperto in materia e ha seguito passo per passo la vicenda.
Signor Pavanello, perché non è
andata a buon fine la negoziazione tra i Matarrese e Montemurro?
«Quando ho conosciuto Paolo
Montemurro l'ho subito tenuto in grande considerazione perché è un
imprenditore con idee molto chiare che voleva portare avanti, insieme
al suo socio Luigi Rapullino. Nei mesi scorsi il contatto è stato
quasi giornaliero e ci si confrontava molto sulla questione;
evidentemente le problematiche incontrate lungo il percorso non erano
una normalità per loro, mentre per me rafforzavano la consapevolezza
che in Italia questo tipo di trattative riserva molte insidie. La
situazione non è mai chiara e trasparente come accade, per esempio,
in Inghilterra e Germania dove il passaggio di proprietà è un
intervento di maggior valore. La trattativa è andata avanti per
diverso tempo e poi è venuta meno perché, oltre alla situazione in
rosso del bilancio, è emersa una situazione debitoria nei confronti
dell'Agenzia delle Entrate. Ciò condiziona molto la fase di
acquisizione e non è un cavillo da poco, anzi è un nodo abbastanza
importante. In realtà bisognerebbe capire se i Matarrese stiano
cercando investitori che si affianchino a loro o se vogliano cedere
il club che guidano da una vita».
Dunque la pista non è tramontata
del tutto?
«La speranza è che Montemurro
possa riuscire, tramite una serie di sinergie, a riaprire un tavolo
che sia costruttivo e molto chiaro, ma anche rapido. Perché
l'acquisizione dovrebbe concretizzarsi al massimo entro i primi di
ottobre, altrimenti sarebbe inutile continuare a riscaldare questa
minestra. Ma la possibilità è ancora aperta. Paolo è una persona
molto disponibile e aperta al dialogo e, essendo barese e vivendo la
città, respira un'aria favorevole a lui. Mi sono permesso di
consigliargli di insistere, perché Bari, oltre ad essere una società
di grande tradizione, è una delle realtà più grandi del Sud
insieme a Napoli e Palermo. Tutto ciò rappresenta una possibilità
di sviluppo sia per la città sia per l'AS Bari, che merita una
categoria superiore per tifoseria, bacino di utenza, e dimensione
della città. Purtroppo, però, non è facile».
A questo proposito, qual è la
differenza tra l'Italia ed altri paesi europei?
«La grande differenza è dovuta
sostanzialmente al fatto che i nostri club non hanno uno stadio di
proprietà, eccezion fatta per la Juventus e per l'Udinese che presto
lo avrà. Ma le società italiane, tolte le big, sono prive di un
asset. C'è una forbice molto ampia tra i primi top club e quelli che
lottano dalla sesta posizione in giù; la Serie A paga il fatto che,
oltre ai diritti televisivi che sono la linfa vitale per tutti i
club, tutte le altre voci in entrata, come stadio, marketing,
merchandising e settore commerciale, non hanno paragone rispetto ad
altri paesi. Questo è frutto anche di un processo culturale più
sviluppato. Ci sono margini di miglioramento per questi valori, ma ad
oggi i club italiani sono molto sbilanciati».
Allora cosa si può fare per
migliorare questa situazione?
«L'idea è quella che gli impianti
diventino la priorità principale delle società. Qui deve
intervenire la politica e lo Stato deve fare la sua parte con una
legge seria che permetta di fare programmi a lungo termine. Poi, come
avviene da altre parti, i club devono avere le loro “case” a
partire dai campi e dalla sede ufficiale fino a tutte quelle attività
annesse che creano aggregazione e un indirizzo comune».
Quindi bisogna seguire la via
indicata da Juve e Udinese.
«Sì, bisogna seguire gli esempi di
Juventus e Udinese. La gestione di quest'ultima, non solo dal punto
di vista tecnico, deve essere presa come faro. Udine non è una città
da grandi numeri come bacino di utenza, ma l'Udinese sta cercando
tifosi in altre zone; la Slovenia è vicina a loro e non è detto che
non possano fidelizzare tifosi in quell'area. Le squadre inglesi
hanno molto più seguito e i numeri lo dimostrano. Ad esempio, prima
dell'estate il Fulham è stato venduto a cifre impensabili e non è
uno dei primi club di Premier League. Mentre le società italiane
sono in vendita a cifre basse, basti pensare al Bologna. Con una
città così prestigiosa ed importante viene difficile pensare che
non ci siano nel tessuto cittadino degli imprenditori
interessati...».
Lei ha citato due club come esempio,
ma se invece dovesse citare due persone?
«Recentemente ho avuto modo di
conoscere Andrea Abodi. Il presidente della Lega Serie B ha idee
estremamente chiare e soprattutto la capacità per dare rinnovamento
al campionato di B, dimostrandolo nelle ultime stagioni. Il problema
è che, guardando negli ultimi tabellini il numero degli spettatori,
c'è da mettersi le mani nei capelli. E vedere gli stadi vuoti è una
delle cose più brutte. Poi citerei Maurizio Zamparini, con il quale
ho un ottimo rapporto e che ritengo un imprenditore molto capace.
Purtroppo sta incontrando delle difficoltà con la questione del
nuovo stadio per problemi burocratici, ma Palermo merita di essere
una piazza da Serie A».2 settembre 2013
Genoa, possibile ritorno di Rigoni
Sono ore frenetiche in casa Genoa.
Dopo la brutta sconfitta casalinga contro la Fiorentina, come noto,
c'è stato un summit di mercato fra il presidente Preziosi e il
tecnico Liverani. E' emersa la necessità di rinforzare la squadra,
ma il tempo stringe. Per il centrocampo, secondo accreditate
indiscrezioni raccolte in esclusiva, si starebbe pensando nuovamente a Marco
Rigoni, che da gennaio aveva collezionato 13 presenze e un gol
con la maglia rossoblu. Il centrocampista era poi tornato a Novara
dopo il mancato riscatto da parte del club ligure, che adesso è
tornato sulle sue tracce. Sono attesi sviluppi nelle prossime ore.
1 settembre 2013
Nessun interesse del Palermo per Maresca
In
lista di sbarco fin dallo scorso gennaio, Enzo
Maresca è
ancora alla ricerca di una nuova squadra. Il suo futuro, a poco più
di ventiquattr’ore dalla chiusura della finestra estiva di
calciomercato, è tutt’altro che definito. L’unica cosa certa, al
momento, è che si cercherà una sistemazione fino alla fine. Dal
Real Saragazza al Bologna, dal Torino al Levante, il suo nome è
stato accostato a diversi club, per ultimo in Palermo.
Ma, come raccolto in esclusiva, non ci sarebbe alcun interessamento
della società rosanero nei confronti del centrocampista campano, a
differenza di quello che si era vociferato. La Sampdoria cerca
un acquirente in queste ultime ore di mercato.
Sampdoria, è fatta per Bjarnason: domani visite e firma
La Sampdoria ha
finalmente trovato il rinforzo che stava cercando per il suo
centrocampo. Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma Birkir
Bjarnason può
essere ormai considerato a tutti gli effetti un nuovo giocatore del
club blucerchiato. L’accordo con il Pescara è stato raggiunto
sulla base di un milione più 200mila euro di bonus legati alle
presenze per la metà del cartellino. Il centrocampista islandese,
come raccolto in esclusiva, sarà domani a Genova per effettuare le
visite mediche di rito e firmare il contratto che lo legherà alla
Samp. A quel punto resterà soltanto da attendere l’ufficialità da
parte della società di Corte Lambruschini.
29 agosto 2013
Manca l'offerta della Samp per Bjarnason, un club tedesco pronto ad approfittarne
Proseguono ininterrottamente i contatti
sull'asse Genova-Pescara. La trattativa per l'approdo di Birkir
Bjarnason in Liguria è tutt'altro che conclusa, con le due
dirigenze che in queste ore stanno tentando di trovare un accordo per
concludere l'affare al più presto. La formula prescelta dovrebbe
essere quella della comproprietà e la Sampdoria potrebbe
includere nell'operazione una contropartita tecnica.
Però, come raccolto in esclusiva, la società di Corte Lambruschini non ha ancora
presentato la propria proposta scritta agli abruzzesi. A differenza
del Sassuolo che rimane in attesa di capire cosa farà il giocatore,
che ora ha messo la Samp in cima alle sue preferenze. Ma dalla
Germania potrebbe arrivare la maggiore insidia nella corsa al
centrocampista islandese; un club tedesco, infatti, si sarebbe
inserito e avrebbe formulato la propria offerta. Adesso la palla
passa ai blucerchiati, Bjarnason è pronto a dire sì.
27 agosto 2013
Sampdoria, torna di moda Bjarnason: ieri nuovo contatto, altri due club interessati
A meno di una settimana dalla chiusura
della campagna acquisti estiva, la Sampdoria continua ad
essere attiva e vigile sul mercato. Il ds Carlo Osti è alla ricerca
degli ultimi tasselli che vadano a completare il mosaico di Delio
Rossi e uno degli obiettivi sarebbe quello di rinforzare il reparto
nevralgico del campo con un nuovo innesto. Non a caso è rispuntato,
proprio questa mattina, il nome di Birkir Bjarnason,
al quale il club di Corte Lambruschini si era interessato già
qualche mese fa.
9 luglio 2013
La Ternana prova a bruciare la concorrenza per Salvemini
Francesco Paolo Salvemini
continua ad essere uno dei giovani più richiesti della Lega Pro. Per
il fantasista classe '96 sembra essere arrivato il momento di
lasciare l'Andria, complice anche la mancata iscrizione al campionato
di Seconda Divisione. Negli ultimi mesi si erano interessati a lui
squadre come Genoa, Napoli, Parma e Roma, tuttavia sembra che in pole
position ci sia attualmente una società di Serie B. Si tratta,
stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, della Ternana, molto
abile a pescare dalle categorie inferiori. Il club rossoverde ha
messo nel mirino il giovane fantasista già a gennaio e adesso
starebbe cercando di stringere i tempi.
8 luglio 2013
Il Nacional Montevideo bussa alla porta del Palermo
Il Nacional guarda in Italia per
la propria campagna acquisti e, più precisamente, in Sicilia. Oltre
a Ignacio Fideleff del Napoli, infatti, il club di Montevideo si
sarebbe messo sulle tracce di un altro giocatore di proprietà di una
società italiana. Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in
esclusiva e
provenienti dal Sud America, sarebbe Franco Vazquez
l'oggetto dell'interesse della compagine uruguaiana. Il trequartista
argentino, che il Palermo prelevò a gennaio 2012 dal
Belgrano, è di ritorno dalla stagione in prestito al Rayo Vallecano.
Il Nacional vorrebbe prelevarlo con la formula del prestito e ha
avviato i contatti con i rosanero.
4 luglio 2013
Vastola ha rinnovato con il Lanciano: quattro club a bocca asciutta
Va avanti il matrimonio tra Gaetano
Vastola e i colori rossoneri. Stando ad accreditate
indiscrezioni raccolte in esclusiva e provenienti da fonti molto
vicine al giocatore, oggi l'esperto centrocampista ha siglato un
nuovo accordo con la Virtus Lanciano. Il suo vecchio
contratto era scaduto il 30 giugno, ma alla fine è prevalsa la
voglia di continuare insieme e questa mattina Vastola ha firmato un
biennale. Niente da fare, dunque, per le squadre che avevano fiutato
l'affare a parametro zero avanzando un'offerta al giocatore: il
Latina in Serie B, il Lecce, la Salernitana e il Perugia in Lega Pro.
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