8 febbraio 2010
Barreto e il "giallo" dell'ammonizione
Luca Iannone per TuttoBari.com
7 febbraio 2010
Intervista a Lucio Rizzica
Che partita ti aspetti tra Atalanta e Bari?
"Un match decisamente diverso da quella del girone di andata, che in qualche modo è costato il sogno di un panchina di Serie A a Gregucci. Sono due squadre diverse. La cura Conte ha cambiato la situazione fisico-atletica dell’Atalanta che adesso è molto più reattiva e resistente rispetto a inizio stagione in cui era abbastanza inconsistente. L’arrivo di Mutti ha fatto quadrare un po’ i conti. L’assenza di Guarente e il fatto che Padoin non sia al meglio della condizione non aiutano questa Atalanta, però è anche vero che può contare sul rientro di Doni e sull’importante arrivo di Amoruso. Gioca in casa, venderà carissima la pelle. Il Bari è una squadra sorprendente, sta facendo una grandissima stagione. Non deve porsi limiti, ma non deve neanche avere particolari speranze. Se arriverà qualcosa di più rispetto a quello che sta raccogliendo sarà un di più e non dovrà cambiare le strategie di una società che si è mossa con i piedi di piombo ha fatto bene anche sul mercato di riparazione e sta raccogliendo i frutti di una bella programmazione per quanto all’inizio ci fosse molta amarezza. Ventura ha messo molto di suo in questa squadra e l’ha fatta diventare un meccanismo a orologeria perfetto, per cui mi aspetto che il Bari faccia la sua solita partita in cerca di punti pesante. Ma mi aspetto anche che l’Atalanta cerchi di ottenere la vittoria in casa e quindi lotti su tutti i palloni".
Quali saranno i giocatori determinanti da una parte e dall’altra?
"Mi aspetto una bella partita sicuramente da Doni e complessivamente dall’Atalanta. Dall’altra parte inutile dire che tutti come me aspettano Barreto soprattutto se giocherà con Meggiorini che sembra essere la sua spalla naturale in questo campionato più ancora di quanto non possa essere un’alternativa valida al brasiliano. Credo che Donati non vorrà deludere davanti a un pubblico che lo ha visto giocare da ragazzino e lo ha poi apprezzato da adulto prima che andasse a giocare nel campionato scozzese. Secondo me si giocherà molto a centrocampo. La scienza di Almiron è importante per il Bari che ha dimostratore di saper non dipendere da un solo giocatore. Credo che il punto nevralgico sarà il centrocampo. Chi fra Doni e Donati riuscirà a prendere il boccino avvantaggerà la sua squadra".
Se dovessi fare un pronostico?
"E’ una partita da 1X2 perché l’Atalanta in casa vuole fare i punti che le servono per tirarsi fuori da una situazione imprevista e poco piacevole. Il Bari però è una squadra che ha dimostrato di non avere paura di nessuno e che sa giocare molto bene a viso aperto. Credo che possa starci l’X2, fermo restando che il fattore campo non è trascurabile. Un pronostico inazzardabile. L’Atalanta è una tradizione della Serie A, dal grande vivaio e dalla grande cattiveria agonistica interna. Il Bari è una grande rivelazione. Gioco la tripla, se ne ho una a disposizione la gioco oggi".
Luca Iannone per TuttoBari.com
5 febbraio 2010
Intervista a Silvano Martina
Luca Iannone per ItaSportPress.it
Intervista a Bruno Giordano
Giordano, che gara sarà tra Lazio e Catania?
"Sarà sicuramente una partita combattuta fino all'ultimo. E' un match importante sia per il risultato sia in funzione del campionato. Sono due squadre che stanno cercando di venire fuori da un periodo negativo e sarà una partita molto combattuta, non spettacolare dal punto di vista delle giocate ma importante sotto l'aspetto dell'intensità. E' chiaro che la classifica dice che è uno scontro salvezza: permetterà a chi farà punti di tirare il fiato. Mentre un pareggio terrebbe le cose sostanzialmente invariate. Purtroppo è un campionato che deve essere all'insegna della salvezza per entrambe le squadre".
Quali potranno essere i giocatori decisivi per le due squadre?
"Per la Lazio credo che Zarate e Floccari siano già determinati, mentre dall'altra parte Mascara e Andujar potrebbero essere quelli più sollecitati. Questi quattro giocatori penso che potranno essere i giocatori più determinanti della partita".
Te la senti di fare un pronostico?
"Chiaramente, per una questione di cuore, spero che vinca la Lazio, visto anche che gioca in casa. Non sarà facile perchè il Catania in questo momento va a battagliare su tutti i campi, sia in casa che fuori. La vittoria sulla Juventus ha dato grande motivazione all'ambiente. Credo che i biancocelesti abbiano le possibilità di vincere, ma non sarà una partita semplice".
Un tuo giudizio sul mercato dei due club nel corso della finestra invernale di calciomercato?
"Buono, un mercato nel quale hanno cercato di tamponare dove ce n'era esigenza. Sulla carta sembrano tutti acquisti importanti, poi sarà il campo a dare il giudizio finale. Credo comunque che siano state fatte le cose nel modo giusto, ma da qui alla fine del campo avremo tempo per valutare".
Come giudichi il lavoro di Mihajlovic fino a questo momento?
"Sta facendo bene, la vittoria a Torino gli ha dato la possibilità di cementare il gruppo che lo sta seguendo. E' una squadra che è in una buona condizione fisica, gioca in diversi moduli mi sembra che stia facendo un buon lavoro".
Caso Ledesma, chi ha ragione: Lotito o l’argentino?
"Io non so chi abbia ragione, credo soltanto che sia una situazione penalizzante sia per la società che per lo stesso giocatore".
Luca Iannone per ItaSportPress.it
Intervista a Pietro Lo Monaco
La squadra ha mostrato netti passi in avanti nelle ultime partite. C’è fiducia per la salvezza?
“Noi la fiducia ce l’abbiamo da sempre, perché anche nei momenti più difficili la squadra ha dimostrato di avere un gioco, una propria fisionomia, una propria forza. Siamo comunque ben consci di dover lottare fino alla fine per salvarci, ma anche convinti di avere le qualità necessarie per potercela fare”.
L’arrivo in panchina di Mihajlovic ha fatto sentire i suoi effetti…
“Il Catania ha sempre giocato bene e ha sempre giocato delle ottime gare. Ora la squadra ha sicuramente più determinazione, si sta realizzando sotto questo aspetto e riesce ad avere una attenzione e una applicazione costante nei novanta minuti di gioco, al contrario di quanto accadeva prima. Il Catania ha comunque sempre dato luogo ad ottime prestazioni come espressione di gioco e come modo di stare in campo”.
Qualche mese fa il presidente Pulvirenti aveva parlato di un progetto per arrivare tra qualche anno a combattere per l’Europa League. E’ una promessa che si sente di fare ai tifosi del Catania?
“Io posso soltanto dire che il Catania ha un organico più giovane di ben quattro anni e mezzo rispetto all’età media in Serie A. Quest’anno abbiamo un organico di grande spessore con tanti giovani interessanti. Se dovessimo centrare l’obiettivo salvezza anche quest’anno, certamente ci sarebbero le basi per poter ambire a obiettivi diversi in un prossimo futuro”.
E’ vero che lei partirà prossimamente per il Sudamerica?
“Ogni anno io mi reco sempre lì per qualche giorno. Non so ancora quando il campionato mi permetterà di partire”.
Non è arrivato Pavone, ma c’è comunque Maxi Lopez, un rinforzo importante per il Catania per ottenere punti pesanti in questo finale di campionato…
“Maxi Lopez è un giocatore importante e ci auguriamo si ambienti al più presto per poter dare anche lui il proprio contributo per la salvezza”.
Se fosse arrivata anche la punta del Betis, davanti ci sarebbero stati Mascara, Morimoto, Maxi Lopez, Pavone, Martinez, Sciacca, Ricchiuti e volendosi Llama. Non sarebbe stato complicato per Mihajlovic gestire un parco attaccanti così ampio?
“Sì, sarebbe stato complicato ma i buoni giocatori non si buttano mai via”.
A Sky Sport ha rivelato che ci sono dei colloqui in corso con un club estero per Martinez. Senza dirci il nome preciso, ci potrebbe dire almeno il Paese?
“Posso dire che si tratta di una società inglese”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Intervista a Oscar Brevi
Nove anni dopo sei di nuovo a Como, prima da giocatore ora da allenatore…
"Nell’estate del 2008, quando ero al Venezia, il Como mi aveva chiesto la disponibilità a dare una mano per quanto riguarda il calcio giocato e sono venuto molto volentieri avevo trascorso 3 anni bellissimi, visto che con questa maglia ero salito dalla serie C alla A. Abbiamo vinto il campionato e siamo stati promossi in Prima Divisione. Nell’autunno del 2009 il tecnico del Como Di Chiara fu esonerato e mi chiesero di prendere la guida della squadra. Un’opportunità importante che non potevo rifiutare, così mi sono buttato dentro per salvare la squadra".
Come procede il lavoro in panchina in cooperazione con mister Strano?
"Stiamo cercando di dare il massimo entrambi per migliorare una situazione, che prima era molto difficile, ora pian piano sta migliorando. Purtroppo gli ultimi risultati non sono stati favorevoli e adesso siamo ancora nella zona calda della classifica. Lotteremo fino all’ultima giornata per salvarci".
Classifica difficile, ma voi credete alla salvezza?
"Sicuramente, la squadra è stata anche rinforzata e ora dobbiamo avere pazienza per far inserire al meglio i nuovi arrivati però siamo fiduciosi e sono convinto che alla fine riusciremo a ottenere il nostro obiettivo".
Avete agito molto sul mercato…
"Sì avevamo dei problemi e speriamo di averli risolti avevamo tanti infortuni tanti giocatori che per vari motivi sono dovuti partire e abbiamo dovuto rinforzare la squadra in tutti i reparti e siamo convinti di poter fare bene e di migliorare l’andamento".
Sei mai stato contattato da società di A o di B?
"No, ci mancherebbe. E' pochissimo che mi hanno dato questa possiblità e sto cercando di dare il massimo, poi vedremo. Adesso è importante il presente, in futuro staremo a vedere quello che succederà".
Nella tua carriera hai cambiato dodici maglie diverse, ma quale squadra ti ha lasciato il miglior ricordo?
"Devo dire che dovunque ho giocato è quasi sempre andata bene. Ad Ascoli siamo riusciti ad andare in Serie A grazie al ripescaggio. A Como abbiamo vinto due campionati e dalla C1 siamo andati in serie A. Con il Torino abbiamo raggiunto la massima serie. Ho ottimi ricordi dovunque sono stato, anche a Palermo purtroppo con i rosanero non riuscimmo a ottenere la promozione in A all’ultima giornata. Sono maglie che comunque ti rimangono dentro. Il Toro comunque mi ha dato tanto, ho giocato anche in Serie A con la maglia granata. Sono esperienze importanti che ti lasciano un po’ tutte qualcosa".
Stasera c’è Torino-Brescia…
"E’ difficile valutare da fuori. Io mi auguro che il Toro riesca a vincere questa sera perché sarebbe un risultato importante che li rilancerebbe verso i piani alti della classifica".
Luca Iannone per ItaSportPress.it
4 febbraio 2010
Intervista a Simone Palermo
Luca Iannone per ItaSportPress.it
15 gennaio 2010
Intervista a Federica Moriano
Federica, intanto raccontaci qualcosa della tua vita professionale...
"Ho sempre amato il mondo della moda e dello spettacolo, da piccola però volevo fare la veterinaria, amo molto gli animali, ma la voglia di studiare scarseggiava e allora ho iniziato a fare sfilate, servizi fotografici e provini, per poter trovare un lavoro da consolidare nel tempo che mi permettesse un guadagno normale e fisso e un po’ di tempo libero da dedicare alla mia famiglia, ai miei amici e all’amore. Dopo questo successo che i giornali hanno creato su di me sono cambiate molto cose nella mia vita ma ne sono felice".
Da modella a agente Fifa. Come è nato esattamente questo desiderio?
"Fin da piccola avevo un fisico molto sviluppato e prorompente, mi piaceva metterlo in mostra e cosi ho iniziato a fare servizi fotografici in Liguria, anche se mi sarebbe molto piaciuto fare un calendario senza veli, ho portato avanti fino ad ora questa mia passione facendola corrispondere anche con un cervello che mi permettesse di mettere in mostra non solo le mie curve ma anche le mie idee. Il calcio è sempre stato tutto per me, una ragione di vita, un amore che giorno dopo giorno cresceva dentro di me ed occupava le mie giornate. Calcio giocato e non, mi piacevano molto i calciatori, belli, famosi, con un fisico da sballo ed ho iniziato a coltivare la passione per poter diventare la loro agente. Ora che sono un po’ più cresciuta tendo più a dare importanza ad altri valori, amo la semplicità negli uomini e spero di trovarne uno speciale che faccia per me".
Se riuscissi a diventare agente Fifa quale calciatore ti piacerebbe avere come assistito?
"Mi piacerebbe tutelare sicuramente un calciatore importante ma non troppo bello perchè poi me ne potrei innamorare, e si sa, mai mettere l’amore nel lavoro. Essendo tifosa juventina mi piacciono molto Chiellini, Sissoko e Iaquinta, giocatori con gli attributi. So che non è un lavoro facile in un mondo cosi maschilista ma spero che prima o poi tra moda e calcio possa nascere qualche progetto davvero interessante".
La Juventus di cui sei grande tifosa è riuscita a tornare alla vittoria, vincendo 3-0 contro il Napoli in Coppa Italia. Credi che sia stato un successo meritato o credi che sia soltanto un illusione per i tifosi bianconeri?
"Mercoledì la Juve ha giocato bene, non alla grande ma si è data da fare. Melo ha fatto svolto il suo compito, non ha perso palloni inutili, non ha fatto falli sciocchi, ha fatto da cerniera tra difesa e centrocampo. Sono molto soddisfatta anche della prestazione di Diego, oltre al gol e al rigore che si è procurato, ha lottato su ogni pallone, era ispirato e spero che anche domenica si comporti cosi col Chievo. Il capitano Alessandro Del Piero non muore mai, ieri sera dopo tante panchine secondo me ingiuste ha fatto capire molto a Ferrara, si è trovato a meraviglia con Diego, ha preso calci e pugni dai difensori napoletani ma non ha mai mollato".
Secondo te, la formazione bianconera necessita di ulteriori rinforzi per competere in questa stagione?
"Credo che ormai questa stagione per la Juventus sia finita, con esclusione dalla Champions e la sconfitta di domenica contro il Milan la Juve potrà lottare per il terzo posto in campionato, per l’Europa League, e per la Coppa Italia, che non sono di certo gli obiettivi principali nella storia della Vecchia Signora. Spero che col mercato di gennaio possano arrivare un terzino sinistro, un centrocampista e una seconda punta, anche se non credo che la dirigenza dopo il mercato fallito in estate sia intenzionata a spendere altri soldi in inverno. Sono felice del ritorno di Bettega, non amo molto questa dirigenza, con la famiglia Agnelli la Juve non avrebbe mai vissuto un periodo cosi nero e non sarebbe nemmeno mai andata in serie B. Sono sicura che Bettega riporterà nell’ambiente e nei giocatori lo spirito Juve, il cuore Juve, l’orgoglio Juve, gli elementi che hanno sempre caratterizzato questa squadra. La voglia di vincere e di competere in tutto non deve mai venir a meno soprattutto in una squadra con la nostra storia e le nostre vittorie".
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Se dovessi scegliere un giocatore in particolare per la tua Juve, chi sceglieresti?
"Porterei alla Juve fin da subito Messi, Cristiano Ronaldo e Kakà! A parte i sogni del fantacalcio, credo che la Juve abbia bisogno di un terzino sinistro, spero che già a gennaio possa esserci il ritorno di Mimmo Criscito, era stato messo da parte e criticato nella partita contro la Roma all’Olimpico nel ritorno in serie A, ma quel giorno Totti era stato insuperabile. A Genova Criscito è migliorato ed è maturato e credo sia pronto a tornare in bianconero. Un centrocampista come Gaetano D’Agostino, che non è stato preso quest’estate, secondo me ingiustamente ma credo che la Juve ora ne potrebbe trarre beneficio, anche perché come disse Ranieri, un vice Nedved non esiste. Si dovrebbe cercare anche una seconda punta, ora come ora c’è solo Del Piero, ma lui purtroppo per la Juventus sta invecchiando, in base alle disponibilità economiche punterei molto su Aguero, Lavezzi o Cassano".
Club di B e Prima Divisione su Christian Conti
Luca Iannone per CalcioNews24.com
5 gennaio 2010
Intervista a Vincenzo Bernardo
Ad agosto hai recisso il contratto con il Napoli. E’ stata una decisione tua o una decisione presa di comune accordo con il club?
“La decisione è stata presa di comune accordo con la società partenopea”.
Nel tuo addio al Napoli ha inciso la volontà dell’ex dg azzurro Pierpaolo Marino?
“No, assolutamente. Marino non c’entra niente”.
Ti aspettavi maggior fiducia nei tuoi confronti da parte della dirigenza?
“Io ho avuto la massima fiducia nella società i primi due anni a Napoli, ma durante l’ultimo anno con la Primavera sono successe delle cose che non riesco a spiegarmi o forse non voglio spiegarmi”.
Non sei stato cercato da nessuna società italiana?
“Qualche club interessato c’era, ma io ho deciso di andare nella Major League Soccer perché voglio giocare con continuità”.
Il tuo futuro prossimo sarà quindi negli Usa..
“Il futuro prossimo sarà sicuramente nella serie A statunitense: è un campionato che è cresciuto tantissimo e non vedo l’ora di iniziare”.
Se dovessi paragonarti a un giocatore già affermato, a chi ti paragoneresti?
“Direi Saviola o Aguero”.
Chi pensi sia stato il maggior talento che hai incontrato durante la tua esperienza italiana?
“Credo Balotelli quando giocava con gli Allievi dell’Inter”.
Quale giocatore statunitense ti sentiresti di consigliare agli operatori di mercato italiani?
“Penso che Donovan potrebbe fare bene in Italia”.
Qual è il tuo sogno nel casssetto?
“Il mio sogno è quello di ritornare tra un paio d’anni in Europa per giocare in una grande squadra e di partecipare ai Mondiali del 2014 con la nazionale statunitense”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com