20 maggio 2010

Intervista a Francesco Moriero

Mister, quali saranno le squadre che dalla cadetteria raggiungeranno la Serie A secondo lei?
“Credo sia ancora tutto aperto: Lecce, Brescia e Cesena se la stanno giocando. La formazione salentina ha avuto la possibilità di chiudere il campionato, ma ha fatto un passo falso contro il Cesena. Sarà anche difficile andare a fare risultato a Vicenza domenica, ma i giallorossi hanno l’organico adatto per salire nella massima serie. Per il secondo posto vedo invece favorito il Brescia”.

La sua ex squadra è ancora coinvolta nella lotta per non retrocedere, a suo parere ci riuscirà direttamente o avrà bisogno dei playout?
“Credo che ci siano i presupposti per far bene, ma questo ormai si sapeva. E’ una squadra che era nata per salvarsi, avevamo comunque avuto la possibilità di salvarci un po’ prima, solo che alcuni eventi hanno comportato il fatto che si soffrisse un po’ di più. Io penso che abbiano la possibilità di ottenere la salvezza diretta, senza passare dai playout”.

Il suo esonero è arrivato per problemi con la dirigenza?
“No, assolutamente. Credo che il nostro sia un mestiere molto particolare, dove i risultati fanno la differenza. La squadra ha comunque dimostrato di seguirmi fino ad un certo punto. Siamo stati per qualche mese primi in classifica e abbiamo giocato sempre un ottimo calcio. Anche quando abbiamo perso, la sconfitta è arrivata soprattutto per episodi individuali. Reputo comunque che la mia esperienza a Frosinone sia stata importante ed esco da questa esperienza più forte”.

Grazie a questa esperienza, si sentirebbe pronto per sedere su una panchina della massima serie?
“Sinceramente non lo so, in questo momento si sentono tante voci. Io ho ancora un contratto di due anni con il Frosinone e quello che sarà non lo so. Sicuramente mi piacerebbe ricominciare con una nuova avventura, facendo tesoro dell’esperienza maturata sulla panchina gialloblu”.

Il ds del Cagliari Marroccu ha fatto anche il suo nome tra quelli papabili per la panchina…
“Questo sicuramente mi fa piacere. Questo però è un momento nel quale i nomi girano, ma essere accostato a certe società fa indubbiamente piacere”.

Ha avuto dei contatti con qualche club?
“Per ora no. Ripeto, io ho un contratto con il Frosinone per i prossimi due anni, quindi devo rispettarlo. Sono un dipendente del Frosinone e non posso parlare con nessun’altra società”.

19 maggio 2010

Intervista a Sandro Mazzola

Vincitore di due Coppe dei Campioni con la maglia dell'Inter, Sandro Mazzola vestì la maglia dei meneghini in 564 incontri mettendo a segno ben 160 reti. La storica bandiera nerazzurra ha analizzato la prossima finale di Champions League, in programma sabato sera tra la sua ex squadra e i tedeschi del Bayern Monaco: "Mi aspetto una partita molto difficile perchè i tedeschi sono fisicamente molto forti. Penso che i nerazzurri saranno determinati e ritengo che abbiano qualcosa in più rispetto al Bayern. Degli avversari, Robben è sicuramente il giocatore che temo di più. Ma anche il capitano Van Bommel, un giocatore molto bravo e capace di giocare un po' in tutte le zone del campo. Non penso che l'assenza di Ribery inciderà molto. E' un giocatore strano: a volte decide la partita a volte fa solo confusione, ma di sicuro è un giocatore importante. Un pronostico? Non mi esprimo, non faccio mai pronostici". Infine Mazzola ha detto la sua sul futuro di Josè Mourinho, che sembra essere sempre più lontano da guidare l'Inter anche nella prossima stagione: "Fino a ieri ero convinto che restasse sulla panchina dei nerazzurri, oggi ho qualche dubbio".

17 maggio 2010

Intervista a Alessandro Bassoli

Alessandro, ieri il tuo esordio nella massima serie…
“Che dire, era un anno intero che aspettavo questo momento e, continuandomi ad allenare bene e facendomi sempre trovare pronto, sono stato ripagato. Ho realizzato un mio sogno, ma spero che questo sia solo l’inizo di una lunga carriera”.

Quali sono state le emozioni che hai provato al tuo ingresso in campo?
“E’ stata una grandissima emozione. Quando c’è stato il triplice fischio dell’arbitro e tutti i miei compagni sono venuti a complimentarsi con me per l’esordio, mi sono davvero commosso. E’ stato in quel momento che ho realizzato veramente quello che avevo fatto”.

Ti aspettavi comunque di avere la possibilità di esordire ieri?
“Onestamente sì. Mi è stato sempre detto che in questa stagione avrei potuto collezionare almeno una presenza. Ieri era l’ultima partita del campionato, eravamo gia salvi e quindi me l’aspettavo”.

Al momento della sostituzione, cosa ti ha detto Adailton?
“Mi ha consigliato di stare tranquillo, che è poi quello che è stato detto da tutti i miei compagni di squadra”.

C’è qualcuno in particolare che vorresti ringraziare?
“Ovviamente mister Colomba che mi ha permesso di vivere questa emozione. Poi ci sono altre persone che quest’anno mi hanno aiutato a raggiungere il mio obiettivo, come il mister della Primavera rossoblu Paolo Magnani che mi è sempre stato vicino, il preparatore atletico Paolo Aiello per i suoi preziosi consigli e soprattutto il mental coach Roberto Civitarese che mi ha seguito quest’anno dandomi continuo appoggio morale”.

Qual è esattamente il tuo ruolo in campo?
“Io sono un centrale difensivo mancino, anche se ieri Colomba mi ha fatto giocare da ala sinistra”.

Per quanto riguarda il tuo futuro, la tua intenzione è quella di restare a Bologna o andare a fare esperienza altrove?
“Mi piacerebbe molto rimanere qui a Bologna perchè è la mia città, dove sono nato e cresciuto. Però vorrei giocare con continuità, quindi mi andrebbe bene anche andare a fare esperienza altrove”.

Intervista a Roberto Civitarese

Parlando già da dirigente bianconero, Beppe Marotta ha detto che bisognerà stabilire la logica da dare alla squadra...
"Sono d'accordissimo, perchè altrimenti è come andare in mare senza una bussola. Bisogna fare chiarezza e sapere cosa si vuole, prima di mettersi all'opera. Anche il calcio è fatto di progetti, non solo di nomi e numeri".

...cancellando un'annata sfortunata
"Non si può cancellare, rimane scritta. Però si può farne tesoro e partire da lì per andare verso la realizzazione di un progetto ambizioso".

Sarebbe utile per la Juventus la presenza di un mental coach?

"La presenza di un mental coach è utile per chiunque vogllia migliorare le proprie prestazioni sportive. L'ex presidente Cobolli Gigli ha detto chiaramente che quest'anno l'aspetto determinante è stato quello psicologico. Le squadre curano molto l'aspetto tecnico e tattico, quello fisico e atletico, ma spesso trascurano quello mentale e comportamentale".

E' anche il caso della Juve?
"E' il caso di quasi tutte le squadre del nostro campionato. L'Inter ha in panchina un allenatore che lavora anche sull'aspetto mentale e comportamentale, la Roma ha preso Montali, grande esperto in questo ambito e il Milan ha un mental coach nella Primavera, ma le altre squadre?".

Cosa potrebbe dare un mental coach ai bianconeri?
"Può lavorare sull'aspetto che dicevo prima. Per un professionista ci sono momenti difficili da gestire, che cambiano il rendimento e il mental coach aiuta a gestire questi momenti a livello emozionale. Può dare consapevolezza dei propri mezzi e focalizzazione su obiettivi precisi e condivisi. Questo è quello che può fare il mental coach".

Quest'anno i giocatori juventini hanno subito molti infortuni, anche gravi. Ci può essere una relazione con lo stato mentale?

"Diciamo che in alcuni casi la mente può aiutare il recupero da un infortunio e in altri casi lo potrebbe anche prevenire. Alla Juve però sono talmente tanti che credo le motivazioni possano essere altre".

Da tifoso bianconero, cosa ne pensi di questa annata?
"Da tifoso sono amareggiato. Da quando è stato esonerato Ranieri e modificato i ruoli chiave, sono state fatte scelte sbagliate, come ad esempio l'esonero di Ferrara e l'ingaggio di Zaccheroni".

Cosa ti aspetti in vista della prossima stagione?
"Con l'arrivo del nuovo direttore generale mi aspetto sicuramente un progetto ambizioso. Magari non si arriverà subito alla vittoria di un trofeo, ma mi aspetto l'inizio della costruzione di una squadra competitiva per i prossimi anni".

Delneri è l'allenatore giusto per questa squadra?
"Io lo vedrei bene alla guida dei bianconeri, perchè è un tecnico che ha sempre ottenuto il massimo dai giocatori che ha avuto a disposizione. Lui la sua parte la sa fare benissimo, ma spetterà alla società mettergli a disposizione un organico competitivo".

12 maggio 2010

Intervista a Diego Fabbrini

Secondo te, è ancora la zona playoff è ancora raggiungibile per voi?
“Raggiungere i playoff adesso è molto difficile, anche se nel calcio non c’è niente di scontato. Vedremo cosa succederà da ora alla fine del camponato”.

Due anni fa a Viareggio ti sei messo in mostra nel ruolo di esterno destro, mentre oggi giochi da trequartista…
“Io mi sento un trequartista, che però all’evenienza può anche giocare da attaccante esterno”.

C’è un giocatore in particolare al quale ti ispiri?
“Il calciatore al quale mi ispiro è il brasiliano Kakà. E’ un grande campione sia dentro che fuori dal campo, un giocatore da prendere come esempio”.

Si è parlato di un interesse di grandi società nei tuoi confronti, qual è la tua reazione a questi interessamenti?
“Gli interessamenti mostrati da parte delle grandi società nei miei confronti non fanno altro che rendermi molto orgoglioso e mi spingono a migliorare sempre di più”.

Ti piacerebbe restare ancora un anno ad Empoli per fare esperienza o trasferirti in uno di questi grandi club?
“Credo che questo discorso verrà affrontato a fine stagione con la società. Io nel frattempo penso solo a fare del mio meglio con la maglia dell’Empoli”.

11 maggio 2010

Intervista a Fulvio Marrucco

Motivo di soddisfazione la presenza di Bocchetti tra i 30 preconvocati di Lippi?
“Ovviamente c’è grande soddisfazione, dopo la convocazione della scorsa settimana per lo stage premondiale ce lo aspettavamo. Con la mancata convocazione di Legrottaglie, potrebbero essere aumentate le probabilità di vederlo figurare anche nella lista dei 30 convocati per il Mondiale. La speranza è l’ultima a morire”.

De Laurentiis ha detto che il Napoli è alla ricerca di un difensore mancino, potrebbe essere lui?
“Se usiamo il condizionale potrebbe esserlo, sicuramente. Allo stato attuale, comunque, non mi risulta che ci sia qualcosa di veramente concreto”.

E’ stato convocato anche un altro suo assistito, Cossu…
“Un’altra grandissima soddisfazione, quella di Cossu è stata una stagione straordinaria”.

Per quanto riguarda il rinnovo del contratto tra Hamsik e il Napoli non dovrebbero esserci problemi come ha detto il giocatore?
“In qualità di referente per l’Italia del suo procuratore, non mi occupo di queste cose. Dalle dichiarazioni rilasciate da Marek sembra però che siano molto vicini a raggiungere un accordo”.

Intervista a Claudio De Nicola

Stando ad alcune indiscrezioni circolate questa mattina, il Catania starebbe sondando il terreno per riportare in Sicilia il centravanti Michele Paolucci, attualmente in comproprietà fra Juventus e Siena. Per commentare tali voci è intervenuto l'agente dell'attaccante, Claudio De Nicola: "Bisognerebbe chiedere alla Juventus e al Siena, dato che il giocatore è attualmente in comproprietà tra le due società. Prima i due club dovranno trovare un accordo per risolvere la compartecipazione e poi un eventuale club interessato al ragazzo si potrà muovere. Paolucci ha incontrato in tribuna l'ad etneo Lo Monaco prima di Catania-Juventus. Penso che Michele abbia lasciato un buon ricordo in Sicilia e quando è salito in tribuna ha ricevuto molti complimenti dai presenti, tra cui Lo Monaco che aveva dimostrato di credere in lui dopo una stagione deludente trascorsa tra Udine e Bergamo. A Catania ha segnato tanti gol importanti per la salvezza dei rossazzurri. Il rapporto che lega Michele alla piazza e alla società etnea può essere definito perfetto". De Nicola ha poi parlato del futuro di altri due suoi assistiti, Antonio Langella e Stefano Guberti: "Non è detto che Langella lasci Bari a fine stagione. Antonio ha ancora due anni di contratto con il club pugliese, vedremo quello che succederà. Anche lui è in compartecipazione, tra il Bari e l'Udinese, quindi valuteremo in futuro se rimanere in Puglia o partire. Guberti invece rientrerà alla Roma, credo per rimanerci, considerato che già a gennaio non era intenzione della società giallorossa lasciarlo andare via, ma è stato il ragazzo a decidere di partire in prestito per avere la possibilità di giocare con più continuità. Alla fine ha avuto ragione lui perchè con la maglia della Sampdoria ha fatto bene segnando anche due gol".

Inter, confermato l’interesse per due giovani del Piacenza

Trovano conferme le indiscrezioni circolate circa due settimane fa circa l’interesse dell’Inter per due giovani attaccanti del Piacenza, Andrea Lussardi e Matteo Colombi. Secondo indiscrezioni raccolte, la società nerazzurra sarebbe seriamente intenzionata a prelevare i due giocatori ed in cambio il club emiliano otterrebbe, in prestito, il promettente attaccante Mattia Destro. Lussardi, classe ‘92 sulle cui tracce c’erano molte società della massima serie, e Colombi, classe ‘94 nel giro dell’Under 16, sarebbero quindi molto vicini a vestire la maglia delle giovanili dell’Inter a partire dalla prossima stagione.

8 maggio 2010

Intervista a Barend Krausz

Di quanti rinforzi necessita la rosa della Fiorentina?
“La Fiorentina ha bisogno di uno o due centrali e un attaccante, dato che Mutu sicuramente andrà via”.

Verranno davvero ceduti pezzi pregiati della squadra, come si è detto negli ultimi giorni?
“Credo di sì, perchè non essendo stato raggiunto un obiettivo che possa produrre un introito da investire, i conti qui a Firenze si fanno presto. Siccome ci sono giocatori con richieste importanti è stato dimostrato che quando c’è un’offerta sostanziosa è bene vendere, vedi il Milan con Kakà e l’Inter con Ibrahimovic. Se ti offrono venticinque milioni di euro per Vargas, ti offrono più di quello che vale realmente il giocatore e quindi è un’offerta da prendere giustamente in considerazione. La Fiorentina, una volta incassati i soldi ricavati dalle cessioni di Vargas e Frey, potrà pensare agli acquisti. E’ vero che Frey è stato un idolo a Firenze, però buoni portieri se ne trovano. Stanno emergendo portieri di valore anche dal Brasile e dall’Argentina, cosa che prima non succedeva e quindi non è tanto difficile trovarne al giorno d’oggi”.

A proposito, c’è un portiere che si sente di segnalare?
“L’estremo difensore classe ‘85 Adrian Gabbarini, che ha disputato una stagione straordinaria con la maglia dell’Independiente, club con una lunga tradizione di grandi portieri”.

7 maggio 2010

Intervista a Eugenio Corini

Che partita sarà domenica fra Palermo e Sampdoria?
“Una partita aperta a qualsiasi risultato perchè è come se fosse una finale. La Samp ha a disposizione due risultati su tre, anche se all’ultima giornata di campionato avrà un impegno più difficile dei rosanero perchè giocherà con il Napoli, che si sta giocando il sesto posto. Mentre il Palermo potrebbe andare a Bergamo per incontrare un Atalanta già retrocessa, a meno che non faccia un miracolo domenica contro il Napoli. Quindi questa gara diventa indubbiamente fondamentale e dunque sarà un bellissimo match”.

Quale delle due squadre vedi favorita?
“Difficile dirlo, perchè se si guarda il curriculum del Palermo, negli ultimi quattordici mesi ha avuto un rendimento casalingo incredibile, da grandissima squadra, oltre che una sicurezza nel gioco straordinaria. Invece la Sampdoria nell’ultimo scorcio di stagione ha fatto dei risultati incredibili fuori casa: nessuno avrebbe pensato che sarebbe andata via dall’Olimpico con i tre punti, dopo aver battuto una Roma che era costretta a vincere. Con questo ha dimostrato grande personalità e grande conoscenza del gioco. Comunque è una squadra molto compatta, che riparte velocemente. Ha ritrovato un Cassano in grandissima forma e soprattutto i suoi gol. E’ una squadra che può ottenere qualsiasi tipo di risultato anche al Barbera”.

Questo match mette a confronto anche i due grandi esclusi di Lippi, Fabrizio Miccoli e Antonio Cassano…
“A prescindere dalle convocazioni del ct, perchè è giusto che un allenatore faccia le sue scelte e convochi i giocatori più adatti a costruire il suo progetto di gioco e di squadra, Miccoli e Cassano sono due talenti straordinari. Negli ultimi due anni l’attaccante rosanero, da quando ha vestito anche i gradi di capitano, è cresciuto tantissimo sotto il profilo della continuità di rendimento e lo dimostrano le diciotto reti che ha segnato quest’anno. Il centravanti blucerchiato invece, dopo quel mese e mezzo nel quale ha incontrato qualche difficoltà, è ritornato ad essere un bomber facendo vincere tante partite alla Samp e questo ha fatto la differenza. Sono due calciatori dalle qualità tecniche incredibili, possono fare la differenza quando stanno bene fisicamente”.

Se dovessi fare un pronostico per questa attesissima partita?
“E’ difficile fare un pronostico, quello che mi sento di escludere è un pareggio, perchè il Palermo deve vincere e farà di tutto per riuscirci, di conseguenza potrà anche scoprirsi e la Samp in contropiede è letale. Ai siciliani comunque un punto andrebbe stretto quindi credo che sarà una partita che vedrà vincitore una delle due compagini. In questo momento se devo fare un pronostico escluderei il pari, ma non saprei dire quale squadra uscirà vittoriosa. I rosanero in casa sono stati straordinari nell’ultimo anno, ma negli ultimi mesi i blucerchiati sono stati altrettanto straordinari lontani da Marassi”.