6 maggio 2011

Intervista a Matteo Mossini

Domenica Riccardo Romani ha esordito con la prima squadra, un importante riconoscimento per il ragazzo...

"Assolutamente si, direi è stato reso il giusto merito ad un giocatore dalle grandi prospettive oltre che un ragazzo straordinario".

Crede che gli venga concessa un'altra chance nelle ultime due giornate di campionato?

"Riccardo è come sempre a disposizione del tecnico Brevi e, qualora questo dovesse esserci questa possibilità, sarà sicuramente pronto come lo è stato domenica".

Può darci una descrizione delle sue caratteristiche?

"io scherzando lo chiamo Totti, ma più per il modo di correre e muoversi in campo. In realtà Riccardo, seppur giovane, è un giocatore già molto duttile che può giocare indifferentemente davanti alla difesa così come a supporto delle punte: bravo a in fase di interdizione quanto eccezionale nel fraseggio breve e nell'ultimo passaggio".

Qual è la sua situazione contrattuale?

"A luglio il giocatore firmerà il suo primo contratto da giocatore professionista con il Como".

Ci sono società che hanno mostrato interesse nei suoi confronti?

"Difficile non che non ce ne siano. Ovviamente ricevo molte telefonate per lui e da domenica sono, per quanto possibile, aumentate. Romani, però, è e vuole restare un giocatore del Como ed il suo obiettivo è quello di continuare con questa squadra che lo sta lanciando in un campionato difficile come quello di Prima Divisione di Lega Pro. La società ha un progetto ambizioso e un giovane con questo talento sono certo possa farne parte".

Lei è l'amministratore dello Studio Assist, puoi spiegarci esattamente di cosa vi occupate?

"Studio Assist è una società di consulenza sportiva, legale, finanziaria formata da agenti Fifa, procuratori e professionisti legati al mondo del calcio e dello sport. Oltre al sottoscritto ed ad i miei soci, l'avvocato Cesare Italo Rossini e Alessandro Orlandi, la nostra struttura è composta da associati che collaborano con noi operando sui mercati di tutto il mondo. Questo ci permette di rispondere al meglio a qualsiasi esigenza e necessità in modo rapido e professionale, sia per il professionista di alto e medio livello, sia per il giovane campione in erba. Abbiamo sede a Brescia, Alessandria e Novara, e con la fine dell'anno contiamo di aprire le prime due sedi estere a Londra e Madrid. Di lavoro, quindi, ce n'è molto".

Intervista a Riccardo Romani

Quali sono le emozioni che hai provato al tuo ingresso in campo?

"Indubbiamente ero molto emozionato: esordire in un campo difficile e in un ambiente caldo come quello di Salerno non è facile. Dal momento che sono entrato però ho pensato solo a giocare, come il mister mi aveva chiesto, lasciando le emozioni da parte cercando di fare il massimo per la squadra".

Ti aspettavi di avere la possibilità di esordire contro la Salernitana?

"Io ho cercato sempre di farmi trovare pronto. Mi sono sempre allenato bene ed e ero pronto a fare il mio esordio in qualsiasi momento, il fatto che poi sia successo all'Arechi ha reso il tutto ancora più emozionante".

C’è qualcuno in particolare che ti senti di ringraziare?

"Ovviamente la società nelle persone del presidente Di Bari, del vice presidente Rivetti, del mister Brevi e del tecnico della Berretti Rotolo: se ho avuto l'opportunità di esordire in Lega Pro il merito va condiviso anche con loro che hanno creduto in me. Infine ringrazio anche i miei compagni, soprattutto quelli più vecchi che mi hanno aiutato in questo esordio dandomi indicazioni e consigli utili: sono stati fantastici".

Parliamo un po' di te: quali sono le tue caratteristiche?

"Sono un centrocampista centrale, un regista. Mi piace toccare molti palloni, far girare la squadra e dettare i tempi del gioco".

C’è un giocatore al quale ti ispiri?

"Per il ruolo che ricopro mi piacciono molto giocatori come Pirlo e Montolivo".

Per quanto riguarda il tuo futuro, quali sono i tuoi progetti?

"Sono contentissimo di aver avuto l'opportunità di fare il mio esordio con la prima squadra e questo rappresenta per me un punto di partenza. Adesso voglio ripagare la fiducia che è stata riposta in me. Sono felice di stare qui, voglio rimanere in prima squadra anche l'anno prossimo e dare il massimo. Provengo dal settore giovanile lariano e il mio desiderio è quello di fare bene con questa maglia".

Pare che ci siano alcuni club di A e B sulle tue tracce, come reagisci a queste indiscrezioni?

"Di queste cose se ne occupa il mio agente Matteo Mossini e lo Studio Assist, io per ora non ci penso. E' normale che queste voci mi fanno piacere ma ho già realizzato un sogno vestendo questa importante maglia e per quanto mi riguarda va benissimo così".

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

"Il mio grande sogno fin da bambino è vestire la maglia della Nazionale, speriamo che un giorno si realizzerà".

5 maggio 2011

Intervista a Fabio Montecalvo

Alla fine di questa stagione certamente non positiva, il Bari potrebbe cambiare proprietà: l’attuale presidente Vincenzo Matarrese, infatti, potrebbe decidere di vendere. Negli ultimi giorni è avanzata l’ipotesi che la società pugliese possa essere acquistata da un gruppo imprenditoriale arabo. A condurre la trattativa c’è Fabio Montecalvo, presidente della FM Communications, azienda che si occupa di comunicazione, di marketing internazionale e di consulenza verso altre società, come ad esempio Mediaset e Real Madrid. Per saperne di più intervistato in esclusiva il sig. Montecalvo: “Il Bari è in vendita, praticamente in vendita da sempre, ma ovviamente ci vogliono gli acquirenti giusti. Essendo io il presidente della FM Communications, ho ricevuto la chiamata di alcune radio romane che mi hanno cercato sotto la spinta di gruppi di tifosi baresi per invogliarmi a presentare la proposta di acquisto del Bari al gruppo arabo di cui io sono consulente. Con tale gruppo avevo quasi definito nel 2008 l’operazione di acquisto del Modena. Questo gruppo arabo opera a livello mondiale in diversi settori e stiamo cercando di portare uno dei loro brand anche in Italia. Quella del calcio rappresenterebbe un’operazione veicolante affinchè ciò possa accadere e questo marchio diventerebbe il main sponsor del club biancorosso. C’è la volontà di dare un palcoscenico importante a Bari ed è chiaro che da barese mi piacerebbe enormemente che ci fosse una possibilità del genere per rilanciare il settore del calcio e anche quello turistico. Per rilanciare il Bari ci vuole un gruppo come questo con degli addetti ai lavori che possano permettere di fare vero calcio professionistico e portare il club a una certa posizione di prestigio, anche in Europa. Bari è una città molto importante e io mi avvarrei di grandi nomi per il futuro. Bisogna voltare pagina assolutamente, dal punto di vista tecnico e gestionale. C’è grande disponibilità finanziaria e c’è un intento che va oltre il calcio: si ridarebbe alla società il valore che merita e si svilupperebbe il settore turistico”. Montecalvo spiega qual è la sua posizione all’interno della trattativa: “Io non sono il mediatore di questo gruppo arabo, io rappresento questo gruppo e ho carta bianca per far partire la negoziazione. Intanto sto portando avanti un’altra trattativa per l’acquisto di una società di Serie B che è gia stata nella massima serie per alcuni anni”, svela in anteprima. “In questi giorni stavo aspettando di avere notizie circa l’interesse, concreto o meno, del gruppo De Gennaro ad acquisire il Bari, ma mi è stato comunicato che tale ipotesi è svanita – prosegue Montecalvo -. Conosco la famiglia Matarrese e nei prossimi giorni la contatterò, andrò a trattare con grande rispetto e con la massima educazione. Bisogna comunque ringraziare i Matarrese per quanto fatto in questi anni”. Un commento anche su quanto accaduto negli ultimi due anni: “In questa stagione il Bari voleva cercare di ottenere il massimo con il minimo sforzo. Questa strategia sarebbe avrebbe dato dei frutti nel settore finanziario, ma in questo caso c’è di mezzo un campo di calcio e la squadra è crollata. Bisognava continuare con progetti vincenti come quelli di Conte e Perinetti, invece è mancata la volontà di investire e pianificare”. Chiosa finale su quanto accaduto nel 2008: “Tre anni fa si era presentata l’occasione di acquistare il Modena e in quel momento la squadra emiliana era impegnata nella lotta per non retrocedere. Io avevo chiesto di poter visionare i libri contabili, ma questo non mi fu permesso. Così non ci trovammo nella situazione migliore per valutare lo stato di salute del club e la trattativa non andò in porto”.

3 maggio 2011

Intervista a Aymeric Laporte

Puoi descrivere le tue caratteristiche per chi non ti conosce ancora?
“Io gioco da centrale difensivo mancino, ma sono stato impiegato anche come terzino sinistro. Sono dotato di un buon colpo di testa e sono forte fisicamente, unisco aggressività e qualità tecnica”.

C’è un giocatore al quale ti ispiri?
“No, non mi ispiro a nessuno in particolare, però mi hanno paragonato a Lizarazu perchè anche lui ha giocato nell’Athletic ed entrambi non siamo spagnoli”.

Inizia l’Europeo, quali sono gli obiettivi della Francia?
“Non abbiamo obiettivi specifici, dobbiamo solamente giocare come sappiamo fare e con molta serenità. Naturalmente però il nostro desiderio è quello di provare a vincere il torneo e di qualificarci al Mondiale in programma la prossima estate”.

Oggi alle 15 affronterete l’Inghilterra campione in carica nella partita d’esordio…
“Non sarà facile. Abbiamo visionato alcuni filmati di partite dei nostri avversari e sappiamo che sono molto forti, ma lo siamo anche noi. Mi aspetto una partita molto intensa nella quale si giocherà un buon calcio”.

Quali sono le migliori nazionali di questo Europeo?
“Oltre a noi, le migliori squadre di questa edizione sono sicuramente l’Inghilterra e la Germania”.

A febbraio hai siglato un contratto con l’Athletic…
“Sì, ho firmato un contratto con il club fino al 2014 e il prossimo anno inizierò ad allenarmi stabilmente con la prima squadra”.

Confermi le voci secondo le quali sulle tue tracce ci sono alcuni club europei?
“E’ vero che c’è qualche società interessata a me (Arsenal, Liverpool e PSG, ndr), però in questo momento voglio concentrarmi sul mio futuro e in questo momento il mio futuro è giocare nell’Athletic”.

Una parte della tua famiglia vive in Italia, ti piacerebbe raggiungerla e poter giocare in Serie A?
“Quasi tutta la mia famiglia vive in Italia e ho avuto l’opportunità di andare a giocare nella Juventus o nel Milan, ma ho deciso di rimanere a Bilbao. Questo però non significa niente, perchè un giorno potrei comunque venire a giocare in Italia”.

Un’ultima domanda: qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno è quello di poter giocare titolare in una squadra della Liga spagnola”.

30 aprile 2011

L’Italia Under 17 vince ma l’assegnazione del gol è sbagliata

In un test amichevole disputatosi ieri pomeriggio a Coverciano, la Nazionale Under 17 di Pasquale Salerno ha battuto 1-0 una rappresentativa pari età della LND: l’unica rete della sfida è stata attribuita al centrocampista della Lazio Antonio Rozzi. Un’indagine approfondita svolta ha però dimostrato che, in realtà, il gol è stato realizzato da Mauro Bollino. Il trequartista del Palermo, infatti, dopo aver superato due avversari a centrocampo ha passato il pallone a Buongiorno, che ha dribblato un giocatore e gliel’ha restituito al limite dell’area, permettendo a Bollino di andare a segno con un tiro a giro sul secondo palo. Errato quindi quanto è stato riportato dal sito ufficiale della Figc e dagli organi di stampa.

23 marzo 2011

Contatto Palermo-Manchester City per Pastore

Sicuramente non sta attraversando il suo miglior periodo di forma, ma il trequartista del Palermo Javier Pastore è costantemente nel mirino di molti club italiani ed europei. A questo proposito, secondo accreditate indiscrezioni raccolte e provenienti da fonti molto vicine ai rosanero, di recente ci sarebbe stato un contatto fra la società siciliana e il Manchester City di Roberto Mancini. Il club inglese è uno dei più interessati al giovane talento argentino e non è escluso che il pour parler si trasformi in futuro in qualcosa di più concreto.

20 marzo 2011

Intervista a Lello Stancati

E’ trascorso circa un mese e mezzo dal loro approdo al Napoli, ma Victor Ruiz e Giuseppe Mascara sono già stati visti all’opera con la maglia azzurra. Per un bilancio su questo primo periodo dei duoi calciatori all’ombra del Vesuvio, contattato in esclusiva l’agente Fifa napoletano Lello Stancati: “L’acquisto di Ruiz è stato un colpo importante per il Napoli. Il ragazzo è indubbiamente un ottimo calciatore, anche di grande prospettiva essendo un classe ‘89, ma ha bisogno di tempo per inserirsi al meglio nel nostro calcio, che è differente da quello spagnolo. A mio avviso Mazzarri lo sta gestendo molto bene, senza correre il rischio di bruciarlo. Finora Ruiz ha giocato poco, ma quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Credo che vedremo l’effettivo valore dello spagnolo la prossima stagione. Quello di Mascara, invece, è stato indubbiamente un innesto per l’immediato. Le caratteristiche del calciatore sono simili a quelle di Lavezzi, senza il quale il Napoli ha sempre sofferto. Dopo diverse stagioni a Catania, cambiare squadra comporta anche per lui un periodo di ambientamento. Il valore del calciatore è noto a tutti e sono certo che anche a Napoli saprà esprimersi al meglio”, ha concluso Stancati ai nostri microfoni.

17 marzo 2011

Intervista a Miha Mevlja

Miha, come reagisci a queste voci di mercato?
“E’ sempre piacevole quando una società si interessa a te ed è anche un’ulteriore motivazione per lavorare più duramente. Ovviamente mi farebbe piacere vestire la maglia di una squadra italiana. Ho tanti amici e connazionali che giocano nel vostro paese e ho sempre sentito cose molto positive dell’Italia”.

Bačinovič, Anđelković, Iličič, Kurtić: non è che ti vedremo con la maglia del Palermo?
“No, il numero degli sloveni nella squadra rosanero ha già raggiunto il massimo (ride, ndr)”.

In Italia stiamo imparando a conoscere i calciatori sloveni, qual è la realtà calcistica in Slovenia?
“Qui in Slovenia si lavora molto bene. Ci sono tanti giocatori bravi che giocano nel nostro campionato e tutti hanno lo stesso sogno: quello di poter giocare un giorno in un campionato più famoso”.

Ultimamente sembra che il campionato sloveno venga monitorato da molti club europei…
“Sì, perchè c’è tanta qualità nel nostro campionato e i calciatori non costano tantissimo. Un buon giocatore può essere acquistato per somme relativamente basse”.

Sembra che il Napoli stia per acquistare il tuo connazionale Tim Matavz, che giocatore è?
“Matavz lo conosco molto bene, in passato ha giocato qui a Nova Gorica. E’ un giocatore rapidisimo, veloce e sa segnare da qualsiasi posizione. Ha uno straordinario fiuto del gol. Sarebbe un grandissimo acquisto per il Napoli”.

Torniamo a te, puoi descriverci le tue caratteristiche?
“Io gioco come centrocampista difensivo. Sono dotato di un buon colpo di testa, grande aggressività, controllo del gioco e un tiro potente”.

C’è un giocatore al quale ti ispiri?
“Da grande tifoso del Milan mi ispiro a Massimo Ambrosini”.

Qualche mese fa sei stato vicino al Modena…
“E’ vero, il Modena aveva formulato un’offerta per me, ma il Nova Gorica la rispedì al mittente e così sono rimasto in Slovenia”.

Un’ultima domanda: qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno è quello di poter giocare un giorno in un campionato importante e vestire la maglia della nazionale maggiore della Slovenia”.

11 marzo 2011

Intervista a Roberto Civitarese

“Abbiamo speso molto a livello psicologico contro l’Inter e abbiamo pagato ciò”. Così oggi in conferenza stampa il tecnico della Juventus Luigi Delneri si è espresso sulla serie di tre sconfitte consecutive che la sua squadra ha collezionato nelle ultime tre giornate di campionato. Per approfondire l’argomento, contattato in esclusiva Roberto Civitarese, mental coach di molti calciatori professionisti: “Se Delneri intende dire che c’è stato appagamento da parte dei giocatori bianconeri sono d’accordo. La realtà è proprio questa – afferma Civitarese -. D’ora in avanti le partite di campionato sono veramente tutte finali per la Juve”. In programma domenica c’è Cesena-Juventus: “Entrambe le contendenti arriveranno motivate a questo match. Paradossalmente tra le due a rischiare maggiormente sono i bianconeri. La retrocessione della compagine romagnola è sicuramente meno pesante del fallimento della Juve”, conclude il mental coach.

10 marzo 2011

Intervista a Loris Lorini

Loris, iniziamo tirando le somme sulla stagione finora disputata con la maglia del Matera

"Siamo a soli quattro punti dalla zona playoff, ma soprattutto siamo una squadra di giovani, tutti molto bravi. In questo momento sto anche trovando molto più spazio rispetto all'inizio di stagione. Comunque so che devo sempre dare il massimo in ogni allenamento per mettere in difficolta il mister, così ho la possibilita di mettermi in mostra la domenica".

Il merito dei risultati ottenuti va ovviamente a voi giocatori, ma anche al lavoro di mister Cadregari e del ds Dimitri: sei d'accordo?

"Sì, senza dubbio. Nella mia finora breve carriera non ho mai avuto un allenatore così capace. Lui riesce ad avere un dialogo diretto con tutti i giocatori e tutti sono importanti allo stesso modo. Durante la settimana lavoriamo moltissimo e devo dire la verità: in questi sette mesi sotto la sua guida ho imparato moltissimo e questo lo devo solo a lui. Anche il ds Dimitri è una persona speciale. Ha lavorato tantissimo e sta lavorando ancora adesso per noi giovani. E' riuscito a fare una squadra forte con tutti giocatori giovani".

Cadregari allenatore da categoria superiore?

"Sicuramente sì, potrebbe tranquillamente allenare squadre di campionati più importanti. Lo sta dimostrando anche in questa stagione".

Il tuo futuro però è ancora incerto, dato che il tuo cartellino è in comproprietà tra Matera e Frosinone

"Sì il mio cartellino è attualmente a metà fra Matera e Frosinone, quindi non conosco ancora quale sarà il mio futuro. Spero, comunque, di riuscire insieme ai miei compagni di compiere l'impresa del raggiungimento dei play off e poi di tornare a Frosinone dove sono stato benissimo".

Nella stagione 2008-2009 a Frosinone però non sei riuscito a trovare molto spazio...

"In quel campionato di Serie B con il Frosinone non avevo trovato molto spazio collezionado solamente due presenze da titolare e tante panchine, ma in squadra c'erano tanti attaccanti di grande valore, come per esempio Eder, Santoruvo e Dedic".

Eder che finora non ha assolutamente sfigurato con la maglia del Brescia quest'anno...

"No assolutamente, secondo me è fortissimo. E' un attaccante dotato di gran velocità e molto tecnico. Credo che migliorerà ancora tanto".

Da tifoso del Frosinone, credi nella salvezza dei laziali?

"Anche se attualmente si trova nelle zone basse della classifica penso che riuscirà a salvarsi perchè credo nel lavoro del presidente Stirpe, di Ortoli e Graziani: faranno di tutto per mantenere il Frosinone in B.".

Hai un sogno nel cassetto?

"Sì, quello di tutti i calciatori della mia età: quello di poter giocare in categorie molto più importanti".