6 maggio 2014

Sampdoria, mercato in uscita: due difensori in lista di sbarco

Si iniziano a delineare le strategie di mercato della Sampdoria. In primis di quello in uscita, con l'obiettivo di sfoltire la rosa e di ridurre il budget degli stipendi. Per proseguire in questo intento, non sono pochi gli elementi, tra quelli attualmente in organico e quelli in prestito, che si cercheranno di cedere.

In questo momento, come raccolto in esclusiva, i principali candidati ad andare via sarebbero Andrea Costa e Gaetano Berardi. Il primo, titolare inamovibile sotto la gestione Rossi, non è riuscito a guadagnarsi la conferma con Mihajlovic. Discorso diverso per il terzino svizzero, che fino ad oggi ha totalizzato appena cinque presenze senza dare mai l'impressione di meritare un posto da titolare. A breve, dunque, potrebbero arrivare novità su un loro futuro altrove.

Agente Conti e Cossu: 'Aspettiamo il Cagliari. Palermo? Niente di vero'

Si preannuncia una rivoluzione in casa Cagliari. In vista della prossima stagione, si rincorrono infatti le voci circa un possibile stravolgimento della rosa che potrebbe coinvolgere anche due colonne della compagine sarda come capitan Daniele Conti e Andrea Cossu. Entrambi sono in scadenza di contratto ed è di questa mattina la notizia che vorrebbe il neo promosso Palermo interessato a loro. Per saperne di più, ho interpellato in esclusiva Paolo Alberto Faccini, procuratore dei due calciatori rossoblu.

Faccini, quanto c'è di vero nelle indiscrezioni che vorrebbero i suoi due assistiti prossimi all'addio al Cagliari?
«Non c'è assolutamente niente di vero. In questo momento noi siamo in attesa, sono voci che girano ma adesso ci sono altre due partite da giocare. Quindi siamo tutti concentrati su questo per rispetto del campionato».

Sembra che il Palermo si sia interessato a loro...
«Smentisco, non è vero niente. Conti e Cossu sono due giocatori molto legati al Cagliari e sarà la società a decidere. Segnali di rinnovo da parte del club? Non è arrivato alcun segnale, per adesso stanno bene così».

5 maggio 2014

Genoa su Amorim? L'agente: 'Situazione calda, c'è anche un club spagnolo'

Enrico Preziosi non è soddisfatto del recente rendimento del suo Genoa ed è pronto a correre ai ripari. Uno dei nomi più gettonati in vista del mercato estivo è quello di Ruben Amorim, centrocampista classe '85 attualmente in forza al Benfica. Ho voluto verificare la veridicità di tali rumors contattando in esclusiva l'agente FIFA Stefano Perna, rappresentate del calciatore portoghese in Italia.

Sta prendendo piede la notizia di un interessamento del Genoa per Amorim: cosa c'è di vero?
«Per rispetto del Genoa mi limito a dire che c'è un interesse, ma non posso spingermi oltre parlando di un reale interesse. Non confermo e non smentisco. Se farebbe al caso di Gasperini? Come tipo di giocatore rientra nelle idee tattiche dell'allenatore rossoblu. Può sia ricoprire il ruolo di vertice basso nel 4-3-3 sia quello di classico interno di centrocampo».

Quando potrebbero arrivare delle novità concrete?
«In questo momento la situazione è abbastanza calda, ci possono essere sviluppi da un giorno all'altro. Il ragazzo si svincola a giugno dal Benfica e quindi bisogna semplicemente trovare l'accordo sull'ingaggio».

Oltre al Genoa, quali sono le altre piste per il futuro di Amorim?
«Al ragazzo sono arrivate diverse proposte, non solo dall'Italia. E' il Siviglia, insieme al Genoa, a rappresentare una delle sue mete preferite».

30 aprile 2014

Agente FIFA Mossini: 'Juve di un altro pianeta. Per l'Europa e la salvezza...'

Ho contattato in esclusiva l'agente FIFA Matteo Mossini, titolare dello Studio Assist & Partners. Con Mossini abbiamo fotografato la situazione del campionato a tre giornate dal termine avvicinandoci a quella che sarà la prossima sessione estiva di calciomercato.

Mossini, cominciamo dalla Juventus: dopo la vittoria contro il Sassuolo lo storico terzo scudetto è ad un passo...
«La Juve ha disputato ovviamente un campionato straordinario e probabilmente concluderà il campionato con più di cento punti. E' assolutamente una squadra di un'altra categoria e di un altro livello, basti pensare che la terza in classifica, il Napoli, è staccata di più di 20 punti».

Domani i bianconeri avranno un altro impegno importante, quello contro il Benfica. Come valuta le chance della Juve?
«A mio parere il fatto di giocare in casa la partita di ritorno e la prospettiva di giocare allo Juventus Stadium anche la finale, pone in vantaggio i bianconeri. Se non accuseranno un po' di stanchezza dovuta ai tanti impegni, cosa che non dovrebbe succedere, dovrebbero farcela. Vedo la Juventus in finale di Europa League».

Tornando al nostro campionato, cos'è mancato alla Roma per conquistare il tricolore?
«Nulla, è stata la Juve che ha fatto qualcosa fuori dalla norma. I giallorossi si trovano a quota 85 punti a tre giornate dalla fine e di solito bastano poco più di 80 punti per vincere lo scudetto. La Roma ha fatto un campionato straordinario, ma se si ritrova seconda è soltanto colpa della Juventus. Altrimenti, avrebbe potuto tranquillamente vincere il campionato».

Inter, Torino, Lazio, Verona, Parma e Milan per due posti: quali squadre vede favorite nella corsa all'Europa League?
«Credo che l'Inter, nonostante qualche difficoltà, riuscirà con un po' di fortuna ad arrivare quinta. Mentre al sesto posto vorrei il Torino, non tanto per la squadra ma per Ventura che è uno degli allenatori italiani più sottovalutato e avrebbe meritato piazze più importanti. Per questo motivo penso che se lo meriterebbe. Ma potrebbe arrivare sesto anche il Milan. Domenica lo attende un derby particolare che non inciderà sulla posizione finale delle due squadre, forse un po' più per i rossoneri mentre per l'Inter la situazione è abbastanza tranquilla».

E in quella per non retrocedere?
«Catania e Livorno sono senz'altro con un piede in Serie B, a fine campionato credo che si salveranno Chievo e Sassuolo, mentre il Bologna penso farà fatica anche vedendo il suo calendario. I rossoblu stanno facendo fatica, hanno bisogno di fare gol ma in attacco non sembra esserci nessuno in grado di incidere».

Mentre sabato sera Fiorentina e Napoli si contenderanno la Coppa Italia...
«Bisogna tener conto del fatto che i viola giocheranno senza Cuadrado, Gomez e Rossi; il Napoli ha un vantaggio da questo punto di vista. E' una finale e sarà la prima mezz'ora a fare la differenza, ma credo che gli azzurri avranno la meglio proprio in virtù delle assenze importanti della Fiorentina che dovrà rinunciare ad elementi che fanno la differenza. Il Napoli è favorito».

Intanto si avvicina il calciomercato estivo: cosa dobbiamo aspettarci dalle nostre squadre?
«Cominceranno lentamente a riprendersi dopo gli anni scorsi. Sull'onda di Tevez e Higuain, si sta iniziando a puntare giocatori di livello un po' più alto rispetto al passato. Magari acquisteranno meno, ma meglio. Sarà un mercato più movimentato rispetto a quello delle ultime estati, però resta da vedere quali saranno le risorse a disposizione delle società».

Da quali società si attende i migliori colpi?
«In primis dall'Inter: si tratta del primo vero calciomercato per la nuova proprietà e Thohir non può presentarsi con un mercato di seconda fascia. Poi, se la Juventus riuscirà a vendere Pogba alle cifre che si leggono in giro, allora vedremo altri due campionati nel solco delle ultime stagioni. La Roma si rafforzerà in modo intelligente come ha fatto la scorsa estate, mentre, per quanto concerne il Milan, bisognerà capire in base all'allenatore e alle modifiche che subirà l'organigramma societario».

29 aprile 2014

Agente Zaza: 'Ha stupito tutti. Alla Juve l'anno prossimo? Meglio...'

Una stella brilla nella notte di Sassuolo-Juventus. E' quella di Simone Zaza, autore del primo gol della gara e vera e propria spina nel fianco della difesa bianconera. L'attaccante di Policoro, attualmente in comproprietà proprio fra le due squadre, ha così sfruttato nel migliore dei modi l'occasione di mettersi in mostra dinnanzi agli occhi di Conte e Marotta. Ma il procuratore del classe '91, Christian Maifredi, predica calma. Lo ho intervistato in esclusiva.

Nel pre-partita Zaza aveva detto che ci teneva a far bene contro la Juve e ci è riuscito.
«Ha stupito un po' tutti, anche me. La prestazione è stata veramente magistrale, ha giocato bene e ha dimostrato di avere grosse qualità in quanto a potenza fisica, rapidità e tecnica. Ha affrontato i difensori della Nazionale da solo come punta centrale, quindi è stata una gara molto positiva per lui. Sono molto contento e lo è anche lui».

Un gol come segnale allo staff tecnico e dirigenziale dei bianconeri?
«Sicuramente avrà fatto piacere alla dirigenza bianconera e mister Conte è stato abbastanza esplicito nelle sue valutazioni sulla prestazione offerta da Simone. Ovviamente fa sempre molto piacere alla Juventus vedere come lui e altri ragazzi, dei quali detiene parte del cartellino, facciano bene».

Per lui è stato l'ottavo gol stagionale, niente male per un esordiente in Serie A...
«Assolutamente, segnare in Serie A rispetto alla Serie B attuale rappresenta una difficoltà più che doppia. Quest'anno ci aspettavamo un campionato di adattamento e speravamo in qualche marcatura; ci eravamo dati un obiettivo alto come quello della doppia cifra e adesso ci siamo vicini».

Quind adesso il suo obiettivo è arrivare in doppia cifra e salvare il Sassuolo?
«Sì, speriamo riesca a segnare in queste tre partite, anche se non sono semplici, e portare questi agognati punti che servono al Sassuolo per rimanere nella massima serie. Mi auguro che sia Simone che la squadra possano raggiungere i propri obiettivi».

Il suo cartellino, però, è a metà fra gli emiliani e la Juventus: cosa lo aspetta in futuro?
«E' presto per parlarne. Bisogna fare i conti con il finale di campionato del Sassuolo che giustamente avanza i propri diritti sulle prestazioni del ragazzo. Fra un mesetto sapremo quali saranno le sue prospettive per il prossimo anno. L'idea di giocare in bianconero è molto allettante e interessante, ma penso che gli gioverebbe di più un'altra stagione in Serie A con la buona probabilità di giocare tante partite. E a Torino non è facile».

14 febbraio 2014

Prima in nazionale per Marin, gioiellino colombiano proposto in Italia

Mentre al Torneo di Viareggio i baby dell'Envigado hanno messo in mostra tutte le loro qualità e potenzialità, in Colombia c'è un giovanissimo trequartista che sta impressionando gli addetti ai lavori. Si chiama Nicolas Marin, ha quattordici anni ed è la stella della formazione dei '97 dei Millonarios, il club più titolato della Liga Postobon. Il suo talento è sotto gli occhi di tutti dopo che è stato nominato miglior giocatore Liga Bogotà sub 15; in questo torneo giovanile la sua squadra ha trionfato battendo il Santa Fe in finale, quando non ha perso occasione per andare a segno.

TRA NAZIONALE E ITALIA - Tecnica sopraffina e rapidità palla al piede fanno di Marin un giocatore di grande caratura, tanto che a fine mese sarà convocato per la prima volta nella Colombia Sub 15, dove sarà uno dei più giovani del nuovo ciclo targato Jorge Serna; indosserà la pesante casacca numero 10 e non c'è maglia che potrebbe essere più consona viste le sue caratteristiche. Ma c'è di più, perché, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, il talentuoso classe '99 verrà a breve proposto in Italia. Il suo acquisto sarebbe possibile in virtù del suo status di comunitario, in quanto si tratterebbe di primo tesseramento. Un'ultima cosa: dicono somigli a Kakà...

29 gennaio 2014

Maxi Lopez, no alla Bundesliga per la Sampdoria

Ieri Maxi Lopez è tornato a rivestirsi di blucerchiato, a distanza di otto mesi da quel Sampdoria-Catania 1-1, ultima partita della scorsa stagione disputata con la Sampdoria. Tanta la voglia di rivalsa del biondo attaccante con un passato al Barcellona: c'è da riscattare l'annata non proprio fortunata a Genova e i sei mesi difficili in quel di Catania, dove Maxi ha segnato appena un gol in dodici presenze.

Secondo indiscrezioni raccolte direttamente all'ATA Hotel Executive di Milano, sede del calciomercato, l'attaccante di Buenos Aires ha rifiutato il passaggio all'Amburgo, club terzultimo in Bundesliga, prima di convolare a nozze con la Sampdoria. Nella decisione ha influito la sua ferma volontà di rimanere in Italia. E poi, una volta arrivata la chiamata di Sinisa Mihajlovic, Maxi Lopez non ha potuto resistere, ritornando in un ambiente famigliare come quello di Bogliasco con un allenatore che più l'ha valorizzato da quando ha lasciato il Gremio e ha messo piede nel calcio italiano.

24 gennaio 2014

Eramo: 'Samp, credevo puntassi su di me. Rivoglio la A'

Dopo sei mesi, tre presenze (contro la Juve in campionato, contro Benevento e Verona in Coppa Italia) e circa 150 minuti giocati, si è conclusa l'avventura stagionale del rientrante Mirko Eramo con la casacca della Sampdoria. Riscattato a giugno dal Crotone, il ventiquattrenne centrocampista ha avuto decisamente poco spazio sia con Rossi che non Mihajlovic e la scorsa settimana è stato ceduto in prestito all'Empoli. Lo ho intervistato in esclusiva.

Mirko, com'è andata questa prima settimana in terra toscana?
«Molto bene, devo dire che mi hanno accolto benissimo. Sono entrato a far parte di un gruppo che lavora insieme da parecchi anni, allenatore e giocatori si conoscono molto bene. Fortunatamente mi hanno fatto inserire nel migliore dei modi».

Sei arrivato in una squadra che conosci molto bene, avendola affrontata tante volte con la maglia del Crotone...
«Sono state sempre partite difficili quelle contro l'Empoli. Come ho detto, questa è una squadra che gioca da tanti anni insieme. Penso che si possa fare qualcosa di importante qui».

Ti ha cercato anche il Padova, ma tu hai voluto fortemente l'Empoli.
«Sì, sicuramente questa è una squadra importante che punta in alto. Abbiamo la stessa ambizione, quella di tornare insieme in Serie A. E' stata la scelta più giusta».

Quella di lasciare la Samp era una scelta obbligata per te?
«Che in questi primi sei mesi ho trovato poco spazio è, purtroppo, un dato di fatto. Anche un po' per la mia crescita era importante andare a giocare in una squadra che lotta per obiettivi importanti».

Ad inizio stagione speravi di trovare più spazio di quello che ti è stato concesso?
«Mi aspettavo di essere tenuto maggiormente in considerazione, questo sì. Sono partito subito titolare contro la Juventus per poi essere messo da parte e non ho giocato più. Mi sono trovato spiazzato, ma questo è il calcio».

Eppure la tua presenza da titolare alla prima giornata lasciava presagire ben altri scenari...
«Forse neanche io me lo aspettavo di partire titolare con la Juve, ma a sorpresa Rossi decise di schierarmi titolare. Da allora, però, non mi è più stata data l'opportunità di esprimermi e questo mi dispiace tanto. La mia idea era che la Sampdoria puntasse su di me, ma così non è stato».

Tu che l'hai vissuto dall'interno, cosa ha portato il cambio Rossi-Mihajlovic?
«Uno stravolgimento a livello mentale. Mister Mihajlovic ha portata tanta autostima dentro ognuno di noi e ci ha reso la testa più libera, spiegandoci che centrare un obiettivo importante come quello della salvezza è possibile solo con la giusta serenità e non con l'assillo di doverlo raggiungere il più presto possibile».

Quindi che Sampdoria lascia Mirko Eramo?
«Una Samp sicuramente in salute, con un tecnico importante che sono sicuro farà tanta tanta strada. Io ho avuto la fortuna di essere allenato da Mihajlovic e in questi due mesi ho imparato tanto, per questo lo ringrazio e auguro sia a lui che alla Sampdoria le migliori fortune».

Comunque, sarà un arrivederci e non un addio?
«Come ho detto prima, io sono venuto qui perché l'Empoli ha un progetto importante che è quello della promozione in Serie A. Il mio obiettivo è quello di giocare nella massima serie e vedremo se sarà possibile con la Sampdoria, altrimenti le nostre strade si divideranno».

22 gennaio 2014

Roma, primo contatto per Rafael Toloi

Con la possibile partenza di Burdisso (in direzione Genoa o estero) sempre più vicina, la Roma dovrà colmare il vuoto lasciato dall'argentino acquistando un nuovo difensore che si faccia trovare pronto all'occorrenza. Nella lista che Walter Sabatini e i suoi collaboratori hanno stilato figura anche il nome del ventitreenne brasiliano Rafael Toloi, da un anno e mezzo in forza al San Paolo ma nel mirino delle italiane già durante la sua militanza al Goias.

CONTATTO - Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, ci sarebbe stato un embrionale contatto fra il diesse giallorosso e rappresentanti del centrale difensivo in Italia, Carmine Coviello e Francesco Marseglia (il suo agente è Andre Castilho). Un primo pour parler fra le parti in attesa che Toloi ottenga a tutti gli effetti il passaporto comunitario, per il quale manca solo la firma del Consolato italiano in Brasile.

21 gennaio 2014

Nuovo colombiano per le italiane: Ayala, baby talento seguito dal River

Di cognome fa Sanabria, ma l'unica cosa che lo accomuna al classe '96 paraguaiano destinato alla Roma è l'indiscutibile talento. Lui è Jhoan Sebastian Ayala Sanabria, centrocampista centrale di proprietà della Equidad che si è da poco guadagnato la sua prima convocazione nazionale. Il diciottenne è stato chiamato dalla Colombia Under 18 che parteciperà all'edizione 2014 della Copa Internacional Chivas Scotiabank, torneo che vedrà impegnati dal 28 gennaio al 4 febbraio a Guadalajara (Messico) il Liverpool, i cileni dell'Universidad Católica, i brasiliani del Vitória, gli statunitensi del Chivas USA e dell'FC Dallas, i giapponesi degli Yokohama F-Marinos, i messicani del Chivas de Guadalajara, dell'Atlas, del Monarcas Morelia, del Monterrey e del Tijuana.

SIRENE DA BUENOS AIRES - Insomma, pur trattandosi di una competizione amichevole a livello giovanile, il talentuoso classe '95 avrà presto la chance di mettersi in mostra in una bella vetrina. Anche se stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, già diverse squadre si sono mosse per lui; quelli in questione sono club della massima serie colombiana e argentina, in particolare il River Plate. Ma Ayala, che non a caso è il più giovane titolare della Liga Postobon, rappresenta un'ipotesi interessante anche per le società della nostra Serie A. Chissà che, da qui all'estate prossima, non possa nascere un interessamento concreto.