31 maggio 2014

Roma-Toloi, la situazione fra lo sconto richiesto e l'ipotesi prestito

«Stiamo lavorando per cercare di abbassare il prezzo, ma ci piacerebbe tantissimo tenere Toloi». Nella conferenza stampa che lo ha visto protagonista nella tarda mattinata di oggi, Walter Sabatini non poteva essere più chiaro di così. L'intenzione della Roma sarebbe quella di continuare a puntare su Rafael Toloi, per il quale è stato fatto un investimento importante tra prestito oneroso e ingaggio. Questo perché il classe '90 è riuscito a convincere tutti, dallo stesso Sabatini al tecnico Garcia, nelle cinque apparizioni collezionate in questi ultimi mesi di campionato. Resta però da sciogliere il nodo relativo ad un diritto di riscatto, che a gennaio è stato fissato a 5,5 milioni di euro, non ancora esercitato.

LO SCENARIO - Stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, la società capitolina avrebbe chiesto al San Paolo uno sconto di 1 milione sul prezzo prestabilito. Ma dal Brasile hanno risposto picche e sembrano fermi sulla loro posizione. Motivo per cui si è fatta largo l'ipotesi di un nuovo prestito, ma si tratterebbe di una pista percorribile soltanto se fosse inserito un obbligo di riscatto. In ogni caso, nelle prossime settimane le parti si aggiorneranno nuovamente per provare a trovare una soluzione e affinché il difensore brasiliano continui a vestire il giallorosso.

Lanni, l'agente: 'Lo volevano in B, ma Ascoli non si può rifiutare'

Il Picchio torna a spiccare il volo. Il neo presidente Francesco Bellini non ne ha fatto un mistero: vuole riportare l'Ascoli in Serie B, da dove è retrocesso lo scorso anno. Fatti, non parole. Bellini e il dg Lovato lo hanno dimostrato anticipando tutti sul mercato con gli ingaggi a parametro zero del difensore Mengoni, dell'attaccante Berrettoni e, ultimo in ordine cronologico, del portiere Ivan Lanni. L'estremo difensore classe '90 arriva dal Grosseto, squadra in cui ha militato nelle ultime tre stagioni fra serie cadetta e Lega Pro. Ho contattato in esclusiva Riccardo Albanesi, procuratore di Lanni, che proprio ieri ha firmato il contratto con il quale si è legato alla società marchigiani per i prossimi due anni.

Innanzitutto, l'addio al Grosseto era inevitabile oppure si sarebbe potuto proseguire insieme?
«E' stata una scelta obbligata. Ad Ivan non è stato rinnovato il contratto e d'accordo con la società abbiamo deciso di non andare avanti insieme. Non sapevamo nemmeno se il presidente Camilli sarebbe rimasto rimasto o meno, era il momento giusto per cambiare aria».

Il suo rendimento in questa stagione è stato positivo, con ben dieci partite senza subire gol.
«Sicuramente è stato un rendimento inferiore rispetto a quello dello scorso anno in Serie B, vuoi per i vari cambi di allenatore, vuoi per le situazioni esterne al campo con Camilli che voleva mollare. Forse ha anche inciso il fatto che quello da poco concluso era un campionato di Lega Pro senza grandi motivazioni perché non erano previste retrocessioni. E' stata un'annata un po' strana nonostante Ivan non abbia di certo sfigurato».

Come e quando è nata la trattativa con l'Ascoli?
«E' stata molto veloce. In questi ultimi giorni c'è stato questo forte interessamento dell'Ascoli che ha voluto accelerare e il ragazzo non ha esitato declinando le altre proposte. Ascoli è una piazza importante, era un'offerta che non si poteva rifiutare anche se avevamo richieste da parte di molte società di Serie B. D'altronde ritengo che Ivan sia tra i portieri più promettenti e più forti tecnicamente in circolazione, poteva già fare il grande salto in serie cadetta».

Mengoni, Berrettoni e adesso Lanni: la nuova proprietà vuole fare le cose in grande?
«Questo è stato uno dei fattori che ci ha spinto ad accettare la loro proposta. A proposito, ci tengo a ringraziare il presidente Bellini e il direttore generale Lovato che ieri ci hanno accolto alla grande e in una maniera che fa pensare ad un'organizzazione di prima fascia. Ci sembrava realmente di essere accolti da una società di Serie A. Ci sono venuti in contro, è stato un matrimonio voluto da entrambe le parti. A giugno non ancora cominciato si ritrovano già con tre acquisti importanti».

Perché la scelta di restare in Lega Pro nonostante le sirene provenienti dalla cadetteria?
«Ci avvantaggia molto il fatto che abbia 24 anni e quindi sia ancora giovane. Nella carriera di un calciatore non capita tutti i giorni di poter giocare in una squadra come l'Ascoli, a maggior ragione se ti danno opportunità di lottare per traguardi importanti. E' inutile nascondersi, l'obiettivo di Bellini è quello di riportare la squadra ai livelli che tutti i tifosi bianconeri sognano. Era una opportunità da cogliere al volo. Per la Serie B c'è tempo, il calcio non dimentica...».

Quindi il ritorno in Serie B è rimandato all'anno prossimo? Magari proprio con l'Ascoli...
«Noi ce lo auguriamo, abbiamo ricevuto un'accoglienza che non ci aspettavamo. Ivan è molto felice e vorrebbe aprire un ciclo con la maglia dell'Ascoli; è motivato, è a mille e non vede l'ora di iniziare la stagione. Ieri è nato subito anche un piccolo feeling con il tecnico Petrone. Diciamo ai tifosi dell'Ascoli di stare tranquilli sia per quanto riguarda la proprietà che è molto solida e vuole premiarli, sia dal punto di vista di Ivan che vuole diventare uno degli idoli della tifoseria».

29 maggio 2014

Sampietro: 'Col Pisa sono cresciuto, peccato per i playoff'

Personalità e qualità tecnica non gli sono mai mancate, anche quando l'anno scorso è rimasto invischiato nella retrocessione del Portogruaro. Ma con la maglia del Pisa e della Nazionale Under 20, in questa stagione Gianluca Sampietro ha saputo riscattarsi a suon di prestazioni da vero e proprio leader del centrocampo. Un'annata senza dubbio positiva che ho voluto raccontare attraverso le parole del regista classe '93, intervistato in esclusiva.

Gianluca, partiamo dal campionato del Pisa e dal sogno Serie B svanito domenica scorsa.
«E' stata un'annata con tante difficoltà. Abbiamo cambiato tre allenatori e i cambiamenti non sono mai facili da affrontare, però abbiamo reagito bene. Abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo e stando uniti abbiamo superato le difficoltà. Siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo play-off, ma purtroppo il nostro sogno si è infranto al novantesimo della gara con il Frosinone. C'è tanto rammarico, ma siamo consapevoli di aver disputato una buona stagione».

E tu hai avuto un ruolo di primo livello, giocando praticamente sempre titolare...
«Con Pagliari ho avuto la fortuna di giocare sempre, poi leggermente meno con Cozza e infine mister Menichini mi ha dato fiducia facendomi giocare con continuità in quest'ultimo periodo. Diciamo che è andata bene con 32 presenze tra regular season e play-off».

D'altronde le statistiche parlano chiaro: quando Sampietro non gioca il Pisa non vince.
«Sinceramente non ci avevo fatto neanche caso. Io sono contento di aver giocato e di aver accumulato tanti minuti. Questo campionato, rispetto a quello dell'anno scorso, l'ho trovato più difficile; abbiamo incontrato tante squadre forti e il livello del ritmo è stato più alto. Anche dal punto di vista dello stesso pubblico, giocare davanti a tanti spettatori e fare trasferte difficili mi è servito. Ho notato tanta differenza con il Girone A».

Quindi ti ritieni soddisfatto di come sei riuscito ad esprimerti in campo?
«Sì, io sono soddisfatto della mia stagione. Sono maturato in tanti aspetti e sono contento, peccato però per come è andata a finire. Perdere così al novantesimo brucia ancora di più».

Contro la Nocerina è arrivato il tuo primo gol da professionista: cosa ha significato per te?
«E' stato molto bello, soprattutto per uno come me che non è abituato a segnare tanto. Il primo gol tra i professionisti penso che lo ricorderò per sempre, è stata una giornata particolare e molto bella. Comunque la mia priorità era quella di dare sempre il massimo e di fornire ottime prestazioni, poiil gol è una soddisfazione in più».

Con quale spirito lasci adesso la città della torre pendente?
«C'è un po' di amarezza perché lascio una grande piazza, un grande pubblico e soprattutto un gruppo formato da bravissimi ragazzi. Per questo mi dispiace, però adesso mi aspetta un mese di vacanze e poi vedremo cosa farò con la Sampdoria. Insieme al mio procuratore parlerò con la dirigenza per capire le loro intenzioni».

La Serie B sembra essere alla tua portata: credi di essertela meritata sul campo?
«Lascio che siano gli altri a giudicare. Quella passata a Portogruaro è stata un'annata particolare con la retrocessione in un ambiente non facile. Quest'anno sono maturato e sicuramente ho disputato una stagione migliore, questo penso sia sotto gli occhi di tutti. Ma, per quanto riguarda la Serie B, lascio giudicare agli altri come è giusto che sia. Io sono contento e mi sento cresciuto sotto tanti punti di vista, questa è la cosa è più importante».

Per concludere, c'è un tuo ormai ex compagno di squadre che ti sentiresti di consigliare alla Sampdoria?
«Quest'anno ho fatto parte di una squadra con tanti giovani tutti pronti e all'altezza della situazione. Sicuramente Provedel e Goldaniga faranno carriera e, oltre ad essere dei bravissimi ragazzi, hanno tanta qualità. Hanno fatto veramente bene e possono ancora migliorare veramente tanto, quindi direi loro due. Però ci sono molti altri ragazzi che magari hanno giocato meno, ma sono altrettanto validi».

28 maggio 2014

Cagliari, ds Salerno: 'Costa interessa, ne abbiamo parlato'

Il mercato deve ancora decollare un po' per tutte le squadre di Serie A, così come per la Sampdoria. Ma la linea da seguire è stata già tracciata: priorità alle uscite, poi i rinforzi. Lo stesso diesse Osti non ne ha fatto un mistero, la strategia della società sarà questa. A proposito di cessioni, uno dei primi ad venire coinvolto potrebbe essere Andrea Costa. Come vi ho anticipato circa venti giorni fa, il difensore di Reggio Emilia è al passo d'addio. Per lui si sarebbe fatto avanti il Cagliari, che negli ultimi giorni avrebbe intrattenuto dei contatti con i blucerchiati.

Ho contattato in esclusiva il direttore sportivo del club sardo Nicola Salerno, che ha confermato la notizia: «C'è un interesse da parte nostra. Abbiamo parlato in generale, non nello specifico. Per il momento è tutto a livello embrionale, non c'è niente di concreto. Quando potrebbero esserci novità? Non lo so, sul futuro non riesco a sbilanciarmi. Però posso dire che siamo in buoni rapporti con la Sampdoria». Ma l'acquisto di Costa potrebbe essere subordinato alla vendita di uno tra Astori e Rossettini: «Ovviamente potrebbe dipendere dalle nostre uscite in difesa. Costa è un giocatore che ritengo essere interessante, tutto qua», ha concluso Salerno.

27 maggio 2014

Ag. Brignoli: 'La Samp lo conosce bene. Su di lui già mezza Serie A, ma se dici Marassi...'

La Sampdoria è a caccia di un nuovo portiere. A questo proposito è di ieri la notizia che vorrebbe il numero 22 della Ternana finito nei radar del club blucerchiato. Si tratta di Alberto Brignoli, che al suo secondo anno tra i pali dei rossoverdi ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nella passata stagione. Un'apertura nei confronti della Samp arriva dall'avvocato Polo Dattola, agente dell'estremo difensore classe '91, che ho raggiunto in esclusiva.

Avvocato Dattola, come risponde a questi rumors di mercato?
«Io sinceramente non so cosa ci sia di vero perché non mi hanno messo al corrente di nulla, ma so che c'è un ottimo rapporto tra le due società. Di questa presunta trattativa ne so quanto ne sapete voi leggendo quello che è stato scritto. L'unica cosa che so per certo è che la Sampdoria conosce bene Brignoli, non da adesso ma da diversi anni. Lo ha seguito e sicuramente, qualora decidesse di prenderlo, prenderebbe un giocatore che conosce molto bene».

Però non è una notizia completamente nuova: già l'anno scorso il nome di Brignoli fu accostato alla Samp.
«E' vero, però anche allora non c'era nulla. Sostanzialmente è un estremo difensore che gli addetti ai lavori della Sampdoria conoscono bene e che, oggettivamente, ritengo sia tra i migliori della categoria pur avendo ancora ampissimi margini di crescita. Oltre questo, però, non so veramente nulla».

Dopo due stagioni da protagonista in Serie B, crede sia pronto per il salto di qualità?
«Sì, assolutamente sì. E' un po' la stessa domanda che mi fecero i giornalisti di Terni dopo che aveva giocato per un anno in C1 e diedi la stessa risposta. La Serie A non è la Serie B ma ha davvero grandi qualità, è pronto sia a livello mentale che a livello tecnico. Del resto bisogna poter iniziare, solo il campo ci può dire se è pronto o meno: io dico di sì. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Perin dopo l'annata trascorsa a Pescara, invece ha disputato una grandissima stagione e si è dimostrato un ottimo portiere. Solamente il campo può dare certe risposte».

In quest'ottica ci sono da registrare interessi provenienti dalla massima serie?
«Certo che sì, Brignoli piace a diverse squadre di Serie A come il Cagliari e il Chievo. Lo ha monitorato la Fiorentina e l'anno scorso si era fatto avanti anche il Sassuolo. Il suo è un ruolo particolare e le grandi squadre italiane hanno tanti giovani portieri di proprietà. In Italia piace, ma è apprezzato anche all'estero soprattutto in Inghilterra».

Con il contratto di Brignoli in scadenza nel 2015, la cessione è una pista percorribile?
«Lui è molto legato alla Ternana e non si andrebbe assolutamente in contro a giochi di forza, ma si farebbe tutto all'insegna della massima lealtà e trasparenza. Il fatto che il suo contratto scadrà fra un anno potrebbe, da un punto di vista psicologico, agevolare la cessione, ma è comunque una scadenza relativa. Brignoli deve tanto alla Ternana che ha scommesso su di lui quando era ancora uno sconosciuto quindi, se la società dovesse proporgli un prolungamento, non ci sarebbero problemi».

La Sampdoria punta fortemente sui giovani e dunque potrebbe essere la piazza ideale...
«Senza dubbio, per me la società blucerchiata ha un fascino particolare sotto tutti i punti di vista. Parlando con Brignoli della Sampdoria e di Marassi...bé, è nei sogni di qualsiasi ragazzo. Se la Samp dovesse fare un passo in direzione Brignoli, da parte sua non ci sarebbe altro che grande felicità».

Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'

Dei quattro calciatori che la Sampdoria ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi, che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86 come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli umbri Alberto Brignoli.

Parretti, come valuta questi quattro mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».

Da quando è arrivato è sempre stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».

Ieri si è vociferato di un suo possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente nulla».

Quindi non ci sono stati contatti in questo senso?
«No, nel modo più assoluto».

Se Tesser restasse alla guida dei rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a Genova e poi vedremo».

23 maggio 2014

Samp-Rigoni, l'agente: 'Piace a tanti, la nostra volontà...'

Il campionato è ormai alle spalle, la Sampdoria si guarda intorno e sonda il terreno perché il mercato estivo è ormai alle porte. Fra i tanti nomi accostati alla società blucerchiata, è spuntano anche quello di Luca Rigoni. O, per meglio dire, è rispuntato, dato che si vociferò di un interesse nei confronti del centrocampista e capitano del Chievo già la scorsa estate. Per verificare l'attendibilità di queste voci, ho contattato in esclusiva il procuratore di Rigoni, Andrea D'Amico.

D'Amico, cosa c'è di vero nella notizia circolata nella mattinata di oggi?
«Luca è un giocatore che interessa a tanti, però dobbiamo ancora vedere quale sarà la cosa più concreta. D'altronde siamo solo all'inizio di questa sessione di calciomercato».

Non ci sono stati contatti di recente con la dirigenza blucerchiata?
«Noi agenti parliamo sempre con tanti dirigenti, ma non mi sbottono fino a che, come adesso, non c'è qualcosa di concreto. Resta il fatto che si tratta di un ottimo calciatore».

Eppure quello di Rigoni non è un nome nuovo per la Samp...
«Sì, ma Luca ormai è diventato una garanzia e quindi non mi stupisco più che ci siano stati diversi interessamenti».

La sua volontà è di continuare a vestire la maglia del Chievo o di provare una nuova esperienza?
«Credo che la volontà di ogni professionista sia quello di verificare i programmi e le opportunità che si presentano nel corso della propria carriera».

Veloso spinge Amorim verso il Genoa, ora la palla passa ai rossoblu

Concluso il campionato nel migliore dei modi battendo la Roma, il Genoa è a caccia di quello che sarà il primo rinforzo per la prossima stagione. Uno dei candidati continua ad essere Ruben Amorim, in procinto di partire con la nazionale portoghese alla volta del Brasile in vista dei Mondiali. La società rossoblu si è interessata a lui nelle scorse settimane, ma in questo momento la situazione è in standby.

LA SITUAZIONE - Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, se da una parte il centrocampista avrebbe messo in cima alle sue preferenze proprio il Grifone, dall'altra parte non è ancora arrivata una proposta dal capoluogo ligure, né al Benfica né tanto meno al giocatore stesso. Amorim rimane in attesa e spera, soprattutto dopo aver sentito parlare molto bene di tutto l'ambiente genoano da Miguel Veloso, suo compagno di nazionale. Insomma, tocca al club di Preziosi fare la propria mossa.

22 maggio 2014

Bologna, Baraldi o Pedrelli come dg: in dote lo stesso team manager

Il Bologna è a un bivio. La retrocessione in Serie B ha annebbiato il futuro della squadra e adesso regna il caos societario, in attesa che qualcuno metta chiarezza. Intanto, però, c'è già stato il primo addio. Come noto infatti, Roberto Zanzi ha anticipato i tempi rispetto alla scadenza del suo contratto (in scadenza a fine mese) lasciando il capoluogo emiliano dopo tre anni. Per la poltrona lasciata vacante da Zanzi il principale candidato sembra essere Stefano Pedrelli. Insieme a Pedrelli, già direttore generale dei felsinei fino al luglio 2011, potrebbe arrivare anche un nuovo team manager.

MASCETTI TM? - Si tratterebbe, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, di Matteo Mascetti, che ha già ricoperto lo stesso ruolo a Brescia, Verona e Padova ad inizio stagione. Uomo d'esperienza, ha inoltre conseguito recentemente il patentino di direttore sportivo. Ma quest'ultimo potrebbe essere inserito nel futuro organigramma anche se fosse Luca Baraldi a fare ritorno per prendere il posto di Zanzi. Insomma, dopo essere stato accostato più volte al sodalizio rossoblu in passato, per Mascetti potrebbe essere finalmente arrivato il momento di entrare a far parte del club emiliano.

21 maggio 2014

Ag. Frison: 'Samp? Notizia vecchia. Osti lo conosce bene'

La Sampdoria è alla ricerca di un rinforzo tra i pali. Nella girandola di nomi per la porta è nuovamente spuntato quello di Alberto Frison. Il ventiseienne estremo difensore veneto si è ben disimpegnato con il Catania nelle quattordici occasioni in cui è stato impiegato, ma probabilmente deciderà di non seguire gli etnei in cadetteria. Per saperne di più, ho raggiunto in esclusiva il procuratore di Frison Silvio Pagliari.

Signor Pagliari, conferma che la Samp è sulle tracce di Frison?
«Non confermo né smentisco. E' una notizia risalente a gennaio, non di questi giorni. Non ho parlato con Carlo Osti né di lui né di Manolo, aspettiamo ancora qualche giorno per farlo. Per quanto riguarda Gabbiadini, la Juventus ha riconfermato Conte e valuterà i propri progetti tecnici. La settimana prossima le cose saranno sicuramente più chiare».

Il suo assistito sembra essere finito anche nel mirino di Cagliari, Sassuolo e Verona...
«Alberto ha destato un'ottima impressione quando è stato chiamato in causa e quindi non mi meraviglio di questi interessamenti. E' un ragazzo serio e lavora bene. So benissimo che il Catania lo vuole trattenere, ma sono sicuro che sarà coinvolto nel valzer dei portieri che caratterizzerà anche questo mercato».

La Serie B gli starebbe stretta?
«I fatti parlano chiaro. In Serie A ha fatto più che bene il suo mestiere così come aveva fatto in B. Carlo Osti lo conosce molto bene dai tempi del Treviso ma la Sampdoria, tornando anche Romero dal prestito al Monaco, ha diversi portieri in organico. Vedremo quale sarà il futuro di Alberto».