«Stiamo
lavorando per cercare di abbassare il prezzo, ma ci piacerebbe
tantissimo tenere Toloi».
Nella conferenza stampa che lo ha visto protagonista nella tarda
mattinata di oggi, Walter Sabatini non poteva essere più chiaro di
così. L'intenzione della Roma
sarebbe quella di continuare a puntare su Rafael Toloi,
per il quale è stato fatto un investimento importante tra prestito
oneroso e ingaggio. Questo perché il classe '90 è riuscito a
convincere tutti, dallo stesso Sabatini al tecnico Garcia, nelle
cinque apparizioni collezionate in questi ultimi mesi di campionato.
Resta però da sciogliere il nodo relativo ad un diritto di riscatto,
che a gennaio è stato fissato a 5,5 milioni di euro, non ancora
esercitato.
31 maggio 2014
Roma-Toloi, la situazione fra lo sconto richiesto e l'ipotesi prestito
Lanni, l'agente: 'Lo volevano in B, ma Ascoli non si può rifiutare'
Il Picchio torna a spiccare il volo. Il
neo presidente Francesco Bellini non ne ha fatto un mistero: vuole
riportare l'Ascoli in Serie B, da dove è retrocesso lo scorso
anno. Fatti, non parole. Bellini e il dg Lovato lo hanno dimostrato
anticipando tutti sul mercato con gli ingaggi a parametro zero del
difensore Mengoni, dell'attaccante Berrettoni e, ultimo in ordine
cronologico, del portiere Ivan Lanni. L'estremo difensore
classe '90 arriva dal Grosseto, squadra in cui ha militato nelle
ultime tre stagioni fra serie cadetta e Lega Pro. Ho contattato in esclusiva Riccardo Albanesi,
procuratore di Lanni, che proprio ieri ha firmato il contratto con il
quale si è legato alla società marchigiani per i prossimi due anni.
Innanzitutto, l'addio al Grosseto
era inevitabile oppure si sarebbe potuto proseguire insieme?
«E' stata una scelta obbligata. Ad
Ivan non è stato rinnovato il contratto e d'accordo con la società
abbiamo deciso di non andare avanti insieme. Non sapevamo nemmeno se
il presidente Camilli sarebbe rimasto rimasto o meno, era il momento
giusto per cambiare aria».
Il suo rendimento in questa stagione
è stato positivo, con ben dieci partite senza subire gol.
«Sicuramente è stato un rendimento
inferiore rispetto a quello dello scorso anno in Serie B, vuoi per i
vari cambi di allenatore, vuoi per le situazioni esterne al campo con
Camilli che voleva mollare. Forse ha anche inciso il fatto che quello
da poco concluso era un campionato di Lega Pro senza grandi
motivazioni perché non erano previste retrocessioni. E' stata
un'annata un po' strana nonostante Ivan non abbia di certo
sfigurato».
Come e quando è nata la trattativa
con l'Ascoli?
«E' stata molto veloce. In questi
ultimi giorni c'è stato questo forte interessamento dell'Ascoli che
ha voluto accelerare e il ragazzo non ha esitato declinando le altre
proposte. Ascoli è una piazza importante, era un'offerta che non si
poteva rifiutare anche se avevamo richieste da parte di molte società
di Serie B. D'altronde ritengo che Ivan sia tra i portieri più
promettenti e più forti tecnicamente in circolazione, poteva già
fare il grande salto in serie cadetta».
Mengoni, Berrettoni e adesso Lanni:
la nuova proprietà vuole fare le cose in grande?
«Questo è stato uno dei fattori
che ci ha spinto ad accettare la loro proposta. A proposito, ci tengo
a ringraziare il presidente Bellini e il direttore generale Lovato
che ieri ci hanno accolto alla grande e in una maniera che fa pensare
ad un'organizzazione di prima fascia. Ci sembrava realmente di essere
accolti da una società di Serie A. Ci sono venuti in contro, è
stato un matrimonio voluto da entrambe le parti. A giugno non ancora
cominciato si ritrovano già con tre acquisti importanti».
Perché la scelta di restare in Lega
Pro nonostante le sirene provenienti dalla cadetteria?
«Ci avvantaggia molto il fatto che
abbia 24 anni e quindi sia ancora giovane. Nella carriera di un
calciatore non capita tutti i giorni di poter giocare in una squadra
come l'Ascoli, a maggior ragione se ti danno opportunità di lottare
per traguardi importanti. E' inutile nascondersi, l'obiettivo di
Bellini è quello di riportare la squadra ai livelli che tutti i
tifosi bianconeri sognano. Era una opportunità da cogliere al volo.
Per la Serie B c'è tempo, il calcio non dimentica...».
Quindi il ritorno in Serie B è
rimandato all'anno prossimo? Magari proprio con l'Ascoli...
«Noi ce lo auguriamo, abbiamo
ricevuto un'accoglienza che non ci aspettavamo. Ivan è molto felice
e vorrebbe aprire un ciclo con la maglia dell'Ascoli; è motivato, è
a mille e non vede l'ora di iniziare la stagione. Ieri è nato subito
anche un piccolo feeling con il tecnico Petrone. Diciamo ai tifosi
dell'Ascoli di stare tranquilli sia per quanto riguarda la proprietà
che è molto solida e vuole premiarli, sia dal punto di vista di Ivan
che vuole diventare uno degli idoli della tifoseria».29 maggio 2014
Sampietro: 'Col Pisa sono cresciuto, peccato per i playoff'
Personalità e qualità tecnica non gli
sono mai mancate, anche quando l'anno scorso è rimasto invischiato
nella retrocessione del Portogruaro. Ma con la maglia del Pisa
e della Nazionale Under 20, in questa stagione Gianluca Sampietro
ha saputo riscattarsi a suon di prestazioni da vero e proprio leader
del centrocampo. Un'annata senza dubbio positiva che ho voluto raccontare attraverso le parole del
regista classe '93, intervistato in esclusiva.
Gianluca, partiamo dal campionato
del Pisa e dal sogno Serie B svanito domenica scorsa.
«E' stata un'annata con tante
difficoltà. Abbiamo cambiato tre allenatori e i cambiamenti non sono
mai facili da affrontare, però abbiamo reagito bene. Abbiamo
dimostrato di essere un ottimo gruppo e stando uniti abbiamo superato
le difficoltà. Siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo play-off, ma
purtroppo il nostro sogno si è infranto al novantesimo della gara
con il Frosinone. C'è tanto rammarico, ma siamo consapevoli di aver
disputato una buona stagione».
E tu hai avuto un ruolo di primo
livello, giocando praticamente sempre titolare...
«Con Pagliari ho avuto la fortuna
di giocare sempre, poi leggermente meno con Cozza e infine mister
Menichini mi ha dato fiducia facendomi giocare con continuità in
quest'ultimo periodo. Diciamo che è andata bene con 32 presenze tra
regular season e play-off».
D'altronde le statistiche parlano
chiaro: quando Sampietro non gioca il Pisa non vince.
«Sinceramente non ci avevo fatto
neanche caso. Io sono contento di aver giocato e di aver accumulato
tanti minuti. Questo campionato, rispetto a quello dell'anno scorso,
l'ho trovato più difficile; abbiamo incontrato tante squadre forti e
il livello del ritmo è stato più alto. Anche dal punto di vista
dello stesso pubblico, giocare davanti a tanti spettatori e fare
trasferte difficili mi è servito. Ho notato tanta differenza con il
Girone A».
Quindi ti ritieni soddisfatto di
come sei riuscito ad esprimerti in campo?
«Sì, io sono soddisfatto della mia
stagione. Sono maturato in tanti aspetti e sono contento, peccato
però per come è andata a finire. Perdere così al novantesimo
brucia ancora di più».
Contro la Nocerina è arrivato il
tuo primo gol da professionista: cosa ha significato per te?
«E' stato molto bello, soprattutto
per uno come me che non è abituato a segnare tanto. Il primo gol tra
i professionisti penso che lo ricorderò per sempre, è stata una
giornata particolare e molto bella. Comunque la mia priorità era
quella di dare sempre il massimo e di fornire ottime prestazioni,
poiil gol è una soddisfazione in più».
Con quale spirito lasci adesso la
città della torre pendente?
«C'è un po' di amarezza perché
lascio una grande piazza, un grande pubblico e soprattutto un gruppo
formato da bravissimi ragazzi. Per questo mi dispiace, però adesso
mi aspetta un mese di vacanze e poi vedremo cosa farò con la
Sampdoria. Insieme al mio procuratore parlerò con la dirigenza per
capire le loro intenzioni».
La Serie B sembra essere alla tua
portata: credi di essertela meritata sul campo?
«Lascio che siano gli altri a
giudicare. Quella passata a Portogruaro è stata un'annata
particolare con la retrocessione in un ambiente non facile.
Quest'anno sono maturato e sicuramente ho disputato una stagione
migliore, questo penso sia sotto gli occhi di tutti. Ma, per quanto
riguarda la Serie B, lascio giudicare agli altri come è giusto che
sia. Io sono contento e mi sento cresciuto sotto tanti punti di
vista, questa è la cosa è più importante».
Per concludere, c'è un tuo ormai ex
compagno di squadre che ti sentiresti di consigliare alla Sampdoria?
«Quest'anno ho fatto parte di una
squadra con tanti giovani tutti pronti e all'altezza della
situazione. Sicuramente Provedel e Goldaniga faranno carriera e,
oltre ad essere dei bravissimi ragazzi, hanno tanta qualità. Hanno
fatto veramente bene e possono ancora migliorare veramente tanto,
quindi direi loro due. Però ci sono molti altri ragazzi che magari
hanno giocato meno, ma sono altrettanto validi».28 maggio 2014
Cagliari, ds Salerno: 'Costa interessa, ne abbiamo parlato'
Il mercato deve ancora decollare un po'
per tutte le squadre di Serie A, così come per la Sampdoria.
Ma la linea da seguire è stata già tracciata: priorità alle
uscite, poi i rinforzi. Lo stesso diesse Osti non ne ha fatto un
mistero, la strategia della società sarà questa. A proposito di
cessioni, uno dei primi ad venire coinvolto potrebbe essere Andrea
Costa. Come vi ho anticipato circa venti giorni fa, il difensore di Reggio Emilia è al passo d'addio. Per lui si
sarebbe fatto avanti il Cagliari, che negli ultimi giorni
avrebbe intrattenuto dei contatti con i blucerchiati.
Ho contattato in esclusiva il direttore sportivo del club sardo
Nicola Salerno,
che ha confermato la notizia:
«C'è un interesse da parte nostra. Abbiamo parlato in generale,
non nello specifico. Per il momento è tutto a livello embrionale,
non c'è niente di concreto. Quando potrebbero esserci novità? Non
lo so, sul futuro non riesco a sbilanciarmi. Però posso dire che
siamo in buoni rapporti con la Sampdoria». Ma l'acquisto di
Costa potrebbe essere subordinato alla vendita di uno tra Astori e
Rossettini: «Ovviamente potrebbe dipendere dalle nostre uscite in
difesa. Costa è un giocatore che ritengo essere interessante, tutto
qua», ha concluso Salerno.
27 maggio 2014
Ag. Brignoli: 'La Samp lo conosce bene. Su di lui già mezza Serie A, ma se dici Marassi...'
La Sampdoria è a caccia di un
nuovo portiere. A questo proposito è di ieri la notizia che vorrebbe
il numero 22 della Ternana finito nei radar del club
blucerchiato. Si tratta di Alberto Brignoli, che al suo
secondo anno tra i pali dei rossoverdi ha confermato quanto di buono
aveva fatto vedere nella passata stagione. Un'apertura nei confronti
della Samp arriva dall'avvocato Polo Dattola, agente
dell'estremo difensore classe '91, che ho raggiunto in esclusiva.
Avvocato Dattola, come risponde a
questi rumors di mercato?
«Io sinceramente non so cosa ci sia
di vero perché non mi hanno messo al corrente di nulla, ma so che
c'è un ottimo rapporto tra le due società. Di questa presunta
trattativa ne so quanto ne sapete voi leggendo quello che è stato
scritto. L'unica cosa che so per certo è che la Sampdoria conosce
bene Brignoli, non da adesso ma da diversi anni. Lo ha seguito e
sicuramente, qualora decidesse di prenderlo, prenderebbe un giocatore
che conosce molto bene».
Però non è una notizia
completamente nuova: già l'anno scorso il nome di Brignoli fu
accostato alla Samp.
«E' vero, però anche allora non
c'era nulla. Sostanzialmente è un estremo difensore che gli addetti
ai lavori della Sampdoria conoscono bene e che, oggettivamente,
ritengo sia tra i migliori della categoria pur avendo ancora
ampissimi margini di crescita. Oltre questo, però, non so veramente
nulla».
Dopo due stagioni da protagonista in
Serie B, crede sia pronto per il salto di qualità?
«Sì, assolutamente sì. E' un po'
la stessa domanda che mi fecero i giornalisti di Terni dopo che aveva
giocato per un anno in C1 e diedi la stessa risposta. La Serie A non
è la Serie B ma ha davvero grandi qualità, è pronto sia a livello
mentale che a livello tecnico. Del resto bisogna poter iniziare, solo
il campo ci può dire se è pronto o meno: io dico di sì. Nessuno
avrebbe scommesso un centesimo su Perin dopo l'annata trascorsa a
Pescara, invece ha disputato una grandissima stagione e si è
dimostrato un ottimo portiere. Solamente il campo può dare certe
risposte».
In quest'ottica ci sono da
registrare interessi provenienti dalla massima serie?
«Certo che sì, Brignoli piace a
diverse squadre di Serie A come il Cagliari e il Chievo. Lo ha
monitorato la Fiorentina e l'anno scorso si era fatto avanti anche il
Sassuolo. Il suo è un ruolo particolare e le grandi squadre italiane
hanno tanti giovani portieri di proprietà. In Italia piace, ma è
apprezzato anche all'estero soprattutto in Inghilterra».
Con il contratto di Brignoli in
scadenza nel 2015, la cessione è una pista percorribile?
«Lui è molto legato alla Ternana e
non si andrebbe assolutamente in contro a giochi di forza, ma si
farebbe tutto all'insegna della massima lealtà e trasparenza. Il
fatto che il suo contratto scadrà fra un anno potrebbe, da un punto
di vista psicologico, agevolare la cessione, ma è comunque una
scadenza relativa. Brignoli deve tanto alla Ternana che ha scommesso
su di lui quando era ancora uno sconosciuto quindi, se la società
dovesse proporgli un prolungamento, non ci sarebbero problemi».
La Sampdoria punta fortemente sui
giovani e dunque potrebbe essere la piazza ideale...
«Senza dubbio, per me la società
blucerchiata ha un fascino particolare sotto tutti i punti di vista.
Parlando con Brignoli della Sampdoria e di Marassi...bé, è nei
sogni di qualsiasi ragazzo. Se la Samp dovesse fare un passo in
direzione Brignoli, da parte sua non ci sarebbe altro che grande
felicità».Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'
Dei quattro calciatori che la Sampdoria
ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato
da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi,
che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia
blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di
Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione
e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86
come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli
umbri Alberto Brignoli.
Parretti, come valuta questi quattro
mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione
positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello
di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo
che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe
tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far
parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».
Da quando è arrivato è sempre
stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in
lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare
anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa
Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto
positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma
evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».
Ieri si è vociferato di un suo
possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla
Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente
nulla».
Quindi non ci sono stati contatti in
questo senso?
«No, nel modo più assoluto».
Se Tesser restasse alla guida dei
rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il
giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di
Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a
Genova e poi vedremo».23 maggio 2014
Samp-Rigoni, l'agente: 'Piace a tanti, la nostra volontà...'
Il campionato è ormai alle spalle, la
Sampdoria si guarda intorno e sonda il terreno perché il
mercato estivo è ormai alle porte. Fra i tanti nomi accostati alla
società blucerchiata, è spuntano anche quello di Luca Rigoni.
O, per meglio dire, è rispuntato, dato che si vociferò di un
interesse nei confronti del centrocampista e capitano del Chievo
già la scorsa estate. Per verificare l'attendibilità di queste
voci, ho contattato in
esclusiva il procuratore di Rigoni, Andrea D'Amico.
D'Amico, cosa c'è di vero nella
notizia circolata nella mattinata di oggi?
«Luca è un giocatore che interessa
a tanti, però dobbiamo ancora vedere quale sarà la cosa più
concreta. D'altronde siamo solo all'inizio di questa sessione di
calciomercato».
Non ci sono stati contatti di
recente con la dirigenza blucerchiata?
«Noi agenti parliamo sempre con
tanti dirigenti, ma non mi sbottono fino a che, come adesso, non c'è
qualcosa di concreto. Resta il fatto che si tratta di un ottimo
calciatore».
Eppure quello di Rigoni non è un
nome nuovo per la Samp...
«Sì, ma Luca ormai è diventato
una garanzia e quindi non mi stupisco più che ci siano stati diversi
interessamenti».
La sua volontà è di continuare a
vestire la maglia del Chievo o di provare una nuova esperienza?
«Credo che la volontà di ogni
professionista sia quello di verificare i programmi e le opportunità
che si presentano nel corso della propria carriera».Veloso spinge Amorim verso il Genoa, ora la palla passa ai rossoblu
Concluso il campionato nel migliore dei
modi battendo la Roma, il Genoa è a caccia di quello che sarà il primo
rinforzo per la prossima stagione. Uno dei candidati continua ad
essere Ruben Amorim, in procinto di partire con la nazionale
portoghese alla volta del Brasile in vista dei Mondiali. La società
rossoblu si è interessata a lui nelle scorse settimane, ma in questo
momento la situazione è in standby.
LA SITUAZIONE - Secondo
accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, se da una parte il centrocampista avrebbe
messo in cima alle sue preferenze proprio il Grifone, dall'altra
parte non è ancora arrivata una proposta dal capoluogo ligure, né
al Benfica né tanto meno al giocatore stesso. Amorim rimane
in attesa e spera, soprattutto dopo aver sentito parlare molto bene
di tutto l'ambiente genoano da Miguel Veloso,
suo compagno di nazionale. Insomma, tocca al club di Preziosi
fare la propria mossa.
22 maggio 2014
Bologna, Baraldi o Pedrelli come dg: in dote lo stesso team manager
Il Bologna è a un bivio. La
retrocessione in Serie B ha annebbiato il futuro della squadra e
adesso regna il caos societario, in attesa che qualcuno metta
chiarezza. Intanto, però, c'è già stato il primo addio. Come noto
infatti, Roberto Zanzi ha
anticipato i tempi rispetto alla scadenza del suo contratto (in
scadenza a fine mese) lasciando il capoluogo emiliano dopo tre anni.
Per la poltrona lasciata vacante da Zanzi il principale candidato
sembra essere Stefano Pedrelli.
Insieme a Pedrelli, già direttore generale dei felsinei fino al
luglio 2011, potrebbe arrivare anche un nuovo team manager.
MASCETTI TM? - Si tratterebbe,
stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, di Matteo Mascetti, che
ha già ricoperto lo stesso ruolo a Brescia, Verona e Padova ad
inizio stagione. Uomo d'esperienza, ha inoltre conseguito
recentemente il patentino di direttore sportivo. Ma quest'ultimo
potrebbe essere inserito nel futuro organigramma anche se fosse Luca
Baraldi a fare ritorno per prendere il posto di Zanzi. Insomma,
dopo essere stato accostato più volte al sodalizio rossoblu in
passato, per Mascetti potrebbe essere finalmente arrivato il momento
di entrare a far parte del club emiliano.
21 maggio 2014
Ag. Frison: 'Samp? Notizia vecchia. Osti lo conosce bene'
La Sampdoria è alla ricerca di
un rinforzo tra i pali. Nella girandola di nomi per la porta è
nuovamente spuntato quello di Alberto Frison. Il ventiseienne
estremo difensore veneto si è ben disimpegnato con il Catania
nelle quattordici occasioni in cui è stato impiegato, ma probabilmente
deciderà di non seguire gli etnei in cadetteria. Per saperne di più, ho raggiunto in esclusiva il
procuratore di Frison Silvio Pagliari.
Signor Pagliari, conferma che la
Samp è sulle tracce di Frison?
«Non confermo né smentisco. E' una
notizia risalente a gennaio, non di questi giorni. Non ho parlato con
Carlo Osti né di lui né di Manolo, aspettiamo ancora qualche giorno
per farlo. Per quanto riguarda Gabbiadini, la Juventus ha
riconfermato Conte e valuterà i propri progetti tecnici. La
settimana prossima le cose saranno sicuramente più chiare».
Il suo assistito sembra essere
finito anche nel mirino di Cagliari, Sassuolo e Verona...
«Alberto ha destato un'ottima
impressione quando è stato chiamato in causa e quindi non mi
meraviglio di questi interessamenti. E' un ragazzo serio e lavora
bene. So benissimo che il Catania lo vuole trattenere, ma sono sicuro
che sarà coinvolto nel valzer dei portieri che caratterizzerà anche
questo mercato».
La Serie B gli starebbe stretta?
«I fatti parlano chiaro. In Serie A
ha fatto più che bene il suo mestiere così come aveva fatto in B.
Carlo Osti lo conosce molto bene dai tempi del Treviso ma la
Sampdoria, tornando anche Romero dal prestito al Monaco, ha diversi
portieri in organico. Vedremo quale sarà il futuro di Alberto».
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