27 maggio 2014

Ag. Gavazzi: 'Torna alla Samp per convincere Mihajlovic'

Dei quattro calciatori che la Sampdoria ha ceduto in prestito a gennaio in Serie B, solamente uno ha giocato da titolare fisso con la Ternana. E' Davide Gavazzi, che ha esordito nella massima serie proprio con la maglia blucerchiata collezionando 7 presenze in campionato. Ho intervistato in esclusiva il procuratore di Gavazzi, Giorgio Parretti, per fare il punto della situazione e per commentare la notizia che vorrebbe il centrocampista classe '86 come possibile contropartita per arrivare all'estremo difensore degli umbri Alberto Brignoli.

Parretti, come valuta questi quattro mesi di Gavazzi alla Ternana?
«Penso che sia una valutazione positiva. Impostato in un ruolo non usuale per lui ovvero in quello di interno di centrocampo, Davide ha risposto come sa. Non nascondo che a conclusione di questo bellissimo periodo, gli piacerebbe tornare a Genova per cercare di convincere Mihajlovic. Vorrebbe far parte della rosa del prossimo anno, ma non dipende da noi».

Da quando è arrivato è sempre stato titolare, segno che tecnico e società hanno grande fiducia in lui.
«Gavazzi ha sempre giocato titolare anche al Vicenza venendo impiegato in più ruoli. Anche nella stessa Sampdoria ha giocato in diversi ruoli e con una una media voto positiva, a meno che non abbiano sbagliato tutti i giornalisti, ma evidentemente non è bastato. Staremo vedere quale sarà il futuro».

Ieri si è vociferato di un suo possibile inserimento in un'operazione che porterebbe Brignoli alla Sampdoria...
«A me non risulta assolutamente nulla».

Quindi non ci sono stati contatti in questo senso?
«No, nel modo più assoluto».

Se Tesser restasse alla guida dei rossoverdi, è ipotizzabile una permanenza di Gavazzi?
«Questo non glielo so dire. Il giocatore è in prestito da una squadra di Serie A ad una squadra di Serie B. Noi abbiamo un contratto con la Sampdoria, lui tornerà a Genova e poi vedremo».

23 maggio 2014

Samp-Rigoni, l'agente: 'Piace a tanti, la nostra volontà...'

Il campionato è ormai alle spalle, la Sampdoria si guarda intorno e sonda il terreno perché il mercato estivo è ormai alle porte. Fra i tanti nomi accostati alla società blucerchiata, è spuntano anche quello di Luca Rigoni. O, per meglio dire, è rispuntato, dato che si vociferò di un interesse nei confronti del centrocampista e capitano del Chievo già la scorsa estate. Per verificare l'attendibilità di queste voci, ho contattato in esclusiva il procuratore di Rigoni, Andrea D'Amico.

D'Amico, cosa c'è di vero nella notizia circolata nella mattinata di oggi?
«Luca è un giocatore che interessa a tanti, però dobbiamo ancora vedere quale sarà la cosa più concreta. D'altronde siamo solo all'inizio di questa sessione di calciomercato».

Non ci sono stati contatti di recente con la dirigenza blucerchiata?
«Noi agenti parliamo sempre con tanti dirigenti, ma non mi sbottono fino a che, come adesso, non c'è qualcosa di concreto. Resta il fatto che si tratta di un ottimo calciatore».

Eppure quello di Rigoni non è un nome nuovo per la Samp...
«Sì, ma Luca ormai è diventato una garanzia e quindi non mi stupisco più che ci siano stati diversi interessamenti».

La sua volontà è di continuare a vestire la maglia del Chievo o di provare una nuova esperienza?
«Credo che la volontà di ogni professionista sia quello di verificare i programmi e le opportunità che si presentano nel corso della propria carriera».

Veloso spinge Amorim verso il Genoa, ora la palla passa ai rossoblu

Concluso il campionato nel migliore dei modi battendo la Roma, il Genoa è a caccia di quello che sarà il primo rinforzo per la prossima stagione. Uno dei candidati continua ad essere Ruben Amorim, in procinto di partire con la nazionale portoghese alla volta del Brasile in vista dei Mondiali. La società rossoblu si è interessata a lui nelle scorse settimane, ma in questo momento la situazione è in standby.

LA SITUAZIONE - Secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, se da una parte il centrocampista avrebbe messo in cima alle sue preferenze proprio il Grifone, dall'altra parte non è ancora arrivata una proposta dal capoluogo ligure, né al Benfica né tanto meno al giocatore stesso. Amorim rimane in attesa e spera, soprattutto dopo aver sentito parlare molto bene di tutto l'ambiente genoano da Miguel Veloso, suo compagno di nazionale. Insomma, tocca al club di Preziosi fare la propria mossa.

22 maggio 2014

Bologna, Baraldi o Pedrelli come dg: in dote lo stesso team manager

Il Bologna è a un bivio. La retrocessione in Serie B ha annebbiato il futuro della squadra e adesso regna il caos societario, in attesa che qualcuno metta chiarezza. Intanto, però, c'è già stato il primo addio. Come noto infatti, Roberto Zanzi ha anticipato i tempi rispetto alla scadenza del suo contratto (in scadenza a fine mese) lasciando il capoluogo emiliano dopo tre anni. Per la poltrona lasciata vacante da Zanzi il principale candidato sembra essere Stefano Pedrelli. Insieme a Pedrelli, già direttore generale dei felsinei fino al luglio 2011, potrebbe arrivare anche un nuovo team manager.

MASCETTI TM? - Si tratterebbe, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, di Matteo Mascetti, che ha già ricoperto lo stesso ruolo a Brescia, Verona e Padova ad inizio stagione. Uomo d'esperienza, ha inoltre conseguito recentemente il patentino di direttore sportivo. Ma quest'ultimo potrebbe essere inserito nel futuro organigramma anche se fosse Luca Baraldi a fare ritorno per prendere il posto di Zanzi. Insomma, dopo essere stato accostato più volte al sodalizio rossoblu in passato, per Mascetti potrebbe essere finalmente arrivato il momento di entrare a far parte del club emiliano.

21 maggio 2014

Ag. Frison: 'Samp? Notizia vecchia. Osti lo conosce bene'

La Sampdoria è alla ricerca di un rinforzo tra i pali. Nella girandola di nomi per la porta è nuovamente spuntato quello di Alberto Frison. Il ventiseienne estremo difensore veneto si è ben disimpegnato con il Catania nelle quattordici occasioni in cui è stato impiegato, ma probabilmente deciderà di non seguire gli etnei in cadetteria. Per saperne di più, ho raggiunto in esclusiva il procuratore di Frison Silvio Pagliari.

Signor Pagliari, conferma che la Samp è sulle tracce di Frison?
«Non confermo né smentisco. E' una notizia risalente a gennaio, non di questi giorni. Non ho parlato con Carlo Osti né di lui né di Manolo, aspettiamo ancora qualche giorno per farlo. Per quanto riguarda Gabbiadini, la Juventus ha riconfermato Conte e valuterà i propri progetti tecnici. La settimana prossima le cose saranno sicuramente più chiare».

Il suo assistito sembra essere finito anche nel mirino di Cagliari, Sassuolo e Verona...
«Alberto ha destato un'ottima impressione quando è stato chiamato in causa e quindi non mi meraviglio di questi interessamenti. E' un ragazzo serio e lavora bene. So benissimo che il Catania lo vuole trattenere, ma sono sicuro che sarà coinvolto nel valzer dei portieri che caratterizzerà anche questo mercato».

La Serie B gli starebbe stretta?
«I fatti parlano chiaro. In Serie A ha fatto più che bene il suo mestiere così come aveva fatto in B. Carlo Osti lo conosce molto bene dai tempi del Treviso ma la Sampdoria, tornando anche Romero dal prestito al Monaco, ha diversi portieri in organico. Vedremo quale sarà il futuro di Alberto».

Luperini: 'Stagione da 6, vorrei restare al Pontedera'

Alla sua prima esperienza in Lega Pro dopo i quattro anni alla Sampdoria tra Allievi e Primavera, Gregorio Luperini ha dovuto fare i conti con la sfortuna che ha portato in dote una serie di infortuni. Sono state soltanto nove le presenze collezionate con il Pontedera, squadra rivelazione del girone B di Prima Divisione. Ho intervistato in esclusiva il centrocampista classe '94.

Gregorio, quest'anno eri partito col piede giusto giocando le prime due gare di campionato, poi...
«Poi purtroppo a settembre mi sono infortunato in allenamento: una lussazione al gomito che mi ha tenuto fuori un mese e mezzo. Successivamente sono subentrati diversi problemi a livello fisico, non ero messo benissimo. Subito dopo fino ho avuto una tendinite fino a gennaio che non mi ha mai permesso di allenarmi con continuità. Da lì altre 3-4 settimane di cure...».

Al tuo rientro, però, mister Indiani ti ha buttato nuovamente nella mischia.
«Sì, a marzo sono ritornato stabilmente in gruppo e ho giocato le restanti partite di campionato, partendo da titolare nell'ultima contro il Gubbio. Nonostante la brutta eliminazione ai play-off contro il Lecce, è stata una bella annata».

Quindi che voto dai a questa tua prima stagione tra i professionisti?
«Un 6 perché alla fine mi sono divertito e ho visto com'è fatto il mondo del calcio. Il livello della Lega Pro è molto diverso da quello della Primavera e ti permette di capire come vanno veramente le cose. Se non avessi avuto tutti questi problemi, sicuramente avrei fatto una decina di presenze in più e per questo c'è un po' di rammarico, sono consapevole che potevo fare di più. Ma sono contento di come mi sono trovato a Pontedera».

In cosa è diverso il livello della Lega Pro rispetto a quello del campionato Primavera?
«Nel ritmo, nella fisicità. Magari un ragazzo proveniente da una Primavera di Serie A pensa di trovare tutto più semplice, mentre la preparazione e il livello degli allenamenti sono tutta un'altra cosa».

Guardiamo il lato positivo: andando a Pontedera ti sei avvicinato a casa.
«Sì, dopo quattro anni sono tornato e sono stato bene. Ma non ho problemi a giocare lontano da casa, a 15 anni sono andato via da Pisa per venire a Genova...».

Non ti sono mancate Genova e Bogliasco dopo quattro anni qui?
«A dire il vero mi è mancata molto insieme a tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile blucerchiato e a mister Tufano che è stato un grande allenatore per me. Sono rimasto molto affezionato all'ambiente doriano».

Vedendoli giocare da vicino, chi dei tuoi ex compagni ti ha fatto una buona impressione?
«Luca Piana è una spanna sopra agli altri. A Como ha giocato poco, mentre a Viareggio ha trovato continuità dimostrando di essere molto bravo. E' un calciatore che in Lega Pro può fare la differenza».

La prossima stagione ti vedremo nuovamente in Lega Pro?
«Spero di sì, spero di rimanere a Pontedera. La dirigenza è piuttosto interessata a trattenermi per un altro anno, ma non so cosa succederà con la Sampdoria».

20 maggio 2014

Pazza idea Joe Cole: può arrivare in Italia a costo zero

Compirà trentatré anni il prossimo novembre, ma per Joe Cole non è ancora arrivato il momento di andare a svernare negli Stati Uniti. Le sirene da oltreoceano sono arrivate ma la MLS può attendere, perché l'ex trequartista di Chelsea e Liverpool ha tutt'altro che scartato l'ipotesi di un'ultima stagione in Europa. L'ultimo anno e mezzo lo ha trascorso al West Ham, però il suo contratto scadrà il prossimo giugno e lui stesso ha annunciato la scorsa settimana di essere alla ricerca di una nuova sistemazione.

ITALY, WHY NOT? - Chissà che non possa ripercorrere le orme di Beckham, l'ultimo calciatore inglese a solcare i campi di Serie A. Proprio così, perché, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva e provenienti dall'Inghilterra, perché quella di un arrivo in Italia è una pista concretamente percorribile. In queste settimane si è lavorato in questo senso e ulteriori contatti con società italiane ci saranno nei prossimi giorni. L'idea di giocare nel nostro campionato lo affascina e Cole sarebbe anche disposto a ridursi l'attuale ingaggio.

17 maggio 2014

Beretta: 'Frenato dall'infortunio. Spero di andare in ritiro'

E' stato ancora una volta un infortunio a frenare la stagione di Moreno Beretta, la seconda in Lega Pro. Se l'anno scorso si era diviso fra Portogruaro e Virtus Entella, quest'anno l'ex punta della Primavera blucerchiata ha militato nella Paganese prima e nel San Marino poi. Sempre sotto la supervisione della Sampdoria, che detiene la proprietà del cartellino dell'attaccante classe '93. Lo ho intervistato in esclusiva.

Moreno, che giudizio dai a questi tuoi quattro mesi al San Marino?
«E' stata un'esperienza positiva. Sono arrivato negli ultimi giorni di mercato e mi hanno accolto subito tutti bene. Mi sono trovato bene, con un bel gruppo e in un bel posto. Posso dire che è andata bene».

Alla Paganese, invece, non è andata altrettanto bene.
«Non è andata bene soprattutto per via dell'infortunio che ho patito a inizio stagione. Per questo ho avuto poche possibilità di giocare. Poi è stato esonerato mister Maurizi che era colui che mi aveva voluto alla Paganese e così ho deciso di andare via anche io».

Nell'insieme, ritieni sia stata una annata comunque positiva?
«Sì, tutto sommato sì. Diciamo che se non ci fosse stato l'intoppo dell'infortunio sarebbe stato meglio. Ma, tenendo conto degli ultimi sei mesi, penso di aver fornito delle buone prestazioni e mi sono ripreso al meglio».

Inutile nascondere che per te poteva essere la stagione del riscatto.
«Certo, poteva e doveva esserlo. Purtroppo c'è stato questo piccolo intoppo, ma sono sicuro che andrà meglio l'anno prossimo. Ormai l'infortunio è alle spalle».

Soltanto due reti segnate complessivamente, forse ti aspettavi un bottino di gol superiore?
«A dire il vero sì, anche se bisogna dire che ho giocato poco e con scarsa continuità. Alla fine sono contento di essere uscito dall'infortunio. E per i gol c'è tempo, arriveranno».

Adesso c'è da pensare al futuro.
«Io non ho ancora notizie di nessun tipo. La mia speranza è quella di poter partire con la Sampdoria per il ritiro estivo, ma aspetto loro comunicazioni al riguardo. Poi vedremo...».

Un altro anno in prestito potrebbe essere la soluzione migliore? Magari in Serie B...
«Potrebbe esserlo, così come potrebbe esserlo altre cose. Bisognerà vedere cosa ne pensa la società, se i dirigenti mi ritengono già pronto per la Serie B o meno. L'importante è trovare una situazione che soddisfi tutti».

Hai affrontato Cancellotti, Corazza e Martinelli, tutti giovani di proprietà della Samp: chi ti ha impressionato di più?
«Martinelli con il Venezia. Ho sempre apprezzato le sue qualità fin dai tempi delle giovanili e quest'anno mi ha fatto davvero una buona impressione».

16 maggio 2014

Ag. Astori: 'Futuro? A Cagliari situazione incerta. Alla Fiorentina piace'

Nonostante Cesare Prandelli abbia deciso di lasciarlo a casa e di non puntare su di lui per il Mondiale, Davide Astori continua ad essere un vero e proprio uomo mercato. Sia in Italia che all'estero il difensore del Cagliari è molto apprezzato, ma negli ultimi tempi sembra essere la Fiorentina la società maggiormente interessata a lui. Per saperne di più, ho contattato in esclusiva il procuratore di Astori Renzo Contratto.

La prima domanda è d'obbligo: Astori ha smaltito la delusione per la mancata convocazione in Nazionale?
«Non credo sia una cosa che può essere smaltita in maniera così leggera. E' una cosa che ha sorpreso un po' tutti. Penso che lui, rispetto a tanti suoi colleghi che hanno avuto il privilegio di essere inseriti nella lista dei pre-convocati, abbia fornito un rendimento più alto. E' altrettanto vero che nei trenta sia presente un solo difensore di piede mancino. Però, purtroppo, queste sono le scelte del commissario tecnico e vanno rispettate, ma è chiaro che lasciano delle perplessità».

In seconda battuta, qual è la sua situazione con il Cagliari?
«La vera domanda da porsi è un'altra, ovvero: qual è la situazione del Cagliari? Si tratta di una società in vendita, non si sa quale futuro avrà e questo lascia spazio a molte riflessioni».

Quindi bisognerà attendere di capire quale sarà il futuro del club per conoscere quello di Astori?
«Ovviamente, perché mi risulta che il Cagliari sia una società in vendita. C'è una proprietà che in questo momento ha focalizzato tutta la sua attenzione e concentrazione su questa nuova avventura intrapresa in Inghilterra con il Leeds».

In questi giorni si parla molto di un interesse della Fiorentina per Astori: cosa c'è di vero?
«Ad essere sincero, credo che se una società italiana deve guardare al mercato interno alla ricerca di un difensore con caratteristiche simili a quelle di Astori, il primo nome a cui pensa sia proprio il suo».

Ma lei ha mai avuto contatti con la società gigliata?
«Io non ho avuto nessun contatto con la Fiorentina. So che è un giocatore che piace ma, da qui a dire che ci sia una trattativa con i viola, ce ne passa».

Udinese, ds Giaretta: 'Con la Samp gara vera. Su Brkic...'

Manca ormai poco all'ultimo appuntamento di questo campionato di Serie A. La Sampdoria è chiamata al riscatto dopo il pesante ko contro il Napoli su un campo notoriamente ostico come quello dell'Udinese. Per tastare gli umori in casa dell'avversario di domani sera, ho interpellato in esclusiva Cristiano Giaretta, direttore sportivo della società friulana.

Direttore Giaretta, con quali ambizioni si presenta la sua squadra alla partita di domani?
«Innanzitutto vogliamo chiudere molto bene un torneo che ci ha visto incontrare delle difficoltà. Vogliamo fare una grande prestazione e cercare di scavalcare la Sampdoria in classifica. Di contro, sappiamo che avremo di fronte una squadra incattivita visto che gli ultimi risultati non sono stati buoni».

Oltre agli squalificati Heurteaux e Danilo, Guidolin dovrà rinunciare a diversi elementi...
«E' vero, però abbiamo una rosa ampia composta da diversi giovani che quest'anno hanno maturato esperienza. Non deve essere un handicap, ma anzi deve essere un'occasione per i ragazzi che devono tenere molto alta la concentrazione. Anche l'ultima partita di campionato è importante per impostare il futuro».

Entrambe senza particolari velleità di classifica, Udinese e Samp a che tipo di gara daranno vita secondo lei?
«Ad una partita aperta. Da entrambe le parti ci sarà la voglia di vincere e mi aspetto che esca fuori un match anche divertente. Ci sarà da lottare, mister Guidolin ha chiesto prestazione tutta cuore alla squadra».

In conferenza stampa Mihajlovic ha dichiarato che schiererà la formazione migliore, segno che i blucerchiati verranno a Udine per giocarsela.
«E' giusto che sia così e anche noi scenderemo in campo allo stesso modo. Deve essere partita vera e partita vera sarà».

Per concludere, può dirci che ne sarà di Zeljko Brkic?
«Noi dobbiamo ancora ragionare in maniera approfondita sulla gerarchia degli estremi difensori che quest'anno è stata completamente capovolta, con Scuffet che da quarto portiere è diventato il primo. Dobbiamo fare dei ragionamenti complessivi».

Ma le risulta un interessamento della Sampdoria nei suoi confronti?
«Questa è una notizia che mi è completamente nuova. Ma, in ogni caso, stiamo parlando di un portiere di assoluto valore».