Dopo Mariano Stendardo, è in arrivo un
nuovo rinforzo per il pacchetto arretrato del Treviso.
Infatti, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva, la società del
presidente Corvezzo avrebbe praticamente concluso la trattativa per
ingaggiare Pietro Zammuto. Rimasto senza squadra dopo la
stagione tra le fila dell'Avellino, il terzino scuola Juventus può
vantare più di 80 presenze in Serie B con la maglia del Piacenza. A
breve dovrebbe arrivare l'ufficialità. Non è comunque da escludere
che il club veneto possa ancora attingere al mercato degli
svincolati, dato che la squadra allenata da Ruotolo è attualmente al
penultimo posto della classifica del girone A della Lega Pro Prima
Divisione.
10 novembre 2012
9 novembre 2012
Ag. Kostadinov: "Vi presento questo talento bulgaro che piace in Italia. Priorità al Pescara, però..."
Vi ho raccontato giusto ieri di Georgi Kostadinov, centrocampista del Ludogorets Razgrad e della nazionale bulgara Under 21, che sarebbe finito nel mirino del Pescara
in vista della sessione invernale di calciomercato. Per saperne di più
su questo interessante classe '90 e sul forte interessamento della
società abruzzese nei suoi confronti, ho raggiunto in esclusiva l'agente FIFA Giovanni Antonucci, che rappresenta il giovane in Italia. Antonucci ha esordito così: “Grazie
ad una task force mia e dell'avvocato Gianluca Maellaro, siamo riusciti
ad ottenere il mandato esclusivo per l'Italia. Questo anche grazie al
contatto diretto che abbiamo stabilito con il Ludogorets Razgrad e con il selezionatore delle nazionali giovanili bulgare”.
Conferma la nostra esclusiva, secondo cui ci sarebbe una trattativa con il Pescara?
“Attualmente non c'è nulla di concreto, se non l'interesse reale da parte del club abruzzese.
Kostadinov è un ragazzo interessante e senza dubbio promettente, è
stato proposto al Pescara così come ad altre due società di Serie A e a
due di B che si sono mostrate interessate a lui. E' titolare della
squadra che da due anni è sicuramente la più in forma del campionato
bulgaro ed è il perno della Bulgaria Under 21. Ecco perché abbiamo
deciso di proporlo a diverse squadre italiane. Pescara, però, sarebbe la
piazza ideale per Kostadinov, che avrebbe così la possibilità di
mettersi in mostra e contemporaneamente potrebbe migliorare il
centrocampo biancazzurro”.
E' concreta la possibilità che il ragazzo sbarchi in Italia già nel mercato invernale?
“Sì, penso che Kostadinov con ogni
probabilità approderà nel nostro campionato a gennaio. Come ho detto,
c'è l'interesse da parte di varie società che hanno mandato anche degli
osservatori in Bulgaria per visionare il ragazzo. Dalla serie cadetta
sono arrivate proposte per fargli sostenere un periodo di prova, ma il
Pescara ha la precedenza perché è un club importante che negli ultimi
anni ha dimostrato di lavorare molto bene con i giovani. In ogni caso,
dal mese prossimo sbarcherà in Italia per una serie di provini”.
Ci sono anche club esteri sulle sue tracce?
“Allo stato attuale delle cose,
all'estero non esistono dei veri e propri interessi nei suoi confronti.
E' stato proposto ad un club della massima serie austriaca che ha
mostrato un lieve interessamento; si tratta di una squadra che
quest'anno ha disputato l'Europa League. Comunque, ripeto, la precedenza
ce l'ha il Pescara”.
Che tipo di centrocampista è Kostadinov?
“Georgi è un uomo di centrocampo con
caratteristiche polivalenti. Nella Under 21 bulgara viene impiegato da
centrocampista offensivo; dato che è un giocatore dai piedi buoni e
dalle qualità tecniche importanti, manda facilmente in rete i compagni.
Nel Ludgorets, invece, gioca nel ruolo di mediano davanti alla difesa:
recupera un gran numero di palloni, riesce a coprire e ad avanzare con
facilità”.
Inter-Markovic: si può fare, ma non a gennaio
Ieri sera a Belgrado tanti occhi erano puntati su di lui, ma la sua stella
non è riuscita a brillare nella serata di Europa League con l'Inter. Il riferimento è ovviamente a Lazar Markovic. Che l'attaccante classe '94 di proprietà del Partizan piaccia a Moratti e Branca non è di certo una notizia, però, stando ad accreditate indiscrezioni raccolte in esclusiva,
la trattativa fra le parti sarebbe già stata imbastita e ci sarebbero
anche buone possibilità che vada in porto. Sembrerebbe da escludere un
suo arrivo a Milano già a gennaio, ma dalla prossima estate Markovic
potrebbe indossare la casacca nerazzurra.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
8 novembre 2012
Lanciano, Mammarella: "Siamo in crescita, ora sotto con la Juve Stabia. Le voci di mercato fanno piacere ma..."
C'è chi lo ha soprannominato addirittura
il Roberto Carlos della Serie B ma, senza stare a scomodare giocatori
che hanno scritto la storia del calcio moderno, possiamo affermare con
tranquillità che Carlo Mammarella è una delle più piacevoli rivelazioni di questo campionato. Titolare inamovibile del Lanciano e
protagonista della promozione in cadetteria, l'esperto laterale
sinistro sta vivendo una seconda giovinezza in questo avvio di stagione. Tre gol (pesanti) e un assist (sabato scorso con il Vicenza) fino a questo momento per Mammarella, che ho intervistato in esclusiva.
Traversone di Mammarella e gol di Vastola: il Lanciano espugna il Menti di Vicenza.
“Al di là della vittoria, che a fine
partita fa sempre piacere, credo sia da elogiare la prestazione totale
della squadra. Non era una partita facile, ma i miglioramenti si erano
già visti a Verona. Nonostante la sconfitta contro l'Hellas, c'erano
stati dei passi avanti”.
Si tratta del primo assist per te, ma hai già segnato tre gol: ti aspettavi un inizio così positivo a livello personale?
“Forse non me l'aspettavo, anche se
avevo assaporato di passaggio la Serie B che è senza dubbio un
campionato più difficile e impegnativo della Lega Pro. Per ora le cose
stanno andando bene, sto vivendo un inizio di stagione importante che
però deve essere accompagnato dai risultati della squadra. La
prestazione del singolo viaggia sempre insieme al risultato e acquista
valore a seconda di quest'ultimo”.
Sette anni fa la tua prima ed unica esperienza in B con la Triestina, cosa non funzionò?
“Ero un ragazzo, trovai una
situazione non ideale per un giovane. Era la Triestina del presidente
Tonellotto ed eravamo più di quaranta in rosa. Arrivai a Trieste in
questa situazione delicata che si è andata poi complicando. Fu comunque
un'esperienza positiva e riuscii a ritagliarmi il mio spazio
collezionando una quindicina di presenze ed una rete. Tra l'altro quel
gol segnato al Brescia si rivelò importante nella corsa alla salvezza”.
Adesso vi aspetta un altro Menti, quello di Castellamare. Come vi state preparando per quest'altra trasferta?
“La Juve Stabia non ha iniziato nel
migliore dei modi sotto il punto di vista dei risultati ed è anche stata
sfortunata, ma pian piano sta raccogliendo i suoi frutti. E' una
squadra costruita per arrivare ai play-off o quantomeno per fare meglio
dello scorso anno. Ci stiamo preparando come per tutte le altre partite,
non sarà un match facile. Nel 2009 abbiamo giocato la finale play-out a
Castellamare e sappiamo che la Juve Stabia viene spinta da pubblico
molto caloroso. Dovremo metterci del nostro per fare risultato”.
Questo campionato sembra essere
molto livellato, quanti punti credi che dovrete conquistare per
raggiungere l'obiettivo salvezza?
“Non so negli anni passati quale sia
stata esattamente la quota salvezza, ma nella stagione passata non è
stata molto alta. Arrivare alla prima giornate del girone di ritorno con
25 punti in graduatoria significherebbe stare su buoni livelli, con una
media punti da salvezza tranquilla. Il nostro obiettivo è quello di
pensare giorno dopo giorno, non possiamo ragionare in modo diverso”.
A livello personale, invece, che obiettivo ti sei prefissato?
“Il mio obiettivo è quello di
acquisire sempre più consapevolezza nei miei mezzi e di migliorarmi
sempre più partita dopo partita. Poi è normale che il gol fa sempre la
sua parte nella carriera di un calciatore. Inoltre sono fortunato perché
nel 4-3-3 di mister Gautieri ho modo di propormi in avanti con
frequenza e di confezionare assist per i miei compagni”.
Si vocifera che club come Hellas, Pescara e Torino siano sulle tue tracce: come reagisci a questi rumors?
“Si tratta solamente di voci, perché
di concreto non c'è assolutamente nulla. Ho un contratto fino al 2014
con il Lanciano e in questo momento penso soltanto a fare bene qui. Poi è
normale che fa sempre piacere vedere il proprio nome accostato a
società importanti. Se dovesse esserci qualcosa ognuno farà le proprie
scelte, ma adesso la mia testa è qui a Lanciano”.
Il doppio ex Accardi: "Genova una seconda casa, non volevo andare via da sconfitto. Palermo-Samp scontro diretto tra due squadre ferite"
Nato e cresciuto calcisticamente nel Palermo, era il 2006 quando Pietro Accardi arrivò a Genova nella trattativa che portò lui, Bonanni e Terlizzi alla Sampdoria
e Diana nel capoluogo siciliano. Da quel momento il difensore
palermitano collezionò più di 100 presenze con la casacca blucerchiata,
indossata per sei anni. Oltre a dire la sua sulla sfida in programma
domenica alle 12.30 al Renzo Barbera, Accardi, attualmente all'Empoli,
si è raccontato in esclusiva ai miei microfoni.
Circa dieci anni nelle giovanili del Palermo, poi sei stagioni in prima squadra. Come ricordi la lunga esperienza in rosanero?
“Sono
stati anni bellissimi, Palermo per me ha rappresentato un trampolino di
lancio. Sono partito dal settore giovanile per poi essere protagonista
della cavalcata dalla Serie C1 alla Serie A. per un palermitano non era
facile trascorrere tanto tempo nella squadra della propria città, ma ci
sono riuscito. Continuo a mantenere rapporti di amicizia e stima con i
tifosi. Quella lunga esperienza ha marchiato la mia carriera. Insieme a
Gaetano Vasari, sono stato uno dei due giocatori palermitani che ha
portato il Palermo nella massima serie A dopo trent'anni. In rosanero ho
trascorso dei bei momenti associati però anche a quel brutto infortunio
che mi costrinse a stare un anno fermo; ho avuto un po' di problemi
però poi, chiaramente, furono risolti. In ogni caso, conservo un ottimo
ricordo”.
Poi nel luglio 2006 lasciasti la tua Palermo per approdare in blucerchiato...
“Per
come mi sono trovato, non pensavo di poter trovare una squadra al
livello del Palermo. Pensavo che Palermo rappresentasse il top invece
devo ammettere che alla Sampdoria sono stato molto bene e ho raggiunto
grandissimi risultati. In blucerchiato ho continuato in crescendo la mia
attività. Con la maglia rosanero, a causa dei problemi fisici, avevo
avuto poche occasioni di giocare in Serie A, mentre con la Samp mi sono
tolto tante soddisfazioni collezionando più di 100 presenze in
campionato. Per me Genova è stata come una seconda casa. Era la mia
prima esperienza lontano dalla Sicilia, non era difficile e non sapevo
cosa mi potesse aspettare, invece Genova è spettacolare. Per di più si
tratta di una città di mare e questo mi ha aiutato molto, mi sentivo a
casa. Con la piazza doriana ho avuto un rapporto bellissimo, che però è
terminato in un modo che non mi è piaciuto. Mi sarei aspettato una fine
diversa, mi sarebbe piaciuto lasciarmi in maniera diversa ma così non è
stato”.
Ti riferisci al fatto che nelle ultime due stagioni hai fatto la spola tra Genova e Brescia?
“Sì,
anche. Quando si verificano queste situazioni il principale
responsabile è sempre il giocatore. Con la maturità ho capito gli errori
che ho commesso però, come io ci ho messo del mio, anche altri ci hanno
messo del loro. La colpa, come sempre d'altro canto, sta nel mezzo. A
livello calcistico mi sarebbe piaciuto dire addio alla Sampdoria con il
ritorno in Serie A, mi sarebbe piaciuto se fosse accaduto questo. Dopo
la promozione dalla serie cadetta sarei potuto andare via in modo
diverso, invece me ne sono andato da sconfitto e questa cosa mi è
rimasta dentro perché sono sempre stato un vincente”.
Il momento più alto è rappresentato dalla qualificazione in Champions League?
“A
livello di squadra è rappresentato senza dubbio da quella stagione, un
po' meno a livello personale perché ho trovato poco spazio con Delneri. A
livello professionale le stagioni migliori sono state quelle con
Novellino e Mazzarri in panchina; ricordo con orgoglio quel sesto posto
che ci permise di approdare in Europa League e la finale di Coppa Italia
persa ai rigori con la Lazio”.
Chiudiamo con un commento su Palermo-Sampdoria di domenica.
“Non
sarà di certo una partita semplice dato che si incontrano le due
squadre del campionato attualmente più in difficoltà. Non entro nel
merito di questioni tattiche o tecniche, ma a livello di punti sono
quelle che in questo momento hanno più difficoltà. Ad oggi Palermo-Samp è
uno scontro diretto tra due ottime squadre. Credo che domenica
assisteremo ad un match molto tattico da entrambe le parti, inizialmente
ci potrebbe essere la paura di scoprirsi. Entrambe le contendenti sono
molto ferite e cercheranno di rompere questo trend negativo facendo
risultato al Barbera”.
E Pietro Accardi per chi farà il tifo?
“E'
difficile sbilanciarsi, preferisco non rispondere. Seguirò con
interesse la perché ho ricordi bellissimi sia da una parte che
dell'altra, ma non voglio rispondere a questa domanda”.
Dalla Bulgaria il nome nuovo per il centrocampo del Pescara
Il Pescara
continua a setacciare il mercato europeo alla ricerca di giovani
talenti che possano essere utili alla causa. L'ultimo nome finito sul
taccuino degli obiettivi, secondo accreditate indiscrezioni raccolte in
esclusiva e provenienti da fonti vicine alla società abruzzese, sarebbe quello di Georgi Kostadinov.
Il centrocampista del Ludogorets Razgrad e della nazionale Under 21
bulgara avrebbe impressionato positivamente gli osservatori del club
biancazzurro. Il classe '90, che ha un contratto in scadenza a giugno
2014, ha anche preso parte ai preliminari di Champions League contro la
Dinamo Zagabria. A gennaio la trattativa potrebbe andare in porto, con
il Pescara che sarebbe intenzionato a prelevare Kostadinov con la
formula del prestito con diritto di riscatto da esercitare a fine
stagione.
7 novembre 2012
Ag. Icardi: "E' pronto, mi auguro che domenica possa giocare e segnare. La Samp si rialzerà, assurdo contestare Ferrara"
In tanti si aspettavano di più da lui, ma
bisogna dargli atto che fino a questo momento ha giocato solo 84 minuti
partendo dalla panchina. Stiamo parlando ovviamente di Mauro Icardi, il cui unico centro con la maglia della Sampdoria
risale alla scorsa stagione. Con le assenze degli infortunati Maxi
Lopez e Pozzi, potrebbe toccare all'attaccante di Rosario guidare il
reparto avanzato blucerchiato. Per parlare di questa possibilità e non
solo, ho raggiunto in esclusiva il procuratore del centravanti classe '93 Nunzio Marchione, che insieme ad Abian Morano e ad Ulisse Savini gestisce i suoi interessi.
Con Maxi Lopez e Pozzi fuori, domenica può essere la prima da titolare per Mauro?
“Da quando lo conosciamo, io la
penso come Morano e Savini: è sempre la volta buona. Ovviamente glielo
auguriamo, ma rispetteremo e appoggeremo le scelte di Ciro Ferrara, a
maggior ragione in un momento delicato come questo”.
Tra l'altro potrebbe giocare al centro del tridente, un ruolo più congeniale a lui.
“Sì, probabilmente si trova meglio in
mezzo ai due attaccanti esterni, ma gli abbiamo visto fare cose
interessanti anche in fase di costruzione quando ha giocato in appoggio
al centravanti. Mauro comunque è giovane e può ancora imparare tanto”.
Come sta vivendo Mauro questo momento negativo della Samp?
“E' concentrato e ha grande voglia di
aiutare la squadra. Lui è un ragazzo forte ed è convinto che il periodo
negativo passerà al più presto. Mauro vuole ripagare il mister per la
fiducia che ha risposto in lui e lo farà sul campo”.
Che impressione ti ha fatto nelle cinque presenze collezionate finora?
“Mauro l'ho visto bene. Forse è
sempre entrato in campo in fasi molto delicate della partita, con un
uomo in meno o con la squadra in svantaggio, ma ha dimostrato di poter
dire la sua in Serie A. Gli manca il gol, magari arriverà contro il
Palermo con un pizzico di fortuna in più rispetto a domenica scorsa”.
La Sampdoria viene da sei ko consecutivi, qual è la tua opinione sull'ultimo periodo?
“Il campionato è ancora lungo e
spesso sono venuti a mancare diversi uomini importanti. Personalmente
penso che la Samp con Obiang in campo giri diversamente e quindi mi
auguro che Pedro possa tornare titolare il più presto possibile. Si
tratta senza dubbio di un momento molto difficile, ma ritengo che
mettere in discussione Ferrara sia assurdo. Ho fiducia in questa
Sampdoria e nel progetto della società. Torneranno presto ai loro
livelli, diamogli tempo”.
Alessandro Orlandi sulla NextGen: "Vi illustro i talenti della Juve e delle sue avversarie"
Mentre la Juventus del duo Conte-Alessio si giocherà l'accesso agli ottavi di finale di Champions League questa sera con il Nordsjaelland, la Juventus Primavera di Marco Baroni è in corsa per approdare alla fase finale della NextGen Series.
Attualmente al secondo posto nella classifica del gruppo 2, domani i
bianconeri saranno ospiti del Manchester City. Nessuna sconfitta finora
per la Juve, che ha conquistato 5 punti in virtù della vittoria sul
Paris Saint-Germain e dei pareggi contro Fenerbahce e Manchester City.
Ma ad attirare l'attenzione sono soprattutto i tanti giovani che sono
riusciti a mettersi in mostra nel girone d'andata della fase a gironi.
Per saperne di più, ho contattato in esclusiva Alessandro Orlandi,
direttore dell'area tecnica dello Studio Assist & Partners, che ha
seguito il cammino della Primavera bianconera nella NextGen e ci ha
presentato i giocatori più interessanti e talentuosi visti all'opera.
Juventus - “Ci sono
molti giovani interessanti nella Primavera bianconera. In queste prime
tre giornate della NextGen si è ben comportato Daniele Rugani, difensore
classe '94 appena arrivato dall'Empoli; possiede ottimo senso della
posizione e buona struttura fisica, è bravo nella marcatura,
nell'anticipo e nel colpo di testa, e contro il City è stato anche
autore anche di un gol. Poi c'è ovviamente Stefano Beltrame, classe '93
che può giocare sia da trequartista che da seconda punta, di sicuro il
fiore all'occhiello della formazione bianconera; ha estro e creatività
da vendere, ottima tecnica e visione di gioco, il trequartista che tutti
gli attaccanti vorrebbero come compagno di squadra. Ed infine Stefano
Padovan, prima punta classe '94; ha buona struttura fisica e grandi doti
realizzative, è sempre bravo a buttare dentro i palloni offerti dalla
squadra ed in particolar modo da Beltrame. Si è messo in luce con la
doppietta segnata al Fenerbahce”.
Fenerbahce - “Beykan
Simsek, classe '95 e numero 10 della formazione turca, è un
trequartista agile e velocissimo, tecnicamente molto valido e con colpi
veramente interessanti. La sua unica pecca forse è rappresentata dal
fisico, ancora troppo leggero per una prima squadra, ma Simsek è senza
dubbio un giocatore interessante e di grande prospettiva. E' il capitano
del Fenerbahce e contro la Juve ha messo a segno una doppietta”.
Paris Saint-Germain - “Hervin
Ongenda, trequartista classe '95 e numero 10. Grande tecnica, controllo
di palla e qualità nelle giocate sono le sue caratteristiche miglior, è
uno dei pochi giocatori del PSG che è riuscito a farsi notare. Da
tenere d'occhio anche il terzino destro classe '94 Antoine Conte. Ha un
fisico da maratoneta africano, struttura muscolare asciutta ma
resistenza da vendere, continuamente in sovrapposizione nella fase
offensiva e sempre pronto a tornare a difendere. Inesauribile per tutti i
novanta minuti”.
Manchester City - “Jules
Ntcham, centrocampista centrale classe '96 e numero 8 dei Citizens.
Possiede un fisico devastante, un ottimo senso della posizione e una
grande resistenza; ha messo in mostra la sua buona tecnica contro la
Juve nonostante il campo in condizioni disastrosi. Considerando l'età, è
sicuramente un giocatore da tenere sotto osservazione. Molto
interessante anche Karik Rekik, centrale difensivo classe '94, dotato di
ottima struttura fisica e di buon posizionamento in fase difensiva. E'
un buon colpitore di testa. Si tratta di un giocatore di prospettiva
dato che nella passata stagione ha collezionato 8 presenze in
Championship con il Portsmouth”.
Per il dopo Sensibile spunta anche lo scopritore di Insigne
"Per me il rinnovo del contratto di Sensibile è una formalità e non cambia nulla". Parola di Edoardo Garrone. Ieri il vicepresidente vicario della Sampdoria, in occasione dell'assegnazione della 'Rete d'Argento' a Pozzi, ha provato così ad allontanare i rumors che vorrebbero Pasquale Sensibile
vicino all'addio. Ma, nonostante ciò, continuano a circolare diverse
voci circa il ruolo di direttore sportivo della società blucerchiata.
Stando ad indiscrezioni raccolte in esclusiva,
tra i nomi papabili per la poltrona di ds ci sarebbe anche quello di Giuseppe Santoro.
L'attuale team manager ed ex responsabile del settore giovanile del
Napoli, fu colui che, nel 2005, riuscì a portare un quattordicenne
Lorenzo Insigne in azzurro per soli 1500 euro.
Luca Iannone per SampNews24.com
Luca Iannone per SampNews24.com
6 novembre 2012
Palermo, Micciché: "Con la Samp gara importante per entrambe. Ferrara mi piace. Miccoli e Maxi Lopez? Assenze pesanti"
Archiviata l'ennesima battuta d'arresto contro l'Atalanta, la Sampdoria
si appresta a volare alla volta della Sicilia per riprendere il cammino
di inizio campionato. Se Atene piange, certo Sparta non ride. I padroni
di casa del Palermo, reduci dalla debacle contro la
Roma, hanno infatti raccolto soltanto quattro punti nelle ultime cinque
giornate. Per avvicinarci al lunch match di domenica, ho intervistato in esclusiva il vicepresidente della società rosanero Guglielmo Micciché.
Dopo la pesante sconfitta all'Olimpico, come arriva la squadra di Gasperini alla gara di domenica?
“Questo lo capiremo nel corso di
questa settimana. Con l'arrivo di Gasperini la squadra aveva iniziato
percorso diverso e certamente virtuoso. Ha sempre giocato bene, anche in
partite complicate. In casa del Genoa ha disputato un primo tempo di
assoluta efficacia, contro il Milan ha fatto molto bene per settanta
minuti poi la paura di vincere ci ha frenato, ma avremmo meritato i tre
punti. L'inizio di Gasperini è stato eccellente, la partita di domenica
scorsa ci ha fatto fare un passo indietro; la squadra non ha saputo
concretizzare le occasioni, è stata una serata storta ma ci può stare
contro una Roma in grande condizione”.
Sospetto stiramento per Miccoli, cosa ci può dire di più?
“Oggi Miccoli si sottoporrà alle
indagini strumentali e soltanto più tardi sapremo esattamente di cosa si
tratta. Si presume possa esserci un piccolo problema, ma ci auguriamo
che si possa trattare solo di un colpo subito in occasione del gol
segnato da Ilicic domenica a Roma. Oggi in giornata sapremo se Miccoli
potrà essere in campo contro la Sampdoria”.
In casa Samp piove sul bagnato: anche Maxi Lopez fuori per infortunio...
“Quella di Maxi Lopez sarà un'assenza
importante così come quella di Miccoli nel caso non dovesse farcela.
Sono comunque due squadre che tutto sommato si equivalgono, dato che ad
oggi la Sampdoria ha dieci punti e il Palermo otto. Devo dire, però, che
questa escalation negativa dei blucerchiati mi ha sorpreso. Ho visto la
Samp alla prima giornata contro il Milan e mi ha dato l'impressione di
una squadra solida e ben costruita. Viene da sei sconfitte di fila che
sono pesanti per l'ambiente e per il morale della squadra. Domenica
prossima sarà una partita importante per tutte e due le formazioni, non
determinante ma importante per la tifoseria, per gli stessi giocatori e
per tutto l'ambiente”.
La Samp ha incassato sei ko consecutivi, si aspettava la conferma di Ferrara?
“E' stata una valutazione della
società blucerchiata che io rispetto. Spesso il cambio di allenatore dà
vantaggi, ma ancora più spesso no. Sull'altra sponda di Genova, per
esempio, è arrivato Delneri e il Genoa ha perso quattro partite di fila.
Non è detto che il cambio di allenatore possa produrre benefici
immediati. Evidentemente il club ha fatto questo tipo di valutazione.
Ferrara è un allenatore che mi piace, ho visto giocare la sua squadra
molto bene nelle prime giornate”.
Che ambiente dobbiamo aspettarci domenica al Barbera?
“Non c'è dubbio che il pubblico
palermitano sia un po' depresso. Questo è il nono campionato consecutivo
per il Palermo in Serie A, dopo otto stagioni in cui è sempre stato nel
lato sinistro della classifica. Oggi, invece, siamo al penultimo posto
in classifica e l'umore dell'ambiente non è al top. Ce ne rendiamo conto
anche dal numero di spettatori allo stadio, che sono sempre meno
domenica dopo domenica mentre eravamo abituati ad avere il sostegno di
almeno 20mila tifosi ogni domenica. Abbiamo bisogno di qualche risultato
importante che possa fare morale. Speravamo nel successo contro il
Milan o in un buon risultato con la Roma. Ora il pubblico ci stia
vicino, perché il Palermo Calcio è un patrimonio di tutta la città ed è
bene che la tifoseria difenda la squadra dalla possibilità di
retrocedere in Serie B, che sarebbe assolutamente deleterio”.
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