Con la vittoria di ieri per 3-1 sul campo del Trapani, la Virtus Lanciano ha conquistato la storica promozione in Serie B dopo 88 anni dalla nascita della società. Ho voluto sentire in esclusiva uno dei protagonisti di questa grande impresa, l'esterno destro della formazione abruzzese Gaetano Vastola: “E'
stata una partita perfetta. Per come si era messa all'inizio dopo che
il Trapani era passato in vantaggio e che noi eravamo rimasti in dieci,
abbiamo fatto una gara strepitosa. Stavamo perdendo e con un uomo in
meno, abbiamo iniziato a giocare con tranquillità e con la testa libera
pensando 'Meglio di come stiamo giocando non possiamo fare'. Avevamo la
mentalità giusta per vincere, vedevamo i giocatori del Trapani stanchi
fisicamente e noi stavamo bene sia di testa che di gamba vede. Così è
scattata la voglia di vincere”.
Grande merito va anche al tecnico Carmine Gautieri: “Mister
Gautieri ha creato un gruppo fantastico. Portare una squadra del genere
in finale di play-off, considerando che la società gli aveva chiesto la
salvezza, è stato qualcosa di splendido. Noi giocatori possiamo parlare
soltanto bene di lui”.
Vedremo anche Vastola in B con la maglia rossonera? “Io ho un
altro anno di contratto con il Lanciano e a breve parlerò con la
società; come si suol dire 'Il contratto ce l'ho'. Spero che possa
l'intelaiatura della squadra possa essere confermata. Senza dubbio mi
farebbe piacere rimanere qui”, ha concluso il calciatore napoletano.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
11 giugno 2012
10 giugno 2012
De Cenco: "Cesena, sono pronto per questa nuova sfida"
In ottica di una rifondazione dopo la retrocessione in Serie B e di
un mercato improntato sui giovani, si dice che il Cesena sia pronto a
riscattare l'attaccante Caio De Cenco. Il cartellino
dell'italo-brasiliano classe '89 è attualmente in comproprietà con il
Bellaria Igea Marina (ex squadra del neo allenatore bianconero Nicola
Campedelli). Per saperne di più, ho interpellato in esclusiva lo stesso De Cenco.
Partiamo dalla stagione appena conclusa, sei soddisfatto del tuo rendimento?
“Posso dire di essere soddisfatto di questa mia ultima stagione. Venivo da un'annata condizionata da un grave infortunio, non ho giocato tutto il campionato e dopo essere stato fermo a lungo è più difficile tornare al 100%. Quest'anno, però è andato tutto in modo diverso. Sono stato sin dall'inizio con la squadra e ho potuto dare il mio contributo, sono soddisfatto di aver giocato sempre”.
Il tuo cartellino è in comproprietà fra Cesena e Bellaria, si è parlato di un riscatto da parte del Cesena...
“Prima di tutto devo fare i complimenti a mister Campedelli. Ancora non ho avuto la possibilità di parlare con lui, ma devo dire che è tutto merito suo se è arrivato dove è adesso, perché è un allenatore molto bravo e ogni giorno mette sempre il massimo dell'impegno. Da parte mia, per quanto riguarda le notizie di mercato, non ne so ancora niente e per questo lascio a fare alle due dirigenze. Sicuramente sarei molto contento se ci sarà il riscatto da parte del Cesena”.
Ti senti pronto per fare il doppio salto e giocare in Serie B?
“Sicuramente ogni giocatore punta sempre al massimo e ad affrontare delle nuove sfide. Fare il doppio salto di categoria rappresenterebbe senza dubbio una sfida molto stimolante e interessante, sarei molto contento e avrei voglia di confermarmi a quei livelli”.
Per tutti quelli che non ti conoscono, che tipo di attaccante sei?
“Sono una punta, molto alto ma anche veloce per la mia altezza. Mi piace cercare gli spazi per mettere in difficoltà i difensori avversari e mi impegno sempre al massimo per dare una mano a tutta la squadra”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Partiamo dalla stagione appena conclusa, sei soddisfatto del tuo rendimento?
“Posso dire di essere soddisfatto di questa mia ultima stagione. Venivo da un'annata condizionata da un grave infortunio, non ho giocato tutto il campionato e dopo essere stato fermo a lungo è più difficile tornare al 100%. Quest'anno, però è andato tutto in modo diverso. Sono stato sin dall'inizio con la squadra e ho potuto dare il mio contributo, sono soddisfatto di aver giocato sempre”.
Il tuo cartellino è in comproprietà fra Cesena e Bellaria, si è parlato di un riscatto da parte del Cesena...
“Prima di tutto devo fare i complimenti a mister Campedelli. Ancora non ho avuto la possibilità di parlare con lui, ma devo dire che è tutto merito suo se è arrivato dove è adesso, perché è un allenatore molto bravo e ogni giorno mette sempre il massimo dell'impegno. Da parte mia, per quanto riguarda le notizie di mercato, non ne so ancora niente e per questo lascio a fare alle due dirigenze. Sicuramente sarei molto contento se ci sarà il riscatto da parte del Cesena”.
Ti senti pronto per fare il doppio salto e giocare in Serie B?
“Sicuramente ogni giocatore punta sempre al massimo e ad affrontare delle nuove sfide. Fare il doppio salto di categoria rappresenterebbe senza dubbio una sfida molto stimolante e interessante, sarei molto contento e avrei voglia di confermarmi a quei livelli”.
Per tutti quelli che non ti conoscono, che tipo di attaccante sei?
“Sono una punta, molto alto ma anche veloce per la mia altezza. Mi piace cercare gli spazi per mettere in difficoltà i difensori avversari e mi impegno sempre al massimo per dare una mano a tutta la squadra”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
9 giugno 2012
Marchione: "Club italiani e spagnoli sul Burrito Martinez. Matìas Sosa? Lo vedrei bene alla Samp..."
Juan Manuel Martínez, detto 'el Burrito', è il nome
nuovo per l'attacco del Genoa, che è in trattativa per portarlo nel
capoluogo ligure. Ma a sentire Nunzio Marchione, agente per l'Italia
della punta del del Velez, non ci sarebbero solo i rossoblu sulle sue
tracce. Contattato in esclusiva, ha infatti dichiarato: “E'
vero, Martinez piace ad alcune squadre italiane e spagnole ed è di
certo uno dei fantasisti più affermati in argentina. Viene da una grande
Copa Libertadores e come ha detto qualche giorno fa il mio socio,
Ulisse Savini, anche la Lazio può entrare in corsa per questo talento
che potrebbe far al caso del gioco di Pektovic. Inoltre è dotato di
passaporto comunitario”.
Marchione detiene il mandato per l'Italia anche di un altro interessante calciatore argentino, il giovane centrocampista offensivo Nello Matìas Sosa: “Sosa è un giocatore più giovane di Martinez, è un classe 1992; un mancino, un calciatore di qualità ma dalle grandi doti fisiche. E' pronto per confrontarsi con un campionato difficile come il nostro, ci sono alcune squadre interessate e ne stiamo già parlando. Personalmente mi piacerebbe vederlo alla Sampdoria, in caso di promozione in Serie A, con Icardi (altro assistito del duo Marchione-Savini, ndr), insieme al quale ha giocato nel 2009 in nazionale”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Marchione detiene il mandato per l'Italia anche di un altro interessante calciatore argentino, il giovane centrocampista offensivo Nello Matìas Sosa: “Sosa è un giocatore più giovane di Martinez, è un classe 1992; un mancino, un calciatore di qualità ma dalle grandi doti fisiche. E' pronto per confrontarsi con un campionato difficile come il nostro, ci sono alcune squadre interessate e ne stiamo già parlando. Personalmente mi piacerebbe vederlo alla Sampdoria, in caso di promozione in Serie A, con Icardi (altro assistito del duo Marchione-Savini, ndr), insieme al quale ha giocato nel 2009 in nazionale”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
8 giugno 2012
Moggi: "Juve, punta su Luis Suarez. Sul centrocampo e la difesa..."
Nessuno deve offendersi se si dice che la Juventus è
la società italiana più attiva sul mercato. Mentre prosegue la ricerca
del tanto chiacchierato top player offensivo, Marotta e Paratici stanno
lavorando per rinforzare ogni reparto della compagine allenata da Conte.
Per una panoramica sulla campagna acquisti della Juve, ho intervistato in esclusiva Luciano Moggi.
Con Asamoah e Isla il centrocampo 2012/13 è fatto?
“Diciamo che è integrato bene. Si tratta di due buone operazioni per avere un gruppo più compatto in relazione alle tre competizioni che la Juventus dovrà affrontare il prossimo anno. Uno di loro potrebbe anche ritrovarsi a non partire titolare, ma è fondamentale avere delle riserve all'altezza degli undici che scendono in campo”.
Passiamo all'attacco: Dzeko, Higuain, Suarez o van Persie?
“Secondo me il migliore è Luis Suarez. Dzeko e van Persie sono equivalenti a Borriello, non hanno una qualità superiore a lui. Suarez ha qualcosa in più: vede la porta bene e ha quel movimento importante che è mancato alla Juventus di quest'anno”.
Se dovesse fare una previsione sul futuro di Giovinco?
“Non dipende dalla Juventus, prima di fare un discorso del genere bisogna aspettare la risoluzione della metà fra il club bianconero ed il Parma. Poi, a seconda della destinazione del giocatore, si capirà quale potrebbe essere il suo destino”.
Quindi rimane solo la difesa...
“E' stata la miglior difesa di questa Serie A. Prendere qualche giocatore di riserva importante non può fare che bene, ma complessivamente è stata una difesa che non ha niente da rimproverarsi, così come il centrocampo”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Con Asamoah e Isla il centrocampo 2012/13 è fatto?
“Diciamo che è integrato bene. Si tratta di due buone operazioni per avere un gruppo più compatto in relazione alle tre competizioni che la Juventus dovrà affrontare il prossimo anno. Uno di loro potrebbe anche ritrovarsi a non partire titolare, ma è fondamentale avere delle riserve all'altezza degli undici che scendono in campo”.
Passiamo all'attacco: Dzeko, Higuain, Suarez o van Persie?
“Secondo me il migliore è Luis Suarez. Dzeko e van Persie sono equivalenti a Borriello, non hanno una qualità superiore a lui. Suarez ha qualcosa in più: vede la porta bene e ha quel movimento importante che è mancato alla Juventus di quest'anno”.
Se dovesse fare una previsione sul futuro di Giovinco?
“Non dipende dalla Juventus, prima di fare un discorso del genere bisogna aspettare la risoluzione della metà fra il club bianconero ed il Parma. Poi, a seconda della destinazione del giocatore, si capirà quale potrebbe essere il suo destino”.
Quindi rimane solo la difesa...
“E' stata la miglior difesa di questa Serie A. Prendere qualche giocatore di riserva importante non può fare che bene, ma complessivamente è stata una difesa che non ha niente da rimproverarsi, così come il centrocampo”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
7 giugno 2012
Seculin: "Catania e Pescara su di me? Da verificare. Piuttosto che fare il secondo a Firenze..."
E' Andrea Seculin il nome nuovo per la porta di Catania
e Pescara, almeno secondo alcune indiscrezioni circolate questa
mattina. Ma c'è qualcosa di vero o si tratta delle solite voci che
caratterizzano questo periodo dell'anno? Lo ho chiesto in esclusiva al diretto interessato: “Sinceramente
non so nulla di preciso, non ho sentito il mio procuratore al riguardo.
Ho letto anche io queste notizie, ma ancora non c'è nulla di sicuro e
di chiaro. Devo sentire il mio agente perché sono voci di cui non sono
al corrente”, ha risposto Seculin. C'è comunque da dire che il
cartellino del classe '90, reduce da una buona stagione alla Juve
Stabia, è di proprietà della Fiorentina. Ma l'estremo difensore dimostra
di avere le idee molto chiare per il suo futuro: “Il mio obiettivo è
sicuramente quello di giocare. Piuttosto che fare un anno di panchina
come secondo portiere della Fiorentina, preferirei giocare; anche una
stagione in prestito in Serie B per farmi le ossa ben venga”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
6 giugno 2012
Figliomeni: "Tanti interessamenti, ma non chiudo a Varese e Nocerina"
Di ritorno al Varese dopo sei mesi in prestito alla Nocerina, Giuseppe Figliomeni
pare destinato a cambiare nuovamente aria. In cadetteria club quali
Ascoli, Juve Stabia e Ternana sembrano essersi messi sulle sue tracce.
Per saperne di più ho raggiunto in esclusiva proprio Figliomeni: “So
che il mio procuratore sta parlando con diverse società, ma non mi ha
detto niente di preciso. E' vero che queste squadre sono interessate a
me, però c'è ancora tempo per sapere quello che succederà. Prima bisogna
vedere cosa succederà a Varese e in che categoria giocherà la squadra,
poi si capiranno i programmi hanno riguardo a me; devo aspettare loro.
Restare a Varese? Non lo escludo, sono sotto contratto fino al 2013 con
la società lombarda. Se poi loro hanno altre idee e preferiscono non
riconfermarmi o pensano che sia meglio per me andare a giocare da
un'altra parte, allora non rimarrò. Anche se dovesse arrivarmi
un'offerta importante, dipende tanto da loro. Io mi darò da fare in ogni
caso”.
Il nome di Figliomeni è stato addirittura accostato al Catania, il cui nuovo ds Salerno sarebbe un suo estimatore: “Mi fa piacere che si fa il mio nome anche per società di un certo calibro. Non so se sia vera la notizia relativa all'interessamento del Catania, ma mi hanno detto che diversi club sono venuti a vedermi in questi mesi. Di concreto, però, c'è poco al momento”.
Ma c'è anche chi giura che il difensore sarebbe pronto a tornare a Nocera Inferiore nel caso di ripescaggio della compagine molossa in Serie B: “Io sono arrivato a Nocera l'1 febbraio ed eravamo all'ultimo posto a -4 punti dalla penultima. Sapevo che tipo di situazione c'era, ma ho fatto una scommessa e ci credevo; a livello personale è stata un'esperienza positiva. Nel girone di ritorno abbiamo fatto bene, è stato già un miracolo arrivare a giocarsi la salvezza fino all'ultima giornata. Alla fine, purtroppo, è andata come tutti sappiamo. Dopo due giorni dalla retrocessione, ho subito parlato con il presidente Citarella; persone serie come lui ne ho incontrate poche nella mia carriera, è un grande presidente ed un vero signore. Era lì intento a progettare il futuro e mi ha chiesto di rimanere per un'altra stagione, io gli ho risposto che mi fa piacere sentirmi fare una proposta del genere e che mi sono trovato benissimo: i tifosi mi vogliono bene, il mister mi ha voluto fortemente, mi sono trovato bene con tutti. Se, come spero per la piazza, la Nocerina giocherà in Serie B l'anno prossimo, allora prenderò in considerazione l'offerta, a meno che non arrivino proposte da un club importante di B o dalla Serie A. Se la Nocerina verrà ripescata, sarà un'opzione valida”, ha confessato Figliomeni.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Il nome di Figliomeni è stato addirittura accostato al Catania, il cui nuovo ds Salerno sarebbe un suo estimatore: “Mi fa piacere che si fa il mio nome anche per società di un certo calibro. Non so se sia vera la notizia relativa all'interessamento del Catania, ma mi hanno detto che diversi club sono venuti a vedermi in questi mesi. Di concreto, però, c'è poco al momento”.
Ma c'è anche chi giura che il difensore sarebbe pronto a tornare a Nocera Inferiore nel caso di ripescaggio della compagine molossa in Serie B: “Io sono arrivato a Nocera l'1 febbraio ed eravamo all'ultimo posto a -4 punti dalla penultima. Sapevo che tipo di situazione c'era, ma ho fatto una scommessa e ci credevo; a livello personale è stata un'esperienza positiva. Nel girone di ritorno abbiamo fatto bene, è stato già un miracolo arrivare a giocarsi la salvezza fino all'ultima giornata. Alla fine, purtroppo, è andata come tutti sappiamo. Dopo due giorni dalla retrocessione, ho subito parlato con il presidente Citarella; persone serie come lui ne ho incontrate poche nella mia carriera, è un grande presidente ed un vero signore. Era lì intento a progettare il futuro e mi ha chiesto di rimanere per un'altra stagione, io gli ho risposto che mi fa piacere sentirmi fare una proposta del genere e che mi sono trovato benissimo: i tifosi mi vogliono bene, il mister mi ha voluto fortemente, mi sono trovato bene con tutti. Se, come spero per la piazza, la Nocerina giocherà in Serie B l'anno prossimo, allora prenderò in considerazione l'offerta, a meno che non arrivino proposte da un club importante di B o dalla Serie A. Se la Nocerina verrà ripescata, sarà un'opzione valida”, ha confessato Figliomeni.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
5 giugno 2012
Orlandi: "Hallfredsson pronto per una grande, perfetto per il 3-5-2"
In questa stagione Emil Hallfredsson si è affermato
come uno dei migliori centrocampista dell'intero campionato di Serie B.
Motivo per cui il faro del centrocampo dell'Hellas Verona, sembra essere
finito nel mirino di club come Atalanta, Catania e Torino.
Ho contattato in esclusiva il tecnico Nevio Orlandi, che lo ha allenato ai tempi della Reggina: “Ritengo
che effettivamente abbia le qualità sia fisiche sia tecnico-tattiche
per giocare in un club importante, fermo restando che anche il Verona è
una società importante. E' adatto soprattutto ad una squadra che applica
un 3-5-2, credo che il suo ruolo più consono sia quello di interno
sinistro in un centrocampo a cinque, come è stato impiegato da me alla
Reggina; in un contesto di questo genere può esprimere le sue qualità
nel migliore dei modi. Credo comunque che, anche collocato in maniera
diversa, possa ugualmente esprimere determinate qualità. Lui ha giocato
anche dietro le punte partendo da una posizione bassa ed anche da
esterno alto in un 4-3-3, però penso che la sua collocazione più idonea
sia in un centrocampo a cinque. Possiede corsa, capacità di inserimento,
botta da fuori area, sa chiudere bene i cross, ha buona propensione ad
aprirsi sul centro-sinistra e ha un mancino di valore. Credo che il suo
raggio d'azione sia proprio quello”. Il 3-5-2 o, più spesso, il
3-4-2-1, è il modulo utilizzato da Walter Mazzarri per il suo Napoli,
altra squadra che pare interessata al nazionale islandese: “Il tecnico azzurro ha utilizzato entrambi i moduli, puntando su calciatori offensivi per il centrocampo; ma Hallfredsson non lo è, la sua mole lo porta a essere più un vero e proprio centrocampista”, ha concluso mister Orlandi.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Luca Iannone per CalcioNews24.com
4 giugno 2012
Ag. FIFA Urbani: "Stamattina ho parlato con il Napoli di Vitale. Cori al Cesena a meno che..."
Ho contattato in esclusiva l'agente FIFA Luca Urbani per fare
il punto su due dei suo assistiti. Il primo è l'esterno mancino di
proprietà del Napoli Luigi Vitale,
reduce da una stagione in prestito al Bologna con il quale non ha
collezionato nemmeno una presenza: “Proprio questa
mattina ho avuto un colloquio con la dirigenza del Napoli per parlare
di lui, ma approfondiremo la questione facendo un punto della
situazione più avanti. Fra luglio e agosto cercheremo insieme una
sistemazione dopo un'annata senza dubbio tribolata a Bologna”.
Urbani
gestisce anche gli interessi della punta classe '89 Sacha
Cori, da due anni alla
Carrarese e riscattato ufficialmente oggi dal Cesena:
“L'orientamento del Cesena è quello di puntare su di lui, a
meno che non si materializzi una clamorosa ipotesi di ripescaggio
nella massima serie. Qualora il Cesena giocasse in Serie B, Cori
farebbe parte del parco attaccanti romagnolo”.
Pavanel: "Triestina, annata strana ma positiva. Fra Trapani e Lanciano dico..."
E' stato sicuramente un anno da dimenticare per i tifosi della
Triestina, retrocessa in Prima Divisione di Lega Pro dodici mesi fa e
precipitata in Seconda Divisione dopo i play-out persi con il Latina.
Tra i protagonisti di questa stagione c'è stato l'ex giocatore
alabardato Massimo Pavanel, prima da allenatore e poi da collaboratore tecnico. Lo ho raggiunto in esclusiva.
Mister, un suo bilancio di questa stagione.
“E' stata stagione veramente strana. L'anno scorso ero alla guida della Primavera e abbiamo fatto bene, a fine stagione il presidente Fantinel mi ha dato possibilità di iniziare alla guida della prima squadra visto che era indeciso sul futuro e preferiva portare avanti un discorso di squadra incentrata sui giovani. Per me è stato un grande onore oltre che una grande sorpresa, l'unico handicap era rappresentato dal fatto che io non avevo il patentino per allenare in Lega Pro, ottenuto a stagione in corso. Poi la società è stata ceduta al gruppo Aletti, come nuovo allenatore è stato scelto Discepoli e io sono passato a essere suo collaboratore. Dopo l'esonero di Mister Discepoli è arrivato Galderisi e ho deciso di restare a collaborare sino a fine stagione. Ho avuto la fortuna di poter apprendere molto da due allenatori di grande esperienza, quindi per me e la mia crescita è stata sostanzialmente un'annata importante, positiva; è rimasta però una grande ferita per la retrocessione in Seconda Divisione, essendo stato già anni fa a Trieste da giocatore”.
Ha già avuto dei contatti con qualche società?
“Ci sono alcune in essere, siamo in una fase di colloqui; per scaramanzia è meglio non parlarne troppo. Adesso ho la possibilità di potermi giocare qualche chance: dopo 8-9 anni fra dilettanti e giovanili, posso vantare un buon bagaglio di esperienza”.
Trapani-Lanciano, quale squadra vedremo in Serie B?
“Si tratta di due ottime squadre. Il Trapani mi ha sorpreso tantissimo per il suo ritmo e il suo gioco messo in atto con diversi calciatori provenienti da categorie inferiori; in certi momenti della stagione sono stati devastanti. Il Lanciano per organizzazione di gioco è una di quelle che mi ha sorpreso di più. Ad inizio stagione erano considerate delle outsider, però sono arrivate alla finale play-off con entusiasmo grazie due allenatori giovani che vogliono proporre qualcosa di nuovo; sono due squadre con grande voglia di fare bene in campo. Questo deve essere il leitmotiv della Lega Pro: squadre giovani, guidate da allenatori che sappiano dare motivazioni e gioco. Comunque dopo la gara di andata, fra Trapani e Lanciano sarà una sfida apertissima, ma credo che per l'andamento del campionato i siciliani meritino la promozione in B”.
In questi giorni era presente alle finali del campionato Primavera: chi l'ha impressionata?
“Sicuramente la Roma, ma non è una novità. In quest'ultima fase della stagione, ci sono giocatori e squadre di grande livello. Per il gioco espresso la Roma è quella che mi è piaciuta di più, ma quelle in gara sono tutte formazioni di grande spessore con giovani molto bravi. La Roma ha idee fresche e nuove, l'Inter grandi individualità, il Milan ottima organizzazione, la Lazio ha in Emmanuel un attaccante molto forte. Penso che sia una competizione bella da vedere e una vetrina importante, è giusto dare lo spazio che meritano ai giovani nostri del nostro calcio”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Mister, un suo bilancio di questa stagione.
“E' stata stagione veramente strana. L'anno scorso ero alla guida della Primavera e abbiamo fatto bene, a fine stagione il presidente Fantinel mi ha dato possibilità di iniziare alla guida della prima squadra visto che era indeciso sul futuro e preferiva portare avanti un discorso di squadra incentrata sui giovani. Per me è stato un grande onore oltre che una grande sorpresa, l'unico handicap era rappresentato dal fatto che io non avevo il patentino per allenare in Lega Pro, ottenuto a stagione in corso. Poi la società è stata ceduta al gruppo Aletti, come nuovo allenatore è stato scelto Discepoli e io sono passato a essere suo collaboratore. Dopo l'esonero di Mister Discepoli è arrivato Galderisi e ho deciso di restare a collaborare sino a fine stagione. Ho avuto la fortuna di poter apprendere molto da due allenatori di grande esperienza, quindi per me e la mia crescita è stata sostanzialmente un'annata importante, positiva; è rimasta però una grande ferita per la retrocessione in Seconda Divisione, essendo stato già anni fa a Trieste da giocatore”.
Ha già avuto dei contatti con qualche società?
“Ci sono alcune in essere, siamo in una fase di colloqui; per scaramanzia è meglio non parlarne troppo. Adesso ho la possibilità di potermi giocare qualche chance: dopo 8-9 anni fra dilettanti e giovanili, posso vantare un buon bagaglio di esperienza”.
Trapani-Lanciano, quale squadra vedremo in Serie B?
“Si tratta di due ottime squadre. Il Trapani mi ha sorpreso tantissimo per il suo ritmo e il suo gioco messo in atto con diversi calciatori provenienti da categorie inferiori; in certi momenti della stagione sono stati devastanti. Il Lanciano per organizzazione di gioco è una di quelle che mi ha sorpreso di più. Ad inizio stagione erano considerate delle outsider, però sono arrivate alla finale play-off con entusiasmo grazie due allenatori giovani che vogliono proporre qualcosa di nuovo; sono due squadre con grande voglia di fare bene in campo. Questo deve essere il leitmotiv della Lega Pro: squadre giovani, guidate da allenatori che sappiano dare motivazioni e gioco. Comunque dopo la gara di andata, fra Trapani e Lanciano sarà una sfida apertissima, ma credo che per l'andamento del campionato i siciliani meritino la promozione in B”.
In questi giorni era presente alle finali del campionato Primavera: chi l'ha impressionata?
“Sicuramente la Roma, ma non è una novità. In quest'ultima fase della stagione, ci sono giocatori e squadre di grande livello. Per il gioco espresso la Roma è quella che mi è piaciuta di più, ma quelle in gara sono tutte formazioni di grande spessore con giovani molto bravi. La Roma ha idee fresche e nuove, l'Inter grandi individualità, il Milan ottima organizzazione, la Lazio ha in Emmanuel un attaccante molto forte. Penso che sia una competizione bella da vedere e una vetrina importante, è giusto dare lo spazio che meritano ai giovani nostri del nostro calcio”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
1 giugno 2012
Montecalvo (FM Communications): "Vi svelo i progetti con Arsenal e Real. Ecco come migliorare il brand italiano"
Al giorno d'oggi è impensabile che i manager di un qualsiasi club di
prima fascia si occupino solo, o soprattutto, di calciomercato, panchina
e calcio giocato. Settori che stanno assumendo sempre più importanza
sono quelli del merchandising e del marketing ad esempio. Per analizzare
tutti questi aspetti del calcio moderno, ho contattato in esclusiva Fabio Montecalvo,
presidente della FM Communications, azienda che si occupa di
comunicazione, di marketing internazionale e di consulenza verso società
calcistiche, come ad esempio Real Madrid ed Arsenal.
Partiamo da Madrid: quali sono i prossimi progetti in cantiere con il Real?
“FM Communications consoliderà le consulenze di marketing sportivo in essere con il Real Madrid, perfezionando innanzitutto l'operatività sul branding 'pRiViLeGeREALcLuB', dedicato agli stranieri che visitano Madrid, quindi il Bernabeu, quindi il mondo Real. Inoltre, con alcuni partner stiamo studiando e proponendo un sistema esclusivo per la realizzazione di un'applicazione, scaricabile su Smartphone, IPad e altri strumenti tecnologici, dedicata a tutti gli eventi che legheranno i tifosi al mondo Real Madrid. E tanto altro...”.
Spostiamoci a Londra, in arrivo novità sul fronte Arsenal?
“L'Arsenal è una delle regine tra i club del football in fatto di marketing. FM Communications, dopo lo start-up del 2012, avrà ancora la possibilità di dedicare la propria esperienza e la propria passione sportiva al grande network che gita intorno all'Arsenal. Ho pensato agli eventi e alla possibilità di un branding 'Arsenal Live', che possa permette a tutti i consumer londinesi di poter interagire, ogni giorno, con l'attività professionale del club. Work in progress, come si usa dire da quelle parti”.
Perché le big italiane, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, sono inferiori a quelle inglesi e spagnole?
“La Premier e la Liga sono diventati i campionati di maggior attrazione mondiale, non solo sotto il profilo tecnico-tattico, ma sopratutto in termini di marketing e comunicazione. Anzi, devo dire che un aspetto è legato all'altro. Più si investe sulla scelta qualitativamente alta dei propri campioni, maggiore è la possibilità di attrarre l'attenzione di potenziali partner commerciali e istituzionali. In Italia fanno da maestri Milan e Juventus, ma siamo lontani dai fatturati di alcuni club dei campionati citati, che toccano in talune circostanze anche i 600 milioni di euro all'anno. Debbo dire che, in questo momento, con alcuni partner stiamo avviando dei contatti con i paesi arabi per proporre una joint venture che potrebbe interessare l'AC Milan. Staremo a vedere”.
Quanto incide il merchandising in tutto ciò?
“Il merchandising, è una delle componenti costituenti l'efficacia di un lavoro di squadra che riguarda gli uffici stampa. la comunicazione, la 'core communication', gli eventi, eccetera. Sicuramente è lo strumento più pratico che permette un'interazione 'materiale' tra il club del cuore ed il tifoso, ovvero 'toccare con mano e indossare' i prodotti che al sabato o alla domenica i propri campioni portano in campo. Questo fa sentire il tifoso quasi un professionista del pallone, uno di loro”.
Anche gli stadi di proprietà potrebbero aiutare a risolvere il problema?
“Un grande elogio va fatto alla Juventus per la prima operazione effettuata, da parte di un club italiano, di costruire e gestire uno stadio di proprietà. E' l'argomento che più mi esalta, personalmente, e più mi piace. Vorrei dedicarmi proprio in Italia a trasferire i concepts del mio know how internazionale per rapportarli in un club tricolore. L'operazione che consacrerà lo stadio di proprietà poi è quella di 'name setting', ovvero l'abbinamento di 'un big spender', di un 'main partner' che lega il proprio brand, il proprio nome, all'arena del calcio. Per fare dei nomi, e per capirci meglio, 'Emirates Stadium' quando si parla di Arsenal, o 'Allianz Arena' a Monaco di Baviera. Personalmente, a proposito di stadi, sto interagendo in Brasile con il glorioso Palmeiras, Palestra Italia, per essere un efficace traite d'union tra la società, il nuovo stadio in costruzione e un fortissimo potenziale 'top investor'. Quindi, lo stadio di proprietà rappresenterebbe una conditio non da poco per un planning finanziario mirato al raggiungimento degli utili. In Italia però poi si combatte con le istituzioni, la burocrazia, la tempistica... Ma questa è un'altra storia”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Partiamo da Madrid: quali sono i prossimi progetti in cantiere con il Real?
“FM Communications consoliderà le consulenze di marketing sportivo in essere con il Real Madrid, perfezionando innanzitutto l'operatività sul branding 'pRiViLeGeREALcLuB', dedicato agli stranieri che visitano Madrid, quindi il Bernabeu, quindi il mondo Real. Inoltre, con alcuni partner stiamo studiando e proponendo un sistema esclusivo per la realizzazione di un'applicazione, scaricabile su Smartphone, IPad e altri strumenti tecnologici, dedicata a tutti gli eventi che legheranno i tifosi al mondo Real Madrid. E tanto altro...”.
Spostiamoci a Londra, in arrivo novità sul fronte Arsenal?
“L'Arsenal è una delle regine tra i club del football in fatto di marketing. FM Communications, dopo lo start-up del 2012, avrà ancora la possibilità di dedicare la propria esperienza e la propria passione sportiva al grande network che gita intorno all'Arsenal. Ho pensato agli eventi e alla possibilità di un branding 'Arsenal Live', che possa permette a tutti i consumer londinesi di poter interagire, ogni giorno, con l'attività professionale del club. Work in progress, come si usa dire da quelle parti”.
Perché le big italiane, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, sono inferiori a quelle inglesi e spagnole?
“La Premier e la Liga sono diventati i campionati di maggior attrazione mondiale, non solo sotto il profilo tecnico-tattico, ma sopratutto in termini di marketing e comunicazione. Anzi, devo dire che un aspetto è legato all'altro. Più si investe sulla scelta qualitativamente alta dei propri campioni, maggiore è la possibilità di attrarre l'attenzione di potenziali partner commerciali e istituzionali. In Italia fanno da maestri Milan e Juventus, ma siamo lontani dai fatturati di alcuni club dei campionati citati, che toccano in talune circostanze anche i 600 milioni di euro all'anno. Debbo dire che, in questo momento, con alcuni partner stiamo avviando dei contatti con i paesi arabi per proporre una joint venture che potrebbe interessare l'AC Milan. Staremo a vedere”.
Quanto incide il merchandising in tutto ciò?
“Il merchandising, è una delle componenti costituenti l'efficacia di un lavoro di squadra che riguarda gli uffici stampa. la comunicazione, la 'core communication', gli eventi, eccetera. Sicuramente è lo strumento più pratico che permette un'interazione 'materiale' tra il club del cuore ed il tifoso, ovvero 'toccare con mano e indossare' i prodotti che al sabato o alla domenica i propri campioni portano in campo. Questo fa sentire il tifoso quasi un professionista del pallone, uno di loro”.
Anche gli stadi di proprietà potrebbero aiutare a risolvere il problema?
“Un grande elogio va fatto alla Juventus per la prima operazione effettuata, da parte di un club italiano, di costruire e gestire uno stadio di proprietà. E' l'argomento che più mi esalta, personalmente, e più mi piace. Vorrei dedicarmi proprio in Italia a trasferire i concepts del mio know how internazionale per rapportarli in un club tricolore. L'operazione che consacrerà lo stadio di proprietà poi è quella di 'name setting', ovvero l'abbinamento di 'un big spender', di un 'main partner' che lega il proprio brand, il proprio nome, all'arena del calcio. Per fare dei nomi, e per capirci meglio, 'Emirates Stadium' quando si parla di Arsenal, o 'Allianz Arena' a Monaco di Baviera. Personalmente, a proposito di stadi, sto interagendo in Brasile con il glorioso Palmeiras, Palestra Italia, per essere un efficace traite d'union tra la società, il nuovo stadio in costruzione e un fortissimo potenziale 'top investor'. Quindi, lo stadio di proprietà rappresenterebbe una conditio non da poco per un planning finanziario mirato al raggiungimento degli utili. In Italia però poi si combatte con le istituzioni, la burocrazia, la tempistica... Ma questa è un'altra storia”.
Luca Iannone per CalcioNews24.com
Iscriviti a:
Post (Atom)