5 giugno 2013

Gli agenti FIFA genovesi sulla Samp del futuro: Marco Maselli

Arrivederci campionato, ora si pensa al mercato in vista della prossima stagione. Quindi la parola passa a chi vive di calciomercato e conosce da vicino l’universo Sampdoria. Ho intervistato in esclusiva il noto agente FIFA Marco Maselli, che attualmente rappresenta i giovani blucerchiati Blondett, Sampietro e Zampano, oltre a seguire Fiorillo (il cui agente è Oscar Damiani) di cui ha curato il trasferimento al Livorno.

STAGIONE 2012/2013 - «Io penso che la Samp abbia iniziato percorso atto a valorizzare i propri giovani. E' comprensibile pagare dazio nel raggiungimento dell'obiettivo della salvezza, dato che i giovani sono capaci di fare grosse prestazioni ma anche di commettere degli errori. Quindi questa stagione rientra assolutamente nella natura delle cose. Il cambio Ferrara-Rossi? La società è avveduta e, conoscendo la situazione, credo che abbia compiuto la scelta che considerava opportuna in quel momento. Alla fine l'obiettivo salvezza è stato raggiunto e tutto è in linea con il programma pluriennale del club».

PORTA - «Reputo Romero un portiere di buona prospettiva, non dimentichiamoci che è il numero uno della nazionale argentina. Quest'anno ha commesso degli errori di presunzioni e non di tecnica; con il posto nell'Argentina da salvaguardare, credo possa disputare una stagione in linea con quelle qualità che la Sampdoria è certa possieda e per ottenerle ha supportato un esborso notevole in termini di ingaggio e di cartellino, che considero comunque in linea col mercato. Sono d’accordo con chi dice che ha potenzialità ancora inespresse, penso che abbia ancora il margine per poter esprimersi e cercare di colmare quelle lacune emerse quest’anno e dettate da errori di presunzione. Ma il Mondiale alle porte è bella vetrina sia per lui che non può sbagliare sia per la Samp che intende valorizzarlo. Quando l'argentino è rimasto fuori è comunque stato sostituito da un professionista incredibile e una persona straordinaria come Angelo Da Costa che si è messo al servizio della squadra. Lo ritengo un portiere di ottimo livello e la Sampdoria punta su di lui nello stesso modo in cui lo fa su Romero. Con loro due i blucerchiati sono ben coperti tra i pali, però non dimentichiamoci di Fiorillo che in un tipo di programmazione futuro può costituire un valore aggiunto».

DIFESA - «Per quanto riguarda il trio difensivo formato da Costa, Gastaldello e Palombo, credo molto nel mister Rossi, un uomo di calcio che stimo nei valori. Quello che intende fare lui penso sia la soluzione migliore e la società avvallerà le sue scelte. Palombo nel nuovo ruolo? Angelo è un serio professionista e ha messo la sua esperienza al servizio della squadra; le sue caratteristiche possono trovare lungimiranza in questo nuovo ruolo. Mustafi? Se la società ha fatto un determinato investimento è perché crede nelle sue qualità, ma questo implica pazienza perché i giovani possono essere protagonisti di prestazioni importanti però poi devono trovare equilibrio e costanza. La Sampdoria è una società forte e capace di aspettare i giovani che andranno a costituire la squadra del futuro».

CENTROCAMPO - «Obiang e Krsticic? Un allenatore come Delio Rossi ha dimostrato di lavorare ottimamente con i giovani e, nel momento in cui vengono scelti come pilastri del reparto centrale, possono formare il centrocampo del futuro con anni di esperienza in più sulle spalle. Inoltre potranno rappresentare, dopo una loro completa maturazione, un importante valore patrimoniale e sono convinto che, se arriveranno delle richieste, la Sampdoria non gli tarperà le ali davanti a offerte importanti. Sampietro? Quest'anno, tra Portogruaro e Nazionale Under 20, ha disputato una buona stagione. Dal punto di vista tecnico, avendo disputato un buon numero di partite da titolare in Prima Divisione pur essendo un “fuori lista”, può compiere il salto nella serie cadetta. E' vero, è un centrocampista con caratteristiche che attualmente mancano alla Samp, ma potrà costituire il futuro rispettando le tappe in modo che il prossimo step in blucerchiato sia da protagonista e non più da giovane di belle speranze».

ATTACCO - «La Sampdoria, nel momento in cui cederà ufficialmente Icardi, lo farà a fronte di un'offerta dal valore commerciale importante e perché non vuole trattenere nessuno in maniera forzata. Icardi dovrebbe, come dice lo stesso Rossi, fare un altro anno da titolare con certe responsabilità e soltanto allora potremo parlare di un attaccante di sicuro affidamento. Paulinho? E' un giocatore che ha fatto il suo percorso formativo, ha raggiunto una maturità dettata dalle prestazioni e dai gol, che sono la miglior forma di espressione degli attaccanti. Quella doriana è una società avveduta e, se è interessata a lui lo, è a ragion veduta; in ogni caso sono da valutare tanti aspetti legati al valore del ragazzo e alla volontà del presidente Spinelli. Eder? Penso che la Sampdoria abbia fatto un investimento sul brasiliano puntando su di lui. Dopo la promozione nella massima serie, Eder ha disputato una buona stagione e l'orientamento è quello di continuare a contare su di lui».


STAGIONE 2013/2014 - «Penso che dobbiamo aspettarci una cresciuta graduale nei prossimi anni. La Sampdoria ha il grosso vantaggio di essere una società forte, stabile e con una programmazione. Il successivo step sarà quello di valorizzare i propri giovani e di ottenere una salvezza tranquilla; quello che verrà in più sarà tutto di guadagnato. Ci sono tutti i presupposti per continuare questo lavoro».

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